È morto il Direttore Creativo Karl Lagerfeld

Il mondo della moda è in lutto per la morte del Direttore Creativo di Chanel e Fendi Karl Lagerfeld: "se volete essere politically correct siatelo pure, ma per favore non provate a coinvolgere gli altri nella vostra discussione, perché sarebbe la fine di tutto. Volete essere noiosi? Basta essere politically correct". Questo, in estrema sintesi, il Lagerfeld-pensiero: ironico, assolutamente non allineato, controtendenza e soprattutto personale. Se c’è una cosa che Karl Lagerfeld non ha mai cercato di fare è stato cercare di accattivarsi le simpatie del pubblico: lui è sempre andato avanti per la sua strada, a prescindere da successi (molti) e polemiche (altrettante). Karl Lagerfeld, leggendario stilista, fotografo, illustratore, artista, designer, icona pop e superstar della moda si è spento all’età di 85 anni, e si può affermare con totale sicurezza che il mondo della moda non sarà davvero più lo stesso.



Bulgari finanzia il restauro di Largo Argentina

L’area sacra del Largo di Torre Argentina sarà restituita a nuova vita, grazie ad una donazione della maison Bulgari di circa un milione di euro. Più precisamente, 485.593,58 euro avanzati alla griffe del lusso romano-francese (fa parte del Gruppo LVMH) dopo il restauro della Scalinata di Trinità dei Monti, costato 1,5 milioni di euro - in base alla cui convenzione stipulata nel 2014 si stabiliva che gli eventuali residui sarebbero stati destinati ad altri interventi sul patrimonio culturale di Roma Capitale - integrati da un nuovo finanziamento di 500mila euro. Il progetto prevede interventi che consistono nella costruzione e nel posizionamento di passerelle che consentiranno di percorrere l’area in sicurezza, nella musealizzazione di uno spazio attualmente adibito alla conservazione dei reperti e nella predisposizione di tutti i servizi al pubblico per consentire un’agevole fruizione del luogo. Con la sua donazione Bulgari punta infatti all’accessibilità e alla possibilità di visitare uno dei siti archeologici più antichi di Roma. I lavori consisteranno in una nuova recinzione che delimiti la Torre del Papito e il portico e in un nuovo ingresso all’area archeologica che prevede la costruzione di una nuova rampa di accesso posizionata al lato della Torre. Accanto sarà costruita una pedana elevatrice. Prevista anche la realizzazione di un nuovo percorso per poter camminare all’interno dell’area archeologica e di un impianto d’illuminazione a LED per consentire visite notturne. Internamente al Portico saranno realizzate, invece, la biglietteria e il bookshop.



590 esuberi per Carrefour in Italia

Carrefour punta a investire 400 milioni per lo sviluppo della rete - con 300 nuovi punti vendita a marchio Market ed Express attraverso acquisizioni, sviluppo franchising e negozi diretti - mira a potenziare l’e-commerce e a allo sviluppo di punti vendita di prossimità e con superfici di medie e piccole dimensioni. Il gigante della grande distribuzione che è presente in Italia in 18 regioni con 1.076 punti vendita, oltre 18 mila collaboratori e un giro d’affari di 5,5 miliardi euro, metterà mano ad una riorganizzazione che prevede fino a 590 esuberi - tutti gestiti su base volontaria - e che sarà alla base del confronto con i sindacati attraverso la valutazione del ricorso ad ammortizzatori sociali. Una scelta, quella di "ridurre gli organici", che non piace alla UILTuCS, che la ritiene "sbagliata e contraddittoria" e si dichiara indisponibile ad un riduzione dei salari che sono "già bassi". L’azienda vede tra le opportunità di ricollocamento anche l’"incentivazione all’imprenditorialità" con franchising a marchio Carrefour per i dipendenti interessati. Nel dettaglio del piano, il gruppo vuole rafforzare la propria presenza nelle principali regioni di business - Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria e Valle d’Aosta - e consolidarla in Triveneto, Emilia Romagna, Campania e Sardegna.



Partnership tra Sportmax e Marcolin per l’eyewear

Si prospetta una partnership tra Sportmax e Marcolin per la produzione e la distribuzione mondiale della sua collezione di occhiali da sole e da vista femminili, precedentemente in capo a Cutler and Gross. L’accordo quinquennale durerà fino al dicembre 2023, mentre la nuova linea debutterà in occasione della prossima edizione del salone di occhialeria Mido, in programma a Rho Fiera Milano dal 23 al 25 febbraio 2019. La collezione, che rispecchia il DNA del marchio emiliano dove influenze sport e fashion si contaminano con il tailoring, sarà in vendita a partire dal prossimo aprile in selezionati ottici e nelle boutique a insegna Sportmax e Max Mara. “Siamo certi che la partnership con Marcolin garantirà una crescita a livello mondiale della collezione occhiali coerentemente ai valori del brand Sportmax”, ha commentato Luigi Maramotti, vicepresidente del consiglio di amministrazione di Max Mara Fashion Group, colosso mondiale del prêt-à-porter basato a Reggio Emilia. Fondato nel 1951 dal visionario Achille Maramotti, oggi il gruppo Max Mara, a cui fanno capo, con Sportmax, ben 9 insegne di womenswear, tra cui Max Mara, Marina Rinaldi, Max&Co. e Marella, dispone di 2.600 monomarca in oltre 100 Paesi.



MBT punta sull’ e-commerce

MBT continua la propria espansione estera che prevede, per il 2019, un forte focus sulla Francia. “Negli ultimi tre anni abbiamo portato a compimento una ristrutturazione dell’azienda a vari livelli. Dal punto di vista strategico, abbiamo razionalizzato il business, accentrando gli uffici europei a Barcellona, che ora gestisce tutto il Vecchio Continente e dove è situato anche il nostro unico magazzino”, ha spiegato a FashionNetwork.com Fabrizio Luca Cavallari, Senior Vice President Retail, e-commerce e Operations Europa di MBT. “Dal punto di vista del prodotto abbiamo ampliato la proposta con una linea più sportiva, per rispondere alla crescente sensibilità del consumatore verso il wellness e la vita attiva, e abbiamo rinnovato le collezioni allineandole maggiormente al gusto europeo; oggi una parte delle nostre proposte è disegnata in Italia. Inoltre abbiamo creato per il mercato asiatico una linea entry price più leggera, che sta andando molto bene, e abbiamo inserito per la PE 19-20 una linea di ciabatte da casa e da spiaggia”.



Maria Grazia Cucinotta: sono stata tradita

Maria Grazia Cucinotta nella sua vita ha subito delle "corna": lo rivela lei stessa in un’intervista radiofonica rilasciata al programma ’Un Giorno da Pecora’, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari su Radio1. "Se sono mai stata tradita? Si, ci sono sempre delle ’piccole menti’, perché in amore nulla è scontato, e anche la bellezza in certi casi conta poco", ha spiegato la Cucinotta. La Cucinotta è sposata da ben 23 anni con il marito Giulio Violati, da cui ha avuto anche una bambina, Giulia, che oggi ha 17 anni. I due hanno passato anche dei momenti di crisi in passato, ma alla fine il loro matrimonio non ha sempre ’retto’. "Tra noi alti e bassi, poi siamo stati un po’ distanti e questa distanza ci ha rafforzati entrambi", aveva fatto sapere qualche tempo fa la mora siciliana, spiegando di essere sempre più convinta che Giulio sia l’uomo della sua vita.



Arriva la Citroën Ami One

Arriva la Citroën Ami One che sarà presentata al prossimo Salone di Ginevra: più piccola di un’odierna citycar (è lunga 2,50 m, larga 1,50 e alta altrettanto), l’Ami One manifesta la sua vocazione da vettura cittadina del prossimo futuro proprio per le dimensioni. Sono ideali non solo per sgaiattolare agilmente nel traffico, ma anche per essere parcheggiata facilmente. Pur essendo ultra-compatta non impone, però, rinunce sul fronte della disponibilità di spazio nell’abitacolo. L’equazione è risolta dalla sua forma, espressiva e anticipatrice di stilemi di future Citroën, quali la fanaleria flottante ispirata a alla concept CXperience, definita da canoni che giocano sulla simmetria delle componenti e da una silhouette che non subisce angherie da parte della profilatura aerodinamica. Ininfluente nel caso di una citycar pura. Un beneficio per la volumetria interna, per di più sfruttata razionalmente. In questo caso, però, è l’asimmetria che conduce il gioco. Infatti, i sedili non allineati evitano incontri ravvicinati tra conducente e passeggero, la plancia definita Drive-Pod si concentra davanti al guidatore e l’arredamento, realizzato con materiali gradevoli al tatto e facilmente lavabili, integra sul lato passeggero un ripostiglio che accoglie un trolley e una borsa. Inoltre, dietro ai sedili altro spazio consente di sistemare ancora qualche piccolo bagaglio. Il quadro della praticità è completato dalle portiere incernierate in modo da agevolare l’accessibilità da ogni lato: quindi posteriormente dalla parte del guidatore e anteriormente da quella del passeggero.



Presentata Renault Twingo restyling

E’ stata presentata la Renault Twingo restyling: si nota una diminuzione dell’altezza da terra, con l’assetto ribassato di 10 mm: una scelta dettata soprattutto dal tentativo di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, migliorando l’efficienza aerodinamica, più che dalle prestazioni. Dentro la Renault Twingo restyling spicca il monitor da 7″ con connettività Apple CarPlay e Android Auto, riservato alle versioni più ricche. Della partita anche il navigatore TomTom aggiornabile in rete mentre la plancia è stata rivista, con il cassetto portaoggetti lato passeggero ora chiuso da uno sportello e due prese USB nel pozzetto davanti al cambio, comode per ricaricare i dispositivi portatili.



I 30 anni della Mazda MX-5

Mazda ha mostrato al Salone di Chicago 2019 una serie speciale per i 30 anni della MX-5, impreziosita con migliorie per l’assetto e un’appariscente vernice di color arancio. La 30th Anniversary mette in risalto le caratteristiche della MX-5, diventata un riferimento in tutto il mondo per l’agilità, le dimensioni compatte e il piacere di guida. In 30 anni la MX-5 ha fatto in tempo a diventare la spyder più venduta della storia, con oltre 1 milione di esemplari targati.



TIM Party offre 10 GB gratis

TIM offre in regalo a tutti gli iscritti al programma TIM Party, 10 GB di traffico Internet alla massima velocità da consumarsi entro 7 giorni dall’attivazione in Italia e nei Paesi europei. Una volta riscattata la promozione, l’effettiva attivazione del bonus sarà comunicata attraverso un SMS. Al termine dei 7 giorni, la promozione dei 10 GB si disattiverà automaticamente e l’eventuale traffico non ancora consumato andrà perduto. A quel punto i clienti TIM torneranno ad erodere il traffico Internet della loro offerta tariffaria canonica. Per poter usufruire di questo bonus di traffico offerto da TIM Party è necessario che il credito della SIM sia superiore a 0 euro. Il traffico effettuato non concorre al raggiungimento di soglie di sconto e bonus legati ad altre offerte. L’offerta è incompatibile con le offerte a tempo. Per poter attivare la promozione è necessario accedere al sito di TIM Party attraverso il proprio dispositivo mobile, accedere alla pagina dedicata e cliccare sul pulsante che permette di attivarla.


Inchiesta sui diamanti, anche Vasco e la Panicucci fra i truffati

C’è anche Vasco Rossi tra i clienti che hanno investito in diamanti e che sarebbero stati truffati, come risulta dall’inchiesta della procura di Milano che ha portato la guardia di finanza ad eseguire un sequestro preventivo di oltre 700 milioni di euro, anche a carico di cinque banche. In particolare, da quanto si è saputo, il cantante avrebbe investito 2,5 milioni di euro. Nell’elenco dei clienti raggirati figurerebbe anche l’industriale Diana Bracco. L’indagine è coordinata dall’aggiunto Riccardo Targetti e dal pm Grazia Colacicco, nella quale risultano indagate per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti anche cinque banche: Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti. Il decreto di sequestro preventivo, firmato dal gip di Milano Natalia Imarisio, è stato eseguito nell’ambito di un’inchiesta aperta da tempo e che riguarda fatti tra il 2012 e il 2016. Il sequestro è stato eseguito a carico di 7 persone indagate e di 7 enti indagati, ossia le 5 banche e le due società Intermarket Diamond Business spa (IDB) e Diamond Private Investment spa (DPI), per le ipotesi di reato di truffa aggravata e autoriciclaggio. Tra i clienti vip che sarebbero stati raggirati nelle vendite di diamanti, su cui indaga la procura di Milano, figurano anche la conduttrice tv Federica Panicucci e la ex showgirl Simona Tagli. In particolare, Simona Tagli avrebbe fatto un investimento da circa 29 mila euro e Federica Panicucci da circa 54 mila euro. Gli investigatori hanno ricostruito le posizioni di circa un centinaio di persone truffate, ma i raggiri sarebbero stati compiuti nei confronti di tanti altri soggetti. Nell’inchiesta, che vede quasi una settantina di indagati in totale, è contestato anche il reato di corruzione tra privati. Secondo l’accusa, le due società avrebbero fatto comprare diamanti a investitori e risparmiatori gonfiando ai loro occhi il valore dei preziosi, attraverso anche false quotazioni sui giornali, e le banche indagate sarebbero state consapevoli del meccanismo. Per gli inquirenti gli istituti di credito avrebbero avuto un ruolo fondamentale di intermediazione tra le società e i clienti. In totale gli investigatori hanno ricostruito le posizioni di un centinaio di clienti truffati. In particolare, il sequestro per l’ipotesi di truffa è di 149 milioni nei confronti di IDB, di 165 milioni a carico di DPI, di 83,8 milioni a carico di Banco Bpm e di Banca Aletti, di 32 milioni nei confronti di Unicredit, di 11 milioni a carico di Intesa Sanpaolo e di 35,5 milioni a carico di Mps. Per l’ipotesi di autoriciclaggio il sequestro è da 179 milioni per IDB e di 88 milioni per DPI. Indagato anche il direttore generale di Banco Bpm Maurizio Faroni nell’inchiesta della procura di Milano su una presunta truffa nella vendita di diamanti. A Faroni vengono contestate le accuse di concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza. Nell’indagine, inoltre, sono indagati anche altri dirigenti di Banco Bpm, oltre a responsabili delle due società IDB e DPI che vendevano i preziosi agli investitori.



Un’aritmia ferma Khedira per la trasferta di Madrid

“Khedira è rimasto a Torino per un problema fisico e domani farà degli esami. Ci sarà un comunicato della società. Non avere Sami ci costringe a stare con quattro centrocampisti, è un giocatore di spessore internazionale”. Massimiliano Allegri aveva annunciato così il forfait del tedesco per l’importante gara di Champions League di mercoledì a Madrid contro l’Atletico dell’ex Morata. Poco più tardi la società bianconera ha fatto luce sulla situazione relativa all’ex calciatore del Real Madrid. “Sami Khedira è rimasto a Torino per degli accertamenti medici, dai quali è emersa l’opportunità di effettuare uno studio elettrofisiologico e eventuale trattamento di un’aritmia atriale comparsa nella giornata odierna”. Nella lista dei convocati non compare neanche Douglas Costa, che prosegue nel suo programma di recupero. Abbiamo fatto belle partite con buone vittorie – ha poi chiarito Allegri -. Vogliamo provare a vincere la Champions come abbiamo sempre fatto. Saranno due belle partite fra due squadre che hanno un’ottima organizzazione. Simeone ha fatto un lavoro straordinario. Affrontiamo una squadra che ha un blocco di granito a centrocampo e che sfrutta al meglio le palle inattive. Dobbiamo cercare di comandare la partita e allo stesso tempo stare attenti alle ripartenze perchè sono micidiali. Non firmo per l’1-1, ma è importante fare gol. Gioca Dybala, così siete contenti…ora posso andar via, no? (ride). Non gioca per il gol, visto che la prestazione contro il Frosinone è stata peggiore rispetto alle precedenti. Credo che ci possa dare una grossa mano, è in condizione ottimale, è giusto che giochi.”.



Premio David di Donatello 2019, le nomination

Due donne candidate alla miglior regia per i David di Donatello non era mai successo. Esordisce così la prima vera edizione del prestigioso premio al cinema italiano sotto l’effettiva presidenza di Piera Detassis. Alice Rohrwacher con Lazzaro felice e Valeria Golino con Euforia si contenderanno assieme a Mario Martone (Capri-Revolution), Luca Guadagnino (Chiamami con il tuo nome) e Matteo Garrone (Dogman) il David 2019 per la miglior regia. Premio affatto scontato, a dire il vero, perché le prove di Rohrwacher e Golino sono davvero di altissimo livello rispetto a quelle dei corrispettivi maschi: film maiuscoli ma forse non vette delle proprie brillanti carriere. Dicevamo dei David di Donatello 2019 versione Detassis. La prima edizione con “ripulitura” della giuria offre anche il neonato Premio dello Spettatore – destinato al film di maggiore riscontro sul fronte degli spettatori e delle presenze in sala – e si accoppia anche ad un anno piuttosto interessante per le produzioni italiane. Nella categoria Miglior Film ci sono di nuovo Lazzaro felice, Euforia, Dogman, Chiamami con il tuo nome, e a loro si aggiunge la sorpresa “politica” dell’anno Sulla mia pelle. Il regista del film sul caso Cucchi, Alessio Cremonini, spicca nella cinquina dei migliori esordienti che, però, non include donne: Luca Facchini per il “film” Fabrizio De Andrè – Principe libero; Fabio e Damiano D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza; Simone Spada per Hotel Gagarin; e un esordio di lusso, ovvero Valerio Mastandrea con Ride. Tifando in modo sfegatato per i fratelli D’Innocenzo passiamo ad un’altra categoria da tifo altrettanto sfegatato: il David tra gli attori non protagonisti deve andare ad Ennio Fantastichini, l’attore scomparso lo scorso novembre 2018, qui nei panni del papà di De André nel film di Facchini.Luca Marinelli poi se la gioca, con il suo cantautore genovese dall’inflessione romana, nella categoria miglior attore, concorrendo con un parterre de roi: Riccardo Scamarcio in Euforia, la scoperta Marcello Fonte in Dogman, la rivelazione Alessandro Borghi per Sulla mia pelle; e il Berlusconi di Toni Servillo in Loro. Prima di passare alle attrici protagoniste, competizione agguerrita quest’anno più che mai, rileviamo che nell’anno di Dogman (15 candidature) e di Capri Revolution (13), un grande nome del recentissimo passato come Paolo Sorrentino esce dalle candidature principali (film, produzione, regia, sceneggiatura) raccogliendo comunque 12 nomination concentrate in settori meno “pesanti” (costumi, acconciature, colonna sonora, ecc…). Dicevamo della gara tra le migliori attrici per il David 2019. Se la giocano Pina Turco per il bellissimo e sottovalutatissimo Il vizio della Speranza di Edoardo De Angelis, e Marianna Fontana, la capraia ribelle e vegetariana in Capri Revolution. Con loro in cinquina Alba Rohrwacher per Troppa Grazia; Anna Foglietta per Un giorno all’improvviso; Elena Sofia Ricci per Loro. Nella cinquina dei documentari italiani è apparso anche Nanni Moretti con Santiago, Italia che dovrebbe vincere a scapito dei seppur interessanti La strada di Samouni di Stefano Savona; Arrivederci Saigon di Wilma Labate; Friedkin Uncut di Federico Zippel e L’arte viva di Julian Schnabel di Pappi Corsicato. La cerimonia di consegna dei David di Donatello 2019 andrà in onda su Rai1 il 27 marzo 2019.



La Rai sospende Fulvio Collovati

La Rai ha sospeso Fulvio Collovati da tutte le attività in tv e in radio fino a sabato 9 marzo. Lo riferisce Rai Sport. La decisione arriva dopo le affermazioni fatte da Collovati a ‘Quelli che il calcio’ sulle valutazioni tattiche in tema calcistico delle donne. Il campione del mondo del 1982 era intervenuto nel corso della trasmissione di Rai2 per dire la sua sul caso di Mauro Icardi e della moglie-agente Wanda Nara. “Quando sento una donna, poi la moglie di un calciatore, parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco, non ce la faccio. Se parli della partita e di come è andata va bene, ma non puoi parlare di tattica perché una donna non capisce come un uomo“, aveva spiegato. “Le calciatrici qualcosa sanno, ma non al cento per cento. Se poi riducete tutto al fatto che sono maschilista va bene, sono maschilista. Mia moglie non si è mai permessa di parlare di tattica nei miei confronti!”, ha concluso. In seguito Collovati si era scusato: “Mi scuso per le frasi involontariamente sessiste pronunciate ieri, pur nel clima goliardico di ‘Quelli che il calcio’ abbiano urtato la sensibilità delle donne. Sono state inopportune e me ne dispiaccio non era mia intenzione offendere nessuno”. A difesa dell’ex Inter e Milan si era espressa la moglie Caterina: “Mio marito ha parlato di tattica. La tattica spiegata da una donna non mi convince…Quando presentavo le trasmissioni di calcio non ho mai avuto la pretesa di spiegare il 4-4-2. La visione del mondo unisex non mi appartiene”. “Parlare di calcio certo, ma la tattica è altra cosa. Parlare, tutti possiamo farlo dire cose giuste è diverso. Saluti dalla moglie di un uomo che rispetta le donne più di molti altri…questa sì che è una certezza!”. Di tutt’altro parere il commissario tecnico della Nazionale femminile Milena Bertolini: “Un’uscita così la associo ad una mentalità primitiva – ha detto all’Ansa – Un po’ come nelle nelle migrazioni barbariche quando le donne avevano come unico compito contenere le vivande. Qualche anno però è passato, hanno inventato il frigorifero nel frattempo ma come mentalità c’è ancora chi è rimasto là. La tattica? Ma la competenza non ha sesso. Secondo me fare una affermazione del genere significa anche avere un po’ di paura a confrontarsi con una donna. Io ho frequentato il supercorso di Coverciano come tante altre donne e ho anche avvertito la stima di molti colleghi uomini. Penso che la mentalità di Collovati sia scollata dalle realtà, lo invito a vedere qualche partita di calcio femminile di alto livello, vedrà che tatticamente sono squadre evolute e perlomeno una cosa la impara: ovvero che il mondo è andato avanti”.



Pro Piacenza escluso dalla Serie C

La Pro Piacenza è fuori dal campionato di serie C. Questa la decisione integrale del Giudice Sportivo di terza serie: Il Giudice Sportivo, letti gli atti ufficiali OSSERVA – che nella gara in oggetto, la società Pro Piacenza ha presentato all’arbitro una distinta di gara comprendente soltanto n. 8 calciatori; – che la predetta distinta, all’esito di accertamenti d’ufficio, risulta annoverare solo n. 4 calciatori regolarmente tesserati (a nome Sarr Lamine Manuel, Isufi Calvin, Migliozzi Cristiano e Cirigliano Nicola) in quanto la richiesta di tesseramento di n. 2 calciatori (a nome Valente Gaetano e Del Giudice Gioele) risulta essere stata respinta dalla Lega di competenza per vizi afferenti le variazioni di tesseramento, la richiesta di tesseramento di n. 1 calciatore (a nome Di Bella Mirko) risulta anch’essa viziata ed annullata in data odierna, mentre l’ottavo calciatore (a nome Picciarelli Alessio) è stato dapprima inserito in distinta con qualifica di massaggiatore e, successivamente, come atleta allo scopo di iniziare comunque la gara con il numero minimo di 7 calciatori, così come previsto dalla Regola n.3 del Giuoco del calcio, essendo il calciatore Isufi Calvin privo di documento di identità al momento della chiamata dell’arbitro; – che l’arbitro, non avendo l’obbligo di verificare il regolare tesseramento dei calciatori in distinta, ma di accertarne unicamente l’identità, prendendo atto delle dichiarazioni della società in ordine alla posizione di tesseramento degli atleti stessi, a norma di regolamento ha fatto disputare la gara, con i prevedibili esiti; – che al di là delle consapevoli, plurime e fraudolente violazioni regolamentari messe in atto dalla società Pro Piacenza (che verranno di seguito individuate e sanzionate), preme sottolineare l’inaccettabile comportamento della medesima società la quale, mortificando l’essenza stessa della competizione sportiva, ha costretto sia i soggetti inseriti nella propria distinta che i calciatori della squadra avversaria a disputare una gara "farsesca" dal punto di vista tecnico (nonché pericolosa per l’incolumità fisica di soggetti non adeguatamente preparati dal punto di vista agonistico), abusando dei diritti formali certamente concessi dal regolamento, ma basati su principi di lealtà e correttezza che nella fattispecie sono stati sovvertiti, stravolti e letteralmente calpestati. RILEVA * come i comportamenti in esame risultino contrari alle prescrizioni: – dell’art. 1 bis del CGS che richiede alle società ed ai loro rappresentanti, nello svolgimento di qualsiasi attività rilevante per l’ordinamento federale, di "comportarsi secondo principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva" – dell’art. 10.6 del CGS in ordine alla violazione delle norme federali in materia di tesseramenti, che dichiara sanzionabili gli atti compiuti, con finalità di elusione delle predette norme, dai rappresentanti delle società allo scopo di far partecipare ad una gara calciatori "che comunque non abbiano titolo per prendervi parte" – dell’art. 61.5 NOIF, avendo il dirigente accompagnatore ufficiale della squadra falsamente attestato, “con conseguente responsabilità propria e della società”, che tutti i calciatori iscritti in lista erano regolarmente tesserati per la società e, in particolare, avendo falsamente autocertificato, “ai sensi della Regola 3 punto 5 del Regolamento Aia che il calciatore Alessio Picciarelli è regolarmente tesserato con la nostra società” – degli artt. 28 e 33 delle NOIF, che identificano, quali calciatori aventi titolo a disputare le gare ufficiali di campionati professionistici, unicamente soggetti tesserati come professionisti o giovani di serie; * che la responsabilità della società Pro Piacenza risulta accertata dalle chiare risultanze degli atti ufficiali e dalla verifica documentale presso l’Ufficio Tesseramenti della Lega; * che l’accertata responsabilità della società Pro Piacenza debba qualificarsi come "diretta" ai sensi dell’art. 4.1 del CGS, in quanto l’attività fraudolenta dei propri dirigenti era consapevolmente finalizzata ad impedire che la mancata presentazione alla gara in oggetto, integrando il quarto caso di rinuncia alla disputa di una gara nel medesimo campionato, avrebbe comportato l’esclusione della società dal campionato di competenza; TUTTO CIO’ CONSIDERATO DELIBERA 1) di comminare alla società Pro Piacenza, a norma dell’art. 17.5 del CGS, la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3; 2) di infliggere alla società Pro Piacenza a norma dell’art. 10.8 del CGS la sanzione, prevista dall’art.18 comma 1 lettera i) del medesimo, di "ESCLUSIONE DAL CAMPIONATO DI COMPETENZA" 3) di comminare alla società Pro Piacenza, a norma dell’art. 18 del C.G.S., l’ammenda di € 20.000,00 (ventimila); 4) di disporre, in conformità al parere interpretativo reso dalla Corte Federale di Appello con C.U. n. 064/CFA del 17 gennaio 2019, che: – a norma dell’art. 53.3 delle NOIF, tutte le gare, disputate o meno, dalla Società Pro Piacenza nel girone di andata non hanno valore per la classifica, che viene riformulata senza tenere conto dei relativi risultati; – a norma dell’art. 53.4 delle NOIF, fermo restando il risultato di cui al C.U. 143 DIV dell’8 gennaio 2019, tutte le gare ancora da disputare dalla Società Pro Piacenza saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3 in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario; 5) di infliggere al tesserato ADELFIO SALVATORE la sanzione dell’inibizione a tutto il 31.12.2021; 6) di infliggere al massaggiatore PICCIARELLI ALESSIO la squalifica a tutto il 31.12.2019; 7) di rinviare ad un successivo e specifico Comunicato Ufficiale l’annullamento delle ammonizioni comminate ai calciatori nelle gare annullate con il presente provvedimento.



È morto Giulio Brogi, attore di cinema e tv

Si è spento oggi in un paesino del veronese, Giulio Brogi, interprete al cinema, in tv e anche grande attore di teatro. Aveva 83 anni, era nato a Verona il 13 maggio 1935. Nella sua lunga carriera è stato diretto da grandi autori italiani, dai fratelli Taviani a Paolo Sorrentino, Cavani, Olmi e Bellocchio. La popolarità arrivo in televisione interpretando Enea nello storico sceneggiato Eneide del ’71 di Franco Rossi. In tv il pubblico lo ha visto proprio ieri sera nell’episodio del Commissario Montalbano Un diario del ’43 tratto dai racconti di Andrea Camilleri: appare nel finale dell’episodio nel ruolo di Carlo Colussi, l’autore del diario del titolo, ormai invecchiato e diventato prete. Era nato a Verona il 13 maggio 1935. Aveva iniziato a frequentare agli inizi degli anni Sessanta il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste e Torino, interpretando i classici diretto da registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio. Nel 2009 ha vinto il premio Salvo Randone. Il debutto sul grande schermo è arrivato nel 1967 con I sovversivi dei fratelli Taviani che lo hanno diretto anche in San Michele aveva un gallo (1971). Una carriera, quella cinematografica, che lo ha portato a lavorare con i più importanti registi, da Liliana Cavani (Galileo) a Ermanno Olmi (Il segreto del bosco vecchio), Bernardo Bertolucci (La strategia del ragno), Carlo Mazzacurati (La lingua del santo), Angelopulos (Viaggio a Citera), Daniele Luchetti (Il portaborse), fino a Paolo Sorrentino per il quale recitò nella Grande bellezza. Tra gli ultimi film Fai bei sogni di Bellocchio, La terra buona di Emanuele Caruso. Numerose le altre sue partecipazioni, con attori del calibro di Giulio Brogi, con il quale aveva recitato nella serie di Sky 1993 e lo rivedremo ancora in 1994, non ancora andata in onda, nel ruolo di Muratori, amico del padre di Stefano Accorsi.



Milan, vicino il rientro di Caldara

Mattia Caldara pronto al rientro, si dirada per lui la luce alla fine del tunnel. Ai box per infortunio da fine ottobre, il difensore del Milan è tornato ad allenarsi in gruppo: "Non voglio dare date per il rientro, ma sono alla fine del tunnel e manca poco". Caldara sorride, ammette di avere "una voglia matta" di giocare al fianco di Romagnoli e di "fare le prove in allenamento per fermare Piatek", un "attaccante completo" che gli "ricorda Pippo Inzaghi", per "il desiderio di fare gol". Ma Caldara vede un "Milan da Champions" e "maturo". "Il gruppo è forte - evidenzia il difensore -, fa la differenza nei momenti di difficoltà e ci stiamo sempre aiutando. Sabato abbiamo dimostrato di essere una squadra matura, nessuno è passato così a Bergamo. La stessa Juventus ci ha perso 3-0, abbiamo dimostrato di valere il quarto posto. Le vittorie aiutano, inutile girarci intorno. Fanno allenare con serenità e nello spogliatoio tutti ci vogliamo bene. Si corre per il compagno e lavoriamo forte". Presente - insieme a compagni, dirigenti e Gattuso - anche l’altro lungodegente, Giacomo Bonaventura, che ha confermato come il "recupero" dall’operazione al ginocchio proceda "bene".



Ladri d’appartamento a Castelletto, fermati dalla polizia in flagranza di reato

Due arresti fatti dalla Polizia per tentato furto in via Ferrari, nel quartiere di Castelletto. Lunedì alle 18.30 l’intervento delle Volanti dell’Upg, allertate da una signora della zona che aveva notato le luci accese nell’appartamento dei genitori, sicuramente fuori Genova. Gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento trovando due uomini di 40 e 33 anni, entrambi di nazionalità georgiana. Nella perquisizione domiciliare a carico del 33enne i poliziotti hanno trovato inoltre tre mazzi di chiavi e gli attrezzi di ruba professionalmente. I due uomini sono stati accompagnati nel carcere di Marassi; per il 33enne è scattata anche la denuncia per ricettazione.



Basket A2. Impresa Benfapp C.d’Orlando sul campo della Capolista, battuta la Virtus Roma 73-74

Continua il momento d’oro della Benfapp Capo d’Orlando che, nel posticipo della 22a giornata del campionato di Serie A2-Girone Ovest, espugna il Palazzo dello Sport di Roma battendo la Virtus Roma col punteggio di 73-74. Una gara giocata sempre sul filo dell’equilibrio, con le difese ad avere la meglio in una partita a basso punteggio. Decisivo l’ultimo quarto: con la Benfapp sotto di 7 punti a 4′ dalla fine i biancoazzurri si scatenano segnando tre triple con Parks, Lucarelli e Laganà che firma il sorpasso sul 70-73 a 54″ dal termine. Chessa trova la tripla della parità a 16″, ma un libero di Triche nell’azione successiva suggella la vittoria degli ospiti, con Roma che non trova il canestro con Moore allo scadere. La Benfapp vola ora al terzo posto in classifica a quota 28 punti, a -4 dalla stessa Virtus capolista e a sole 2 lunghezze di distanza da Rieti, seconda. Un’ottima posizione di classifica per gli uomini coach Sodini, visti anche i prossimi due impegni casalinghi al PalaSikeliArchivi, previsti per domenica 24 febbraio contro Casale e domenica 10 marzo proprio contro Rieti. Top scorer della Benfapp Brandon Triche con 21 punti e 9 rimbalzi; 19 per Parks; 14 e 5 rimbalzi per un solido Jacopo Lucarelli. Da segnalare la strepitosa doppia-doppia di Capitan Bruttini con 12 punti, 14 rimbalzi e 8 falli subiti, mentre Matteo Laganà chiude con 6 importantissimi punti. Ma passiamo alla cronaca dell’incontro. Coach Bucchi per la palla a due schiera Moore, Chessa, Santiangeli, Landi e Sims, mentre Sodini risponde con il solito quintetto composto da Triche, Bellan, Lucarelli, Parks e Bruttini. Il primo a muovere il tabellone è Sims, poi la tripla di Chessa porta Roma sul 5-0 iniziale. A sbloccare i paladini è Bruttini, poi Sims vola ad inchiodare e Parks mette la tripla che tiene incollata la Benfapp. Dopo qualche minuto di assoluto digiuno è Santiangeli a ritrovare il fondo della retina, poi segna anche Bruttini, mentre la tripla Landi tiene la Virtus sul +5 (12-7). Parks di prepotenza va a prendersi due punti, ma la preghiera di Santiangeli da lontanissimo chiude il primo quarto sul 16-10. Il botta e risposta dall’arco tra Lucarelli e Saccaggi tiene la Virtus sul +5 (21-16). È ancora Bruttini a tenere incollati i suoi, Landi dalla media riporta Roma a sei lunghezze di vantaggio (24-18), ma un parziale di 6-0 firmato Parks e Bruttini riporta tutto in parità a quota 24. La Virtus torna a segnare con la tripla di Moore da nove metri, ma Lucarelli dall’arco riporta tutto in parità. Moore tiene ancora avanti i suoi, ma si sblocca finalmente Brandon Triche, che mette i primi punti della sua partita dopo ben 17 minuti e ne mette quattro di fila per il primo vantaggio Benfapp (29-31). Santiangeli riporta la parità a quota 31, Triche mette la tripla, risponde Baldasso e poi ancora una tripla Triche chiude il secondo quarto sul 34-37. Al rientro dagli spogliatoi un parziale di 12-0 firmato Sims e Moore porta Roma sul massimo vantaggio, +9 (46-37). A sbloccare i paladini, dopo ben cinque minuti dall’inizio del terzo quarto, è Triche, per il 46-39. Polveri bagnate poi per entrambe le formazioni, ma due falli mandano lo stesso Triche in lunetta e poi Lucarelli mette il -1 (47-46). Moore prova a tenere ancora a distanza i suoi, ma ancora un fallo sul tiro da tre porta ancora l’esterno USA biancoazzurro in lunetta a mettere il decimo tiro libero su dieci tentati per il nuovo -1. Anche Sims è preciso in lunetta, ma Triche mette un’altra tripla per la nuova parità a quota 52. Nel finale di parziale Moore, Saccaggi e la tripla di Chessa chiudono il terzo quarto 59-52. Dopo tre minuti dall’inizio dell’ultimo quarto e tanti errori al tiro è Laganà a sbloccare il punteggio con una tripla da otto metri che riporta i paladini sul -4 (59-55). Moore tiene a distanza i suoi, ma risponde Bellan e Santiangeli mette la tripla del nuovo +7 Roma. Il gioco spalle a canestro di Parks e la tripla di Bruttini riavvicinano i paladini, ma Baldasso replica dall’arco per il 69-62. Con le triple di Parks e Lucarelli e ancora Parks la Benfapp mette a segno un parziale di 8-0 che porta i biancoazzurri sul +1 (69-70 a 1’48” dalla fine). Landi dalla lunetta fa solo 1/2 e la tripla dall’angolo di Laganà a 14” dalla fine porta la Benfapp sul +3. È Chessa da nove metri a riportare tutto in parità, quando coach Sodini ferma il gioco per disegnare l’ultimo possesso: in azione di tiro Triche subisce fallo e in lunetta ne mette solo uno, che però è sufficiente a portare a casa i due punti e la gara termina sul 73-74.



Mini classica, in Inghilterra è anche elettrica

I vari amanti della Mini classica non si stancano mai di celebrare questa eterna vettura, ed ora grazie alla Swindon Powertrain, una delle tante aziende britanniche specializzate nell’high tech automobilistico, stanno facendo la fila per comprare la versione rivista e corretta per diventare una elettrica 100%. Denominata E Classic Mini, l’auto conserva nell’estetica tutto il fascino della vettura del 1959 - con la carrozzeria riprodotta in ogni dettaglio sfruttando l’ampia disponibilità Oltremanica di ricambi e perfino scocche complete della Mini - ma aggiornandola, oltre che nel sistema propulsivo, anche negli elementi meccanici che garantiscono piacere di guida, confort e sicurezza degni dei nostri anni. La vettura prodotta col marchio Swind e proposta in sole 100 unità dal costo di ben 90mila euro l’una, viene consegnata completa di servosterzo elettrico, aria condizionata (accessorio inimmaginabile per il modello originale) e vetri apribili elettricamente davanti e dietro. Non mancano un display per l’infotainment e la navigazione e (a richiesta) un tetto apribile anche in questo caso toccando semplicemente un interruttore. Sotto al cofano al posto del 4 cilindri trasversale della prima Mini, è stato sistemato una moderna unità elettrica da 80 kW - corrispondenti a 110 Cv - sviluppata dalla stessa Swindon Powertrain. Il sistema elettrico è alimentato da una batteria a 400 Volt agli ioni di litio con capacità di 24 kWh che, secondo la dichiarazione del costruttore, è ricaricabile in 4 ore. Grazie al peso contenuto in soli 750 kg, la E Classic Mini ha un’autonomia superiore a 200 km, scatta da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi, riprende da 50 a 80 km/h in 4,3 secondi e tocca i 130 km/h, cioè la massima velocità raggiungibile su alcuni tratti autostradali in Gran Bretagna.