“Bilateralità è partecipazione sociale: un nuovo modello associativo per una virtuosa alleanza impresa-lavoro”

 


Il sistema della bilateralità rappresenta un’esperienza consolidata delle relazioni sindacali in Italia.


Gli enti bilaterali, il cui ruolo è riconosciuto dal legislatore, traggono la loro origine dalla contrattazione collettiva, che ne rappresenta la fonte primaria di regolazione e di indirizzo.


Ma che cosa è la bilateralità e di cosa si occupano gli enti bilaterali, questo ai tanti è ancora oggi sconosciuto. L’Ente bilaterale è un organismo paritetico, un’associazione senza scopo di lucro tra sindacati e organizzazioni imprenditoriali. Diversi sono poi i settori di intervento dell’ente bilaterale, che spazia dalla formazione e aggiornamento professionale per lavoratori e imprenditori, allo sviluppo dell’occupazione ed alla tutela sociale. Il sistema della bilateralità rappresenta un’esperienza diffusa nelle relazioni sindacali del nostro Paese, alla luce anche dei numerosi e diversificati compiti riconosciuti ad essa negli anni dal quadro normativo a sostegno di forme di protezione sociale del lavoro. Ricordiamo ad esempio, in un contesto di perdurante crisi economica e produttiva quale quello attuale, le attività in materia di ammortizzatori sociali, di previdenza complementare, di assistenza sanitaria integrativa. Di questo e tanto altro si parlerà nei tre workshop che l’Ente Bilaterale Nazionale EBICC organizzerà a Bari, Milano e Roma rispettivamente il 20 e 27 giugno ed il 4 luglio 2019. Ne abbiamo parlato con il Presidente di EBICC Gian Paolo Venezia che, da poco alla guida dell’Ente, ha fortemente voluto queste iniziative dal titolo “Bilateralità e partecipazione sociale: un nuovo modello associativo per una virtuosa alleanza Impresa-Lavoro”. <<Il titolo dell’iniziativa rispecchia appieno quello che è il presupposto per l’affermarsi della cultura della bilateralità, ovvero il superamento della dimensione conflittuale e negoziale, mediante l’affermazione della cultura della partecipazione e della gestione>> così ci racconta determinato Venezia che continua affermando che <<per la funzionalità di tale indirizzo partecipativo e per la sua efficacia operativa è altresì indispensabile una comune volontà di agire ed un affidamento reciproco tra le parti>>.


Dall’incontro con il Presidente Venezia emerge anche quanto gli enti bilaterali possano utilmente operare per assicurare taluni servizi e prestazioni di carattere sociale che, in un tessuto di piccola e media impresa come quello italiano, risultano più efficaci se forniti a livello territoriale.


Siamo di fronte quindi ad uno scenario in cui gli enti bilaterali costituiscono un “sottosistema” del sistema delle relazioni industriali e sono sedi stabili e specializzate di confronto tra le parti volte a favorire una maggior collaborazione in ambiti tematici legati alla retribuzione ed al welfare (sostegno al reddito, sanità, formazione). Chiediamo al presidente di EBICC cosa lo abbia spinto ad organizzare questo tour per l’Italia che inizia con queste prime tre date ma vedrà, dopo la pausa estiva, nuove tappe per raggiungere quante più località possibili. <<Vogliamo con questo ciclo di workshop dare risposte agli interrogativi del mondo delle imprese e del lavoro su temi quali il welfare, la questione morale del reddito di cittadinanza, il coordinamento con gli Enti territoriali, la semplificazione della burocrazia, i nuovi strumenti di previdenza complementare e contrattazione collettiva>>. Gli appuntamenti saranno rivolti alla partecipazione di imprenditori, lavoratori, consulenti del lavoro, commercialisti, sindacalisti e giornalisti di settore.


Ogni evento si svilupperà nell’arco di una giornata, con la successione di interventi in ambito giuslavorista, politico, consulenziale e imprenditoriale. Il dibattito verrà orientato su tre tematiche, il modello Welfare, l’approccio “glocale” e le reti territoriali, il ruolo della formazione continua.


Importantissima e degna di nota è l’iniziativa, ideata dall’ente Bilaterale EBICC, “StartUp Contest 2019” che verrà presentata durante le tre giornate e che vuole premiare le tre migliori start up e scale up, in termini di innovazione e digitalizzazione, con particolare attenzione agli scopi propri dell’ente bilaterale. Dovranno essere presentati progetti di innovazione realizzati e con benefici dimostrabili, i risultati conseguiti rappresentano vincolo di ammissione ma anche titolo di merito. Innovazione è ogni comportamento nuovo che porta a cambiamenti significativi in termini di Welfare su prodotto, processo, organizzazione, metodologia e approccio sociale. Emerge quindi una realtà in cui gli enti bilaterali si qualificano come sedi privilegiate per la regolazione del mercato del lavoro. Così come la contrattazione collettiva svolge la sua tipica funzione di disciplina del rapporto di lavoro, l’ambito proprio di intervento degli enti bilaterali è dunque il mercato del lavoro nella sua globalità.


Seguiremo con interesse i lavori di Bari, Milano e Roma e terremo aggiornati i nostri lettori su quanto di positivo emergerà.


 



M. M. A.


 

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