CR7 apre un albergo in Costa Smeralda

Cristiano Ronaldo si è innamorato della Sardegna e ha deciso di mettervi radici, aprendo un albergo in Costa Smeralda. Un vero e proprio colpo di fulmine, scoccato la scorsa estate, quando il fenomeno portoghese ha passato le proprie vacanze in Gallura, insieme alla sua compagna Georgina Rodriguez e al piccolo Cristiano junior. Un piacevole soggiorno, con gite esclusive su yacht da favola, proprio dopo la lunga telenovela di calciomercato che lo ha visto protagonista del trasferimento dal Real Madrid alla Juventus. Il cinque volte Pallone d’Oro è rimasto folgorato dalle bellezze offerte dai paesaggi sardi e si è convinto a puntare sulla Costa Smeralda. Del resto, Ronaldo è proprietario di una catena alberghiera – la Pestana CR7 -, con un hotel a Funchal (Madeira, sua isola natale) e uno a Lisbona – e pensa da tempo di allargare il proprio giro di affari in Italia. Fino a pochi giorni fa, il portoghese ex Real Madrid aveva un accordo per aprire un hotel in Puglia, nel Gargano, ma poi è saltato tutto. A quel punto, il numero 7 della Juventus, attualmente capocannoniera della Serie A, ha deciso di spostarsi verso la Sardegna. Una notte nel suo nuovo albergo partirà – si dice – da 117 euro. Quello in Sardegna sarà un investimento importante per Cristiano Ronaldo, che ha allargato il proprio business nel settore turistico dopo aver già lanciato linee di abbigliamento intimo, di scarpe, di jeans e di profumi. La collaborazione è nata al fianco di Dioniso Pestana, l’imprenditore a capo del Pestana Group Hotel, con cui ha per l’appunto deciso di aprire alberghi a marchio di CR7. Quello di Funchal, capoluogo dell’isola di Madeira, è stato fortemente voluto da Cristiano Ronaldo. L’hotel, a 300 metri dal porto, vanta 49 camere arredate in stile contemporaneo, una infinity pool sul tetto, con splendida vista sulla baia, una Jacuzzi, una sauna e una palestra all’aperto. Il secondo albergo aperto da Pestana CR7, quello di Lisbona, si trova invece in un quartiere molto chic come Baixa, a meno di un minuto a piedi dalla Praça do Comércio. Dopo il Portogallo, Cristiano Ronaldo è pronto a far compiere il salto internazionale alla sua catena alberghiera. Oltre alla Sardegna, nel suo mirino c’è infatti un hotel a Marrakech, prima di approdare (o almeno queste sono le sue volontà) a Madrid, New York e Parigi nei prossimi anni.



Icardi e Wanda Nara allo stadio, per Marotta nessuna tensione

Mauro Icardi e Wanda Nara sono regolarmente a San Siro per assistere alla sfida di campionato tra Inter e Sampdoria. La coppia, immediatamente immortalata dalle telecamere, appare serena e rilassata dopo le polemiche degli ultimi giorni relative alla fascia da capitano e dopo il brutto episodio del sasso lanciato contro l’auto della show-girl argentina. L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ha gettato acqua sul fuoco per quanto riguarda la situazione del bomber albiceleste, che dopo aver perso la fascia da capitano non ha giocato le ultime due partite dei nerazzurri. “Il rinnovo di contratto non c’entra nulla: qui si tratta solo di gestione del gruppo. Quella di Icardi non è una esclusione, Mauro è importante per noi: abbiamo preso una decisione che fa parte di un processo di crescita di un ragazzo che, non dimentichiamolo, ha 25 anni”, le sue parole a Sky. L’ex dirigente della Juve poi ha mandato un messaggio a Wanda Nara: “I messaggi di Wanda Nara su Twitter possono essere considerati una prova di attaccamento alla causa: con lei ho già parlato dopo quanto successo ieri, quando è uscita la notizia dei sassi lanciati contro la sua auto le ho espresso vicinanza, affetto e solidarietà. Ho fatto una promessa a Wanda, quella di farle pervenire una nuova proposta nel giro di qualche settimana. E la manterrò”. “La tensione in realtà non c’è mai stata. La nostra non è stata una decisione di natura disciplinare, ma di avvicendamento motivata direttamente a lui, che ritenevamo di prendere nel bene di tutti. Non è certo un accantonamento o un’esclusione, ma ritengo che in una grande famiglia i capifamiglia debbano prendere delle decisioni antipatiche. Si deve sempre alimentare un senso di appartenenza e una cultura alla vittoria”. Per quanto riguarda l’infortunio: “Quando un giocatore accusa questi fastidi abbiamo l’obbligo di crederci. Di certo vanno di pari passo a uno stato emozionale non ottimale. Il campionato è lungo, vogliamo andare avanti in Europa League e siamo certi che questa querelle si definirà. Si dice che i panni sporchi si lavano in famiglia, oggi con i social è praticamente impossibile. Risolveremo queste cose e troveremo la migliore soluzione”.


Opel Insignia GSi adesso più performante

Arriva la versione più performante di Opel Insignia GSi, l’ammiraglia della casa di Rüsselsheim am Main caratterizzata da un sofisticato sistema di trazione integrale. La prova del nuovo modello ha già mostrato tutte le qualità della vettura, ideale per guidare su piste innevate e ghiacciate in totale sicurezza. Opel ha deciso di accantonare le versioni OPC, puntando con forza sulla GSi, una sigla già battezzata dalla Corsa nel 1994 e che oggi possiamo ritrovare su entrambe le carrozzerie della nuova Insignia: la berlina, di 4.910 mm di lunghezza, con portellone apribile e vano di carico che va dai 490 ai 1.450 litri, e la Sport Tourer, ovvero la wagon, lunga 4.998 mm, con un bagagliaio che va dai 560 ai 1.665 litri. Nella gamma offerta dalla casa tedesca ci sono due motorizzazioni altamente performanti, ma la versione a benzina da 260 CV non arriverà in Italia. Opel punta sul turbodiesel e presenta un super 2.0, già in linea con le rigide normative Euro 6d-Temp, da 210 CV e 480 Nm di coppia massima, oltre al 170 CV presente ormai da tempo in gamma. Il nuovo 210 CV, abbinato a un cambio automatico ad 8 rapporti e alla trazione integrale, è in grado di fare uno 0-100 da 7,9 secondi, grazie ad un sistema di alimentazione che utilizza due turbocompressori. Quello più piccolo comprime direttamente dentro il secondo più grande e assicura un buon tiro a tutti i regimi di marcia. Disponibile una grande vastità di settaggio che interagisce anche con il cambio e c’è la possibilità di disabilitare interamente l’elettronica. L’assetto FlexRide montato su Insignia GSi è in grado di rispondere con immediatezza alle condizioni di ogni terreno. L’impianto frenante anteriore monta delle pinze Brembo a quattro pistoncini, più dischi da 345 mm, mentre lo sterzo è diretto. Molto particolari le novità sul sistema di trazione: pur partendo come un’anteriore, l’auto riesce a trasferire la coppia motrice tra i due assi, a seconda delle necessità. Sul posteriore non c’è un differenziale autobloccante, ma come una vera e propria auto da competizione, i due blocchi a frizione possono centellinare la trazione tra le due ruote. Grande aiuto alla guida grazie alla sofisticatissima trazione integrale, che, anche con lʼESP spento, ti aiuta non poco a riacquistare direzionalità. Prezzo di listino di circa 45.000 euro per chiunque vorrà accaparrarsi tutta la nuova potenza di Insignia GSi.



Mina torna a cantare col rapper Mondo Marcio

La notizia è di quelle in grado di provocare uno scossone nell’ambiente della musica hip hop e non solo: Mina tornerà a cantare con Mondo Marcio. Il prossimo disco del rapper, dal titolo “Uomo!”, uscirà il prossimo 8 marzo e conterrà un featuring proprio con “La Tigre di Cremona”. L’album è già disponibile per il pre-order. Mondo Marcio e Mina canteranno assieme il brano intitolato “Angeli e Demoni”. L’album è prodotto da nomi internazionali, come ad esempio Swede di 808 Mafia di Miami (production team che annovera al suo interno Dj Khaled, Jay Z, Future, Gucci Mane e la produzione della colonna sonora del film “Creed 2”). Ecco la tracklist completa: “Top Five”, “Questi palazzi” feat. Gudda Gudda, “Origini” (skit), “DDR (Dio Del Rap)”, “Leggenda Urbana”, “Vida Loca”, “Fuck up the world” featuring Dave Muldoon, “La Città” (skit), “Angeli e Demoni” featuring Mina, “Sogni nella bottiglia”, “Ambizione” (skit), “Nuova scuola”, “La canzone che non ti ho mai scritto”, “Leggenda” (skit). A proposito del disco, Mondo Marcio ha dichiarato: «Nell’era dove l’immagine patinata di Photoshop fa da padrona, e dove il numero di like sotto alle nostre foto definisce il nostro stato sociale, “UOMO!” è una celebrazione della natura umana, unica anche per i suoi difetti. In “UOMO!” racconto anche la storia e la rivincita di un ragazzino che si è affacciato alla scena musicale quando aveva solo 16 anni e che ora ritorna con un album che meglio di qualsiasi altro racconta la maturazione da ragazzo, appunto, ad uomo». L’artista presenterà dal vivo i nuovi brani di “Uomo!” e i suoi migliori successi nei più importanti club europei. Il “Rap God Tour” partirà il 1° aprile dal Razzmatazz di Barcellona, per proseguire poi con queste tappe: 2 aprile a Dublino (Whelan’s), 3 aprile a Londra (93 Feet East), 4 aprile a Amsterdam (Q Factory). Dopo il tour in Europa, Mondo Marcio tornerà in Italia con due date evento in programma a Roma (a Largo Venue) il 10 aprile e a Milano (al Fabrique) il 18 aprile. Non è la prima volta che le strade di Mondo Marcio e Mina si incontrano. Già nel 2014, infatti, il rapper aveva pubblicato il concept album “Nella bocca della Tigre”, caratterizzato dalla presenza di campionamenti di alcuni brani della cantante.



Milan batte Atalanta e punta il terzo posto

Lo scontro diretto per un posto in Champions se l’è aggiudicato il Milan, vittorioso per 3-1 in casa dell’Atalanta. Su un campo storicamente difficile (i rossoneri infatti non vincevano dal 2015), la squadra di Gennaro Gattuso ha mostrato grandi segnali di maturità. Il gruppo sta bene sia fisicamente che mentalmente, è coeso e soprattutto i nuovi si sono integrati immediatamente, dando così una svolta alla stagione. Se il Milan viaggia a ritmi sostenuti, gran merito è di Gattuso e di un collettivo che lo segue, ma anche dei rinforzi del mercato invernale. Sia Piatek che Paquetà hanno migliorato la manovra e portato concretezza. I numeri dell’attaccante polacco sono strepitosi, inimmaginabili solamente sei mesi fa. Per l’ex Genoa si parla del 17esimo gol in serie A, solo due in meno da un certo Ronaldo, e 6 gol in 5 partite con il Milan, ovvero viaggia con una media di un gol ogni 60 minuti. Reti che sono arrivate contro squadre attrezzate come Napoli, Roma e Atalanta, oltre al Cagliari. Piatek vive uno stato di grazia al punto che tutto ciò che tocca si trasforma in oro, come in occasione dell’1-1 con l’Atalanta. Una rete che ha spezzato le gambe ai ragazzi di Gasperini e ha dato al Milan la possibilità di andare a riposo sul pareggio dopo un primo tempo di sofferenza. Nella ripresa poi il sigillo di Calhanoglu (prima rete in serie A quest’anno) e ancora Piatek, hanno regalato ai rossoneri il settimo risultato utile consecutivo e tre punti preziosissimi. Perché ora l’Atalanta è scivolata a meno 4, ma soprattutto il Milan è balzato a -1 dall’Inter che oggi se la vedrà con la Sampdoria. Un Milan che a questo punto avrà anche un calendario più semplice nelle prossime tre sfide e spera di incrementare ancora di più il bottino di punti.



Il Messina pareggia con il Castrovillari

Messina abbastanza rivoluzionato rispetto alla gara della scorsa settimana, in campo dal primo minuto: Aldovrandi, Zappalà, Marzullo, Bossa. Nel Castrovillari, oltre il tecnico Sasà Marra, l’ex Lavrendi. Castrovillari che punta al raggiungimento dei play-off, Messina alla ricerca di punti salvezza. La gara sin dall’inizio sembra bloccata dalla paura delle due squadre di perdere punti importanti, forse il Castrovillari avrebbe dovuto tentare più di quanto visto in campo. Il Messina, dal canto suo, si adegua al lento ritmo dettato dai calabresi, non rischia e non va neppure alla ricerca di una importante vittoria. La cronaca: al 3′ buona occasione per il Castrovillari che spreca con Pandolfi. Dopo i primi quindici minuti nessuna azione di rilievo. Si arriva al 30′ senza occasioni nè per l’una nè per l’altra squadra in campo. Intorno al 35′ un pallonetto di Pandolfi fa gridare i locali che reclamano un rigore mentre l’arbitro fa segno di continuare. 40′ il Messina in avanti con una punizione di Catalano e colpo di testa alto di Marzullo. 43′ Consiglio tiro alle stelle. 45′ Pandolfi da un metro si fa fermare da Meo. Finisce un primo tempo con pochissime emozioni. Inizia la ripresa. 5′ colpo di testa di Forgione su cross di Puntoriere, nulla di fatto. 22′ colpo di testa di Vona, palla alta. 26′ tiro di Lanza, palla a lato. 27′ Messina pericoloso con Galluzzo che esce con i piedi e sventa. 29′ Achik ci tenta dai quaranta metri. Il Castrovillari nel frattempo ha effettuato tre sostituzioni, mentre nel Messina Pirrone prende il posto di Marzullo. Azione pericolosa del Castrovillari con 36′ con Pandolfi che tira a lato. Ancora un cambio nel Messina, fuori Traditi dentro Selvaggio. Non succede nulla di importante sino al triplice fischio del signor Angiolari