Capperi: proprietà, benefici e usi

I capperi, nome scientifico Capparis Spinosa, appartengono alla famiglia delle Capparidaceae. Le sue foglie sono tondeggianti mentre i suoi fiori sono di colore bianco e molto odorosi. I capperi sono diffusi nell’area mediterranea e crescono in modo spontaneo sui terreni calcarei, necessitano di pochissima acqua per vivere e svilupparsi. Sono stati utilizzati a scopo gastronomico fin dai tempi più antichi. Il medico e farmacista greco Dioscoride, nel 70 d.C. circa, ne parlò nella sua opera De Materia Medica. Qui li descriveva come un alimento diuretico ed efficace contro il mal di denti. La raccolta avviene nei mesi estivi in coincidenza con il periodo di fioritura della pianta, in particolare è importante che vengano colti non appena i boccioli germogliano. Sono un alimento con poche calorie, 100 grammi hanno una resa pari a 23 calorie. Le parti commestibili che vengono utilizzate a scopo alimentare dei capperi sono contenute nei boccioli dei fiori. Sono composti per l’84 % da acqua, per il 2,3 % da proteine, per il 3,1 % da fibre, dallo 0,4 % da zuccheri, lo 0,9 % da grassi e dall’ 8 % da ceneri. Questi i minerali: sodio in grande quantità, calcio, potassio, ferro, fosforo, selenio, magnesio, zinco, rame e manganese. Le proprietà del Cappero sono soprattutto antispasmodiche, detergenti, diureticche e toniche. I Capperi freschi risultano ottimi per riparare i vasi capillari. Nei capperi sono presenti la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E, la K e la vitamina J. Contengono beta-carotene, rutina e quercetina, una sostanza appartenente al gruppo dei flavonoidi. Le foglie dei capperi possono anche essere usate per lucidare il rame e togliere le macchie di inchiostro o di ruggine dai vestiti.


 

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