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  • lunedì 10 agosto 2020

Energia, calo record dei consumi (-22%)

 


E’ quanto emerge dalla consueta analisi dell’Enea che legge una contrazione dell’elettricità, accresciuto dal peso delle rinnovabili


 


Calo record dei consumi di energia (-22%) nel II trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Il picco negativo è stato raggiunto ad aprile (-30%) in coincidenza con il lockdown, mentre su base semestrale la riduzione è stata del 14% rispetto alla prima metà del 2019. Inoltre, il forte calo dei consumi di energia elettrica (-13%) ha accresciuto il ‘peso’ delle fonti rinnovabili che nel mese di maggio hanno soddisfatto oltre il 50% della domanda di elettricità (il 20% da eolico e solare), raggiungendo un nuovo massimo storico. È quanto emerge dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’ENEA che registra anche una rilevante diminuzione delle emissioni di anidride carbonica (-26% nel II trimestre e -17% nel I semestre).  “I cali di consumi e di emissioni sono senza precedenti. E, anche nell’ipotesi ottimistica di un ritorno alla normalità nella seconda parte dell’anno, a fine 2020 la flessione sarà probabilmente superiore al record negativo del 2009 (-6% dei consumi di energia)”, spiega Francesco Gracceva, il ricercatore ENEA che ha curato l’Analisi. “Le emissioni sono diminuite più dei consumi di energia in quanto si è ridotto principalmente il ricorso alle fonti fossili con maggiore intensità carbonica, come carbone e petrolio”.  Nel secondo trimestre, infatti, – prosegue Enea – la domanda di petrolio è diminuita del 30%, quella di gas naturale del 18% e le importazioni di energia elettrica sono crollate del 70% a fronte di un aumento del 7% delle fonti rinnovabili. Tuttavia, le stime preliminari evidenziano consumi di energia in ripresa a luglio rispetto ai mesi precedenti – anche se restano molto inferiori rispetto ai livelli allo stesso mese del 2019 – sulla spinta del traffico stradale, ormai vicino ai livelli dell’anno scorso per i veicoli pesanti, e del traffico aereo, raddoppiato in luglio rispetto al mese precedente. Le condizioni eccezionali che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno, hanno consolidato il miglioramento (+15%) iniziato nella seconda metà del 2019 dell’indice sintetico ISPRED, elaborato da ENEA per monitorare la transizione del sistema energetico sulla base dell’andamento dei prezzi, della sicurezza e del livello di emissioni. Sul fronte prezzi, l’indice ha registrato un forte incremento (+20%) grazie ai livelli eccezionalmente bassi raggiunti nei mercati all’ingrosso del gas e dell’elettricità, con un ‘avvicinamento’ soprattutto per l’elettricità e una riduzione degli spread “storici” dei prezzi al dettaglio italiani rispetto a quelli europei. In particolare, per l’elettricità si segnala un calo medio di circa il 20% per le diverse classi di consumo delle utenze non domestiche. Tuttavia, per il terzo trimestre, è prevista un’inversione di tendenza a causa dell’aumento del costo del dispacciamento in relazione alla necessità di garantire la sicurezza del sistema elettrico. Per il gas naturale, i piccoli consumatori industriali hanno beneficiato di una riduzione del 27% del prezzo rispetto allo stesso periodo del 2019, con una previsione per il III trimestre sui livelli più bassi degli ultimi sette anni. Per i consumatori domestici la riduzione è stata del 25% sul trimestre precedente”. 


 

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