• Quotidiano di informazione
  • martedì 11 agosto 2020

Strage della Stazione di Bologna. L’ira dell’associazione delle vittime: “Nar liberi trattati come star. Oggi sono liberi. Fu una bomba nera pensata dai vertici della P2”

 


"E’ sconvolgente il trattamento di favore di alcuni responsabili, ricompensati lautamente per il loro silenzio". Lo ha detto Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione delle vittime della Strage di Bologna, dal palco di Piazza Maggiore e ricordando gli omicidi commessi dagli ex terroristi dei Nar Francesca Mambro e Giusva Fioravanti (nella foto), e gli ergastoli a cui sono stati condannati. "Non hanno mai collaborato, oggi sono pienamente liberi e spesso trattati come star", ha detto. "I risultati della maxi-indagine sui mandanti confermano che quel vile attentato fu una bomba nera, pensata dai vertici della P2, eseguita dalla manovalanza fascista dei Nar, protetti da uomini della P2, inseriti nei punti nevralcici dei Servizi segreti". "Si voleva colpire Bologna la rossa. Ma nel loro progetto criminale di potere, esecutori e burattinai fecero un solo errore. Non tenere conto della reazione dei cittadini di Bologna", ha aggiunto.


"Sono passati 40 anni e finalmente il nostro desiderio di avere verità comincia a realizzarsi possibile, grazie al lavoro della Procura generale di Bologna che, hanno seguito il denaro di Licio Gelli e analizzato la mole digitalizzata di atti che gli abbiamo forniti", ha detto Bolognesi. 


 

 Commenti

La tua email non verrà pubblicata. Campi richiesti:

Informativa sull'uso dei Cookies

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK