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  • martedì 4 agosto 2020

L’inverno in ritardo mette in ginocchio l’agricoltura, la denuncia di Confagricoltura

 


Il brusco calo delle temperature “notevolmente sotto lo zero nella notte tra il 23 e il 24 marzo, per una massa d’aria gelida proveniente dalla Russia, ha causato danni ingenti in molte zone agricole d’Italia”. Lo sottolinea la Confagricoltura, che con le proprie strutture territoriali sta monitorando la situazione. Danni notevoli in Emilia Romagna, in particolare nel ravennate, ma anche a Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza (nella zona frutticola di Monticelli d’Ongina). 


A Ravenna è stata azzerata la produzione di albicocche e susine della prima collina; male anche per pesche, nettarine, kiwi. A Ferrara “le albicocche hanno sofferto molto e già in queste prime ore non è azzardato ipotizzare un danno quantificabile nel 90%; notevoli danni anche per susine e ciliegie, mentre i problemi dovrebbero essere inferiori, ma pur sempre considerevoli, per le pesche”. A Bologna e nel piacentino a Monticelli d’Ongina segnalazioni di danni per alberi di pesche, susine e kiwi. 


In Lombardia “le segnalazioni arrivano soprattutto dall’Oltrepo Pavese per i vigneti. Situazione critica poi nelle zone interne d’Italia e lungo la costa abruzzese dove sono stati colpiti frutteti e vigneti soprattutto di uva bianca precoce”. In Puglia, in provincia di Taranto e Bari, danni soprattutto ai vigneti da tavola per circa il 50% della produzione; indicazioni anche per i ciliegi. 


“Purtroppo – aggiunge la Confagricoltura – la situazione resterà critica almeno fino a venerdì, con freddo, gelate e nevicate anche in pianura e quindi i danni tenderanno ad aggravarsi ulteriormente e ad ampliare le zone coinvolte”.


 


 

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