Il nome della rosa torna con una serie tv

"Il nome della rosa" celebre il libro di Umberto Eco diventa serie tv e andrà in onda dal 4 marzo su Rai1. Medioevo spettacolare e kolossal (26 milioni di euro), con Guglielmo da Baskerville che perde la curiosità del detective (Sean Connery nel film di Jean Jacques Annaud) e con Turturro diventa un intellettuale curioso, un maestro di quelli che s’incontrano una volta nella vita. "Non esistono uomini come Guglielmo, lo è stato Eco per i suoi studenti" dice Turturro. Nella serie - come nel libro - è dotato di un’intelligenza e una capacità di osservazione fuori dal comune, in grado di leggere la realtà come un libro aperto, affidandosi a un approccio scientifico e al proprio infallibile metodo deduttivo. Sebbene sia un uomo di fede del Medioevo, in contrasto col suo tempo, cerca sempre la spiegazione più logica e razionale. La sua fama lo precede e per questo l’Abate gli affida l’indagine sui delitti nell’abbazia benedettina circondata dalle montagne innevate, dove avvengono una serie di delitti. "Non avevo letto il libro" racconta Turturro "quando mi hanno proposto il progetto l’ho letto e riletto. L’ho trovato bellissimo. Ho scoperto un mondo straordinario.


 

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