Savona nuovo presidente Consob

Dopo l’intesa raggiunta tra Lega e M5S, arriva il via libera del Cdm alla nomina di Paolo Savona, attuale ministro per gli Affari europei, alla presidenza della Consob. Ora la decisione del governo dovrà superare il vaglio definitivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a maggio si era opposto alla scelta dell’82enne economista sardo come ministro dell’Economia. A sostituire Savona agli Affari europei sarà il premier Giuseppe Conte, che assumerà il ministero ad interim. E’ quindi probabile che non ci sarà nessun rimpasto di governo. Il candidato dei pentastellati Marcello Minenna diventerebbe invece segretario generale dell’authority. A livello politico, la scelta di Savona al posto di Minenna è potenzialmente fonte di malumori all’interno del Movimento. Nel merito, poi, come ha subito ricordato il Pd la nomina in apparenza contrasta con alcune previsioni normative per le quali Savona sarebbe ineleggibile. Il primo inciampo è la legge Frattini del 2004 sul conflitto di interessi (articolo 2) relativa alla incompatibilità di membri di governo con altri incarichi in enti di diritto pubblico, che dura per un anno dal termine dell’incarico di governo. L’altro scoglio potrebbe essere la legge Madia del 2015, secondo cui un pensionato può assumere incarichi dirigenziali e direttivi in enti pubblici solo a titolo gratuito e per non più di un anno, mentre il mandato in Consob per il presidente è di sette anni. Critiche sono arrivate anche dalle opposizioni.



Tesla sbarca su Amazon

Tesla, la società di Elon Musk, apre un punto vendita su Amazon dove vendere direttamente tutti i suoi particolari gadget tra cui custodie con il logo Tesla per l’iPhone, tazze, modellini delle Model S e Model X e felpe con il logo di Tesla. La possibilità di vendere all’interno di Amazon significa poter raggiungere più facilmente molti più acquirenti. Tesla ha annunciato anche prossimamente acquisterà Maxwell Technologies, società che sviluppa, produce e commercializza soluzioni per lo stoccaggio e la distribuzione di energia elettrica. Tesla è un’azienda specializzata nella produzione di veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico. L’obiettivo dell’azienda è la produzione di veicoli elettrici ad alte prestazioni orientati verso il mercato di massa. Fondata nel 2003 a San Carlos in California da Elon Musk e JB Straubel insieme a Martin Eberhard e Marc Tarpenning, si chiama così in onore del noto inventore Nikola Tesla.



Sci Alpino: argento per Sofia Goggia in Super-G

Ai Mondiali di sci alpino di Are, in Svezia, una spettacolare Sofia Goggia conquista l’argento nel SuperG femminile. La medaglia d’oro è andata all’americana Mikaela Shiffrin con il tempo di 1.04.89, davanti all’azzurra di appena 0.02 centesimi. Terzo posto e medaglia di bronzo per la svizzera Corinne Suter a 0.05". Per l’Italia c’è poi il 5/ posto di Nadia Fanchini e il 7/o di Francesca Marsaglia 7/a. Solo 10ma Federica Brignone. Per Sofia Goggia, l’argento vinto è il suo miglior risultato in carriera ai Mondiali, dove aveva già conquistato un bronzo in gigante due anni fa a St. Moritz. E’ la mia terza medaglia in tre anni, in tre discipline diverse. Ma non mi aspettavo il podio, sono troppo felice. Ai Mondiali ora ne manca ancora uno di un colore", commenta Sofia Goggia. "Pensavo di potermi giocare le mie carte, visto come era andato a Garmish. Solo che non si sa mai ai Mondiali cosa può succedere. Credo di aver avuto un pochino troppo rispetto nella prima parte, però non era facile con il numero 3. Ma sono contenta, perchè poi ho sciato veramente bene". Sull’ottima prestazione di tutta la squadra: "Mi dispiace tanto per Nadia Fanchini di non essere riuscita ad agguantare la medaglia, lo stesso per Marsaglia che ha fatto un garone. E’ stata una bella Italia, abbiamo messo in pista il nostro carattere. Ora dobbiamo restare concentrate per la discesa, dove proveremo a tirare fuori gli artigli".



Morto Giampiero Artegiani, autore di "Perdere l’Amore"

All’età di 63 anni è morto Giampiero Artegiani, uno dei nomi più illustri della musica autorale italiana. Tra gli altri brani, ha scritto anche Perdere l’amore, una delle canzoni simbolo di Massimo Ranieri con la quale vinse anche il Festival di Sanremo nel 1988. "Devo a lui la mia rinascita. Se oggi sono qui è grazie a Giampiero Artegiani": Massimo Ranieri è addolorato e commosso per la scomparsa dell’ autore di "Perdere l’amore". All’epoca Ranieri aveva lasciato da tempo la musica per dedicarsi al teatro e fu proprio quella canzone a scatenare la scintilla della voglia di tornare. "Stava male da tempo, ma la notizia della sua morte mi è arrivata tra capo e collo come una brutta botta - dice Ranieri -- Per me era un amico, una persona riservata e simpaticissima, dolcissima. Avevamo una grande sintonia. Ovviamente vivrà sempre nei cuori delle persone che lo hanno amato e stimato. L’arrivo nella mia vita di ’Perdere l’amore’ è stato quel momento di cui si dice ’quando passa l’Angelo e dice amen’. Questa canzone ha ridato linfa vitale al Massimo Ranieri cantante". Portano la firma di Artegiani anche molte altre pietre miliari della musica italiana tra le quali "A casa di Luca" di Silvia Salemi, La mia libertà, scritta insieme a Franco Califano, ma anche successi di Michele Zarrillo, tra i quali Mani nelle mani, presentata al Festival di Sanremo nel 2017. Artegiani, oltre che autore di testi, fu anche produttore e discografico. Lascia la moglie Fernanda e un’unica figlia, Lucrezia.



Eurostat: in ottima salute il 99% dei bimbi italiani

I dati Eurostat (Istituto di statistica europeo) rilevano che l’Italia è il Paese dove i minori godono delle migliori condizioni di salute in Europa. Nel 2017, la percentuale di bambini italiani sotto i 5 anni considerati in buona o addirittura ottima salute ha superato il 99%, percentuale che cala al 98,8% per i bambini da cinque a nove anni e al 98,4% per quelli tra dieci e quindici anni. Per quanto riguarda le limitazioni dell’attività a causa di problemi di salute, la percentuale di bambini italiani colpita oscilla tra lo 0,3% e lo 0,9% (secondo la classe di età e la gravità dei problemi), mentre la media europea è sempre superiore all’1%. Il quadro potrebbe variare però se l’Italia non metterà in essere una serie di efficaci azioni riguardanti l’inquinamento atmosferico nelle città e la copertura vaccinale della popolazione contro i rischi dovuti alle principali malattie. In Europa, la Romania è ai vertici di questa classifica con il 99,4 % di bambini in ottima e buona salute. Al terzo posto un altro Stato dell’est, la Bulgaria con il 98,3% in ottima o buona salute.



Fabio Aru parteciperà al prossimo Giro d’Italia

Il ciclista italiano Fabio Aru parteciperà al prossimo Giro d’Italia 2019 che partirà il prossimo 11 maggio. L’atleta sardo reduce da una stagione molto deludente, culminata con la rinuncia ai Mondiali di Innsbruck, torna dunque sulle strade che lo hanno consacrato al grande ciclismo e in cui vanta tre vittorie di tappa. La decisione è il risultato delle recenti valutazioni effettuate dall’atleta assieme allo staff tecnico, a quello dei preparatori e al comparto medico del team. Aru, due volte sul podio (3° nel 2014 e 2° l’anno seguente), si era ritirato nel 2018 durante la 19esima tappa, al termine di un Giro che sembrava un autentico calvario. Ora però c’è la voglia di riscatto dello scalatore sardo, che nel 2016 e nel 2017 aveva scelto le strade del Tour, preferendole a quelle del Giro. Il programma di avvicinamento di Aru al Giro d’Italia prevede in debutto nel Trofeo Mallorca (31 gennaio-3 febbraio), Volta ao Algarve (20-24 febbraio) e Volta a Catalunya (25-31 marzo), con un ritiro in altura in Colorado (Stati Uniti d’America) come passo finale prima della Corsa Rosa, punto di arrivo della prima parte di stagione. Tra gli altri ’big’ che hanno annunciato la loro presenza al Giro anche Nibali, Dumoulin, Valverde, Bernal e Landa.



Ventura: ho sbagliato a scegliere la Nazionale

Gian Piero Ventura torna a parlare del suo passato ai microfoni di Sky Sport durante "Calciomercato, L’Originale" : "in tanti anni ho avuto la fortuna di fare scelte azzeccate – ha esordito Ventura -, ma la penultima scelta (quella di accettare il ruolo di CT della Nazionale, ndr) è stata sbagliata da parte mia. Ho fatto una cosa che non avrei mai dovuto fare. La scelta di accettare il Chievo, invece, è stata fatta per una questione di amicizia, la questione del rapporto è andata oltre l’aspetto tecnico. Per 34 anni ho fatto l’allenatore, mentre per un anno e mezzo il CT. Per questo dico che ho una grande voglia di concludere o comunque di continuare quello che ho sempre fatto: in primo luogo perché è la mia vita, in secondo luogo perché vorrei riprendermi quello che un anno e mezzo mi ha cancellato. Ho voglia di rimettermi in gioco: se devo essere sincero potrei anche smettere, ma non accetterei mai un finale del genere. Mi piacerebbe concludere riprendendo da dove avevo lasciato, cioè con la mia professionalità e con la mia correttezza, producendo quello che ho prodotto in questi anni, perché in questi anni è vero che non ci sono stati gli scudetti, ma c’è stato tanto altro". Delusione Nazionale Ventura è poi entrato nel dettaglio, parlando del disastro sulla panchina della Nazionale. Un risultato storico ma in negativo quello arrivato sotto la sua gestione, con l’Italia che non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali. "Credo che l’aspetto tecnico sia l’ultimo dei problemi di quella mia esperienza, - ha chiarito l’ex CT -, non penso che sia stato un problema di un giocatore in più o un giocatore in meno. Se ho pensato di dimettermi tra la gara di andata e quella di ritorno con la Svezia? No, è vero che avevo già ufficializzato che non sarei andato ai Mondiali anche in caso di qualificazione, perché non c’erano assolutamente i presupposti per poter lavorare per la mia figura. Quindi, per il bene dell’Italia, avevo già detto che mi sarei fermato. Infine Ventura ha parlato della brevissima esperienza al Chievo, terminata con le dimissioni dopo appena un mese in seguito ad una serie di risultati negativi: "Ho sempre detto che quando siamo arrivati al Chievo c’erano due grandi problemi. Uno quello della condizione, che obiettivamente non era buona: avevamo sette giocatori infortunati. E poi c’era un grande problema di convinzione, nel senso che la penalizzazione e tutto quello che aveva comportato, come il ritiro, aveva creato grandi difficoltà sotto l’aspetto mentale. Abbiamo fatto un mese in cui abbiamo preso tanti gol, ma c’è stato un grande lavoro nel ricostruire giocatore per giocatore dal punto di vista della convinzione di potercela fare o comunque potersela giocare. Credo che abbiamo dato una condizione fisica che ha permesso a Di Carlo di trovare una squadra in grado di giocare 90 minuti ad alta intensità, cosa che era assolutamente impensabile prima.



Ashley Cole giocherà con il Derby County

Ashley Cole, 38 anni, potrebbe ripartire proprio dall’Inghilterra, che ha lasciato nel 2014 tra le critiche per i suoi comportamenti e per i suoi eccessi. La proposta gli è stata recapitata dall’amico ed ex compagno al Chelsea Frank Lampard, attuale allenatore del Derby County, squadra sesta in Championship. In settimana, Cole dovrebbe effettuare le visite mediche di rito, prima di firmare un contratto fino a fine stagione da circa 10.000 sterline a settimana, le stesse che già guadagnava negli Stati Uniti. Un’occasione per l’ex Roma, questa, per poter anche cominciare a fare i primi passi nel ruolo di allenatore, affiancandosi proprio a Lampard. “Alcuni dei media che lo dipingevano erano fuori uso - ha detto l’allenatore del Derby - Chiunque conosca Ashley Cole sa chi è. È un uomo di famiglia, adora le persone che lo circondano e si allena diligentemente ogni giorno. Se gli dai una sterlina o 100.000 sterline alla settimana, ricevi sempre lo stesso professionista ogni giorno. Si presenterà prima al campo di allenamento e darà tutto quello che ha”. Un supporto anche per i giovani del club: “Aiuterà le persone intorno a lui. Capisco che le persone siano ossessionate dagli ingaggi, ma il suo arrivo non ha nulla a che fare con questo. Credo anche che la grande esperienza di Cole sarà preziosa per i giovani, come Harry Wilson. Abbiamo un sacco di giovani giocatori in squadra ora. I giocatori guarderanno ad Ashley. Vuole essere un allenatore. Spero che questo possa aiutare tutti”, ha concluso.



Usain Bolt da l’addio al calcio

Usain Bolt da anche "l’addio al calcio" dopo aver avuto una eccellente carriera nella storia dell’atletica dai trionfi memorabili nei 100 e nei 200 metri piani. Otto medaglie d’oro olimpiche per il 32enne giamaicano, ex velocista dai record mondiali e imprese senza tempo, lui che abbandonata pista e specialità nel 2017 si era tuffato nel pallone. È stato il 2018 l’anno dello scatto del "Fulmine" nel calcio, passione che ha consegnato il più grande sprinter di tutti i tempi tra provini ed eventi a tutti gli effetti. Monitorato da vicino dal Borussia Dortmund e protagonista a giugno con i norvegesi dello Strømsgodset, Bolt ha disputato pure una partita di beneficienza nel tempio di Old Trafford. L’avventura più consistente nel calcio l’ha portato tuttavia in Australia con il Central Coast Mariners, formazione che milita nella A-League e che gli ha concesso la ribalta in occasione di incontri amichevoli dove ha pure segnato due gol. Particolarmente chiacchierato pure nel calcio per risonanza mediatica e ricchi sviluppi legati al marketing, Bolt ha tuttavia preso coscienza delle sue intenzioni annunciando il termine del suo sogno di diventare un calciatore professionista. Lo ha riportato ESPN spiegandone le motivazioni: "È stata una bella esperienza, mi sono davvero divertito tanto a far parte di una squadra. È tutto completamente diverso dall’atletica ed è stato bello finché è durato". Una presa di posizione dettata dalla parabola che l’ha portato dalla Norvegia all’Australia, destinazioni che non hanno garantito l’avvento effettivo nel calcio: "Non voglio dire di non averci creduto, ma penso che non l’abbiamo fatto nel modo in cui avremmo dovuto. Ho comunque imparato la lezione, si vive e si impara".



E’ morto Mario Bortolato, vignettista storico della Settimana Enigmistica

Lo storico vignettista Mario Bortolato, detto Bort, è morto all’età di 92 anni. Un grande personaggio e un grande protagonista del panorama mediatico, che con le sue opere è arrivato a influenzare cultura e modo di vivere, affrontando tutti i temi e tutti gli aspetti del quotidiano", dice il vicesindaco di Alessandria Davide Buzzi Langhi. Nato a Salzano, in provincia di Venezia, Bort si era trasferito prima a Voghera (Pavia), e poi in Piemonte. Laureato in giurisprudenza, aveva esordito negli anni Cinquanta sul periodico satirico ‘Marc’Aurelio’. Il 30 settembre 2016 aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Alessandria, e il 4 aprile 2018 aveva tagliato il nastro della mostra #SaveBorsalino, iniziativa per salvare la storica fabbrica di cappelli, per la quale aveva realizzato alcune tavole esposte all’ingresso.


In arrivo Valory la prima App che da supporto psicologico

Si chiama Valory la prima App per smartphone in Italia che da la possibilità agli adolescenti di entrare in contatto con uno psicologo. Dietro lo sviluppo dell’app, presentata a Udine durante il seminario ‘Cyber adolescenti, rischi e opportunità del mondo virtuale per giovani e adulti’ ci sono la dottoressa Simona Dell’Utri e l’Ordine regionale degli Psicologi Friuli-Venezia Giulia. Oltre a offrire grandi opportunità inimmaginabili in passato, il mondo virtuale può portare i giovani, nei momenti più difficili, anche alla chiusura in sé stessi. La realtà dei social network, ad esempio, è spesso caratterizzata da un confronto sociale che può causare sconforto e persino la depressione. Comprendendo dunque le minacce al benessere degli adolescenti in questo nuovo panorama, l’Ordine degli Psicologi Fvg ha collaborato con Simona Dell’Utri allo sviluppo di una piattaforma digitale gratuita che mette in primo piano il futuro dei giovani, dedicando loro uno spazio moderno per far sì che le passioni vengano valorizzate e non disperse nel mare di stimoli, non sempre facili da gestire, offerti dalla rete. L’obiettivo di Valory è inoltre quello di incoraggiare i ragazzi a farsi ascoltare e confrontarsi con un team di specialisti, che hanno aderito gratuitamente alla fase di test dell’applicazione.



Nasce la Grand Road Venezia-Montecarlo

Nasce la Grand Road Venezia-Montecarlo, un percorso tra queste due città simbolo che sarà la prima edizione di una cara motoristica riservata alle sporcar costruite dal 1991 ad oggi. Si parte dalla città lagunare il 31 maggio per raggiungere il principato il 2 giugno 2019. Ad organizzarla è una delle più blasonate associazioni motoristiche: la Scuderia Mantova Corse che nel suo menù di iniziative ha l’esperienza consolidata e rassicurante del Gran Premio Nuvolari. Questa volta la sfida è la creazione di un nuovo appuntamento internazionale di regolarità turistica moderna. La formula della manifestazione rimane alquanto simile al premio intitolato al “Nivola” con prove di media ed emozionanti passaggi da circuiti illustri, come l’Autodromo di Monza.



Messenger: è possibile revocare i messaggi inviati

Facebook Messenger ha finalmente attivato la possibilità di revocare i messaggi inviati. Se si invia un messaggio ma subito dopo ci si pente e lo si vuole revocare, basta compiere una determinata azione. Basta tappare sul messaggio inviato per errore e che si vuole cancellare, selezionando l’opzione “Rimuovi per tutti”. In questo modo tutti i partecipanti della chat, sia quelle singole o di gruppo, non visualizzeranno più il messaggio. Lo stesso accade ad esempio su un’altra app di messaggistica della galassia Facebook, cioè WhatsApp. Il risultato è uguale, dopo la cancellazione apparirà il messaggio “l’utente ha rimosso il messaggio”. Se si vuole rimuovere la visualizzazione del messaggio solo per sé stesso, basta selezionare la voce “Rimuovi per te”: quando si sceglie questo il testo non viene rimosso per le altre persone che partecipano alla chat. C’è però un limite alla cancellazione dei messaggi. Una volta inviato, l’utente avrà a disposizione “solo” 10 minuti per cancellarlo. La funzionalità in Facebook Messenger per ora è disponibile sulle versioni mobile e la comunicazione ufficiale dell’azienda non ha riportato quella desktop. Arriverà probabilmente i un secondo momento.


Moncler inaugura a Sydney

Moncler dopo aver aperto uno store a Melbourne,continua la sua espansione in Australia e ne inaugurerà un altro a Sydney, all’interno del Westfield Sydney Shopping Centre, dove apre uno spazio di circa 130 metri quadrati di superficie di vendita. Il nuovo negozio si sviluppa su un unico piano ed è caratterizzato all’esterno da decorazioni in marmo Calacatta bianco, marmo grigio e ottone brunito che riprendono il concept utilizzato per l’allestimento degli interni. La griffe, presente a livello globale con oltre 200 store diretti e in 65 rivenditori multimarca, ha da poco annunciato due nuovi designer che porteranno avanti il concept Genius nel 2019: il britannico Richard Quinn e l’americano Matthew Williams.



Frattura del braccio per Valter Birsa

Valter Birsa, uscito anzitempo durante il match con l’Atalanta, ha riportato una frattura composta del radio e dell’ulna dell’avambraccio sinistro. Lo rende noto il club sardo. Gli accertamenti strumentali sono stati effettuati presso il reparto di Radiologia dell’ospedale Marinò di Cagliari. Le sue condizioni, informa ancora il Cagliari, verranno monitorate dallo staff medico. Da valutare i tempi di recupero.



Torino, grande folla ai funerali di Marisa Amato

"Il signore susciti, in chi ha determinato con il suo comportamento la tragedia di piazza San Carlo, un sussulto di dignità e di rimorso delle coscienze. Un sussulto che sfoci nell’assunzione delle proprie responsabilità, riconosciute davanti alla giustizia umana che è condizione necessaria per ottenere la misericordia di Dio". E’ il messaggio dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia in occasione dei funerali di Marisa Amato, la 65enne morta dopo essere rimasta paralizzata per le ferite riportate il 3 giugno 2017. A leggerlo è stato il parroco di un affollato Santuario di Santa Rita, don Roberto Zoccalli, che ha celebrato le esequie. Lungo l’abbraccio tra la sindaca Chiara Appendino e Viviana, una dei figli della vittima. Monsignor Nosiglia, nel suo messaggio, formula anche una preghiera "per la città ferita. La morte di Marisa susciti in ogni cittadino responsabilità della cosa civile e un forte impegno di ripresa morale fondata sui valori cristiani e civili".



L’Unione Europea blocca la fusione fra Alstom e Siemens

La Commissione Ue ha bloccato il progetto di fusione tra la francese Alstom e la tedesca Siemens, perché "avrebbe influenzato la concorrenza nei mercati dei sistemi di segnalamento ferroviario e dei treni ad alta velocità. Le parti non hanno proposto misure correttive sufficienti per rimediare a questi problemi": lo scrive la Commissione Ue in una nota. "Siemens e Alstom sono punte di diamante dell’industria ferroviaria. In assenza di azioni correttive, questa fusione avrebbe portato a prezzi più elevati per i sistemi di segnalazione che garantiscono la sicurezza dei passeggeri e per le generazioni future di treni ad altissima velocità. La Commissione ha vietato la concentrazione perché le parti non erano disposte a rimediare ai problemi di concorrenza significativi che abbiamo identificato", ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. La decisione arriva dopo un’indagine approfondita da parte della Commissione sull’operazione che avrebbe permesso a Siemens e Alstom di mettere in comune le loro attività in una nuova società controllata esclusivamente da Siemens. Questa operazione avrebbe riunito i due maggiori fornitori di vari tipi di sistemi sistemi di segnalazione per ferrovie e metropolitane, nonché di materiale rotabile in Europa. "Entrambe le società sono leader nel mondo e la fusione avrebbe creato l’indiscusso leader di mercato in alcuni mercati della segnaletica e un attore dominante nell’area dei treni ad altissima velocità. Avrebbe ridotto la concorrenza in queste due aree, limitando così la scelta di clienti, operatori ferroviari e gestori dell’infrastruttura ferroviaria", scrive Bruxelles. Durante la sua indagine approfondita, la Commissione ha ricevuto una serie di reclami da parte di clienti, concorrenti, associazioni professionali e sindacati. Ha anche ricevuto commenti negativi di diverse autorità nazionali garanti della concorrenza nello Spazio economico europeo. Le parti interessate erano preoccupate del fatto che l’operazione proposta avrebbe influito in modo significativo sulla concorrenza e avrebbe potuto ridurre l’innovazione, portando alla scomparsa dei concorrenti più piccoli e a prezzi più elevati. "Dal momento che le parti non erano disposte a proporre misure correttive sufficienti per affrontare tali preoccupazioni, la Commissione ha bloccato l’operazione per proteggere la concorrenza nel settore ferroviario europeo", spiega la Ue. "Prendiamo atto del fatto che la Commissione abbia detto la parola fine a un progetto-faro in Europa". Lo ha detto il numero uno di Siemes, Joe Kaeser, commentando la bocciatura da parte di Bruxelles della fusione fra il gruppo tedesco e la francese Alstom. "Le elezioni europee davanti a noi ci offrono una chance unica di costruire un’Europa del futuro, che si possa confrontare con una politica economica comune e moderna con le migliori del mondo", ha aggiunto. Rammarico anche del governo tedesco. "Prendiamo atto con rammarico della decisione della Commissione", che è l’organo competente per la materia. Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino, sulla bocciatura della fusione Siemens-Alstom da parte della Commissione Ue. "Il governo tedesco si impegna per modernizzare la legge sulla concorrenza e sui cartelli", ha continuato Seibert, facendo riferimento a una commissione che dovrà elaborare delle proposte.



Mondiali di sci, Dominik Paris campione SuperG

L’azzurro Dominik Paris è il nuovo campione del mondo di SuperG. Ha infatti vinto la difficile e spettacolare gara iridata a Aare, con il tempo di 1’24"20. Argento per due - il francese Johann Clarey e l’austriaco Vincent Kriechmayr - ex equo al secondo posto con il tempo di 1’24"29. Per l’Italia c’è poi il quarto posto di Christof Innerhofer, oro nel SuperG ai Mondiali di Garmisch 2011, che ha chiuso in 1’24"55, mentre Mattia Casse si è piazzato all’ottavo posto, in 1’24"70. Matteo Marsaglia è invece finito fuori dopo una caduta senza danni. "Dopo le vittorie di Bormio e quella a Kiztbuehel è arrivato anche questo oro. E’ davvero un anno magico". Così un raggiante Dominik Paris, subito dopo essere diventato campione del mondo in SuperG. "Sono sceso tra i primissimi, con il pettorale 3. Non avevo punti di riferimento e al traguardo non ero certo della bontà della mia gara. Sono andato a tutto gas ma, nella parte finale, ho dovuto correggere, perdendo tempo e velocità. Poi è stata una lunga attesa per vedere se qualcuno sarebbe stato più bravo di me", conclude.



Sanremo 2019, Baglioni soddisfatto nonostante i numeri

Il Baglioni bis come il Conti bis: lo share medio della prima serata, il 49.5%, è praticamente identico a quello ottenuto nel 2016 dal secondo festival condotto da Carlo Conti (49.48%). Il festival sconta un calo rispetto all’anno scorso (52.1%), quando però la prima serata ebbe il traino della performance iniziale di Fiorello), e rispetto al 2017, quando Conti contrò il suo record del 50.37%. Ieri sera davanti alla tv c’era oltre un milione di persone in meno: la platea complessiva della prima serata era infatti di 28 milioni 384 mila spettatori, nel 2018 di 29 milioni 537 mila. "Siamo molto, molto soddisfatti: il grande risultato di ascolti premia l’ottimo lavoro della Rai per un bellissimo Festival. Andiamo avanti così". E’ il commento a caldo dell’amministratore delegato della tv pubblica, Fabrizio Salini, dopo la prima serata di Sanremo. "Siamo soddisfatti, anche se qualunque manifestazione ha bisogno di rodaggio". Claudio Baglioni interviene alla conferenza stampa post debutto al 69/o festival di Sanremo, e mostra tranquillità, nonostante il dato di ascolto sia stato in calo rispetto a un anno fa. "L’obiettivo del popolar-nazionale mi sembra raggiunto, al di là dei numeri che sono interessantissimi, ma c’è la sensazione che nell’insieme abbia avuto un buon battesimo", sottolinea il direttore artistico che chiede di parlare di festival e di musica "e un po’ meno di tutte le altre cose che ci si infilano come i cavoli a merenda". "Saremo servitori, sagrestani, templari di questa povera canzonetta italiana, che ancora raccoglie tanto entusiasmo", ha ribadito ancora una volta Baglioni. "Ieri il festival si è fermato per qualche minuto, al momento dell’esibizione di Patty Pravo perché il pianista ha avuto un bisogno impellente. Capite da cosa può essere fermato un festival? Dalla pipì di un pianista", ha scherzato Baglioni. "Il mio lavoro servirà anche per chi verrà dopo". Baglioni sembra già chiudere ogni possibilità di un Sanremo ter. "Non bisogna mai pensare al proprio giardinetto e bisogna impegnarsi perché il festival non perda certe connotazioni", ha aggiunto. "E’ stata una gaffe, mi sono presa la prima gaffe della prima serata. Ma ora non saluterò più nessuno". Con il sorriso, lo ammette in sala stampa a Sanremo Virginia Raffaele, tornando sulla battuta di ieri sera sui Casamonica che non è piaciuta al presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra (M5S). Il risultato di ascolto della prima serata del Festival di Sanremo 2019 "è stato uno dei migliori degli ultimi cinque anni, in linea con le aspettative: stiamo parlando di due punti e mezzo di share rispetto all’anno scorso, che centrò il dato record degli ultimi tredici anni". A rilevarlo è Teresa De Santis, direttrice di Rai1, che sottolinea il "record sul pubblico dei giovanissimi, che sta abbandonando la rete", e sui social. In particolare, spiega, "sulle ragazze di età fra i 15 e i 24 anni, lo share ha raggiunto punte del 71%, con una media del 62.7%: stiamo parlando di un pubblico che non va sulla tv generalista. E’ cresciuta la fruizione su Rai Play, con 567 mila contatti, il 14% in più rispetto al 2018. Picco anche sui laureati e sul piano regionale in Liguria, il più alto degli ultimi 20 anni". De Santis ricorda anche che "la tv generalista non ha più gli stessi numeri: ieri c’era un milione e mezzo circa di persone in meno rispetto a un anno fa". Ma "il gol più importante" messo a segno da Claudio Baglioni, insiste, è stato "portare su Sanremo chi non lo avrebbe visto". Elevatissimo anche il traffico sui social, con 2,8 milioni di interazioni su Facebook, Twitter e Instagram, "un dato che ne fa l’evento più rilevante della stagione da settembre 2018 a oggi". Per il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo, "il dirottatore artistico sta compiendo il suo mandato, coltivando lo zoccolo duro del domani". Positivi anche i dati di Sanremo Start (38.7%), del Primafestival (in ascesa, 30%) e del Dopofestival (36%, 1 milione 663 mila).



Il generale Casarsa indagato per la morte di Stefano Cucchi

Sarà ascoltato in aula nell’ambito del processo sulla morte di Stefano Cucchi, che vede imputati 5 carabinieri, il generale dell’arma Alessandro Casarsa, indagato dalla Procura di Roma nell’inchiesta-bis sui depistaggi avvenuti dopo la morte del geometra. Il nome di Casarsa compare nella lista testi depositata da un legale di parte offesa. Dell’iscrizione nel registro degli indagati, per il reato di falso in atto pubblico, ne scrive oggi il Corriere della Sera. L’iscrizione di Casarsa, che all’epoca dei fatti era comandante del Gruppo Roma, è legata alla vicenda delle presunte manipolazioni di due relazioni di servizio sullo stato di salute del geometra arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sette giorni dopo mentre si trovava detenuto presso il reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini.