Via Auchan-Simply, arriva l’italiana Conad. Cambiano marchio 1800 ipermercati, supermrcati e negozi di prossimità. Operazione da oltre un miliardo di euro


Svolta nella grande distribuzione italiana e nel comparto dell’alimentare. Conad ha siglato, dopo una lunga estenuante trattativa un primo accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle sue attività in Italia per una operazione dal valore di oltre un miliardo di euro. L’acquisizione del marchio porterà  anche alla gestione diretta dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad.  "Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani", ha commentato l’ad di Conad, Francesco Pugliese. Sull’operazione c’è da registrare la posizione della Coldiretti che plaude all’iniziative del colosso italiano della grande distribuzione: “Un intervento strategico per il Paese realizzato da un Gruppo che nel tempo ha testimoniato il proprio impegno nella valorizzazione dell’italianità e della territorialità delle produzioni” precisa Prandini nel ricordare “i recenti interventi per garantire un equo compenso a pastori e allevatori colpiti da una drammatica crisi ma anche l’impegno comune contro le aste al doppio ribasso che strozzano le imprese agricole”.  Un punto a favore dell’Italia – continua la Coldiretti – nella storica rivalità con i cugini francesi che nel tempo sono riusciti a mettere le mani su brand importanti che hanno fatto la storia del made in Italy. Se la punta di diamante è la Parmalat nel “carniere” sono finite aziende del calibro di Invernizzi, Galbani e Locatelli e una presenza francese è anche nella Fattoria Scaldasole e nella Ferrari Giovanni. Anche la Orzo Bimbo è stata acquisita dalla francese Nutrition&Santè S.A. mentre nello zucchero italiano c’è la mano francese su Eridania e oggi 4 pacchi di zucchero su 5 consumati in Italia sono stranieri, soprattutto francesi e tedeschi. Una presenza forte nell’agroalimentare sostenuta – conclude la Coldiretti – fino ad ora anche dalle potenti catene distributive, con Carrefour e Auchan, che con una presenza capillare sul territorio italiano hanno gioco facile nel promuovere il made in France, soprattutto in settore come i formaggi e i vini dove è forte la competizione. Per il perfezionamento dell’acquisizione servirà il via libera dell’Antitrust. L’operazione che si è conclusa oggi, riporta nella grande distribuzione alimentare e non solo, il marchio del made in Italy, che in più occasioni era stato dismesso a favore delle grandi catene francesi e tedesche.


 

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