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  • lunedì 21 settembre 2020

Housing Sociale, passi avanti del Campidoglio

Sviluppare nuove forme integrate di abitare con quote destinate anche all’emergenza abitativa. E’ l’obiettivo dello schema di convenzione sociale approvato nella seduta dell’Assemblea capitolina. La finalità, spiega il Campidoglio in una nota è incrementare la disponibilità di alloggi a canone agevolato destinati a coloro che non sono in grado di accedere ad alloggi sul libero mercato ma allo stesso tempo non hanno diritto a case di Edilizia Residenziale Pubblica. Giovani coppie, particolari categorie di lavoratori, forme di coabitazione, l’housing sociale favorisce la gestione in comune di servizi, spazi e pratiche innovative dell’abitare. Inoltre con la convenzione si vuole rendere efficace e trasparente la gestione di questo patrimonio abitativo pubblicizzandone, a carico dei soggetti privati, la disponibilità e gli elenchi degli alloggi disponibili; individuare forme di gestione sociale che contribuiscano a creare comunità; garantire la durata effettiva del vincolo locatizio dotandosi degli strumenti necessari per vigilare sul corretto adempimento da parte dei proponenti dei patti convenzionali; acquisire nella disponibilità di Roma Capitale alloggi da destinare all’emergenza abitativa ricchi di nuove tipologie di servizi e integrati in mix sociali articolati. “L’housing sociale è uno strumento che nasce con l’obiettivo di offrire alloggi e servizi a prezzi calmierati e si inserisce nell’insieme delle politiche pubbliche che stiamo portando avanti sul tema dell’Abitare. Non deve essere vista in maniera autonoma, come una iniziativa specifica separata da politiche generali sulla casa. Riteniamo quindi che questa delibera, che vuole coniugare il tema dell’housing con il tema dell’emergenza abitativa volendo creare comunità integrate, sia importante per affermare la necessità di recuperare una ‘normalità’ dell’offerta sottraendola al carattere speciale e specialistico delle soluzioni e per riportare l’abitare nel suo spazio naturale di risposta a un insieme complesso di bisogni, di attenzione alla domanda di casa piuttosto che all’offerta di una merce”, dichiara l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori. 


 


 

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