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  • domenica 12 luglio 2020

L’industria alimentare scoppia di salute, unico problema il rinnovo del contratto per i lavoratori

Erano oltre 100 i delegati arrivati al Teatro Brancaccio di Roma che si sono riuniti per affrontare il nodo del nuovo contratto di lavoro.  “Un fatturato di 140 miliardi nel 2018; export con valori positivi e in crescita nell’ultimo semestre; occupazione che cresce del 6%, dal 2015 al 2018: sono questi i numeri del settore alimentare e perciò abbiamo le carte in regola per aver presentato piattaforme importanti, come lo sono quelle per il rinnovo del ccnl dell’industria e della cooperazione alimentare. Piattaforme con richieste importanti, perché importante è il settore e le sue potenzialità”. “Le richieste contenute nelle piattaforme – ha detto Mininni – le vogliamo conquistare una a una, dall’aumento salariale all’orario di lavoro, alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro alla comunità di sito, fino ai temi della sicurezza, solo per ricordare alcune nostre priorità. La straordinaria assemblea di oggi, con il contributo di delegate e delegati da tutta Italia, ci dà forza e ci incoraggia per il lavoro che abbiamo davanti”. 


Così il segretario generale della Flai Cgil Giovanni Mininni ha ricordato lo stato del settore e le richieste del sindacato intervenendo all’assemblea di oggi (5 settembre) al teatro Brancaccio di Roma davanti a una platea di circa 1.200 delegati dell’industria e della cooperazione alimentare giunti da tutta Italia.


 

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