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  • martedì 26 maggio 2020

Salvini: “Conto si possa votare entro quest’anno”. Incogite dai processi possibili

 


“Conto che si possa votare entro quest’anno”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso dell’incontro con i giornalisti dell’Associazione della stanpa estera in Italia.


Quanto alle difficoltà del Movimento Cinquestelle Salvini ha spiegato: “Non sono solito occuparmi dei problemi altrui. Di M5s posso dire che in Emilia sono al 3 per cento, in Calabria non sono neanche entrati in Consiglio regionale. Da qui a primavera ci saranno altre 6 elezioni regionali, il destino sarà lo stesso.


Ma invitate Grillo, Di Maio o Crimi e chiedete a loro”.


“Quando un partito nato come rivoluzione anticasta poi si chiude nel Palazzo e diventa casta a sua volta e si allea con un partito simbolo dei poteri forti come il Pd poi è chiaro che gli elettori ringraziano e ti salutano” ha concluso. Intanto, sempre a proposito di Salvini e delle sue grane, la procura di Milano si prepara a mettere sotto processo l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. I magistrati hanno infatti chiuso l’indagine per diffamazione, partita dopo la querela depositata lo scorso luglio dai legali di Carola Rackete, comandante della Sea Watch tre. Un caso che si incrocia con la vicenda della nave Gregoretti. Il pubblico ministero, titolare del fascicolo trasmesso per competenza da Roma, soltanto un paio di settimane fa ha notificato l’avviso di chiusura dell’inchiesta. La denuncia da parte della capitana della Sea Watch era stata depositata lo scorso 12 luglio alla Procura di Roma e gli atti, dopo l’iscrizione dell’ex titolare del Viminale nel registro degli indagati, erano stati poi trasmessi a Milano, dove risiede l’ex ministro Salvini.  Presunta vittima a Milano, Carola Rackete resta indagata ad Agrigento. Non si ferma, infatti, l’inchiesta sulla Sea Watch 3, che nel giugno scorso forzò il blocco imposto dalle autorità italiane per attraccare nel porto di Lampedusa. La Procura ha chiesto al Gip una proroga di sei mesi per le indagini sulla comandante della nave della ong tedesca. L’inchiesta è quella legata all’arresto dell’allora capitana della Sea Watch3 e sulla violazione dei primi "alt" imposti dalla Guardia di finanza, che le vietò di avvicinarsi alle acque territoriali. La trentunenne Rackete è indagata per tre ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale, commesse fra il 12 e il 29 giugno, giorno dell’arresto; danneggiamento e tre ipotesi di resistenza o violenza a nave da guerra.


 


 

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