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  • lunedì 10 agosto 2020

Covid-19, l’Iss lancia l’allarme: “Trend dei contagi in aumento”

 


La curva dei contagi da coronavirus resta in rialzo, trainata dal Veneto, e l’Istituto superiore di sanità parla di "trasmissione diffusa" e di "tendenza in aumento", sebbene "il numero di nuovi casi resti nel complesso contenuto". I positivi contabilizzati nelle ultime ore confermano il livello del giorno precedente, che non si vedeva in Italia da maggio. Un effetto dei molti tamponi - oltre 68 mila -, ma anche di 736 cluster, 123 dei quali recenti. E otto regioni hanno un indice Rt superiore a 1, la soglia di sicurezza. Ma in Lombardia si torna a viaggiare sui mezzi pubblici, con la disponibilità del 100% dei posti a sedere. Segnali di un Paese che cerca di tornare alla normalità, ma in cui si vedono scene come quella della Fiera di Roma, dove migliaia di partecipanti al test per l’accesso alla facoltà di Medicina si assembrano senza molta prudenza. Tutto in un contesto europeo in cui la pandemia si è riaccesa forte nelle grandi nazioni. L’Italia, con una media di 5 casi ogni 100 mila abitanti, resta per ora ben al di sotto dei numeri di Spagna, Gran Bretagna, Germania e Francia, tutte tra gli 800 e gli oltre 1.500 casi nelle ultime 24 ore. Ma dopo i 386 nuovi positivi di giovedì, i 379 di venerdì segnalano che il virus sta rialzando la testa. Una sola regione, la Valle d’Aosta, non registra nuovi casi. Da 5 giorni ormai si è tornati a fare molti più tamponi. E’ il Veneto la regione con l’indice Rt piu’ alto in Italia secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanita’ e del Ministero della Salute, con un valore di 1.66. Seguono la Sicilia (1.55), la Campania (1.44), entrambe la scorsa settimana sotto il valore soglia di 1. La Lombardia e il Piemonte invece si attestano ad un valore inferiore: 0.96 per la prima e 0.87 per la seconda. Il Veneto, che tra le regioni del nord più colpite era quella dalla performance migliore, accusa il colpo di coda di Covid-19 e conta 117 nuovi casi, sempre nel centro di accoglienza per migranti di Casier, nel Trevigiano. La quasi totalità asintomatici, peraltro.


 

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