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  • sabato 8 agosto 2020

Niente alberghi per i 20 cinesi dopo le dimissioni dallo Spallanzani di Roma. Costretti ad una nuova notte in ospedale. Ora sono ripartiti

 


I 20 cinesi dimessi dall’ospedale Spallanzani di Roma dopo aver terminato la quarantena per il coronavirus hanno dovuto passare una notte in più in ospedale "perché gli alberghi non li accettavano". A rivelarlo è stata una delle infermiere dell’ospedale romano. I 20 turisti cinesi dimessi dall’istituto, infatti sarebbero potuti uscire anche la sera prima ma sono dovuti rimanere in ospedale perché nessuno li ha voluti. "Alcuni di loro volevano fare un giro per la città, ma i taxi, una volta capito che erano cinesi, rifiutavano la chiamata. E anche gli hotel erano stranamente tutti pieni. Sono stati costretti a rimanere qui", ha detto la donna.  I turisti hanno passato  14 giorni di osservazione in cui, come aveva ricordato l’ultimo  bollettino medico quotidiano dell’Istituto, non hanno presentato “alcun sintomo” e “sono risultati tutti ripetutamente negativi ai test per la ricerca del nuovo coronavirus”. Nella giornata di giovedì sono poi ripartiti dallo scalo intercontinentale di Fiumicino. 


La comitiva, dopo che la coppia di cinesi era rimasta in hotel a Roma, dove poi è stata soccorsa, era stata intercettata in pullman verso Cassino, in provincia di Frosinone, e scortata allo Spallanzani. Poi c’è da registrare la durissima presa di posizione dell’Ambasciata cinese a Roma sulle presunte aggressioni contro connazionali.  Dopo gli ultimi episodi di aggressione, "nella comunità cinese si sta diffondendo il panico. Non per l’epidemia di coronavirus, ma per la sicurezza". Così l’ambasciata cinese in Italia ha invitato "gli amici italiani a fare attenzione alla sicurezza dei nostri connazionali che vivono e lavorano in Italia, di evitare pregiudizi, distinzioni, aggressioni. Insulti e minacce non sono tollerabili". Non è di certo la prima volta, da quando hanno iniziato a diffondersi i timori legati al coronavirus, che la Cina chiede all’Italia un certo tipo di atteggiamento. Recentemente, ad esempio, Pechino ha invitato Roma a valutare la situazione in modo obiettivo e razionale, rispettando "le raccomandazioni autorevoli e professionali dell’Oms" e astenendosi "dall’adottare misure eccessive".


 

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