Morto l’ex giocatore del Bari Philemon Masinga

Il mondo del calcio è a lutto e piange la morte di Philemon Masinga, ex calciatore che ha giocato in Serie A con il Bari dal 1997 al 2001 segnando 24 reti in 75 partite con i pugliesi. In Italia ha vestito anche la maglia della Salernitana. Prima di arrivare in Italia, Masinga, cresciuto nei Cosmos di Jomo, giocò anche con gli svizzeri del San Gallo e con il Leeds United, in Inghilterra, per poi chiudere la sua carriera, nel 2002, all’Al-Wahda. Masinga è però ricordato soprattutto in patria: in carriera mise insieme 58 presenze con la nazionale sudafricana, diventando uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Nel 1997, in particolare, segnò anche al Congo il gol che qualificò i "Bafana Bafana" ai primi Mondiali di calcio nella storia del paese, quelli di Francia ’98. Un anno prima, nel 1996, era stato anche uno dei protagonisti (un solo gol, segnato nella fase a gironi) della Coppa d’Africa, vinta in casa proprio dal suo Sudafrica. Aveva 49 anni e, secondo i media locali, era gravemente malato da tempo ed era stato ricoverato lo scorso 21 dicembre a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.



Coppa Italia: la Juve passa ai quarti

Al Dall’Ara la Juve, dominatrice del campionato, centra la qualificazione ai quarti di Coppa Italia battendo 2-0 il Bologna. Dybala e CR7 finiscono in panchina mentre Kean, come da pronostici della vigilia, è al centro dell’attacco con Bernardeschi e Douglas Costa a supporto. Dietro c’è Chiellini che prende all’ultimo minuto il posto di Benatia, fermato da un risentimento muscolare. Nel primo tempo segna Bernardeschi (terza in stagione e ottava nella Juve), mentre nella ripresa al 49’ un velocissimo Moise Kean chiude i giochi trovando il suo secondo gol di sempre in bianconero. CR7 entra al 62’ mentre Inzaghi, con Orsolini, passa al 4231 ma ormai il match è deciso. Adesso per la Juve testa alla Supercoppa italiana contro il Milan in programma il 16 gennaio.



In vendita la Bianchina Special di Giovannino Guareschi

La Bianchina Special cabriolet di colore bordò, appartenuta allo scrittore, giornalista e umorista Giovannino Guareschi, nato a Fontanelle di Roccabianca nel 1908, è in vendita e ha un valore di oltre 30 mila euro. La vettura ha un motore Fiat 500 con due cilindri in linea, 499 cc e 21 cavalli, ed è stata completamente restaurata dall’appassionato di auto d’epoca, Paolo Rustichelli. Nel 1959 fu acquistata dall’autore dei romanzi di Don Camillo e Peppone. Infatti la sua creazione più nota, anche per le trasposizioni cinematografiche, è Don Camillo, il "robusto" parroco che ha come antagonista l’agguerrito sindaco Peppone, le cui vicende si svolgono in un paesello immaginario della bassa padana emiliana.



La nuova Ferrari sarà made in Puglia

Due nuove Ferrari saranno prodotte a Lecce dall’azienda Lasim specializzata nella componentistica per le automobili, che fornirà i telai (cosiddette ossature) per i nuovi modelli Portofino e F173. “Non è facile lavorare per Ferrari ma noi ci siamo riusciti e ora siamo i suoi fornitori. Adesso si sta lavorando a un piano di assunzioni. Si partirà con una quindicina di persone, laseristi e specialisti di saldatura in alluminio, ma in previsione potranno essere molti di più”, commenta entusiasta Giampiero Fedele, amministratore delegato della Lasim spa. L’azienda Lasim, che ha oltre 300 dipendenti nel reparto metalmeccanico su due stabilimenti e un terzo in arrivo in cui dedicarsi alla produzione di alluminio che sarà utilizzato per i due modelli di Maranello. Si tratta di un capannone di circa 5mila metri quadrati che sarà dedicato interamente alla produzione di alluminio, utilizzato per la scocca scintillante della Rossa. Finora è arrivato un nuovo macchinario ma per le prossime settimane ne arriveranno degli altri per dare il via alla produzione.


Nicoletta Orsomando compie 90 anni

Nicoletta Orsomando, la più famosa delle "signorine buonasera" l’11 gennaio ha compiuto 90 anni. Nata a Casapulla (Caserta) nel 1929, per 40 anni è entrata ogni giorno nelle case degli italiani. La decana delle ’signorine buonasera’ ha iniziato a lavorare in Rai nell’ottobre del 1953: l’espressione sorridente, la dizione perfetta, i modi gentili, la sua eleganza familiare e rassicurante l’hanno fatta amare da milioni di italiani, tanto da farla rimanere in carica più di ogni altra. Oltre agli annunci ha condotto ’La tv dei ragazzi’, ’L’amico degli animali’ con Angelo Lombardi, un festival di Sanremo con Nunzio Filogamo nel 1957 e ’Un disco per l’estate’ nel ’66. Nel 1965 inaugura insieme a Jader Jacobelli ’La giornata parlamentare’ (poi divenuta ’Oggi al Parlamento’) e nel 1976 le viene affidata una rubrica nella trasmissione ’Cani, gatti & C. e Piante, fiori’. La conduttrice è andata in pensione nel ’93 ma per molti è ancora la "signorina buonasera".



Le fake news vengono pubblicate soprattutto dagli over 65

Secondo una ricerca delle università di New York e Princeton, l’11% degli over 65 ha pubblicato una notizia falsa almeno una volta nella vita. "Il fatto che gli anziani abbiano maggiori probabilità di condividere notizie false offre importanti implicazioni su come progettare interventi", aggiunge Andrew Guess, assistente professore di politica alla Princeton University. La ricerca è stata fatta su un campione di 3500 utenti americani, che per quanto indicativa non punta all’esaustività. I ricercatori hanno cercato di scegliere un campione rappresentativo che tenesse conto non solo delle differenze di età, ma anche – tra le altre cose – di genere, livello d’istruzione, disponibilità economiche e orientamento politico. Se da un lato è emerso che l’anno di nascita è il fattore più determinante rispetto a tutte le altre possibili categorizzazioni, dall’altro tutta la ricerca si concentra sulla sola società statunitense, tra l’altro in un intervallo temporale molto particolare quale il periodo pre-elettorale dell’ultima campagna presidenziale, nel 2016. L’altro aspetto, intrinseco alla ricerca, è che ci si è concentrati solamente sulle bufale a sfondo politico, ossia su quelle potenzialmente in grado di alterare l’orientamento dell’elettorato.



Addio all’intellettuale Folco Portinari

Alla soglia dei 93 anni, si è spento a Milano Folco Portinari. Fu intellettuale, scrittore, docente universitario, pioniere della Rai negli anni ’50, collaboratore attivissimo delle pagine letterarie dei principali quotidiani e riviste letterarie e soprattutto gastronomo e tra i padri fondatori di Slow Food. Portinari si è occupato come studioso di temi e aspetti legati alla cultura del cibo e dell’alimentazione anche con la pubblicazione di libri (”Il piacere della gola”, Camunia, 1986, ristampato da Aliberti nel 2006; “Voglia di gelato”, Idealibri, 1991). Era inoltre nel comitato scientifico di “Casa Artusi” a Forlimpopoli, Comune dal quale si è visto conferire la cittadinanza onoraria. Il professore Portinari ha insegnato storia della letteratura moderna e contemporanea italiana all’Università di Torino e come critico e storico della letteratura ha pubblicato saggi e monografie su autori della letteratura italiana dell’Ottocento e Novecento. Ha collaborato alla stesura del capitolo sulla letteratura lombarda nella “Storia della letteratura italiana” a cura di Asor Rosa (Einaudi, 1989) ed è autore del volume sulla letteratura del primo Ottocento della “Civiltà letteraria italiana” (Utet, 1993). Lavorò per la programmazione radiofonica e televisiva della Rai per un trentennio. Grazie alla sua sensibilità per la terra e alla passione per la cucina dei territori, portò in televisione il gastronomo Luigi Veronelli, con i suoi racconti sulla vita e le storie di contadini, allevatori, cuoche e cuochi, autore e presentatore televisivo del primo programma sulla cucina sugli schermi allora in bianco e nero della Rai. Portinari era nato a Cambiano (Torino) il 25 gennaio 1926 e dal 1977 risiedeva a Milano.



Anno record per il Colosseo

Il Mibac rivela sui social che nel 2018 il Parco archeologico del Colosseo ha avuto oltre 7,6 milioni di visitatori con un incremento, rispetto al 2017, del 7,4%. La media giornaliera è stata di circa 21 mila visitatori e i picchi di presenze si sono registrati nei mesi di marzo e giugno. Nella prima domenica di gennaio 2019 già in 21.886 hanno visitato l’Anfiteatro Flavio e l’area archeologica centrale. Presto inizieranno lavori nelle aree verdi intorno al Colosseo. Il parterre sarà caratterizzato da ’sempreverdi’ con un’unica nota di colore, grazie alla presenza di gruppi di rose antiche. Prevista anche un’illuminazione a terra e una disposizione studiata di alcuni reperti già presenti nell’area. L’obiettivo dei lavori, messi a gara dal Campidoglio per un valore totale stimato di circa 700mila euro e le cui offerte dovranno arrivare entro fine gennaio, è quello di valorizzare l’enorme potenziale del sito migliorandone la modalità di fruizione, attualmente limitata alla presenza monumentale del Colosseo.



Continua il calo del mercato dei pc

Secondo i dati preliminari forniti dagli analisti di Gartner, il mercato mondiale dei personal computer ha chiuso il 2018 con consegne giù del’1,3% a quota 253 milioni di unità. Tra le aziende, la cinese Lenovo si è riappropriata della vetta, che nel 2017 aveva ceduto alla statunitense HP. Bene anche Dell, mentre fuori dal podio c’è Apple che nel 2018 ha consegnato 18 milioni di computer Mac, una cifra in calo del 5% su base annua. Al quinto posto Acer, con 15,7 milioni di Pc, scalza Asus, che si ferma a 15,3 milioni. Entrambe le aziende sono in flessione: Acer a-7,9% e Asus a -13,5%. A incidere negativamente, spiegano gli esperti, una carenza di processori che ha "inficiato la possibilità di soddisfare la domanda", e le "incertezze politiche ed economiche di alcuni Paesi", compresi gli Stati Uniti, dove l’incertezza ha pesato sulle Pmi.



Michela Pascali è la prima poliziotta omosessuale al vertice di un sindacato

Si chiama Michela Pascali, ha 45 anni, due figli ed è la prima poliziotta dichiaratamente gay al vertice del sindacato. Da vent’anni in Polizia, Michela ha vissuto almeno due vite nei suoi 45 anni: la prima, con un un marito e due figli che oggi hanno 17 e 14 anni; la seconda, iniziata dieci anni fa con la separazione e proseguita con la scoperta della sua omosessualità fino all’arrivo di Benedetta, la sua compagna. Michela è stata prima alla Polfer di Milano e poi è arrivata in questura a Firenze, dove è assistente capo con il ruolo di tecnico informatico. "La segreteria mi ha voluto per la mia attività sindacale, non certo solo e perché sono omosessuale - dice lei ringraziando il segretario generale Daniele Tissone - E’ ovvio che le problematiche Lgbt faranno parte della mia attività, ma non mi occuperò solo di quello, vorrebbe dire svilire il mio ruolo e quello dello stesso sindacato".