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  • martedì 7 aprile 2020

Conte pronto al dialogo con le opposizioni che fissano i punti: ”No al Mes e stop alle tasse”

 


Il governo è pronto a convocare un tavolo tecnico per discutere con l’opposizione il prossimo provvedimento contro l’emergenza Covid-19. Il premier Giuseppe Conte, raccontano, durante il vertice a palazzo Chigi con le opposizioni avrebbe promesso che d’ora in poi coinvolgerà il centrodestra nella stesura delle future misure, a cominciare da quelle economiche per contrastare il Covid-19. Siamo disponibili a discutere eventuali proposte presentate da Lega Fdi e Fi, avrebbe detto il presidente del Consiglio in nome di uno spirito di collaborazione necessario per affrontare questo momento delicato. Tradotto: d’ora in poi scriveremo insieme i provvedimenti.  "No al Mes sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani". E’ la richiesta avanzata da Matteo Salvini al governo Conte, a nome del centrodestra, in occasione del vertice con il premier a Palazzo Chigi. "Mascherine e camici subito a medici, farmacisti, operatori sanitari, forze dell’ordine e lavoratori. Respiratori e ossigeno subito - un’altra richiesta del centrodestra - a tutti gli ospedali che ne hanno fatto richiesta da tempo". Per il centrodestra, inoltre, è necessaria l’apertura "e piena operatività del Parlamento, che deve lavorare giorno e notte come fanno tante altre aziende italiane". E ancora, ’’tutela economica di TUTTI i lavoratori, partite IVA comprese, non solo di alcuni. Liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole", scrive Salvini mentre è in corso il vertice. La coalizione, continua il leader della Lega, chiede inoltre ’’soldi SUBITO ai Comuni, per aiutare i Sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini. Difesa delle aziende italiane, che rischiano di essere comprate sottocosto da multinazionali straniere". Il leader della Lega chiede in particolare la ’’sperimentazione di tutti i farmaci che possono essere utili per fermare il combattere il virus". "Abbiamo chiesto al governo interventi urgenti per proteggere tutti gli anziani e i disabili in case di risposo o in case di cura, almeno 500.000 italiani: servono subito medici, infermieri, mascherine e macchinari. Se non si interviene in fretta, si rischia una strage",


 

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