• Quotidiano di informazione
  • lunedì 24 febbraio 2020

La paura del corona virus e l’influenza nostrana mettono quasi al tappeto i Pronto Soccorso della Capitale

 


 


Tra l’influenza nostrana e la paura di aver contratto il virus cinese, gli ospedali della Capitale sono a un passo dal collasso. Solo nella giornata di giovedì 23 gennaio 2020, e la stessa cosa si è ripetuta con numeri analoghi anche oggi,  l’affluenza raggiungeva cifre elevatissime in tutti i maggiori ospedali della Capitale. Il Policlinico di Tor Vergata (nella foto) aveva 108 pazienti contemporaneamente, il Policlinico Casilino 120 e l’Umberto I 115, di cui 55 aspettavano un ricovero. Il grande problema è che, una volta che il medico stabilisce il ricovero, non sa dove portare il paziente e dunque uno su due rimane in attesa su una barella. Tenendo conto di altri ospedali è emerso che al Sant’Andrea le persone presenti erano 82 mentre al Sant’Eugenio 92, di cui oltre la metà aspettava una visita. Nella sala dell’ospedale San Camillo vi erano poi 99 pazienti. Di questi solo 8 attendevano di essere visitati ma ben 39 aspettavano il ricovero.


 


 

 Commenti

La tua email non verrà pubblicata. Campi richiesti:

Informativa sull'uso dei Cookies

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK