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  • venerdì 30 ottobre 2020

Crisi senza precedenti per il comparto metalmeccanico, perso il 19,8% della produzione

 


La produzione metalmeccanica ha perso il 19,8% nei primi otto mesi del 2020 rispetto ai primi otto del 2019. Non si salva l’export, àncora di salvezza nelle precedenti crisi, che segna un -16,7% nei primi sette mesi di quest’anno rispetto allo scorso. E’ la fotografia scattata dall’Indagine congiunturale di Federmeccanica sull’industria metalmeccanica.  “Siamo dentro una crisi senza precedenti”, ha osservato il vicepresidente di Federmeccanica, Fabio Astori. “I pochi segnali positivi degli ultimi mesi non riusciranno a compensare i tanti segni meno del 2020 che hanno interessato tutti gli indicatori economici più importanti, dal Pil alla produzione industriale. Neanche nelle più gravi crisi del passato la produzione metalmeccanica ha chiuso un anno con una perdita a doppia cifra. E’ ormai certo che accadrà quest’anno. La recessione è globale, e questo è un grande male per chi come le aziende metalmeccaniche ha una vocazione fortemente esportatrice”, ha aggiunto.  Nell’ambito dell’aggregato metalmeccanico i cali sono risultati diffusi a quasi tutte le attività con perdite del 20,4% per i Prodotti in metallo, del 19,1% per le Macchine ed apparecchi meccanici e del 34,7% per gli Autoveicoli e rimorchi.  Il forte calo dell’attività metalmeccanica, infatti, è stato determinato oltre che dalla caduta della domanda interna anche da una contrazione della componente estera. Il settore, nei primi sette mesi dell’anno in corso, ha registrato una riduzione media dei valori del fatturato esportato pari al 16,7% mentre le importazioni sono diminuite del 19,3%.  I risultati dell’indagine congiunturale Federmeccanica, pur mostrando parziali segnali di recupero rispetto alla precedente rilevazione svolta in piena pandemia, evidenziano che: il 39% delle imprese considera negativo il portafoglio ordini; il 27% prevede una contrazione dei volumi di produzione; il 19% un ridimensionamento dei livelli occupazionali; il 14% dichiara una situazione di liquidità cattiva o pessima.


 

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