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  • martedì 7 luglio 2020

Gemelli uccisi, parla la madre: “Le avevo sentiti per la buona notte ed erano felici”.

 


"Alle dieci avevo sentito i bambini per la buonanotte. Erano contenti", ha raccontato tra le lacrime agli investigatori Daniela Fumagalli, moglie di Mario Bressi, l’uomo che ha ucciso i due figli gemelli di 12 anni Elena e Diego nella loro casa di villeggiatura in Valsassina. Secondo gli inquirenti l’uomo avrebbe gettato in qualche dirupo tra i monti prima di suicidarsi i telefoni dei due ragazzini oltre al suo, per non lasciare alla moglie la possibilità di riguardare le loro foto più recenti e avere il conforto dei ricordi.  Tre messaggi WhatsApp inviati da Mario Bressi, dopo aver ucciso i suoi figli di 12 anni nella loro casa di villeggiatura in Valsassina e prima di togliersi la vita, tra le 2 e le 3 di sabato alla moglie, Daniela, l’ultimo dei quali conterrebbe una lunga lettera in cui l’assassino accusa la madre dei gemelli di aver rovinato la loro famiglia. E’ quanto emerge dalle indagini sulla tragedia, condotte dai carabinieri di Lecco e coordinate dal pm Andrea Figoni e dal Procuratore Antonio Chiappani, che puntano a ricostruire e a "cristallizzare" quel che è accaduto nella notte tra venerdì e sabato nel paesino di Margno, 400 abitanti, luogo per turisti appassionati di montagna e ora sconvolto. Distrutta e incredula è anche l’intera comunità di Gessate, il paese dell’hinterland milanese dove abitava la famiglia. All’ingresso della palazzina, appesi al cancello, amici e compagni dei scuola dei ragazzi hanno lasciato fiori, palloncini colorati e lettere ricordano i momenti trascorsi assieme. "Resterete sempre nel mio cuore". Una vicinanza che sui social in molti hanno espresso a Daniela che da sabato quando è entrata nella casa dell’orrore dove in passato aveva trascorso momenti felici, è sotto shock. Tutti a Gessate conoscono i Bressi, come li conoscono a Gorgonzola, il paese non molto distante, dove Mario è cresciuto.


Ora però uno dei punti fondamentali da chiarire è se il gesto di Bressi, che, prima di gettarsi dal ponte della Vittoria a 10 chilometri di distanza ha strangolato e soffocato Elena e Diego e poi li ha ricomposti nel letto matrimoniale come se stessero dormendo, sia stato preordinato. E per far questo è stato sequestrato anche il computer che aveva nell’appartamento di Gessate. Tra i due i rapporti da qualche tempo erano diventati difficili tant’è che lei aveva da poco deciso di separarsi anche se non era stata ancora avviata alcuna pratica formale. L’analisi del pc, che potrebbe essere affidata a un consulente esperto, servirà per capire quale sia la ragione del duplice omicidio e suicidio, anche perché finora non sono stati trovati né il suo cellulare, né quello che usavano i bambini.


 

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