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  • sabato 11 luglio 2020

Pepe (Fareambiente): “Turismo al centro delle politiche ambientali”

 


 


Si è tenuto online il workshop organizzato da Fareambiente “L’italia riparte dal…turismo: strategie, policy ed esperienze”. 


“Il turismo è un tema molto importante nelle politiche ambientali. I dati diffusi da Federturismo sono tragici Se le attività non riapriranno il danno per la nostra economia sarà enorme”. Lo ha affermato il presidente di Fareambiente, Vincenzo Pepe, in apertura ai lavori, annunciando che l’associazione sta lavorando in questi giorni ad una scuola di formazione sulla blue economy: “Vorremmo far avvicinare giovani amministratori ad un programma, più che di green, di blue economy. La scuola avrà sede a Roma e sarà patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Vaticano. Spero che da questo incontro vengano fuori nuove strategie per superare la crisi del turismo”. 


“Il settore più colpito dalla pandemia è il turismo, l’80% delle aziende sono state colpite in modo drammatico. Gli imprenditori piccoli e grossi non possono più aspettare”. L’appello arriva dall’europarlamentare Aldo Patriciello, che ha sottolineato il lavoro svolto dall’Europarlamento non solo per impedire l’atteggiamento discriminatorio degli altri paesi nei confronti dell’Italia, ma anche per introdurre misure forti per la liquidità e la solvibilità delle imprese: “Il settore turismo rappresenta la spina dorsale dell’economia. Parliamo di 26miliardi di fatturato, 300mila persone e 54mila aziende. Questo ci deve far riflettere nel cercare di mettere in piedi proposte concrete. Dobbiamo stare molto attenti perchè nel settore turismo si inserisce la criminalità. Sono a totale a disposizione di Fareambiente per stare vicino soprattutto agli imprenditori – dal più piccolo al più grande – perchè hanno bisogno della politica”. 


Ad intervenire anche gli operatori del settore: “Bisogna avere un anno di tregua fiscale – avverte l’imprenditore e tour operator Ottorino Mattera – altrimenti non riusciremo a pagare tutto. Dobbiamo abbattere la burocrazia per migliorare l’efficienza di tutto il sistema Italia”. 


A prendere la parola la deputata Maria Teresa Baldini: “da Nord a Sud il turismo è la forza vera. Sono fiduciosa perchè gli italiani sanno fare turismo. In questo momento il governo non ha fatto infrastrutture e strade per veicolare il turismo. Io ho portato in Parlamento una proposta sulle terme, ma anche sul manifatturiero attraverso un’interrogazione al fine di salvaguardare l’artigianalità di Capodimonte” un modo sottolinea la deputata per ricominciare “a proporre i nostri prodotti”. Dello stesso parere il deputato Cosimo Ferri per il quale bisogna puntare sulla “bellezza del patrimonio culturale e artistico che abbiamo. Ci vuole fiducia e ottimismo, lavorando per norme che aiutino gli operatori turistici”. 


Per far ripartire il nostro Paese “Lanciamo il messaggio “Italia da visitare, da vivere”. Secondo la vicepresidente di Fareambiente, Anna Zollo “la ripartenza dell’Italia passa da una nuova politica turistica che tenga conto di tutti i soggetti: le imprese e gli addetti, oltre che dei turisti consumatori. Solo rimodulando la domanda e l’offerta sarà possibile ripartire ed essere competitivi per il mercato. E’ necessario però – afferma Anna Zollo – rivedere alcune forme di turismo, adattandole, senza per questo sminuire la vocazione dei luoghi e delle esperienze”. All’evento sono intervenuti anche: Alberto Reggidori, Allin Italia, Aldo Amirante, Univanvitelli Diritto Internazionale dell’Ue per il Turismo, Fabiola Favilli, giornalista e guida ambientale escursionistica, Flaviano Pinto, general manager Villa Rondinaia Ravello. A moderare l’evento Francesco Della Corte, vicepresidente Fareambiente.


 

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