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  • giovedì 26 novembre 2020

Federlazio denuncia: "Assenti nella Regione segnali di ripresa"

Immobilità e assenza di crescita che, purtroppo, emerge da quasi tutti i dati raccolti sia sul piano nazionale che su quello regionale. Così che la Federlazio ha realizzato la consueta indagine congiunturale sullo stato di salute delle piccole e medie imprese del Lazio su un campione di 450 imprese associate. Lo studio ha riguardato il secondo semestre 2019 ed è stato presentato presso la sede dell’Associazione dal Presidente della Federlazio Silvio Rossignoli e dal Direttore Generale Luciano Mocci, presenti Raffaello Bronzini, della Divisione Analisi e Ricerca della Banca d’Italia, Marco Agostini, Capo Staff Assessorato Sviluppo Economico e Turismo di Roma Capitale e Paolo Orneli, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio. Tra i pochi segnali confortanti, registriamo un tasso di crescita delle imprese nel Lazio che nel 2019 si attesta a +1,57%, superiore a quello registrato in tutte le altre regioni d’Italia e quindi anche alla media nazionale (+0,52%). Passando alla valutazione sull’occupazione si registrano luci e ombre. Infatti, se da un lato, almeno nel primo e nel secondo trimestre 2019, si sono verificati incrementi tendenziali dello 0,3% e dello 0,8% del numero di occupati, nel terzo trimestre la crescita si è fermata. 


 

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