Partnership tra Vingino e J-Ax

Nasce una partnership tra il marchio orange Vingino ed il cantante J-Ax, che da vita a una capsule dedicata di abbigliamento per bimbi e ragazzini da 8 a 16 anni, chiamata “I shall triumph”, nome che nasce da un tatuaggio dell’artista. Un accordo della durata di un anno, valido per tutto il 2019, che si comporrà di 4 uscite. La linea comprende felpe, t-shirt, pantaloni e bermuda. Nata fra Milano e Amsterdam, la capsule collection disegnata dal rapper italiano per il brand Vingino s’ispira alla musica rap/hip-hop e unisce la passione per il mondo tattoo con una rivisitazione delle grafiche anni ’90. La sua ispirazione è vintage e retrò, con tocchi urban/street e contemporanei. “Nell’estivo di Vingino abbiamo proposto grafiche anni ’90, motivi pop, loghi ripetuti, effetti bandana. Abbiamo poi creato due pacchetti importanti in denim super soft più elastico per aumentare il confort”, ricorda Guidi. “La collezione classica di Vingino comprende 620 referenze, la capsule di J-Ax parte con 15 articoli sul pronto, ma poi sarà sviluppata una vera linea, con un labelling dedicato”. Il modello di business degli shop-in-shop Vingino (più di 70 quelli totali) continua a funzionare molto bene in Europa. In Italia sono circa 40. Dopo gli ingressi in USA e Russia degli ultimi anni e il consolidamento europeo, Vingino sta adesso approcciando il Medio Oriente. “Ma pensiamo sia fondamentale consolidarci dove siamo già conosciuti, e avere le idee chiare su dove si vuole andare. Per cui politica di piccoli passi per questo 2019”, preannuncia il Country Manager.


Deckers Hoka One One: + 79% nell’ultimo trimestre

Il gruppo californiano Deckers Brands annuncia un aumento di fatturato grazie soprattutto ai marchi Ugg e Hoka One One. Il fatturato netto complessivo della società nel terzo trimestre (terminato il 31 dicembre 2018) ha raggiunto gli 873,8 milioni di dollari (761,9 milioni di euro), contro gli 810,5 milioni di dollari (706,8 milioni di euro) del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Le vendite del marchio Ugg sono aumentate del 3,6%, per raggiungere i 761,0 milioni di dollari (663,5 milioni di euro), contro i 734,7 milioni di dollari (640,7 milioni di euro) dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il salto più impressionante arriva dal marchio di scarpe per la corsa a piedi Hoka One One, che presenterà le proprie collezioni al salone Ispo di Monaco di Baviera dal 3 al 6 febbraio. Le sue vendite sono salite alle stelle, progredendo addirittura del 79,2%, a 56,9 milioni di dollari (49,6 milioni di euro). Anche il brand Teva è cresciuto molto bene, del 17,5%, per un fatturato di 22,9 milioni di dollari (19,9 milioni di euro), mentre Sanuk ha registrato una controprestazione, mostrando un calo del 7,0%, a 12,9 milioni di dollari (11,2 milioni di euro). Per canali distributivi, i ricavi ottenuti dalle vendite all’ingrosso sono aumentati del 12,5%, per totalizzare 482,2 milioni di dollari (420,5 milioni di euro), nel terzo trimestre, mentre le vendite dirette ai consumatori sono salite del 2,6%, per raggiungere i 391,6 milioni di dollari (341,5 milioni di euro). Il fatturato comparabile delle vendite dirette ai consumatori è invece cresciuto dell’1,4%. Nel corso del trimestre, Deckers ha avuto più successo sul suo mercato nazionale che all’estero, mostrando una crescita delle vendite del 14,2% negli Stati Uniti, per un totale di 573,0 milioni di dollari (499,7 milioni di euro), mentre al contrario le vendite internazionali sono diminuite del 2,6%, per assestarsi a 300,8 milioni di dollari (262,3 milioni di euro). L’utile netto trimestrale della società ha raggiunto i 196,4 milioni di dollari (171,3 milioni di euro), contro gli 86,3 milioni di dollari (75,3 milioni di euro) del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’utile diluito per azione è aumentato da 2,69 a 6,68 dollari.



Profitti record per Amazon

Amazon chiude il 2018 con profitti record: infatti nelle casse del gigante dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos sono finiti 72,4 miliardi di dollari (63,1 miliardi di euro), contro i 71,9 miliardi delle stime, un balzo del 20% rispetto all’anno precedente. Gli utili netti sono stati pari a 3,03 miliardi di dollari (2,64 miliardi di euro) o 6,04 dollari per azione, contro gli 1,86 miliardi di dollari dell’ultimo trimestre del 2017. A trainare sono stati anche i guadagni sul fronte della pubblicità, un vero e proprio boom di ricavi, e quelli relativi ai servizi come quello del cloud computing. Aspetti questi che ultimamente hanno spesso compensato il rallentamento nelle vendite al dettaglio tradizionali. Per quel che riguarda le previsioni per il primo trimestre di quest’anno, il gigante di Seattle stima un leggero calo delle vendite con entrate tra i 56 e i 60 miliardi di dollari (49 e 52 miliardi di euro), rispetto ai 60,83 miliardi previsti.



Iliad comincia a lavorare sul 5G

Milano: l’operatore Iliad ha chiesto qui l’autorizzazione per i primi siti 5G. Si tratta di un segnale molto importante sui futuri piani di Iliad per il 5G. Inoltre, non è da escludersi che l’operatore non abbia fatto analoghe richieste anche all’interno di altre città italiane. Trattasi di dettagli che probabilmente si scopriranno un po’ per volta visto che individuare queste documentazioni non è facile. Il dato oggettivo, comunque, è che Iliad ha iniziato a lavorare alla sua futura rete 5G. Nel frattempo, l’operatore francese ha compiuto un altro importante passo in avanti nello sviluppo della sua rete proprietaria in Italia. L’azienda guidata da Benedetto Levi ha stretto un importante accordo con INWIT, una società controllata da Telecom Italia che si occupa delle gestione delle torri di trasmissione. L’accordo è molto importante in quanto permetterà all’operatore francese di poter utilizzare le torri gestite da INWIT per installare i suoi ripetitori. INWIT gestisce oltre 11 mila torri di trasmissione. Iliad potrà scegliere su quali di queste saranno installati i suoi ripetitori. Questo accordo si somma a quello già concluso a suo tempo con Cellnex che gestisce altre 8 mila siti di trasmissione.


Twitter: sarà possibile modificare i tweet

Durante una lunga intervista nel popolare podcast di Joe Rogan su YouTube, il CEO di Twitter Jack Dorsey, ha parlato della novità più attesa, che dovrebbe debuttare in un futuro non troppo lontano. Si tratta proprio della possibilità di modificare i tweet, di cui ha spiegato anche i dettagli: per modificare un post ci sarà un limite di tempo molto ridotto, dai 5 ai 30 secondi. In questo modo l’autore può pensare a una modifica, ma deve essere un’azione piuttosto veloce, simile a quando si annulla l’invio di una email errata. Quando questo conto alla rovescia scade, il tweet è destinato a rimanere online nella sua prima versione, se non è stato modificato in quel lasso di tempo. Si potrà comunque eliminare dalla propria bacheca, ma questo è già possibile farlo. Per il co-fondatore di Twitter queste regole riguardo la modifica vanno incontro alle richieste dell’utenza, ma nello stesso tempo non snaturano la piattaforma. Sarà comunque possibile consultare la versione originale di un tweet, in questo modo chi legge potrò sapere quali interventi sono stati apportati al testo. Questa soluzione è stata pensata soprattutto contro quelli che prendono di mira qualcuno e che condividono post offensivi, nascondendosi però dietro una modifica.



Motorola rilancia Razr

Motorola rilancia Razr, uno dei suoi maggiori successi degli anni 2000. Secondo le prime indiscrezioni, il dispositivo sarà tra i top di gamma del gruppo e il suo prezzo si aggirerà attorno ai 1500 dollari (l’originale costava 600 euro, un prezzo considerato alto anche all’epoca). La presentazione del nuovo Razr potrebbe avvenire già a febbraio, in occasione del Mobile World Congress di Barcellona. Il Wsj rivela che il nuovo Razr avrà un display Oled pieghevole di ultima generazione e seguirà quindi il trend percorso da numerose aziende produttrici, pronte a presentare nel 2019 i propri smartphone flessibili, su tutte Samsung e Huawei. Il quotidiano non riporta ulteriori caratteristiche del dispositivo, ma si può ipotizzare che, trattandosi di un modello di prima fascia, sarà dotato di un comparto fotografico all’avanguardia, composto forse da tre obiettivi posteriori e da un sensore ToF (Time of Flight). Come altri smartphone di punta, Razr potrebbe disporre di 8 GB di Ram e di uno spazio di archiviazione interno di 256 GB espandibile, ma dall’azienda non sono ancora arrivate conferme e bisognerà quindi attendere il giorno della presentazione ufficiale per scoprire come sarà la nuova versione di uno dei cellulari più apprezzati di sempre.


Brevettato l’orologio ambidestro

Un’azienda italiana ha brevettato l’orologio Ambidestro che come peculiarità ha il raddoppio delle lancette oltre il punto d’attacco e la loro divisione in due colori, acciaio e rosso, così come il quadrante è diviso in due con gli stessi colori. La parte rossa delle lancette fa riferimento all’indicatore rosso, quella in acciaio punta all’indicatore dello stesso colore. Così accade che le 12 sono le 6 del secondo quadrante, e viceversa. Basta scegliere il verso per indossare Ambidestro, inserito nella collezione Ego No Logo (così chiamata perché priva di marchio sul quadrante) e l’ora si legge comunque. Un’idea semplice eppure mai escogitata prima che consente di ruotare l’orologio a piacimento, per indossarlo nel modo che si desidera senza dover compiere alcuna regolazione con una semplificazione della lettura del tempo. Egotempo, griffe bolognese, si avvale di maestranze locali per ogni sua componente, escluso il movimento automatico che è svizzero.



Facebook rischia una multa record

A causa della violazione della legge sulla privacy che protegge i dati personali, Facebook rischia una multa record. Secondo quanto riferisce il Washington Post per il social media di Mark Zuckerberg sarebbe la prima sanzione dallo scandalo di Cambridge Analytica che coinvolse le informazioni riservate di circa 87 milioni di utenti. Una multa record che supererebbe quella di 22,5 miliardi di dollari inflitta nel 2012 dalla Us Federal Trade Commission a Google.


Tesla licenzia il 7% dei dipendenti

Tesla annuncia il taglio del 7% dei lavoratori per porre rimedio alla situazione difficile e riuscire a ottenere margini più ampi dalla vendita delle vetture, in particolar modo la Model 3. Il fondatore dell’azienda Elon Musk ha successivamente pubblicato il messaggio sul sito di Tesla. Nel frattempo, la notizia si è diffusa rapidamente e ha già portato alle prime ripercussioni, con il titolo della compagnia che a Wall Street ha perso più dell’8% nella prima ora dall’apertura delle contrattazioni. Soltanto pochi giorni fa, Tesla aveva annunciato l’apertura di una nuova Gigafactory a Shanghai per produrre alcuni modelli di auto elettriche a prezzi più competitivi sul mercato cinese. Si tratta soltanto di uno dei tanti costi sostenuti dalla compagnia, che ora si ritrova a dover tagliare diversi dipendenti per ragioni di bilancio. Nel messaggio di posta mandato ai propri lavoratori, Elon Musk definisce il 2018 “uno degli anni più impegnativi nella storia di Tesla”, sottolineando poi che, nonostante i grandi progressi fatti, “i nostri prodotti sono ancora troppo cari per la maggior parte della gente”. Il fondatore della casa automobilistica prosegue poi citando i numeri che parlano di un risicato profitto nell’ultimo periodo, una situazione che richiede una svolta già a partire dal prossimo maggio, quando la versione ‘mid-range’ di Model 3 sbarcherà in molti mercati, tra qui quello europeo, con “l’esigenza di raggiungere più clienti che possano permettersi i nostri veicoli”.



Zte effettua la prima telefonata al mondo con il 5G

Zte ha concluso con successo la prima telefonata al mondo su reti 5G. Lo ha annunciato la stessa società cinese attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale, dove si legge che la chiamata è stata effettuata a Shenzhen, utilizzando un prototipo di smartphone 5G della Zte. Il test è stato poi completato con la verifica di diversi servizi, come le chiamate vocale di gruppo su WeChat, i video online e la navigazione sul web. Il 2019, l’anno del lancio della connessione 5G, inizia nel segno di Zte. L’azienda fornitrice di soluzioni per le telecomunicazioni è, infatti, la prima al mondo ad essere riuscita a concludere una telefonata sulla rete di quinta generazione, superando tutta la concorrenza. Dopo i primi tentativi dello scorso novembre, quello concluso a Shenzhen è stato il primo test commerciale in cui è stata effettuata una chiamata conforme allo standard ‘Rel-15 3GPP’ del 5G, in modalità Nsa ("non-standalone", cioè con la rete 5G supportata dall’infrastruttura 4G esistente). Come si legge nella nota, il successo della chiamata “mette in risalto la forte competenza di Zte nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione del 5G, dimostrando il ruolo di Zte come partner affidabile per gli operatori globali 5G e un attore chiave nel settore”.



Catania, inizia la festa di Sant’Agata

La festa di sant’Agata è la più importante festa religiosa della città di Catania. Una festa composta da un mix di fede, devozione, folklore e tradizioni. Si celebra in onore della santa patrona della città, ed è una tra le feste religiose cattoliche più seguite, proprio per il numero di persone che coinvolge e attira. Si svolge tutti gli anni dal 3 al 5 febbraio, il 12 febbraio e il 17 agosto. La ricorrenza di febbraio è legata al martirio della santa catanese, mentre la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni. È la terza festa religiosa più importante al mondo, dopo la Settimana Santa di Siviglia e la Festa del Corpus Domini di Guzco in Perù.



Nelle scuole green si impara meglio

Vari studi confermano che, mentre lo smog peggiora le performance cerebrali e accelera il declino cognitivo, studiare in ambienti circondati dalla vegetazione porta ad avere maggiore efficienza intellettiva. Secondo gli esperti il verde mitiga gli effetti negativi dell’inquinamento anche sulle prestazioni cognitive, migliorando la memoria e la capacità di attenzione. Un numero crescente di studi mostra che l’esposizione all’aria inquinata, fin dal periodo fetale, si associa a performance cerebrali peggiori e anche a un maggior rischio di deficit cognitivi correlati all’età. Lo smog peggiora le performance cerebrali e addirittura accelera il declino cognitivo correlato all’età, aumentando anche il rischio di Alzheimer. Chiaramente non tutte le piante portano benefici. Bisogna stare ben attenti alla scelta: vanno evitate quelle che possono avere effetti allergizzanti, che possono amplificare l’inquinamento atmosferico, come ad esempio le graminacee.



Crisi Inter, anche il Bologna passa a San Siro

Clamorosa vittoria del Bologna, che espugna San Siro alimentando la crisi dell’Inter, che non riesce più a segnare: nerazzurri KO e fischiati dal proprio pubblico, decide il match il gol di Santander.Pronti-via e l’Inter sfiora il gol ma Icardi, dopo pochi secondi, spreca una buona chance davanti a Skorupski. Il Bologna risponde con Orsolini e Santander ma la difesa nerazzurra resiste. Ci prova anche Candreva al 18’ ma il suo tiro non è preciso, situazione analoga a quella di Perisic due minuti più tardi. Al 28’ il Bologna sfiora il gol del vantaggio: Soriano lancia Santander che punta l’angolino ma Handanovic salva l’Inter non un grande interveno. Lo sloveno non può nulla, però, al 32’ quando Santander stacca di testa, anticipa de Vrij e porta in vantaggio i felsinei.SECONDO TEMPO - In avvio di ripresa Spalletti getta nella mischia Lautaro (al posto di Candreva) e Joao Mario che subentra ad uno spento Nainggolan, autore di un solo tiro (51’) verso lo specchio della porta. L’Inter attacca e sfiora il pari con Lautaro ma il tiro dell’argentino non inquadra la porta. Nel finale il tecnico nerazzurro getta nella mischia Ranocchia che rimane terminale offensivo ed è proprio il difensore, all’86’, a sfiorare il pari in semirovesciata. All’ultimo secondo ci prova anche Lautaro ma il suo destro è strozzato e termina fuori. E’ l’ultima vera occasione per l’Inter che non riesce ad uscire dalla crisi: seconda sconfitta di fila per i nerazzurri che restano inchiodati a quota 40 mentre Mihajlovic vince all’esordio portando il suo Bologna a 17 punti. La posizione di Spalletti, dopo questo KO, non è più così salda e le voci di Conte potrebbero portare ad un ribaltone anche prima di giugno.



Roma-Milan finisce 1-1, contestazione della Sud

All’Olimpico finisce 1-1 il posticipo domenicale della 22a giornata, con il "diavolo" che difende il quarto posto in classifica e avvicina la terza piazza dell’Inter, distante ora 4 lunghezze. I giallorossi, invece, restano al quinto posto, a un punto dai rossoneri, ma con il rischio di venire agganciati da Lazio e Atalanta impegnate stasera rispettivamente a Frosinone e Cagliari. Quel che contava, però, era dimenticare la figuraccia in Coppa Italia e la prestazione di ieri sera, seppur non cancelli la goleada rimediata al Franchi, lascia ben sperare per la corsa Champions. Prima del fischio d’inizio la toccante coreografia in ricordo di Antonio De Falchi, tifoso morto trent’anni fa nei tafferugli prima di un Milan-Roma, poi la dura contestazione nei confronti della squadra allenata da Di Francesco, con la curva sud che abbandona il campo al 15′ del primo tempo dopo aver esposto lo striscione "Oggi solo Antonio dobbiamo onorare...a voi non vi vogliamo neanche guardare". Nella parte bassa del settore la scritta: "Portate rispetto". Con la vergogna del 7-1 rimediato a Firenze da cancellare, quindi, la Roma (che ritrova De Rossi) si getta subito in avanti costringendo il Milan a giocare nella sua metà campo. Così dopo appena 2′ è Bakayoko a salvare la porta rossonera su una punizione velenosa di Pellegrini dal limite di sinistra. Poco dopo tocca a Rodriguez immolarsi su una conclusione ravvicinata ancora di Pellegrini. Al quarto d’ora Dzeko chiama Donnarumma al primo intervento della serata, ma al 26′ una disastrosa copertura difensiva di Pellegrini in direzione della bandierina di sinistra permette a Paquetà di rubargli palla e metterla al centro per Piatek che anticipa Fazio e infila Olsen. Terzo gol all’Olimpico per il polacco che aveva già segnato a Lazio e Roma con la maglia del Genoa. I giallorossi rispondono subito con Zaniolo, ma Donnarumma è ancora attento. La sfida tra i due si ripete al 36′ e il numero uno milanista deve nuovamente superarsi per deviare il diagonale dell’ex Inter. Allo scadere del primo tempo super-Gigio alza nuovamente il muro prima su una bella girata di testa di Schick, poi sulla ribattuta a botta sicura di Dzeko. Nella ripresa passano 21" e Zaniolo trova il meritato pareggio depositando in rete dopo l’ennesimo prodigio di Donnarumma che col guantone sinistro evita l’autogol di Musacchio su cross laterale di Karsdorp, sulla palla vagante in area Kessie perde l’azzurrino e l’ex Inter segna a porta vuota. La doccia fredda sveglia il Milan che tira fuori la testa dal guscio e inizia lentamente a farsi vedere dalle parti di Olsen. Il portiere svedese blocca prima una conclusione di Suso, poi un tiro dal limite di Paquetà. Al 26′ Donnarumma, dopo aver regalato un calcio d’angolo con un’uscita errata, si fa perdonare andando a salvare sulla linea di porta su un colpo di testa di Dzeko. 10′ più tardi Pellegrini colpisce il palo alla sinistra del numero uno ospite. Nel finale il diavolo prova il colpaccio prima col neo-entrato Cutrone che di testa impegna Olsen, poi col subentrato Laxalt che col destro trova l’ottima risposta dell’estremo giallorosso. E’ l’ultima occasione di una partita ricca di emozioni in cui la Roma non avrebbe assolutamente meritato di perdere nonostante i fischi dei suoi tifosi a fine gara.



Il 4 febbraio si celebra il World Cancer Day

Ogni anno, il 4 Febbraio si celebra in tutto il mondo the "World Cancer Day", organizzato dalla Unione Internazionale contro il cancro (UICC). Una campagna di sensibilizzazione contro l’epidemia globale, allo scopo di salvare milioni di morti prevenibili, aumentando la consapevolezza, l’educazione sanitaria sulla prevenzione dei tumori e migliorando l’accesso ai programmi di screening oncologici. Dopo le cardiopatie e gli ictus ischemici, i tumori, sono la seconda causa di morte al mondo e nel 2018, oltre18 milioni sono state le diagnosi ed i più frequenti: polmone, mammella, colon - retto, prostata, stomaco e fegato. E’ scientificamente provato che il cancro è la malattia che risente maggiormente delle misure di prevenzione. Molti studi hanno dimostrato con certezza il tasso di causalità tra fattori di rischio, quali gli stili di vita errati (fumo di sigaretta, sedentarietà, diete scorrette), alcuni agenti infettivi, esposizioni ambientali (radiazioni ultraviolette, ionizzanti, sostanze chimiche) e il cancro. Più di 43 milioni di persone sopravvive a cinque anni dalla diagnosi. I dati sono riportati nel Rapporto Globocan sulla rivista CA: A Cancer Journal for Clinicians. Quest’anno la ricorrenza ha come slogan "Io sono, io sarò”, dall’inglese “I am, I Will”. In tutto il mondo, Italia compresa, sono diverse le iniziative in programma per sensibilizzare le persone. La Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), per esempio, ha in calendario alcune iniziative dedicate, quali visite senologiche gratuite, camminate collettive per promuovere l’importanza dell’attività fisica e corsi di cucina.



Premier League, doppietta di Higuain all’esordio a Stamford Bridge

Probabilmente bastava solo pazientare un po’. E ricongiungerlo con il suo "maestro". Eccolo, o meglio: rieccolo, Gonzalo Higuain. Due gol nel 5-0 del Chelsea all’Huddersfield per rispondere a chi pensava che avesse dimenticato come si segna, a chi dubitava della sua capacità di incidere anche nel campionato inglese, a chi l’ha salutato quasi con l’aria di chi si libera di un peso. Bastava aspettare un po’ perché dopo i 10’ finali nella gara di FA Cup contro lo Sheffield Wednesday, il suo esordio in Blues, e l’ora da incubo - non solo per lui: per tutta la squadra - contro il Bournemouth (0-4 finale), Higuain ha impiegato 16 minuti per tornare a fare gol. Un gol "alla Higuain". Poi, nella ripresa, il suo piccolo capolavoro. Partiamo dai numeri. Doppietta alla prima apparizione in casa: al Chelsea è un piccolo record che non si vedeva dall’agosto del 2000, debutto con due gol di Mario Stanic contro il West Ham. E poi c’è il "fattore Sarri", ancora più impressionante. Per chi si fosse chiesto come mai l’ex allenatore del Napoli fosse così fissato con il Pipita, ecco la risposta: con Sarri in panchina, Higuain ha segnato 38 gol in 37 partite di campionato: 36 (in 35 partite) nella sua stagione dei record a Napoli, altri due in due gare di Premier. Infine: magari sarà solo una coincidenza, ma intanto il Chelsea con Higuain ha segnato 5 gol in una partita sola, cosa che da quelle parti non accadeva da oltre un anno, 5-0 allo Stoke nel dicembre 2017. Insomma, forse bastava davvero riunire quei due. Merita un capitolo a parte, poi, il come Higuain si è presentato alla Premier. L’1-0, in puro stile-Pipita, è arrivato con un movimento che in carriera gli abbiamo visto fare decine di volte, dettando il passaggio in verticale allargandosi sul versante destro dell’area e incrociando poi il tiro con una torsione del busto che è quasi un marchio di fabbrica. Curiosamente, a imbeccarlo con quella verticalizzazione, come se lo conoscesse da anni, è stato Kanté (e non Jorginho!), proprio il giocatore che era costato a Sarri diverse critiche da parte dei tifosi per la nuova posizione che l’allenatore gli aveva assegnato proprio per far posto al suo pupillo Jorginho. Il secondo gol, al contrario, è tutto ciò che non ti aspetteresti da uno come Higuain, nonostante si sappia che gli appartengano anche certi colpi "da 10". Il destro a giro da fuori area con cui timbra il 4-0 è una meraviglia per come si sviluppa l’azione e per l’idea di Higuain, che non tentenna un attimo quando Kanté gli offre quel pallone su un piatto d’argento. Un gol insolito per dimostrare di essere rimasto il solito Higuain.



Hamsik saluta il Napoli e firma per i cinesi

Marek Hamsik ha scelto la Cina, lascia il Napoli dopo 12 anni per accasarsi al Dalian Yifang. Lo slovacco, 520 partite in azzurro e 121 reti totali tra serie A e coppe, sta per lasciare i partenopei dopo una trattativa lampo imbastita nelle ultime ore. Il capitano potrebbe salutare i compagni già oggi: per lui lo attende un triennale da 9 milioni di euro l’anno. Per il Napoli invece pronti 20 milioni di euro più bonus. Il capitano partenopeo ha comunicato ad alcuni amici e parenti la sua decisione con le lacrime agli occhi, ma tanti soldi a 32 anni non posso essere rifiutati. Hamsik lascerà parte del suo cuore nella terra che lo ha visto crescere da quando aveva 19 anni fino alla maturità di giovane uomo. I tifosi del Napoli sono tristi, per i sostenitori azzurri è stato un fulmine a ciel sereno. Il simbolo della rinascita partenopea vestirà un’altra maglia. Il Napoli per il futuro ora ha due idee, vuole acquistare un giovane centrocampista di talento e prospettiva. Il primo nome sulla lista, già molto chiacchierato nelle ultime settimane, è quello di Nicolò Barella, talento classe 1997 del Cagliari. Un’altra strada è quella che porta invece a Pablo Fornals, stella classe 1996 del Villarreal. Il profilo dello spagnolo, che ha indole più offensiva di Barella, intriga, in un’operazione che potrebbe ricordare quella condotta la scorsa estate con il Betis Siviglia per Fabian Ruiz, rivelatosi poi uno degli uomini in più del Napoli finora in stagione.



Presentato fra le polemiche il 69° Festival di Sanremo

È un Sanremo in conflitto di interessi? Secondo «Striscia la notizia» sì, secondo la Rai no. A ridosso dell’Ariston campeggia un tapiro d’oro gigante, Valerio Staffelli è sulle tracce di Baglioni, il tg di Antonio Ricci mette in fila tutti gli indizi che porterebbero a propendere per l’ipotesi conflitto. Secondo l’accusa infatti sono troppi gli artisti (sia in gara sia come ospiti) legati a Friends & Partners, la stessa società a cui appartiene Claudio Baglioni. Vero che F&P ha nel suo portafoglio una nutrita serie di artisti italiani per cui da lì bisogna per forza passare, ma che Sanremo assomigli a un FePstival di Sanremo è altrettanto evidente. La Rai anticipa la domanda che aleggia sul Festival attraverso le parole della direttrice di Rai1 Teresa De Santis: «La nostra produzione musicale e culturale vive anche di contiguità, anzi spesso ne deve fare tesoro: attraverso rapporti amicali si possono ottenere artisti che altrimenti non si sarebbero avuti. Questo non vuol dire che non ci debba essere una coscienza tale da far sì che venga favorita la qualità. E Baglioni — sottolinea la direttrice — ha una coscienza molto forte e non ha bisogno di chissà quali sovvenzioni o giochi di potere». Aggiunge: «Quando si fa un contratto ad un artista vivente e operante, è normale che abbia rapporti anche con l’industria della produzione musicale e dunque sta alla sua coscienza, che credo sia molto forte, portare avanti i risultati. E mi pare che lo scorso Festival lo abbia ampiamente testimoniato». Teresa De Santis vuole anche sgomberare le nuvole autarchiche e sovraniste che danno ombra al Festival: «Anche i nostri artisti sono soggetti internazionali. Autarchico? Sovranista? Non c’entra niente. Di certo è un Festival dove c’è la voglia di sottolineare la nostra identità culturale e far sì che, nel caso di ospiti stranieri, vengano riportati a misurarsi con la nostra esperienza». Dopo il confronto con Salvini sui migranti Claudio Baglioni non vuole che l’aggettivo «politico» sia associato alla parola «Festival»: «Non sarà un festival politico, almeno non nell’accezione che si può pensare. Il nostro sarà un festival che si basa sulle canzoni. Quando mi hanno chiamato, ho chiarito che con me non ci sarebbe stata la parte di costume e di spettacolo, che c’era stata con i conduttori classici. Nella parte dell’intrattenimento vincerà la leggerezza». E quando un giornalista chiede a Claudio Bisio se farà satira politica sul palco, o se accennerà al tema dei migranti, lui risponde stizzito: «No non parlerò di migranti, neppure del Venezuela, di Bolsonaro, nè del buco dell’ozono». Infine Baglioni racconta anche i dubbi che lo hanno attraversato prima di accettare: «Ho detto 7 no. Tre la prima volta, quattro la seconda. Poi ho accettato, accantonando nuovamente i miei progetti, compreso il mio nuovo disco. Del resto errare è umano, perseverare è artistico».



Delicata operazione al cuore per Sammy, prima volta per un paziente con progeria

L’equipe medica del San Camillo di Roma ha operato Sammy Basso, il 23enne affetto da progeria, la rarissima sindrome che causa invecchiamento molto precoce. I sanitari sono intervenuti per la prima volta al mondo, per una stenosi calcifica severa della valvola aortica, operazione che normalmente viene effettuata su pazienti anziani. «Questo intervento rappresenta un momento di svolta epocale nella storia della mia sindrome» perché «per la prima volta sappiamo che quando arrivano le complicanze di questa malattia possiamo provare a risolverle», queste le parole di Sammy Basso. Anche al Children’s Hospital di Boston, primo centro di ricerca mondiale sulla malattia, dove Sammy è in cura da anni, ha detto «sono euforici perché si è data nuova possibilità ai malati».



I New England Patriots hanno vinto il Super Bowl 2019

I New England Patriots hanno battuto 13-3 i Los Angeles Rams e sono entrati nella leggenda del Super Bowl, andato di scena alla Mercedes-Benz Arena di Atlanta (Georgia, USA). Si tratta del sesto sigillo per la franchigia di Boston che ha così agguantato i Pittsburgh Steelers in cima all’albo d’oro. "E’ stato un anno incredibile. Hanno giocato bene. Abbiamo vinto: non ci posso credere", dice Brady a caldo. "E’ un sogno che diventa realtà, non avrei mai potuto farlo senza l’appoggio della mia famiglia", aggiunge il quarterback dei Patriots. La partita non ha regalato particolari emozioni, dominata dalle difese. All’intervallo i Patriots erano in vantaggio 3 a 0 sui Rams. Poi hanno spiccato il volo e per i Rams e il loro quarterback Jared Goff non c’è stato nulla da fare. Nell’intervallo concerto show dei Maroon 5 culminato con l’esecuzione della celeberrima She Will Be Loved.