Chernobyl aprirà anche ai turisti. Inaugurato il nuovo scudo protettivo della centrale, presto un corridoio verde per i visitatori

E’ stato ufficialmente inaugurato e messo in esercizio il nuovo "scudo" protettivo che copre il reattore numero 4 di Chernobyl, la cui esplosione nel 1986 causò il più grande disastro nucleare civile della storia. Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha emesso un decreto con cui sancisce la nascita di un "corridoio verde" per i turisti nella cosiddetta "zona d’esclusione" attorno a Chernobyl: "Dobbiamo mostrare Chernobyl al mondo".


"La Zona di esclusione è ancora un simbolo di corruzione - ha spiegato Zelensky - funzionari pubblici estorcono soldi dai turisti e c’è anche un traffico di metallo. Porremo presto fine a tutto questo”.

Il nuovo scudo protettivo, il New Safe Confinement, è alto 110 metri, lungo 165 e largo 257, e pesa ben 36.200 tonnellate. Il progetto è costato 1,5 miliardi di euro ed è stato finanziato con un fondo speciale lanciato dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e sponsorizzato da 45 Paesi.


Il New Safe Confinement dovrebbe limitare le fughe radioattive per 100 anni. "Oggi - ha detto il presidente ucraino Volodimir Zelensky - otteniamo le chiavi della costruzione creata con gli sforzi congiunti di decine di Paesi per proteggere l’intero pianeta e l’umanità dalla contaminazione radioattiva". Il nuovo "scudo" è stato costruito in due parti, che sono poi state congiunte nel 2015 ed è al suo posto già dal 2016. Al suo interno ha una gru per rimuovere la vecchia e insufficiente struttura protettiva precedente, il cosiddetto "sarcofago" costruito in fretta e furia dopo il disastro, e i resti del reattore numero 4.


 

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