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  • sabato 11 luglio 2020

Libia, rischio di estensione del conflitto dopo le minacce egiziane al Governo di Tripoli

 


 


Il governo libico di accordo nazionale (Gna) riconosciuto dall’Onu ha denunciato come una “dichiarazione di guerra” le minacce dell’Egitto di un intervento militare “diretto” nel conflitto in Libia. Il Cairo sostiene le forze del generale Khalifa Haftar, rivali del governo di Tripoli, spalleggiato dalla Turchia. 


Sabato, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha avvertito che qualsiasi avanzamento verso Sirte, favorevole a Tripoli, potrebbe comportare un intervento “diretto” del Cairo. “E’ un atto ostile, un’interferenza palese e l’equivalente di un atto di guerra”, ha affermato il governo libico di accordo nazionale in un comunicato. 


“L’interferenza negli affari interni dello Stato libico e la violazione della sua sovranità, sia attraverso dichiarazioni come quelle del presidente egiziano sia attraverso il sostegno a golpisti, milizie e mercenari, sono inaccettabili”, si legge ancora. 


Invitando la comunità internazionale “ad assumersi la responsabilità di questa escalation”, il Governo libico di accordo nazionale di Fayez al Sarraj ha precisato di essere “a favore di qualsiasi mediazione imparziale sotto gli auspici delle Nazioni Unite” ed ha respinto “iniziative unilaterali fuorilegge”.


 

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