Firenze, nuova condanna per Verdini

Denis Verdini, ex senatore di Ala e ancor prima braccio destro di Silvio Berlusconi in Forza Italia, è stato condannato per la terza volta per bancarotta. Il tribunale gli ha inflitto una condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per il fallimento dell’impresa edile Cdm di Marco Arnone, figlio del costruttore Ignazio Arnone, a sua volta titolare della Arnone Srl, una impresa anch’essa fallita nel 2011. Padre e figlio erano imputati con l’ex senatore e sono stati anch’essi condannati: Ignazio, difeso dall’avvocato Sandro Bruni, a 3 anni e 4 mesi, Marco, difeso dall’avvocatessa Elisabetta Casini, a 2 anni e 4 mesi. Il pm Luca Turco aveva chiesto una condanna superiore per Denis Verdini (6 anni) e molto inferiore per i due imprenditori (1 anno e 3 mesi). A suo avviso, infatti, l’intera operazione che causò il dissesto dell’impresa Cdm era stata studiata dal parlamentare a tavolino. "Verdini non ha esitato a rovinare Marco Arnone e la Cdm", ha sostenuto. I fatti risalgono al 2009-2010, quando Denis Verdini era presidente del Credito Cooperativo Fiorentino di Campi Bisenzio, la banca che sarebbe stata commissariata nel luglio successivo e poi messa in liquidazione. Verdini è già stato condannato lo scorso 13 settembre a cinque anni e sei mesi per il crac della Sociretà toscana edizioni, che editava il "Giornale della Toscana".


 

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