Braccio di Ferro compie 90 anni

Creato dal fumettista americano Elzie Crisler Segar e portato sullo schermo da Dave e Max Fleischer, ’Braccio di ferro’ comparve per la prima volta il 17 gennaio 1929. Braccio di Ferro nasce nel 1919 dal fumettista Elzie Crisler Segar. Inizialmente il marinaio Popeye non è il protagonista assoluto della serie ma grazie alla simpatia creata nel pubblico, nel 1929, lo diventa. Braccio di Ferro ha tante qualità: è un uomo buono, dal linguaggio sgrammaticato, divertente e che non disdegna a risolvere questioni a colpi di pugilato. Contro i cattivi egli usa un metodo infallibile: mangia una scatoletta di spinaci, che gli dà grande energia. Questo personaggio si trova spesso a dover fare i conti con un collega (marinaio anche lui), Bruto. Il motivo dello scontro si chiama Olivia, fidanzata di Braccio di Ferro ma corteggiata anche da Bruto. Spesso Braccio di Ferro si trova a dover fare i conti anche con la Strega del Mare, donna pirata che assumendo diverse sembianze lo ostacola. Ad arricchire la famiglia è Pisellino, il figlio adottivo di questo supereroe. E per festeggiare i 90 anni ci sono una nuova striscia a fumetti intitolata Popeye’s Cartoon Club, e una nuova serie animata su King Features, intitolata Popeye’s Island Adventures, dedicata ai più piccoli.


Spotify, utenti in forte crescita

In occasione del Ces di Las Vegas, Spotify ha reso noto di aver raggiunto la soglia di 200 milioni utenti attivi mensili. Di questi 200 milioni, circa 113 milioni continua ad usare il servizio gratuito offerto da Spotify e finanziato dalla pubblicità, mentre 87 milioni di utenti hanno sottoscritto un abbonamento premium. Inoltre la piattaforma, che conta una libreria di oltre 40 milioni di canzoni e vuole espandersi nello streaming e negli utenti, adesso punta ai podcast. A tal proposito, l’azienda svedese ha recentemente annunciato un nuovo accordo che prevede la trasmissione dei podcast di Jemele Hill, giornalista sportiva, e di Amy Schumer. Stando alle indiscrezioni, l’attrice avrebbe accordato il programma in cambio di un milione di dollari.



Egitto, trovata la tomba di Cleopatra

Zahi Hawass, archeologo, egittologo ed ex ministro delle Antichità della Repubblica araba d’Egitto, ha annunciato di aver individuato il sito della sepoltura dell’ultima regina d’Egitto. Si troverebbe a Taposiris Magna (Abusir), già da tempo luogo di scavi archeologici, a circa 50 chilometri da Alessandria. La regina sarebbe sepolta insieme a Marco Antonio, l’uomo con cui condivise il declino del regno tolemaico e il passaggio dell’Egitto sotto la Roma imperiale di Ottaviano. I fedelissimi della regina ne avrebbero occultato il corpo mummificato per poi seppellirlo con lei, in un destino comune di morte e di amore. Il punto sulle ricerche, che hanno già dato risultati importanti e liquidato molte leggende, è stato fatto a Palermo da Zahi Hawass, considerato il massimo egittologo al mondo.



Nuovo singolo per Ligabue

E’ uscito il singolo "Luci d’America" di Luciano Ligabue, brano che anticipa il suo 12esimo album di inediti in programma a marzo (prodotto per l’etichetta Zoo Aperto/F&P Music Hub/Warner Music). Il video clip del singolo, girato da Marco Salom, è un inno agli Stati Uniti d’America: per l’occasione, infatti, il Liga ha scelto la California come scenario d’eccezione. Paesaggi splendidi, pieni di luci ma anche desolati, sono la cornice della canzone di Luciano, che stupisce tutti con un video che sembra quasi un cortometraggio. La fotografia, infatti, è curata nei minimi dettagli. Ed ecco che tra le immagini scorrono la Valle della Morte, il paesaggio lunale del Deserto dei Pinnacoli, ma anche l’oceano di Malibù. Il video è un continuo contrasto di luci e ombre, quasi a voler ricostruire le atmosfere dell’animo umano, caratterizzato da momenti felici e da altri più introspettivi. “Luci d’America” è disponibile in download digitale, streaming e in rotazione radiofonica. L’ultima fatica discografica di Ligabue, intitolata “Made in Italy”, risale al 2016.



Cranberries, in uscita l’album postumo dedicato a Dolores O’Riordan

A un anno dalla scomparsa della loro storica leader, i Cranberries la ricordano annunciando l’uscita dell’album postumo "In the end”, dedicato proprio a Dolores O’Riordan. In un lungo messaggio i tre musicisti hanno raccontato la difficile genesi di questo progetto discografico, fortemente voluto da Dolores che non ne ha mai potuto vedere la luce. «All’inizio del 2017 – scrivono i tre – ci siamo riuniti per provare per il tour “Something else”. Durante le prove, abbiamo parlato più volte di quanto sarebbe stato bello scrivere e lavorare su nuovo materiale per un nuovo album... L’idea di farlo era stata molto eccitante. Nei mesi successivi è iniziato il lavoro su quello che sarebbe diventato “In the end”. A dicembre 2017 Dolores aveva completato la prima registrazione delle undici canzoni presenti in questo disco e avevamo programmato di andare in studio per completare l’album all’inizio del 2018. Dopo la morte improvvisa e devastante di Dolores a gennaio 2018 abbiamo messo in pausa i nostri progetti. Con il passare del tempo abbiamo iniziato a pensare a quale fosse il modo migliore per onorare la nostra amica e collega. È stato un processo molto doloroso. Ci siamo ricordati di quanto Dolores fosse entusiasta all’idea di realizzare questo disco e di portare queste canzoni in tour, così ci siamo resi conto che la cosa che aveva più senso fare era completare l’album che avevamo iniziato con lei. Abbiamo sentito che questo è ciò che lei avrebbe voluto. Ne abbiamo parlato con la famiglia di Dolores che ne è stata d’accordo. È stato un processo molto emozionante per noi. Sapere che non avremmo mai suonato queste canzoni dal vivo lo ha reso ancora più difficile. C’era anche un travolgente senso di finitezza, poiché sapevamo che questa sarebbe stata l’ultima volta insieme nello stesso studio di registrazione a lavorare su un album dei Cranberries. Vorremmo cogliere l’occasione per ringraziare le nostre famiglie, quella di Dolores, gli amici e la tutti coloro che hanno lavorato con la band nel corso degli anni. Ai nostri fan, che ci sono stati accanto per quasi trent’anni, grazie, senza di voi nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. È stato un viaggio incredibile. Dedichiamo questo album alla nostra cara amica Dolores. Lei sarà sempre con noi grazie alla sua musica». L’album, lasciano intendere i fratelli Noel e Mike Hogan assieme al batterista Fergal Lowler, segnerà contemporaneamente anche la fine del gruppo irlandese.



Coppa Italia: la Roma fa poker e approda ai quarti

Anche la Roma vola ai quarti di Coppa Italia 2019. Grande protagonista del match all’Olimpico contro l’Entella è Patrik Schick, che segna due volte (a 22 secondi dal calcio d’inizio e al 2’ della ripresa). Ivan Marcano nel recupero del primo tempo e Javier Pastore (74’) rendono più rotondo il risultato. "Sono felice dei due gol, dobbiamo continuare così. La Coppa Italia è il nostro secondo obiettivo. La sosta è stata lunga, questa partita è un buon riscaldamento in vista del campionato. Se il mental coach mi è servito? Forse sì, forse mi ha aiutato un po’ - spiega Schick sorridendo -. Per un giocatore è sempre importante essere tranquillo e avere la testa libera. Oggi ero cosi’ e forse per questo ho fatto due gol". Le altre partite dei quarti di finale saranno Milan-Napoli, Inter-Lazio e Atalanta-Juventus. La vincente di Fiorentina-Roma affronterà, in semifinale, la vincente del confronto Atalanta-Juventus.



Spazio, sulla Luna cresce il cotone

L’Amministrazione Spaziale Nazionale Cinese, segnando una prima assoluta nella storia della conquista dello spazio, annuncia che nella mini "serra" del veicolo planato il 3 gennaio sul suolo di Selene ha germogliato un seme di cotone. In passato gli scienziati avevano già coltivato dei vegetali in orbita, all’interno della Stazione spaziale internazionale. Ma la piantina di cotone è la prima a spuntare sulla superficie di un corpo celeste diverso dalla Terra e per il momento il cotone è l’unico degli organismi ad aver dato segni di vita.Si tratta di semi di cotone, contenuti in un recipiente cilindrico che assomiglia a una pentola e in cui ora i germogli dovrebbero trasformarsi in piantine. L’esperimento, messo a punto da una serie di università cinesi, punta a verificare la possibilità di ricreare una biosfera, un ambiente in grado di sostenere la vita attraverso fotosintesi e respirazione, condizioni fondamentali per consentire a future comunità spaziali di sopravvivere senza dover dipendere da continui rifornimenti terrestri. L’anno che vedrà la celebrazione dei 50 anni della conquista americana della Luna, parte quindi con questo successo clamoroso della Cina.



David Sims firma la campagna Miu Miu

Miu Miu presenta la nuova collezione Primavera Estate 2019 attraverso momenti in continua evoluzione e cambiamento fotografati da David Sims. L’ambientazione del viaggio implica una narrazione ed esprime un mutamento sia fisico sia mentale ed emotivo. Vengono immortalati momenti personali di staticità, racchiusi in un fotogramma. Si tratta di una narrazione presa in prestito dal cinema, che trasforma continuamente l’oggetto dell’attenzione e prepara alla novità. Immagini senza tempo e luogo, universali e fuggevoli che mettono in primo piano un solo elemento concreto e costante: la donna stessa, singolare, originale e comunque unica. Nel cast personaggi del mondo della musica, del cinema e della moda: Du Juan, Juliette Lewis, Lola Leon, Maya Hawke e Zazie Beetz.


Nissan presenta il nuovo concept IMs

Nissan durante il Salone dell’Automobile di Detroit 2019 ha presentato "Nissan Intelligent Mobility”, il suo nuovo concept IMs di auto elettrica. E’ una berlina 100% elettrica che si caratterizza per avere una disposizione dei posti modulare: “2+1″ o “2+1+2”. La vettura è mossa da due motori elettrici, uno anteriore e uno posteriore, alimentati da una batteria da 115 kWh a ricarica rapida che eroga 489 CV (360 kW) di potenza e 800 Nm di coppia, capace di competere con le berline sportive attualmente in commercio. Con un’autonomia stimata di 622 km con una sola carica, IMs garantisce percorrenze al pari di vetture mosse da motori a benzina. Il propulsore adotta un sistema a trazione integrale ad alte prestazioni, che offre una distribuzione ottimale dei pesi fra anteriore e posteriore, per una spinta eccezionale e un’ottima tenuta di strada. Le sospensioni pneumatiche si adeguano alla situazione per garantire una guida fluida e un assetto piatto in curva. Non manca anche la tecnologia della guida autonoma per rendere viaggi più sicuri e confortevoli. Da evidenziare una caratteristica interessante. In modalità di guida autonoma i fari di IMs e i gruppi ottici posteriori diventano azzurri e la luce lampeggia continuamente al centro del frontale e in coda, per segnalare a pedoni e altri veicoli che è attiva la modalità di guida autonoma. In modalità autonoma il volante si ritrae e i sedili anteriori ruotano all’interno rivolgendosi verso la seconda fila, dominata dallo speciale “Premier Seat”.



Ritorna l’iPod Touch?

Apple starebbe pensando di rilanciare l’iPod Touch che arriverebbe così alla settima generazione: iPod Touch ha rappresentato uno dei device più gettonati all’inizio degli anni ’10: nato soprattutto per l’intrattenimento, ha permesso a molti utenti, soprattutto ai giovanissimi, di approfittare dell’esperienza iOS senza però sfruttare la parte telefonica, riservata a iPhone. Negli anni gli aggiornamenti si sono fatti sempre meno frequenti, con l’ultimo speed-bump nel 2017, con un aumento delle capacità di storage. Negli ultimi tempi, diversi analisti hanno scommesso sulla morte della linea, per il ridotto bacino d’utenza moderno. Con l’enorme popolarità degli smartphone, i consumatori non avrebbero un preciso interesse ad acquistare un device da taschino dalle funzioni analoghe, ma privo di supporto telefonico e connettività LTE. Eppure Apple non sembra essere intimorita da questa eventualità, tanto che ne starebbe elaborando un nuovo modello. Come già anticipato, non ne sono note le caratteristiche tecniche, ma è probabile che il device recuperi alcune delle peculiarità delle versioni meno recenti di iPhone. È probabile venga aggiunto un processore almeno della famiglia A10, quindi un design ripreso dalla linea iPhone 7. Per contenere i costi, difficilmente il piccolo riproduttore portatile vedrà una promozione a Face ID, il sistema di scansione tridimensionale del volto inaugurato con iPhone X.



18 anni di Wikipedia

Era il 15 gennaio del 2001 quando Jimmy Wales e Larry Sanger lanciavano l’enciclopedia online e partecipativa in lingua inglese. L’edizione italiana sarebbe arrivata pochi mesi dopo, da un’idea dello stesso Wales di avviare l’iniziativa in diverse lingue. La piattaforma è tra i dieci siti più visitati al mondo e oggi compie 18 anni. Wikipedia, gestita dalla fondazione non profit Wikimedia, attualmente conta più di 45 milioni di voci in oltre 280 lingue. In italiano sbocciano 272 nuovi articoli al giorno, su scala globale si aggiungono 6.070 nuovi pezzi al giorno. A farla da padrona è ovviamente l’edizione inglese, con 7 miliardi di pagine consultate al mese, 5,7 milioni di voci disponibili e una comunità di oltre 30mila autori, in cui quelli molto attivi sono comunque 3.395. C’è di tutto, dal turkmeno al baschiro passando per la lingua tibetana nepalese dzongkha e il creolo caraibico di aruba papiamento. Si sostiene grazie alla libera donazione degli utenti. L’universo fondato da Wales e Sanger è cresciuto anche su altri fronti: Wikimedia Commons per i file multimediali, il dizionario Wiktionary, la raccolta di citazioni Wikiquote, la guida turistica Wikivoyage.



Lesione al menisco per Juan Jesus

Il difensore brasiliano della Roma Juan Jesus ieri sera nella partita di Coppa Italia contro la Virtus Entella si è infortunato procurandosi una lesione al menisco del ginocchio destro: è questa la diagnosi degli esami effettuati nella notte dal difensore della Roma . Lo rende noto la stessa società giallorossa attraverso il suo canale televisivo ufficiale. Ora per il brasiliano nuovi controlli medici tra qualche giorno per stabilire l’entità dell’infortunio e decidere il percorso riabilitativo migliore, visto che è stato scongiurato un interessamento dei legamenti che avrebbe portato a ben altra valutazione.



Benzema si rompe il mignolo della mano

L’attaccante del Real Madrid Karim Benzema si è procurato la rottura del mignolo della mano destra durante il match di di Liga contro il Betis Siviglia, costretto ad abbandonare il campo durante l’intervallo. Il club monitorerà nei prossimi giorni l’evoluzione dell’infortunio di Benzema ma non si sbilancia sui tempi di recupero. Si ipotizza che lo stop dell’attaccante possa durare un paio di settimane. Un problema in più per le Merengues, che faticano molto a trovare la via del gol.



La Ferrari vicina all’ingaggio di Schumacher Junior

La Ferrari è molto vicina all’ingaggio di Schumacher Junior: infatti, il classe ’99 Mick Schumacher sarebbe in procinto di passare alla Ferrari Driver Academy, andando a ricomporre a 13 anni di distanza dal primo ritiro di papà Michael, uno dei binomi più vincenti della storia della Formula 1. Mick Schumacher prenderà parte ai test per la Ferrari nel 2019, secondo quanto riferito dall’Italia. Il braccio italiano di Motorpsort.com ha affermato che Schumacher sarà un candidato per i test di campionato di F1 una volta che firmerà un accordo per entrare nel programma della Ferrari Junior. A dicembre è stato riferito che Schumacher aveva rifiutato la Mercedes in favore del cavallino rampante che avrebbe avuto la meglio in una battaglia tra gli ex datori di lavoro del suo famoso padre per accaparrarsi le prestazioni del giovane pilota. Secondo Motorsport, un accordo che porta Mick Schumacher in Ferrari sarebbe ormai solo in attesa della firma del 19 enne, ma non è chiaro se sarà completato in tempo per permettere al giovane pilota di prendere parte ai test pre-stagionali per la Scuderia di Maranello. Invece, è probabile che il figlio di Michael possa avere un ruolo nei test di metà stagione della Formula 1, che impongono alle squadre di utilizzare un pilota che ha un massimo di due Gran Premi alle spalle. Antonio Giovinazzi ha svolto il ruolo per la Ferrari lo scorso anno, ma l’anno prossimo correrà da titolare con Alfa Romeo Sauber e dunque non sarà più disponibile.



Esordio flop per Barbara D’urso

Esordio flop per Barbara D’urso per il suo ritorno di “La Dottoressa Giò“. Prendendo in considerazione il fortissimo tormentone pubblicitario che ha preceduto la messa in onda e l’assenza di spot pubblicitari durante il primo episodio: “io sono 22 anni che chiedo di fare la Dottoressa Giò. Alla fine il mio editore, che si chiama Piersilvio Berlusconi, ha ceduto, l’ho stalkerizzato, gli ho detto: ‘per favore fammi fare la Dottoressa Giò’. Mi ha detto: ‘guarda non ce la faccio più, ti faccio fare la Dottoressa Giò ma è una tua responsabilità’”, ha raccontato la conduttrice a Verissimo. E i dubbi di Berlusconi erano fondati perché Barbara D’Urso sembra essere troppo intrappolata nel suo personaggio televisivo per risultare ancora credibile come attrice, per creare un patto con lo spettatore.



Australiano Open: Murray subito fuori

Andy Murray dopo aver annunciato al mondo che il 2019 sarà il suo ultimo anno da tennista è andato in campo nel primo turno degli Australian Open. Lo ha fatto anche per scoprire come diventa la carriera di un campione quando la fine della strada è già in vista e fra i piedi ti capitano più sassi che fiori. E rischi di cadere. Ha lottato cinque set (6-4 6-4 6-7 6-7 6-2) rimontandone due a Roberto Bautista Agut, il numero 23 del mondo che dieci giorni fa ha vinto a Doha battendo Novak Djokovic. In tribuna c’era mamma Judy, un totem in abito pitonato, un monumento all’orgoglio british; e poi il fratello Jamie, l’amico coach Delgado, tutto il suo clan, una massa di tifosi assortiti, dalla ragazzina biondissima e smanicata al tifoso di colore con la maglia della nazionale di rugby (e lo sponsor Murray, ovviamente), il kilt e il cappellino con il con il pon pon. Ma tutta la Melbourne Arena era con lui, un esercito di 10 mila persone, diseguale ma entusiasta, pronto ad applaudire l’ultima battaglia di Braveheart. Quella che comunque non si può vincere. Due tie-break li ha strappati con la classe di sempre, cucendo insieme qualche grande punto con la magia e il ragionamento, la sua ricetta vincente, e spargendo miedo nei nervi di Bautista, spagnolo anomalo, più adatto al cemento e alla privacy che al sangue e all’arena, più frio che caliente. Nel quinto set Andy è crollato, l’anca a orologeria che scattava ormai fuori sincrono, la fatica scavata dentro le occhiaie, inumidita dalla fatica e dalla commozione. "Se questa è stata la mia ultima partita", ha detto, "è stato un bel modo di finire. Ho dato tutto quello che avevo, lottato al massimo". Quando ha servito sul 5-1 per Bautista il pubblico non la smetteva più di acclamarlo, di incoraggiarlo. ‘Muzza’ ha dovuto persino alzare una mano per placarli: okay, grazie, vi voglio bene anch’io gente, può bastare così. «Mi sono commosso in quel momento, non mi era mai capitata una cosa del genere. Neanche quando ho servito per vincere Wimbledon. Ho sempre amato giocare qui in Australia, i tifosi sanno come sostenerti e amano davvero lo sport. E’ stato il match più speciale della mia carriera, anche se era un primo turno, e ho perso. Di sicuro non me lo dimenticherò mai».



L’agente di Montolivo: mai rifiutata la cessione

Giovanni Branchini, agente anche di Riccardo Montolivo, difende il centrocampista del Milan in un’intervista a Radio Deejay: “è dal 13 maggio che non gioca una partita e nemmeno una partitella in allenamento. La decisione dell’allenatore di non prenderlo in considerazione va rispettata, anche se ha oltrepassato i limiti della logica. Non voglio parlare di scorrettezza o mobbing, ma è difficile pensare che Montolivo sia diventato il ventisettesimo calciatore per qualità e affidabilità del Milan”. Una situazione, quella di Montolivo, di cui già si è molto chiacchierato negli ultimi tempi e che ora apre ulteriormente a un possibile addio del giocatore a gennaio: “Se può interessare al Genoa? Non lo so, so solo che Montolivo non ha mai rifiutato alcun trasferimento. Ora come ora le altre società penseranno che ha una grave malattia contagiosa. Non ho comunque motivo di non credere all’allenatore che pubblicamente parla di scelta tecnica. Poi venerdì si è lasciato scappare una frase sui comportamenti nello spogliatoio… spero sia stato un refuso, altrimenti sarebbe grave”, ha concluso Branchini.



Ibrahimovic diventerà il giocatore più pagato nella storia della MLS

Zlatan Ibrahimovic resta in MLS e ne diventa il giocatore più pagato nella storia: infatti il noto e forte attaccante guadagnerà 6 milioni di dollari l’anno. Un rinnovo record col club di Los Angeles, nessun giocatore era stato pagato così tanto nella storia del calcio professionistico americano. Il 37enne svedese è reduce da una stagione che lo ha visto protagonista con 22 gol e 10 assist. Il nuovo contratto rappresenterà un sensibile aumento rispetto al precedente stipendio di Ibra, di “soli” 1,19 milioni di dollari. In questo modo l’ex attaccante della Nazionale svedese diventerà il giocatore più pagato nella storia della MLS, andando così ad eclissare il primato che fu di Kakà. Il brasiliano, infatti, deteneva il record del più stipendiato del massimo campionato americano quando l’Orlando City lo mise sotto contratto con uno stipendio di ben 5,2 milioni di dollari.



Iniesta: in futuro farò l’allenatore

L’ex centrocampista blaugrana Andres Iniesta ha concluso la sua prima stagione in J1 League, la massima serie del campionato giapponese, con tre gol e tre assist in quattrodici partite. Nel mezzo tante grandi giocate, che hanno esaltato un pubblico forse non ancora abituato.. Adesso il campionato è finito il centrocampista spagnolo ha deciso di fare ritorno a Barcellona. Sorriso, faccia distesa, tanta serenità. Insomma, Iniesta vive in un altro continente, ma è rimasta la solita persona di sempre: “Volevo tornare perché avevo troppa voglia di rivedere la mia famiglia – ha raccontato in esclusiva a Mundo Deportivo – sono stati mesi belli ma intensi. Adesso mi voglio godere il riposo”. Chi lo ha seguito nell’esperienza giapponese è stato l’ex compago David Villa, con cui riprenderà a condividere lo spogliatoio: “Lui voleva cambiare. Quest’anno inizieremo da zero. Contribuirà agli obiettivi con la qualità che ha e sarà un vantaggio per la squadra”. L’obiettivo è quello di vincere anche in Giappone: “Qui il calcio è molto diverso. Mi ha sorpreso piacevolmente. Ho trovato alcuni avversari che ti obbligano ad essere al massimo livello, mettono sempre la gamba. Hanno tutti una diversa concezione del calcio, ci sono molti capovolgimenti da una parte all’altra, molti contropiedi. Si gioca poco in mezzo al campo”. Poi, però, il discorso non può non cadere sui suoi ex compagni del Barcellona: “Come li ho trovati? Bene, li ho visti come sempre. In questa stagione sta andando tutto bene. Hanno mantenuto gli stessi obiettivi, il medesimo livello”. Con un occhio alla Champions, che inizia a mancare da un po’ di tempo: “È vero che negli ultimi anni avremmo potuto fare qualcosa di più in Europa. C’è un bel progetto, i nuovi giocatori continueranno a crescere e saranno importanti.



Collezione unisex per H&M ed Eytys

H&M ed ed Eytys hanno lavorato sul loro dna per realizzare una collezione unisex e all’avanguardia, che comprende sneakers, stivali in pelle, scamosciati e di cotone, giacche, maglie, pantaloni e jeans in materiali come twill, nylon e denim grezzo. Le scarpe hanno la tipica suola di Eytys architettonica enfatizzata per questa collaborazione e ogni paio di scarpe è confezionato in una scatola personalizzata con un disegno dell’artista Zoe Barcza. Mentre i capi d’abbigliamento hanno linee squadrate che minimizzano ogni differenza di genere. Questa nuova collezione unisex sarà disponibile dal 24 gennaio in selezionati punti vendita di tutto il mondo e online, e oltre alla moda per adulti, comprenderà anche abbigliamento ed accessori per bambini. Si tratta di una capsule che racconta molto di come la moda, fast fashion compreso, miri all’essenziale per parlare d’unicità, all’unicità.