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  • domenica 5 luglio 2020

La grande fuga verso la Sicilia. Assalto ai traghetti per rientrare nell’isola

 


"In coincidenza con l’annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera domenica ndr) si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina". A denunciarlo il segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro, che aggiunge: "Stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici i decreti del Governo Centrale e le ordinanze del Presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata". Immediata la reazione, già nella notte tra domenica e lunedì del Presidente della Regine Siciliana, Nello Musumeci: Mi segnalano appena adesso che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”.  Poco dopo Musumeci posta una seconda comunicazione: “Ho appena avuto conferma dalla Prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto. Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, solo i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. Basta. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno”.


 


 

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