• Quotidiano di informazione
  • venerdì 6 dicembre 2019

Hong Kong, prime ritorsioni della Cina contro gli Usa

La Cina reagisce alla firma della scorsa settimana del presidente Usa Donald Trump all’Hong Kong Human Rights and Democracy Act, le misure a sostegno delle proteste in corso da quasi sei mesi, annunciando la sospensione delle autorizzazioni alle visite di "riposo e recupero" alle navi da guerra americane nell’ex colonia. Lo ha comunicato in conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, aggiungendo che ci saranno anche sanzioni alle Ngo americane sul ruolo avuto delle turbolenze della città.


Le misure annunciate oggi sono state adottate in risposta "al comportamento irragionevole della parte Usa": il governo cinese ha deciso di "sospendere la revisione delle applicazione delle navi da guerra americane per la visita a Hong Kong di recupero, a partire da oggi", ha detto Hua.
"La Cina sollecita gli Stati Uniti a correggere i suoi errori, a fermare ogni azione e atti di interferenza negli affari di Hong Kong e negli affari interni della Cina", ha aggiunto la portavoce nel corso della conferenza stampa del pomeriggio.


Quanto alle Ong, le sanzioni puntano a colpire quelle che hanno agito "male" sulle turbolenze che hanno interessato l’ex colonia britannica. 


 

 Commenti

La tua email non verrà pubblicata. Campi richiesti:

Informativa sull'uso dei Cookies

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK