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  • venerdì 6 dicembre 2019

Contrabbandieri di carburante intercettati ed arrestati dalla Gdf. Blitz tra Roma, Latina, Bari e Polonia e Slovenia

Arresti e sequestri della Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta su una banda di contrabbandieri di carburante. Oltre 200 militari del Comando Provinciale della Capitale, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, hanno eseguito nelle province di Roma, Latina, Napoli e Bari 16 ordinanze di custodia cautelare, di cui 14 in carcere e 2 ai domiciliari, oltre alla notifica di 4 obblighi di dimora e 9 divieti di esercitare imprese e uffici direttivi di persone giuridiche, nei confronti degli appartenenti a un sodalizio criminale responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, contrabbando di prodotti petroliferi, ricettazione e auto riciclaggio. Notificati inoltri provvedimenti di sospensione della licenza di deposito autorizzato per 16 societa’, intestatarie di depositi commerciali e distributori stradali,coinvolte nell’illecito traffico.
Le indagini, coordinate dal procuratore facente funzioni Michele Prestipino e dal pm Maria Teresa Gerace, hanno riguardato un’organizzazione criminale, con diramazioni internazionali, che, attraverso l’impiego di imprese intestate a “prestanome” e distributori stradali compiacenti ha immesso in consumo nel territorio dello Stato oltre 4 milioni di litri di carburante per autotrazione in completa evasione d’imposta.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini il carburante di contrabbando partiva dalla Slovenia e dalla Polonia all’interno di autobotti scortate da false lettere che attestavano il trasporto di olio lubrificante o di altra merce non soggetta ad accisa, cosi’ da eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine. Non appena giunti in Italia, i carichi di gasolio venivano convogliati in luoghi di stoccaggio nella disponibilita’ del gruppo criminale, a Fiano Romano, via della Magliana e via della Tenuta di Santa Cecilia, per essere travasati in altre autocisterne che, munite di nuovi documenti di accompagnamento creati ad hoc, partivano alla volta di due depositi commerciali a Pomezia e Formello, basi logistiche del sodalizio. Qui il prodotto rimaneva il tempo strettamente necessario per essere dirottato, “in nero”, ai distributori compiacenti, tutte “pompe bianche”, per la vendita al dettaglio.
A capo dell’organizzazione un 45enne napoletano. Le operazioni avvenivano in un contesto ben organizzato in cui ogni indagato giocava un ruolo ben definito: gli autotrasportatori si occupavano dello spostamento del gasolio;
gli addetti alla “staffetta” delle autocisterne, insieme “alle vedette” posizionate nei pressi delle zone di travaso, avevano il compito di eludere eventuali controlli; i “contabili” erano incaricati della creazione e gestione del flusso dei falsi documenti accompagnatori oltre che della “sistemazione” del carteggio amministrativo dei depositi commerciali per coprire le eccedenze o deficienze generate dall’arrivo e dalla partenza del carburante di contrabbando. Inoltre nel corso delle indagini, i militari, hanno sequestrato 450 mila litri di gasolio, 27 automezzi, 1 deposito commerciale e 11 autopompe per i vari travasi.


 

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