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  • martedì 12 novembre 2019

Pensionati perno invisibile ma decisivo ed irrinunciabile del welfare italiano. Ogni anno 10 miliardi di euro per sostenere le loro famiglie

 


Un perno irrinunciabile del welfare italiano. Sono 6 milioni i pensionati che, pur tra mille difficoltà, aiutano economicamente le proprie famiglie per una spesa totale di circa 10 miliardi di euro ogni anno. Molti di meno, invece, coloro che si fanno aiutare: 14 milioni di anziani non ricevono alcun sostegno economico da parte dei parenti stretti, 1 milione e mezzo lo riceve sporadicamente e solo 300 mila in modo costante. È quanto emerge dalla ricerca “Sogni e bisogni dei pensionati”realizzata da Fondazione Di Vittorio e Tecnè per lo Spi Cgil in vista della manifestazione indetta dai sindacati dei pensioni per sabato 16 novembre al Circo Massimo a Roma.


Oltre il 90% dei pensionati – emerge poi dalla ricerca – ritiene di aver perso in questi anni una parte più o meno consistente del proprio potere d’acquisto.Solo il 3% pensa invece di averlo mantenuto inalterato. Impellente è la richiesta di migliorare il sistema di rivalutazione, misura indicata come urgente da oltre il 40% dei diretti interessati. Tre su dieci chiedono invece che si aumentino le pensioni più basse, mentre il 17,5% che si diminuiscano le tasse, considerate necessarie ma troppo alte dal 77,5% dei pensionati. La rivalutazione rispetto al costo della vita dovrebbe essere sempre al 100% tranne per quelle più alte, secondo il 42% dei pensionati; al 100% solo per quelle più basse per il 25%, e tutte al 100% per il 23% degli intervistati.


Nel dossier viene poi evidenziato che sono 3 milioni i pensionati che hanno in famiglia e a proprio carico una persona non autosufficiente.Il 92% ritiene che le risposte fornite dal sistema pubblico al tema della non autosufficienza non siano assolutamente adeguate. L’84% pensa inoltre che di questo debba farsi carico la fiscalità generale. E otto su dieci ritiene inoltre che la risposta da dare ai bisogni assistenziali e sanitari di una persona non autosufficiente debba consistere in un mix di trasferimenti monetari e di servizi, il 14% in servizi qualificati e diffusi e il 2,5% solo in trasferimenti monetari.


 “I pensionati italiani hanno ottenuto poco da questo governo. È come se fossero invisibili, anche se rappresentano ormai un terzo del Paese”. Così commenta il segretario generale dello Spi Ivan Pedretti: “Per questo il 16 novembre con Fnp Cisl e Uilp Uil torniamo in piazza a Roma al Circo Massimo per chiedere di fare di più, di rivalutare le pensioni, di dare la 14esima a chi ne ha più bisogno, di abbassare le tasse e di arrivare alla definizione di una legge nazionale sulla non autosufficienza”.


 


 


Tratto da Rassegna.it


 

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