Harmont&Blaine: fatturato in rialzo del 6%

Per Harmont&Blaine il 2017 si è chiuso con una crescita del 6% del giro d’affari, che ha raggiunto gli 86 milioni. Limitandosi invece alla parte "core" dell’abbigliamento - per la quasi totalità uomo - i numeri mostrano anche una crescita a doppia cifra dell’Ebitda e un utile netto "con numeri proporzionalmente ancora migliori", si legge in una nota del gruppo che tuttavia non ha reso noti questi ultimi dati. Visti i margini di miglioramento, la priorità del 2017 sarà l’internazionalizzazione: «Abbiamo siglato una partnership in Cina con il distributore Ygm che prevede l’apertura di 27 boutique nei prossimi 5 anni, di cui 10 nel biennio 2017-18. Stiamo inoltre finalizzando un accordo negli Stati Uniti, forse il mercato più competitivo per il nostro settore, l’upper casual. Per questo abbiamo atteso a fare un passo simile, adesso però è il momento giusto per almeno due motivi. Da una parte la crescita del casualwear come vero e proprio stile, quasi di vita. Dall’altra le difficoltà di brand storici americani. Il sapore mediterraneo di Harmont&Blaine è un valore aggiunto inimitabile». La società, fondata da quattro fratelli napoletani, dal 2014 ha aperto il capitale al fondo Clessidra, che ha il 40% del brand del bassotto. Nell’orizzonte del gruppo continua ad esserci anche la quotazione in Borsa.


 

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