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  • venerdì 30 ottobre 2020

Visco (Banca d’Italia) all’Abi: “Cruciali i sostegni a famiglie ed imprese in attesa del Recovery Fund”

 


L’arrivo delle risorse europee del Recovery Fund "non è purtroppo imminente" e "occorre che la legge di bilancio 2021 sia anche orientata al sostegno dello sviluppo con l’adozione di una nuova e rafforzata Ace per favorire il rafforzamento patrimoniale delle imprese". Con queste parole il presidente Abi Patuelli  ha aperto l’esecutivo Abi dove era presente il governatore della Banca d’Italia Visco, che così ha parlato ai banchieri italiani presenti: "E’ indispensabile concentrare ora gran parte sforzi per la ripresa. Le conseguenze di questa crisi globale sono gravissime e dipendono da diffusione del coronavirus, sono difficili da valutare. La portata dell’evento senza precedenti è evidente nei costi di vite umane nel mondo". Visco ha anche voluto precisare che "le prospettive sono incerte e questo incide negativamente su spesa famiglie e imprese. Nel complesso, anche grazie alle misure di stimolo della domanda, monetarie e di bilancio, il rafforzamento della congiuntura nel trimestre in corso potrebbe essere lievemente migliore di quanto delineato in luglio nello scenario di base delle nostre previsioni. Al momento, gli andamenti che stiamo osservando restano a grandi linee coerenti con il risultato per l’anno prefigurato in quello scenario: una caduta del PIL di poco inferiore al 10 per cento, con una successiva, molto graduale, ripresa. Resta essenziale il supporto delle politiche di bilancio, a livello sia nazionale sia europeo", ha aggiunto Visco. "I provvedimenti in favore delle famiglie e delle imprese continueranno a essere cruciali per alleviare i problemi di liquidità, sostenere la domanda aggregata, lenire il disagio sociale e contrastare l’ampliamento delle disuguaglianze. Per ridurre l’incertezza e porre le basi per il ritorno a una crescita stabile e sostenuta dell’economia e dell’occupazione, la soluzione dei problemi sanitari e le necessarie misure di stabilizzazione macroeconomica vanno però accompagnate da interventi risoluti sul piano delle infrastrutture, non solo materiali".


 

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