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  • venerdì 6 dicembre 2019

Raggi accuse alla Regione sui rifiuti: “Discariche nelle cave”. La replica: “Colossale stupidaggine”

 


Un’accusa pesante, “la regione Lazio vuole trasformare decine di cave in discariche”, e un appello, “ai colleghi sindaci che hanno detto no a Roma”, per risolvere insieme la questione rifiuti nella capitale: la sindaca di Roma Virginia Raggi affida entrambi ad una lettera aperta sul suo profilo Facebook.


“Se lavoriamo insieme faremo meglio e tuteleremo gli interessi di tutti. Scrivo questa lettera aperta perché devo difendere i miei concittadini da una narrazione sbagliata che descrive falsamente i romani egoisti e pronti a inondare di rifiuti i comuni del Lazio”, spiega la sindaca nel lungo post, aggiungendo: “La scrivo perché alcuni colleghi sindaci hanno firmato una lettera per dire ‘no’ a Roma, voltando la faccia dall’altra parte di fronte ad una richiesta di collaborazione per impedire in fretta e furia l’apertura di nuove discariche sul territorio di Roma”. Questo perché – scrive la Raggi – “la Regione Lazio attraverso una ordinanza intende, di fatto, trasformare decine di cave presenti nella nostra città in vere e proprie discariche, anche superando le norme ambientali”.


“Eppure – continua la sindaca – sarebbe possibile evitarlo se la stessa Regione non avesse deciso di anticipare di un anno la chiusura di una discarica, quella di Colleferro, ancora attiva e capace di ospitare i rifiuti di Roma e di altri comuni laziali. Un anticipo illogico soprattutto visto che da 7 anni manca il Piano Regionale dei Rifiuti per il quale anche la Commissione Europea ha già dichiarato l’inerzia della Regione e sembra pronta ad aprire una procedura di infrazione”. Immediata la replica della Regione Lazio: “Affermare che la Regione Lazio vuole aprire a Roma decine di discariche è una colossale stupidaggine. Affermazione grave fatta dalla sindaca principale responsabile della catastrofica gestione del ciclo dei rifiuti nella città”, così l’assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, con una nota, risponde alla sindaca di Roma Virginia Raggi.


“L’ordinanza alla quale la Regione è stata costretta per sopperire alle inadempienze del Comune – spiega l’assessore – ha come unico fine quello di evitare che Roma stessa continui ad essere una discarica a cielo aperto con rifiuti nelle strade, vicino alle scuole, nidi e ospedali. Una nuova discarica di rifiuti come Roma ha conosciuto nel passato non ci sarà mai più e creare inutilmente allarme è segno di grave irresponsabilità”. “Continuiamo a credere che collaborando, come per la verità si è cominciato a fare, nell’attuazione dell’ordinanza si possono creare tutte le condizioni per salvare la città”, aggiunge Valeriani, concludendo: “Roma pulita non è un sogno è un obiettivo da raggiungere al più presto”.


 

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