Yacht Baglietto Silver Fox presentato al Miami Yacht Show

Lo yacht Baglietto Silver Fox, 48m T-Line sarà presentato in anteprima assoluta in occasione del Miami Yacht Show 2019, in programma dal 14 al 18 febbraio. L’ultimo nato dello storico marchio del gabbiano si prepara ad offrirsi in tutto il suo splendore, per ammaliare il pubblico dell’imminente salone nautico statunitense, che suscita grande interesse fra gli armatori, gli addetti ai lavori e gli amanti del settore. Il Silver Fox sfoggia una prua tradizionale a bulbo, in una tela grafica complessiva fatta di linee morbide e sinuose che ripercorrono gli stilemi della tradizione Baglietto. Le fascinose alchimie dei volumi portano la firma di Francesco Paszkowski Design, autentica istituzione del comparto progettuale. Questo yacht di lusso racchiude nei volumi interni e nella vivibilità delle aree esterne i suoi punti di forza. Gli spazi coperti, firmati dal centro stile interno, si snodano su una superficie di 350 mq abitabili e si concedono agli occhi con un gusto moderno e raffinato, caldo e accogliente. I colori scelti per la composizione creano le migliori atmosfere, in linea con la sobria eleganza e la spiccata personalità delle barche Baglietto, che uniscono design e artigianalità italiani alla tecnologia all’avanguardia e alle prestazioni dinamiche di ottimo livello. Gli esterni evidenziano spazi unici, come il ponte sole di 140 mq, dedicati alla convivialità: qui trovano spazio anche una grande piscina con prendisole a poppa, un’area pranzo centrale ed un’ampia zona prendisole a prua.



Ginetta annuncia una nuova supercar

Ginetta annuncia una nuova supercar che sarà dotata di telaio e carrozzeria in fibra di carbonio, la cui azione troverà degno vigore nella potenza di oltre 600 cavalli espressi dal suo motore V8 progettato e fabbricato in casa. Il modello, di cui al momento non si conosce il nome, si gioverà di un cambio sequenziale e di un pacchetto aerodinamico molto raffinato, per assecondare al meglio la qualità delle sue performance. Ginetta vanta una lunga storia nella costruzione di auto da strada leggere e potenti legate alle vetture da corsa dello stesso costruttore britannico con sede a Garforth, Leeds (West Yorkshire). Uno dei modelli più apprezzati della sua tradizione è la G55 GT4, prodotta fino ad oggi in quasi 400 esemplari. Ora si appresta a varcare la soglia del mercato la nuova supercar, che promette emozioni di guida al vertice, sfruttando al meglio il know-how agonistico della casa d’oltremanica.



Iniesta: in Spagna ero svuotato

Andres Iniesta lascia nuove dichiarazioni sul suo passato al Barcellona: "in Spagna, mi ero svuotato di tutto, corpo e anima. Non avevo più niente. Giocare a calcio nel nostro paese è molto impegnativo a tutti i livelli, non solo per lo sport. La pressione di essere in un club come il Barça era altissima". Il giocatore lo scorso luglio all’età di 34anni ha lasciato il Barcellona per trasferirsi in Giappone al Vissel Kobe. "Abbiamo perso sei o sette partite di fila. Sono rimasto sorpreso dal fatto che, nonostante questi scarsi risultati, i fan la prendevano “così bene”. I giapponesi vivono la sconfitta in un modo molto diverso da come facciamo in Europa" ha concluso Iniesta che ha anche parlato delle iniziali difficoltà nell’ambientarsi nel nuovo ambiente asiatico.



Buffon sogna di giocare fino a 80 anni

Gianluigi Buffon rilascia dichiarazioni a "La Stampa" sulla sua nuova vita da calciatore al PSG: "sto vivendo un’esperienza molto bella, riprogrammarsi con l’entusiasmo che ci ho messo io ti regala molto. Ti migliora. Mi sono tolto dopo 40 anni da una zona di comfort e rimesso in gioco in campo e nella vita. Ho bisogno di entusiasmo, l’anno scorso pensavo di smettere e mi ha creato troppa negatività. Per questo io sogno nella mia testa di stare sul campo fino a 80 anni, il nonno in porta con il bastone e con la maglia numero uno. E al tempo stesso immagino che tutto possa finire domani. Non mi pongo limiti, ma so che il conto prima o poi arriverà".



Groenlandia: i ghiacci si sciolgono più velocemente del previsto

Un recento studio della National Academy of Science ha dimostrato che in Groenlandia il ghiaccio si sta sciogliendo più velocemente del previsto. I dati raccolti dai satelliti Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment) della Nasa hanno rivelato che tra il 2003 e il 2013 è avvenuta un’ingente perdita del ghiaccio che compone la banchisa ancora alla terra nella regione sudoccidentale dell’isola, quasi del tutto priva di ghiacciai. Il team di ricerca guidato da Michael Bevis, ricercatore della Ohio State University, ha scoperto che lo scioglimento della calotta di ghiaccio in Groelandia non è causato solo dal riscaldamento globale, ma anche dalle fasi negative dell’Oscillazione Nord Atlantica (Nao), le quali dal 2000 portano a delle estati particolarmente calde sul lato occidentale dell’isola. “Queste oscillazioni si sono sempre verificate, ma solo negli ultimi anni hanno causato un ingente scioglimento dei ghiacci”, spiega il professor Bevis. “Ciò è dovuto all’aumento della temperatura atmosferica causato dal riscaldamento globale”. Questa scoperta indica che in futuro lo scioglimento della banchisa nella regione sudoccidentale della Groenlandia potrebbe causare un incremento del livello dei mari. Inoltre, Jason Box, glaciologo della Geological Survey di Danimarca e Groenlandia, chiarisce che ora l’area è il punto più suscettibile a eventi atmosferici ricorrenti come El Niño.



PlayStation Now arriva in Italia

Sony annunciato che la PlayStation Now sarà resa disponibile in vari Paesi europei nel 2019 tra cui l’italia. Finora potevano accedervi solo i giocatori residenti nel Regno Unito, in Germania, in Francia, il Belgio, nei Paesi Bassi, in Svizzeria, in Austria, in Lussemburgo e in Irlanda, ma presto sarà esteso agli utenti in Spagna, Italia, Portogallo, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Svezia. PlayStation Now è un servizio a pagamento che consente ai possessori di PS4 e Pc Windows di giocare in streaming a oltre 600 videogiochi, molti dei quali originariamente usciti per PlayStation 3 e PlayStation 2. Alcuni titoli presenti nel catalogo, in continua espansione, possono essere scaricati per giocare anche quando si è offline. Sony offre ai nuovi utenti la possibilità di provare gratuitamente il servizio per sette giorni, in modo da valutarne la qualità. Al momento Sony non ha ancora reso nota la data in cui il servizio sarà reso disponibile in Italia e negli altri Paesi europei, ma ha invitato i possessori di PlayStation 4 a registrarsi alla beta pubblica di PlayStation Now. Per farlo è sufficiente visitare il sito del servizio, inserire il proprio ID PlayStation Network nell’apposito form e sottoscrivere un accordo di non divulgazione. Gli utenti selezionati per accedere alla beta riceveranno un’email di conferma. Durante questa prima fase, i giocatori avranno l’opportunità di testare il servizio e provare ogni singolo gioco presente nel catalogo.



Nuova interfaccia web per Twitter

Twitter rinnova la sua interfaccia web. Annunciato dallo stesso social network tramite un video pubblicato sull’account ufficiale, l’aggiornamento ha condensato la schermata in due colonne, a differenza delle tre in cui era divisa in precedenza, spostando sulla destra la sezione dei ‘Trend’, appena sotto ai profili consigliati, mentre alcuni accorgimenti estetici rendono più semplice osservare le persone che stanno twittando su quell’argomento e la zona in cui è di maggiore tendenza. Un’altra miglioria riguarda infine l’inserimento delle emoji nei tweet, reso più veloce e diretto grazie a un nuovo pulsante.


Morto il pianista Michel Legrand

Parigi: è morto all’età di 86 anni il pianista Michel Legrandi: lo rende noto il suo portavoce, secondo quanto riportano i media internazionali. Era nato a Parigi il 24 febbraio 1932. Aveva 22 anni quando il suo primo album, "I Love Paris", divenne uno dei dischi strumentali più venduti mai pubblicati. Legrand era un pianista jazz e classico virtuoso e un abile arrangiatore e direttore d’orchestra che si è esibito con orchestre in tutto il mondo. Nel corso della sua carriera ha composto più di duecento colonne sonore per film e televisione e diversi musical e ha registrato oltre un centinaio di album. Ha vinto due volte l’Oscar per la migliore colonna sonora: nel 1969 con "Il caso Thomas Crown" di Norman Jewison e nel 1984 con "Yentl" di Barbra Streisand, meritandosi inoltre numerose nominations, a partire da quella per le musiche di "Les parapluies de Cherbourg" (1964) di Jacques Demy. Nel 1972 ha invece vinto la statuetta con "Quell’estate del ’42" di Robert Mulligan.



Esordio con Gol per Mario Balotelli

Comincia con una rete l’avventura di Mario Balotelli con l’Olympique Marsiglia: l’ex attaccante del Nizza è entrato in campo al 74’ al posto di Mitroglu e ha bagnato il suo esordio al Velodrome davanti ai suoi nuovi tifosi con un gol, il primo della sua sin qui travagliata stagione. Una rete allo scadere (96’) inutile per gli uomini di Rudi Garcia, sconfitti 2-1 dal Lille. A "Balo" non erano stati sufficienti 812 minuti con il Nizza per sbloccarsi, mentre gliene sono bastati solo 22 con l’OM. Il centravanti azzurro è entrato in un momento difficile del match, con la squadra sotto 1-0 e con un uomo in meno (Thauvin è stato espulso al 67’). Il neo-acquisto del Marsiglia si è mosso bene, dimostrando finalmente una buona condizione fisica. Al 90’ ha sfiorato il palo con un destro di prima intenzione dal limite. Sei minuti più tardi, nelle fasi concitate del recupero dopo il raddoppio degli ospiti con il rigore di Pepe, si è presentato ai suoi nuovi tifosi. Prima ha colpito di testa con il suo nuovo look da moicano, poi si è scagliato contro l’arbitro reo di aver fischiato troppo presto.



La nuova vita di Gianluigi Lentini

L’ex stella di Torino e Milan degli anni ’90 Gianluigi Lentini oggi è un imprenditore nel settore del miele: “una passione che nasce grazie ad un amico che fa l’apicoltore. E, dopo tante chiacchiere abbiamo deciso di creare qualcosa insieme”, spiega l’ex calciatore classe 1969. "Abbiamo alveari disposti in base alla fioritura, da lì, sperando che il tempo ci aiuti, inizierà la produzione. Fino al momento della commercializzazione". Si chiama “Mieli Lentini” (sottotiolo la qualità dei campioni) e sull’etichetta c’è una foto stilizzata del calciatore. “Sì, ci sono io in ogni vasetto e in ogni confezione”, racconta colui che, nel giugno del 1992, firmò per il Milan per la cifra top per quell’epoca di 18,5 miliardi di lire. Diventando così il trasferimento più oneroso del calcio italiano, fino a quel momento.



Vittoria per la Fortitudo Messina contro Orizzonte Palermo

Altra vittoria in trasferta della Fortitudo Messina al PalaMangano oggi, sabato 16 febbraio, al cospetto di una Orizzonte Palermo mai doma. In avvio coach Drigo per i padroni di casa presenta il quintetto con Scamarda, Cascino, Ferrara, Di Caro e D’Agostino. Per gli ospiti Dani Baldaro, costretto a rinunciare alla viglia ad Adorno e Centorrino, risponde con capitan Cavalieri, Squillaci, Bellomo, Barlassina ed il 2000 Currò. Subito avanti gli ospiti con Bellomo e Squillaci ed è subito 0-6. Poi si va punto a punto con Scamarda, per due volte da oltre l’arco, che tiene in scia i suoi. La Fortitudo risponde con Currò e Cavalieri che nella prima frazione mette a segno 7 dei 23 punti a referto. Il primo quarto si chiude quindi con Messina avanti di 7 lunghezze (11-18). Nel secondo quarto (identico parziale del primo) Messina allunga grazie ai liberi di Cavalieri e Squillaci ma soprattutto alle 2 triple di Lanza ed a quella di un ritrovato Bonfiglio che mette ordine e consente a Bellomo di tirare il fiato. Per l’Orizzonte, oltre al solito Scamarda, si mette in luce Pecoraro con 2 conclusioni da oltre l’arco. Ma Messina allunga fino al 22-36 di metà gara, ma coach Baldaro, che fa ruotare tutti gli uomini a disposizione, non sembra soddisfatto della prova dei suoi. Il rientro dopo l’intervallo lungo si apre subito con la “bomba” di Squillaci per la Fortitudo che mantiene il vantaggio grazie anche alle penetrazioni di Bellomo e alle “sportellate” nell’area pitturata di Sturniolo. Palermo tiene comunque botta con le conclusioni da oltre l’arco di Cascino, Di Caro e Scamarda. Per lui a fine partita si conteranno ben 6 triple. Nell’ultima frazione coach Baldaro da spazio anche agli altri under in rosa, Russo, Cordima e Trovatello. Bellomo, Squillaci e Cavalieri, più volte dalla lunetta, consentono a Messina di rintuzzare il tentativo di rimonta dell’Orizzonte che si aggiudica il quarto parziale per 28-19 grazie al solito Scamarda, ma anche a capitan Di Caro e ad un paio di buone iniziative di Ferrara. Va quindi in archivio la 16^ giornata per la Fortitudo Messina che riesce ad inanellare il 13^ successo consolidando la piazza d’onore alle spalle di Milazzo. Non è stata comunque una gara da ricordare. Coach Baldaro nella preparazione settimanale aveva catechizzato i suoi cercando di mantenere alta la concentrazione del gruppo. Rispetto alle più recenti prestazioni è infatti mancata un pò di intensità e di quella cattiveria agonistica che stanno facendo di questo gruppo l’autentica sorpresa del girone. E dopo una stagione tiratissima una prestazione non brillantissima si può pure perdonare.



Camaro, ancora passi indietro: neroverdi sconfitti 2-1 a Santa Croce

La squadra di Lucà va sotto dopo appena tre minuti a causa di un rigore apparso dubbio trasformato da Leone. Il 2001 De Luca pareggia i conti ma in chiusura di primo tempo va ancora in gol Leone. Nella ripresa Cappello e compagni non riescono a trovare il guizzo giusto e incassano il ko. Prosegue il momento negativo del Camaro, ancora a secco di vittorie nel 2019 e costretto alla sconfitta al “Kennedy” di Santa Croce dopo quattro pareggi consecutivi. Gara subito condizionata da una discussa decisione dell’arbitro Vazzano, che assegna un rigore ai padroni di casa dopo appena un paio di minuti per un contatto dubbio tra Falcone e Scerra. Dal dischetto Leone batte Sanneh. Gli ospiti faticano a reagire ma trovano il pari al primo affondo realmente pericoloso: è il 36′ quando Paludetti crossa da sinistra e De Luca a centro area anticipa tutti di testa realizzando il suo primo gol in Eccellenza. Nel recupero del primo tempo, però, una dormita difensiva costa cara ai neroverdi: Leone riceve in area e non perdona. Nella ripresa gara viva nella prima parte con occasioni da entrambi i lati: la migliore il Camaro la costruisce all’8′, ancora con De Luca che però stavolta non centra il bersaglio dopo un buon controllo. Nel finale i tentativi degli ospiti non producono il risultato sperato e la squadra di Lucà è costretta a riassaporare il gusto amaro della sconfitta. Il Camaro resta a quota 32 e domenica prossima ospiterà il Giarre.



L’ora del riscatto: il Città di Messina attende la Sancataldese. Apertura alle scuole calcio di Messina

Scontro salvezza al “Despar Stadium”: 23 convocati Una vittoria che manca da sette giornate, 3 punti pesantissimi in palio. Basta poco per presentare il match che domani vedrà il Città di Messina affrontare la Sancataldese, formazione appaiata a 24 punti in classifica, in piena “red zone”. Formazione da inventare per Giuseppe Furnari che dovrà fare a meno di Cangemi, Costa e Nicosia a centrocampo e di capitan Bombara e Bellopede in difesa. Rientra tra i disponibili l’argentino Berra. Fischio d’inizio ore 14:30. Ecco i convocati: Berikashvili, Landi, Paterniti,Grasso, De Lucia, Fragapane,Crucitti, Cannino, Berra, Calcagno, Bonamonte, Quintoni, Lorefice, Fofana, Miotto, Silvestri, Ferraù, Codagnone, Galesio, Santoro ,Princi, Argomenti, Di Vincenzo. La sfida del Despar Stadium sarà fruibile ai giovani atleti, ai tecnici ed ai dirigenti accompagnatori: “SSD Città di Messina comunica che la gara valevole per il XXIV turno del Campionato di Serie D, da disputarsi Domenica 17 Febbraio presso il “Despar Stadium” e che vedrà il Città di Messina affrontare la Sancataldese sarà aperta alle Scuole Calcio di Messina. Ai sensi dell’articolo 123 regolamento al T.U.L.P.S. la Società, in sinergia con il Questore e le Forze dell’Ordine, ha stabilito che la partita non avrà alcun scopo di lucro e, allo stesso tempo, con carattere educativo, sarà visibile ai giovani atleti delle Scuole Calcio di Messina, ai tecnici ed ai relativi dirigenti accompagnatori. La Società ringrazia il Questore per il sostegno dimostrato in questa iniziativa e ribadisce l’invito alle Società del territorio, allo scopo di regalare un pomeriggio di sport a tutti i giovani delle rispettive Scuole Calcio.”



Ora gli Sciotto attaccano!!! …Complimenti ! Ma a chi stanno parlando?

La Messina calcistica non trova pace, è di quest’oggi il comunicato che riportiamo fedelmente su attacchi che sembra siano stati fatti alla società Acr Messina. Possiamo solo supporre che si tratti di attacchi fatti attraverso i social, quello che non riusciamo a capire è perchè ci sia ancora discussioni di eventuali cessioni, considerato che qualsiasi trattativa fatta da grandi imprenditori potrebbe avvenire solo dopo l’uscita del bando per la concessione dei due maggiori stadi cittadini. Questo è il punto chiaro, per un’eventuale rinascita del calcio a livelli professionistici solo un’interesse collaterale per l’imprenditoria potrebbe riportare il calcio delle grandi squadre, come fu per Massimino proprio a Messina o come Zamparini a Palermo. Fintanto che non ci sarà quel vettore (la concessione pluriennale degli stadi) difficilmente si troverà chi è deciso ad investire in un’azienda perdente sin dalla nascita. Queste le dichiarazioni dell’ultima ora di Paolo Sciotto, attuale presidente del CdA dell’Acr Messina: “Ancora una volta siamo costretti a registrare con amarezza il clima di ostilità nei confronti di questa dirigenza. La considerazione scaturisce prima dal commento “quale cambiamento?” alla notizia della costituzione del nuovo consiglio di amministrazione col compito di gestire quest’ultimo scorcio di stagione del Messina calcio e in secondo luogo da quello relativo all’acquisto di Pirrone, altro sacrificio sostenuto dallo sponsor Sciotto Automobili e da qualcuno invece ritenuto un atto dovuto. Ma dovuto a chi e perché? Sinceramente non comprendiamo questi atteggiamenti nei confronti di chi, nonostante tutto è rimasto solo per evitare la fine definitiva del calcio a Messina. Si voleva forse questo? O si ritiene se ciò fosse avvenuto che la sconfitta sarebbe stata solo della famiglia Sciotto? No. La sconfitta sarebbe stata di tutta la città di Messina. Oggi a distanza di due settimane dalle dimissioni del presidente Pietro Sciotto nessun imprenditore e nessuna cordata si sono fatti vivi. Solo aria fritta. Anche questo è colpa di Sciotto? La missione di questo Cda è proprio quella di cercare di salvare il campionato e rimanere in celere attesa di investitori. Del resto senza la nomina del consiglio di amministrazione e mantenendo le richieste dello “Sciotto Vattene”, crediamo che la squadra non avrebbe svolto neanche le normali attività settimanali in assenza di una dirigenza. Altro che non è cambiato nulla. Sarebbe finito tutto senza questa soluzione provvisoria che si concluderà alla fine della stagione. Crediamo quindi che questo senso di responsabilità e amore per la causa calcistica dovrebbe coinvolgere tutti e far remare nella stessa direzione nell’interesse del Messina. Continuare con le accuse, con le prese di posizione contro la famiglia Sciotto non porterà da nessuna parte. Se davvero si vuole il bene del Messina si stimoli chi è veramente interessato a rilevare la società e poter avviare un confronto leale e concreto. Altre strade da percorrere non ce ne sono e nessuno potrà tra qualche mese, alla fine di questo campionato, mettere in discussione decisioni e scelte che, chi resta, andrà a fare.”



Messina | Verso Castrovillari. Zappalà: «Diamo continuità, i conti li faremo alla fine»

Allenamento mattutino sul sintetico del Despar Stadium per il Messina con Biagioni che ha avuto tutti gli uomini a disposizione, conclusa da una partitella a campo ridotto. Domani mattina è prevista una seduta di rifinitura sempre sul terreno di Bisconte. A fine allenamento Giuseppe Zappalà ha confermato come il gruppo sia concentrato in vista della trasferta di Castrovillari. «Per noi tutte le partite ormai sono fondamentali perché la classifica non ci permette di commettere passi falsi. A Castrovillari sarà un Messina combattivo, che lotterà su tutti i palloni». L’assenza per squalifica di Barbera, per il difensore, non inciderà: «Abbiamo giocato tutti, ogni domenica abbiamo dovuto fare i conti con delle assenze, ma le abbiamo sopperite grazie ad un gruppo ampio». Zappalà, inoltre, spiega come è trascorsa la settimana dopo la vittoria contro la Turris: «Un successo che ci voleva, soprattutto a livello mentale, ma i festeggiamenti lasciano il tempo che trovano perchè abbiamo tanto da fare. Adesso c’è il Castrovillari che ha un bravo allenatore, è una squadra forte, di categoria che gioca palla e gioca per vincere. Ma per noi è importante fare risultato per dare continuità».


Roberto Saviano premio alla sceneggiatura per il film La paranza dei bambini

Vincere il premio alla sceneggiatura per La paranza dei bambini, è stato, per Roberto Saviano "qualcosa di emozionante, strano, interessante, inaspettato.In Un momento complicato per l’Italia e l’Europa,un film come il nostro, senza attori professionisti, che racconta la ferita di un paese, non credevo potesse avere l’incredibile accoglienza che ha avuto. Stasera artisti di tutto il mondo ci hanno detto di essersi identificati nel film e nei ragazzi". Proseguendo, Savianno ha aggiunto qualche altra sua sensazione relativa in articolar modo al passaggio dal libro al film: "Dopo due libri sulla Paranza, e la mia esperienza di sceneggiatore con Gomorra - con Braucci vincemmo il Gran Prix a Cannes - passando per la serie sono arrivato ormai a sentire la sceneggiatura come un ruolo gemello al mio scrivere libri. Probabilmente la scrittura seriale e quella del film mi stanno permettendo di non sentire la sceneggiatura come un lavoro altro rispetto a quello dello scrittore". Aggiungendo poi, per quel che concerne questa nuova veste da sceneggiatore: "Che devi andare sul dialogato e sulle immagini, non puoi teorizzare e analizzare. In questo mi ha aiutato tutto l’armamentario delle inchieste giudiziarie, intercettazioni e materiali sono stati fondamentali per i dialoghi dei ragazzini. Abbiamo anche cambiato la sceneggiatura rispetto agli attori. Sono loro che hanno plasmato l’argilla della storia, in genere avviene il contrario. Ma le mie sceneggiature sono porose come spugne, pronte ad assorbire e cambiarsi a seconda degli attori". Proseguendo dicendo: "Alle ong che salvano le vite in mare, ai maestri di strada che salvano le vite degli ultimi nei quartieri popolari. Sono una forma di resistenza dove ormai la bugia è un programma sistematico del governo. Ho voluto dedicare il premio alle parti più umane dle nostro paese. La nostra costituzione si fonda sull’umanità e sulla solidarietà che oggi sono invece percepite come furbate e buonismo. Come se un gesto di solidarietà nascondesse necessariamente un imbroglio e invece cinismo e violenza sono percepiti come sentimenti autentici e coraggiosi". Concludendo il proprio intervento, parlando dell’arte e della cultura italiana, della capacità che hanno di entrare in contatto con l’Europa e con il Mondo, una miracolo di questi tempi visti i malsani rapporti con la politica: "Assolutamente sì, il riconoscimento che ci viene dato è alla cultura italiana, ed è bello sentirsi rappresentanti di questo. Una cultura che parla a una grande comunità: non siamo isolati. L’unico modo per proteggere le frontiere è mischiarle. Dietro il palco con i premiati di ogni nazionalità e latitudine ci sentivamo in un’unica dimensione. Sì, la Germania ha molto a cuore il racconto del nostro Paese e segue da sempre la mia battaglia. Mi sono sentito accolto. È un premio alla forza che devo trovare per raccontare tutto questo. Ed è il contrario di quello di cui vengo sempre accusato in Italia. A nessuno qui è venuto in mente di dire che La paranza dei bambini può condizionare in negativo ragazzini o diffamare il nostro paese. Si comprende che, al contrario, è un grido di dolore, un film che Claudio Giovannesi ha costruito con poesia, restituendo un’immagine di disperazione ma anche di una umanità che poteva e può essere salvata".



Chiara Ferragni in visita ai pazienti della Città della Speranza

Oggi a Padova, l’influencer Chiara Ferragni è andata per incontrare i bambini con patologie oncologiche seguiti dagli specialisti della ’Città della Speranza’. L’incontro, avvenuto nella Torre della Ricerca, l’accesso era riservato con tanto d’ingresso presidiato dai carabinieri, è stato comunque testimoniato sui social dalla influencer. La Ferragni ha fatto una breve lezione di trucco, quindi è rimasta due ore e mezza con le piccole pazienti ed ha risposto a tutte le loro domande, spronandoli a essere sempre positivi. In un primo momento l’influencer era attesa anche nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Padova, ma l’Azienda ospedaliera ha preferito annullare l’appuntamento per non esporre i piccoli pazienti a eccessive spettacolarizzazioni reputando l’evento "inopportuno". Chiara Ferragni ha spiegato su Instagram le ragioni che l’hanno spinta a portare i suoi "beauty bites" negli ospedali: "Così si infonde self confidence alle pazienti perché quando ti senti carino hai anche più forza per affrontare qualsiasi cosa". Non è mancato poi un attacco alla stampa, accusata di aver fornito informazioni errate riguardo alla presenza della blogger nell’ospedale di Padova. "Non credete a quello che leggete online - scrive in una storia - assurdo si debba fare speculazione anche su un progetto benefico del genere".



Morto Gianfranco Soldera, il Re del Brunello

Gianfranco Soldera, uno dei produttori simbolo di Brunello di Montalcino, considerato un ’purista’ del tipico vino della vallata in provincia di Siena e tra i più affermati al mondo con la sua azienda Case Basse, è morto questa mattina a Montalcino (Siena) nella strada comunale Santa Restituta. Finito con l’auto in un fossetto, nelle vicinanze delle sue vigne, è deceduto a causa di un malore poco dopo essere stato estratto ancora in vita dall’auto. La cantina di Soldera, nel dicembre 2012, fu al centro di un ’attentato’: oltre 600 ettolitri di vino, 5 anni di produzione destinato a diventare Brunello, conservati nella sua cantina, furono versati nelle fogne. Le indagini, inizialmente, puntarono il dito verso la criminalità organizzata, poi su un atto compiuto per gelosia tra produttori. In realtà i carabinieri riuscirono, qualche tempo, dopo a risalire all’autore, un ex dipendente della cantina con il quale Soldera aveva avuto qualche discussione. L’uomo, in primo grado, venne condannato a 4 anni di reclusione. Dopo quest’episodio, però, Soldera decise di lasciare polemicamente il Consorzio del Brunello per "mancanza di feeling con chi lo guida", disse. In una nota il Consorzio "esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa" del produttore. Con Soldera "abbiamo condiviso una lunga strada insieme, per poi separare i nostri percorsi - dice il presidente Patrizio Cencioni -, rimane intatta la stima per un produttore che ha fortemente valorizzato l’immagine del Brunello nel mondo, contribuendo alla crescita della Denominazione".



Gilet gialli, insulti antisemiti al filosofo Finkielkraut

Migliaia di persone hanno manifestato sulle strade di Parigi per il quattordicesimo sabato di mobilitazione del movimento dei ’gilet gialli’. Molti manifestanti hanno sfilato lungo gli Champs-Elysées in direzione dell’Assemblea Nazionale. Tensioni si sono registrate sulla spianata degli Invalides, dove migliaia di Gilet gialli si erano radunati per protestare e dove si sono innescati disordini. Dopo che le forze dell’ordine hanno vietato ai dimostranti di attraversare il ponte Alexandre III, alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare oggetti contro gli agenti, tra cui bottiglie, sampietrini e petardi. Le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeni contro la folla. Almeno 16 le persone fermate dalla polizia a margine delle proteste, secondo la prefettura. Ai margini della manifestazione si è verificato un grave episodio di provocazione antisemita ai danni del filosofo Alain Finkielkraut. "Sporco ebreo", "sporco sionista", "la Francia è dei francesi", "Palestina" e "il popolo ti punirà": queste le grida che si odono in un video postato su Twitter in cui si vede un gruppo di gilet gialli che incrocia oggi l’accademico Finkielkraut e prende a insultarlo. Le grida sono estremamente aggressive, il gruppo si infoltisce e si fa più minaccioso fino a quando Finkielkraut viene preso per un braccio da una persona che lo invita ad allontanarsi. Il gruppo lo insegue per qualche metro, alcuni con il volto coperto da un passamontagna nero mentre le grida si fanno più forti e numerose. Il filosofo nei giorni scorsi aveva rilasciato un’intervista a Le Figaro molto critica del movimento. In serata sull’episodio è intervenuto il presidente della Repubblica Emmanuel Macron che su Twitter ha condannato l’accaduto: "Le offese antisemite di cui è stato bersaglio" oggi da parte dei gilet gialli il filosofo Alain Finkielkraut a Parigi "sono la negazione assoluta di quello che siamo e di quello che fa di noi una grande nazione. Noi non le tollereremo". E in un secondo post ricorda che Finkielkraut, "figlio di emigranti polacchi divenuto accademico francese, non è solo un eminente uomo di lettere ma il simbolo di ciò che la Francia permette a tutti".



L’Igea Virtus si rifugia alla Cittadella del Cus Unime

L’Igea Virtus torna domani al D’Alcontres da ultimo in classifica, con poche speranze di ribaltare una situazione ormai compromessa. Per la retrocessione manca adesso solo la matematica, perchè obiettivamente 9 punti da recuperare per una squadra che nel 2019 non ha ancora realizzato un gol in sei partite. Appare quindi segnato il destino della compagine giallorossa, che ormai ha deciso di traslocare alla Cittadella Universitaria di Messina (ufficialmente per le precarie condizioni del manto erboso del D’Alcontres, ma più realisticamente per cercare maggiore serenità dopo le contestazioni dei tifosi per la vicenda legata alla mancata presenza della squadra ai funerali di Antonio Fiorello). Per i miracoli ci vorrebbe un cambio di rotta che al momento appare improbabile, nonostante la volontà della società di puntellare la rosa con l’arrivo di un altro giocatore, il terzino sinistro Gianluca Gonzales, per far fronte all’assenza di Aaron Akrapovic. “Continueremo a crederci – afferma il presidente Filippo Grillo – fino a quando la matematica non decreterà la retrocessione. La situazione non è semplice, ma i ragazzi continueranno ad impegnarsi per onorare il campionato. Alla fine della stagione faremo le nostre valutazione e decideremo il futuro di questo progetto”.