Olympiacos-Juventus 0-2: anche la squadra di Allegri accede agli ottavi

Atene: la Juventus, centra l’accesso agli ottavi di finale di Champions League. La notte del Pireo non è di quelle da far tremare i polsi, contro una squadra vitale ma fuori da ogni tipo di futuro europeo a breve termine. Senza neanche aver bisogno di aspettare buone notizie da Barcellona, Barzagli e compagni strappano il pass, complicandosi però la vita in un secondo tempo giocato con un atteggiamento eccessivamente superficiale. Ma il finale fa tirare un sospiro di sollievo a Massimiliano Allegri, che dopo aver a lungo sbraitato può applaudire il mancino di Bernardeschi, ciliegina sulla torta allestita da Cuadrado al quarto d’ora del primo tempo.
La Vecchia Signora prosegue nel solco tracciato a Napoli, partendo forte per mettere in discesa il match. Dybala spreca la prima palla-gol su un bell’invito di De Sciglio, Cuadrado non può davvero sbagliare quando Alex Sandro, puntuale nell’inserimento sulla sinistra su lancio di Matuidi, lo mette in condizione di calciare a porta sguarnita dal cuore dell’area piccola. Il lavoro tra le linee di Cuadrado e Douglas Costa è efficace, l’Olympiacos cerca di non sbilanciarsi troppo e raramente si fa vedere dalle parti di Szczesny, chiamato in causa dal forfait di Buffon. Il polacco si dimostra all’altezza dell’incarico quando dice no a un’incornata a colpo sicuro dell’ex Palermo Djurdjevic sugli sviluppi di un corner. Non un pericolo estemporaneo, visto che con il passare dei minuti la qualità della costruzione juventina era pericolosamente scemata, tra errori nella prima impostazione e le numerose palle perse da Dybala in situazioni delicate.
Proprio la superficialità dell’argentino è uno dei problemi che si trascinano nella ripresa, con i greci che crescono grazie all’ingresso di Marin e a una pressione portata in maniera più puntuale rispetto al primo tempo. L’ex Fiorentina e Werder Brema va vicinissimo al pareggio dopo una bella verticalizzazione di Tachtsidis: azione nata dall’ennesima distrazione di Dybala, sontuosa l’uscita bassa di Szczesny a dire no al tedesco. Allegri, a dir poco furioso, corre ai ripari con l’ingresso di Pjanic per il numero 10. E’ una mossa che regala tranquillità alla Juve e rallenta i ritmi della partita. Il forcing dei padroni di casa cala di intensità anche se a 8′ dalla fine Ben Nabouhane, entrato per Djurdjevic, colpisce la traversa su un cross di Koutris. Dalla panchina si alza Bernardeschi e Allegri può registrare una delle note liete della serata. L’ex Fiorentina prima ci prova da lontano, impegnando severamente Proto, e poi chiude i conti con un delizioso sinistro nell’angolo basso alla destra del portiere


 

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