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  • mercoledì 25 novembre 2020

Bielorussia, in migliaia sfidano Lukashenko e partecipano ai funerali dell’oppositore assassinato

 


 


Erano migliaia le persone che si sono radunate nella giornata di venerdì attorno alla chiesa della Resurrezione di Cristo, a Minsk, per l’ultimo saluto a Roman Bondarenko: un giovane oppositore morto il 12 novembre in ospedale dopo essere stato picchiato da sconosciuti a volto coperto che si sospetta possano essere uomini delle forze speciali oppure "tikhar", persone in abiti civili che appoggiano la polizia del regime bielorusso. Secondo i media, Roman Bondarenko era intervenuto in una diatriba tra alcuni abitanti locali e gli uomini a volto coperto che stavano togliendo da un cortile dei nastri bianchi e rossi simbolo dell’opposizione. Poco prima aveva scritto in una chat "sto uscendo", una frase che adesso è diventata uno degli slogan della protesta contro il regime di Aleksandr Lukashenko.  La folla, stando ai filmati pubblicati da Radio Liberty, ha scandito "Roman, sei un eroe!" e "Lunga vita alla Bielorussia!" Molti avevano in mano dei fiori. Lukashenko è contestato da mesi in Bielorussia perché accusato di aver vinto le presidenziali del 9 agosto scorso ricorrendo a massicci brogli elettorali. Le autorità di Minsk, appoggiate dal Cremlino, finora hanno represso le proteste con arresti e violenze.


 

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