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  • martedì 4 agosto 2020

Di Maio non manda in soffitta l’alleanza giallo-verde ma avverte Salvini: “Basta scortesie”

Da parte del M5S, e dunque del maggiore azionista dell’esecutivo, non c’è alcuna tensione” ma “soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi”, cui anche la Lega ha fornito un “importante supporto”. E’ quanto scrive in una lettera al Corriere della Sera il vicepremier Luigi Di Maio, ringraziando Matteo Salvini “per il sostegno che ha offerto al cambiamento” e chiedendo però al Carroccio di mettere fine a “una certa scortesia ingiustificata” usata nei confronti dei ministri del Movimento Cinquestelle.

“Certo, siamo diversi”, sottolinea Di Maio. “Ci sono delle diversità tra il M5S e la Lega, è evidente, ma per questo c’è anche un accordo di base, una road map che culminerà al termine del naturale corso della legislatura. In particolare su questo aspetto, credo di disporre delle opportune credenziali per rassicurare non solo gli italiani, ma anche gli investitori, i mercati finanziari e chi ci osserva con attenzione”.

Della “flat tax”, di cui “si discute accesamente”, Di Maio dice che lui e il Movimento condividono “i termini e lo scopo”. “Ne parla il contrattoesarà uno dei punti che occorrerà raggiungere, associandovi, a mio parere, comunque un principio di proporzionalità per fare in modo che il beneficio stesso sia distribuito con criterio verso le famiglie e il ceto medio”, precisa il minsitro e vicepremier.

Quanto invece al futuro posizionamento in Europa, Di Maio trova “paradossale”, “un’alleanza europea con quei governi che rifiutano di accettare la ridistribuzione dei migranti che arrivano in Italia”. “Sarebbe un controsenso lamentarsi con l’Ue perché non accetta le quote e poi stringere intese partitiche con gli stessi Paesi (penso ad Orbán) che sono causa della nostra emergenza. Paesi tra l’altro che ci ignorano e ci snobbano, violando le regole, mancando di rispetto all’Italia e agli italiani”, è il suo ragionamento. “A ognuno il suo, però, non voglio entrare nel merito dell’argomento. Ne faccio solo una questione di coerenza. Dal canto suo il M5S vuol dar vita ad un progetto nuovo, che cambi l’Europa dall’interno, che abbia al centro della propria agenda le imprese, il lavoro, la democrazia diretta, i diritti e l’ambiente”, commenta Di Maio.

 

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