Pino Insegno sostiene la campagna #unaparolapernemo

In occasione della Giornata mondiale della voce, l’attore e doppiatore Pino Insegno ha chiaamto a raccolta il mondo del doppiaggio italiano per adottare la campagna #unaparolapernemo del Centro clinico Nemo, struttura multidisciplinare ad alta specializzazione per il trattamento delle malattie neuromuscolari: registreranno un vero e proprio archivio di messaggi che potrà essere utilizzato dai comunicatori elettronici delle persone che hanno perso la propria voce a causa della malattia. Sono già migliaia le parole donate sulla scia della mobilitazione partita qualche mese fa con un appello ad aderire rivolto a tutti. Parole messe al sicuro in una sorta di ’banca’, un vero e proprio archivio di messaggi che vanno dalle dichiarazioni d’amore agli incitamenti per la propria squadra di calcio, registrati attraverso un’App dedicata per essere poi utilizzati dai comunicatori elettronici delle persone che non possono più parlare a causa della malattia. E adesso il ’vocabolario vocale’ si allargherà notevolmente. Ci penseranno le voci dei doppiatori italiani che risponderanno all’appello di Insegno registrando circa 3.600 l’uno, cercando di avvicinarsi il più possibile ai bisogni e alle esigenze delle persone che dovranno usarle, ma anche di cogliere gli usi, i costumi e i modi di dire più significativi che appartengono alla lingua italiana. Inoltre, ogni paziente coinvolto potrà scegliere quei messaggi che sono più rappresentativi della sua personalità e dei suoi interessi: per esempio potrà far registrare i nomi dei propri cari o le affermazioni e le esclamazioni “tipiche e uniche” che lo contraddistinguono. Questo significa che ogni doppiatore professionista farà una vera e propria “adozione” nel tempo del processo di personalizzazione della banca della voce destinata ad ogni paziente. "La voce è parte fondamentale dell’identità di ognuno di noi e perderla compromette profondamente il benessere psicologico della persona - osserva Alberto Fontana, presidente del Centro clinico Nemo - Per questa ragione ringrazio di cuore Pino Insegno: il suo impegno e quello di tutti i doppiatori che parteciperanno al progetto è una risposta importante al messaggio che abbiamo lanciato con la campagna. Grazie ai doppiatori, le persone costrette dalla malattia a utilizzare un comunicatore elettronico potranno contare sulla voce di professionisti, capaci di farci emozionare tante volte da spettatori. Speriamo siano tante le persone che seguano il loro esempio, così da completare il prima possibile il vocabolario delle parole".
Sul sito www.iosononemo.it è possibile prendere visione del progetto.


 

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