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  • domenica 12 luglio 2020

Taglio dei parlamentari, raggiunte le firme per il Referendum. Decisiva la Lega

 


Obiettivo raggiunto per la richiesta di referendum sulla riforma che taglia il numero dei parlamentari: fonti parlamentari riferiscono che si è già arrivati alla soglia minima delle 64 firme necessarie per presentare il quesito. E il numero dei sostenitori potrebbe anche aumentare. Dopo il passo indietro di alcuni senatori, oggi sarebbe arrivato infatti il determinante appoggio anche di senatori leghisti. Poi le reazioni, a partire dai Radicali : “Abbiamo dato il nostro contributo affinchè anche la gamba istituzionale, quella della raccolta delle firme tra i Senatori andasse a buon fine. Dobbiamo innanzitutto ringraziare la Lega per aver raccolto il nostro appello e i senatori firmatari per aver consentito che si tenga il referendum”. Queste le parole di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale. Ed ancora il M5S: “Non hanno resistito alla voglia di tenersi strette le poltrone e a quanto pare e’ arrivato ‘l’aiutino’ della Lega. Non vediamo l’ora di dare il via alla campagna referendaria per spiegare ai cittadini che ci sono parlamentari che vorrebbero bloccare questo taglio, fermando cosi’ il risparmio di circa 300mila euro al giorno per gli italiani che produrrebbe l’eliminazione di 345 poltrone”. Cosi’ fonti M5s. Infine il dissidente M5S Giarrusso: “Stamattina ho ritirato la firma sul referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. L’ho ritirata, perche’ la mia posizione e’ stata strumentalizzata da alcuni e travisata da altri”. “Rimango dell’idea che dare la parola ai cittadini con un referendumconfermativo senza quorum- aggiunge-, e’ una scelta in linea con la nostra storia di impegno per la democrazia diretta. Purtroppo pero’, queste argomentazioni, non sono state ne’ recepite e ne’ tantomeno comprese. Sciacalli invece si sono subito tuffati nella polemica, solo per gettare fango, senza ritegno alcuno. A me dispiace aver lasciato la bandiera della democrazia diretta, nelle mani di chi non la merita. Peccato”.


 

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