Reggia di Caserta, sei custodi licenziati per assenteismo

A pochi giorni dall’ avviso di conclusione delle indagini preliminari, applicando la legge Madia, il ministero dei Beni culturali ha deciso di licenziare immediatamente i sei custodi, senza attendere l’esito del processo. L’indagine è partita da alcuni furti di scarso valore avvenuti nell’agosto 2016. All’epoca venne svaligiata la buvette e sparirono due biciclette. Avvenimenti che avevano messo in luce le falle esistenti sul fronte della sicurezza: nessuno si accorse dei ladri semplicemente perché i custodi non erano seduti alle loro postazioni davanti ai monitor. Le microcamere degli investigatori - ha riferito Il Mattino di Napoli - registrarono nell’autunno 2016 sistematiche condotte assenteiste da parte dei custodi. Nelle immagini registrate dalla Polizia si vedono chiaramente i dipendenti che timbravano il cartellino e poi si allontanavano per andare al bar, in pizzeria o a fare una passeggiata al di fuori della Reggia di Caserta. Qualcuno è stato addirittura filmato anche mentre si allontanava in macchina o in motorino. Si tratta di persone che dovevano custodire i tesori della residenza reale più grande al mondo per volume, capolavoro di Luigi Vanvitelli fortemente voluto dal re di Napoli Carlo di Borbone che nel 1997 è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.


 

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