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  • lunedì 21 settembre 2020

I fondi del Recovery Ue sono già finiti nel mirino delle organizzazioni criminali

 


"I fondi per la ricostruzione sono già presi di mira dalle organizzazioni criminali e lo saranno ancora più. Sui finanziamenti per il recupero dovremo essere attenti e monitorare per evitare il rischio di infiltrazione delle mafie: è importante che al massimo livello dell’Unione Europea ci sia consapevolezza dei rischi per la somministrazione di sussidi legati alla crisi durante pandemia". Lo ha detto Catherine De Bolle, direttore esecutivo di Europol, durante il discorso di apertura del secondo incontro del gruppo di lavoro sulle minacce criminali correlate all’emergenza Covid-19 in corso a Roma. "I prodotti altamente richiesti, come disinfettanti, mascherine, termometri, ventilatori meccanici e fantomatiche cure per il coronavirus continuano a essere oggetto di truffe di vasta portata anche online. Un modus operandi più sofisticato vede i criminali sequestrare l’identità di imprese e offrire alle vittime la vendita di prodotti legati alla pandemia, per poi sparire nel nulla. Ci sono state autorità sanitarie di stati membri e aziende private tra le vittime", ha aggiunto De Bolle.


 

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