Dogman candidato per il David di Donatello

Dogman di Matteo Garrone si trova in testa alla 64ma edizione dei David di Donatello ottenendo 15 candidature, seguito da Capri Revolution di Mario Martone con 13 candidature. A pari merito al terzo posto ci sono Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e Loro di Paolo Sorrentino con 12 candidature. A seguire ancora a pari merito, con nove candidature, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher e Sulla mia pelle di Alessio Cremonini. I premi David di Donatello verranno consegnati a Roma mercoledì 27 marzo, con una cerimonia in diretta su Rai1.



Billie Eilish in concerto a Milano

Stasera Billie Eilishal si esibirà Fabrique di Milano. La data milanese fa parte del 1 by 1 Tour con il quale Billie sta girando l’Europa. Siamo andati a sbirciare le scalette dei precedenti concerti per farci un’idea di quali canzoni potremmo ascoltare al Fabrique. a cantante statunitense tornerà in concerto in Italia il 31 agosto, quando si esibirà all’edizione 2019 di Milano Rocks, nella stessa giornata dei Twenty One Pilots.



I Twenty One Pilots stasera a Bologna

I Twenty One Pilots si esibiranno stasera a Bologna. Infatti Tyler Joseph e Josh Dun porteranno sul palco dell’Unipol Arena di Bologna il loro Bandito Tour, con il quale stanno girando tutta Europa. Il concerto sarà aperto da The Regrettes, band di punk rock originaria di Los Angeles capitanata dalla frontwoman Lydia Night. In scaletta ci saranno i successi che hanno segnato la carriera dei Twenty One Pilots intervallati ai brani del recente album "Trench"



Steve Aoki a giugno in Italia

Steve Aoki verrà in estate in Italia precisamente il 20 giugno e in quella data il dj e produttore si esibirà al GruVillage Festival a Grugliasco (Torino). Nell’arco della sua carriera Steve Aoki ha collaborato con grandi nomi del music biz come Will.I.Am, Linkin Park, Snoop Dogg, Blink 182, Daddy Yankee, Kiira e tanti altri. Tra gli ultimi featuring del producer anche quello con i BTS e insieme hanno realizzato il singolo "Waste It On Me"



Choupette, la gatta di Karl Lagerfeld potrebbe essere tra gli ereditieri

Dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld molti fan si sono scatenati sui social per conoscere il destino della sua amata gatta Choupette: la felina ha vissuto una vita nel lusso sempre a fianco del suo fidato padrone, mangiava leccornie preparate dal suo chef personale su piatti d’argento - a tavola, mai sul pavimento - servita da due cameriere e protetta una guardia del corpo. Sembra che lo stile di vita di Choupette non cambierà molto presto, dato che i maggiori tabloid riportano che la micia è tra i nominati nel testamento di Lagerfeld. La gatta potrebbe ricevere quindi una parte dell’eredità dello stilista, che si stima valga più di 170 milioni di euro in totale. Lagerfeld ha parlato spesso della sua gatta birmana, l’ultima volta, in un’intervista a Harper’s Bazaar risalente all’anno scorso, in cui ha perfino rivelato di credere che la micia sia la "reincarnazione di sua madre".



Collaborazione tra Zendaya e Tommy Hilfiger

E’ stata avviata una collaborazione tra Zendaya e Tommy Hilfiger per creare collezione in uscita in primavera. TommyxZendaya sembra uscire direttamente dagli anni ’70: abiti con stampe zodiaco, gonne a vita alta e cinture oversize, maglia a righe alternate e pantaloni a quadri favolosamente svasati sul fondo. ommyXZendaya farà il debutto ufficiale il 2 marzo con la sua sfilata durante la prossima settimana della moda di Parigi



Plinio Visonà festeggia i 60 anni di attività

Plinio Visonà festeggia i 60 anni di attività. Mara Visonà, Direttore Commerciale dell’azienda di famiglia dichiara così: “continuiamo a portare avanti la nostra passione per le cose fatte bene e il Made in Italy con molti progetti distributivi interessanti”. Questo punto d’arrivo, ma anche di nuova partenza del business, l’azienda veneta lo festeggia innanzitutto proponendo una capsule collection di borse fashion e versatili, che verrà venduta in negozi d’abbigliamento di fascia alta. Il marchio propone più di 20 linee di borse, per un totale di 150 referenze. Il loro prezzo al pubblico va dai 250 ai 400 euro. A livello wholesale, il marchio vicentino è distribuito presso 200 clienti premium multimarca worldwide. “Stiamo lavorando nella direzione di raddoppiare questa cifra in 3 anni, perché abbiamo cominciato a costruire apposiutamente una rete internazionale di agenti più capillare”, precisa Mara Visonà. Intanto, Plinio Visonà è approdato con piccole distribuzioni in nuove nazioni: Mongolia, Nigeria, Costa D’Avorio. Il 2018 si è concluso con una stabilità di fatturato a 5 milioni di euro. Italia 20%, estero 80%. Primi mercati sono le nazioni asiatiche di Giappone e Corea del Sud, insieme alla Russia e all’Europa in generale, che generano tutte circa il 20% ciascuna. L’area europea è proprio quella maggiormente cresciuta l’anno scorso, dopo che il brand si era concentrato più sull’Asia negli anni precedenti.


Walmart torna a sorridere

Grazie al boom delle vendite online, il colosso Walmart chiude il quarto trimestre sopra le attese e cresce a Wall Street. Dopo mesi all’ombra di Amazon, Walmart ingrana così la quinta. Negli ultimi tre mesi del 2018 le vendite online sono salite del 43%, contribuendo al miglior quarto trimestre di Walmart in almeno dieci anni. L’utile netto è salito a 3,69 miliardi di dollari (3,24 miliardi di euro) rispetto ai 2,18 miliardi dell’anno precedente. I ricavi sono balzati dell’1,9% a 138,8 miliardi di dollari (122,2 miliardi di euro). Al netto delle fluttuazioni dei tassi di cambio l’aumento è stato del 3,1% a 140,5 miliardi di dollari (123,7 miliardi di euro). Nonostante questo il margine di profitto è sceso: a pesare gli elevati costi di trasporto, gli investimenti online e il fatto che gli ordini al dettaglio hanno margini più bassi. La crescita di Walmart nel quarto trimestre passa anche per i giocattoli: il colosso infatti ha cercato di catturare con successo almeno parte delle quote di mercato di Toys ’R’ Us, aumentando il suo assortimento di giochi e organizzando eventi per consentire ai bambini di provare i giocattoli dei desideri prima di chiederli a Babbo Natale. I risultati di Walmart rassicurano comunque sul buono stato di salute dei consumatori americani. Il calo inatteso delle vendite al dettaglio in dicembre, scese dell’1,2% in quella che è stata la maggiore contrazione dal 2009, ha gelato gli investitori facendo temere un forte rallentamento economico. I consumi sono infatti i due terzi del PIL americano e se il motore dei consumatori si inceppa le conseguenze in termini di PIL sono pesanti.


Collaborazione tra Zara Kids e gli studenti del Chelsea College of Arts

E’ stata avviata una collaborazione tra Zara Kids e gli studenti del Chelsea College of Arts, scuola di arte e design appartenente alla University of Arts di Londra. I migliori talenti dell’Istituto britannico sono stati selezionati per dare vita a una collezione limitata dedicata ai più piccoli (dai 2 ai 10 anni), in vendita esclusivamente presso il negozio Zara di Kings Road, a Londra, e sull’e-shop del brand, a partire dal 20 febbraio 2019. La capsule comprende un totale di 7 look di capi Join Life e include felpe, t-shirt, pantaloni, accompagnati da accessori. Il lancio del progetto View.S è avvenuto in Giappone in collaborazione con la Bunka Gakuen University, la scuola di design di Tokyo.


La moda italiana vale 50 miliardi di euro

La moda italiana nel Mondo raggiunge un valore di oltre 50 miliardi di euro nell’anno appena trascorso, registrando un + 2,3%. A registrare le performance migliori, borse (+4,5% a 8,4 miliardi), maglieria (+6,1% a 2,5 miliardi), tappeti e moquette (+11,3% ciascuno, a 146 milioni), mentre i principali mercati di sbocco sono stati Francia (10,4% del totale, +2,9%), Svizzera (9,6%, +19,1%) e Germania (9,2%, +0,5%). Il dato emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Promos Italia su dati ISTAT. La Francia si rivela il primo partner per articoli di abbigliamento, maglieria, tappeti, calzature e pellicce; Hong Kong di abbigliamento sportivo; la Germania per tessuti, camicie, T-shirt, intimo; la Svizzera per borse e pelletteria; gli Stati Uniti per biancheria per la casa e la Romania per filati, passamanerie e bottoni. “La moda si conferma un settore trainante per l’export italiano”, ha commentato Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia. “Francia, Germania, Svizzera e Stati Uniti restano i mercati di riferimento per il fashion Made in Italy, ma stanno crescendo in maniera esponenziale Cina e Corea del Sud, in particolare per borse, calzature e articoli di abbigliamento. In questi paesi”, conclude Da Pozzo, “è necessario intraprendere azioni di sistema per consolidare questo trend favorevole e affermare ulteriormente il posizionamento dei nostri brand”. Milano è prima per l’export di moda con 5,2 miliardi di euro, un settimo circa del totale nazionale, seguita dalle città di Firenze (4,3 miliardi, 10,9% del totale, +6,4%) e Vicenza (3,3 miliardi, 8,4% del totale, +0,2%). Chiudono Treviso, Prato, Reggio Emilia, Verona, Bologna, Biella, Como, Piacenza, Pisa e Bergamo.



Champions, la Juve affonda contro l’Atletico

Disfatta per La Juventus al Wanda Metropolitano: l’Atletico Madrid ha battuto 2-0 la Juventus nell’andata degli ottavi di Champions League. A segno per l’Atletico Madrid Gimenez e Godin. Un ritorno a Madrid così amaro non se l’aspettava nemmeno Cristiano Ronaldo ma l’attaccante sprona la squadra a programmare la rimonta. "È stata una serata difficile - scrive su Instagram - ora crediamoci fino alla fine". Una sfida da vivere, e vincere, tutti assieme. Fino alla fine". Massimiliano Allegri dà appuntamento a tutti per il ritorno. "Venti giorni - scrive il tecnico della Juventus su Twitter - per essere pronti". Ci vorrà una remuntada della Juventus, il 12 marzo a Torino, per capovolgere il 2-0 dell’Atletico nell’andata degli ottavi di Champions. I bianconeri sono usciti con le ossa rotte dal Wanda Metropolitano, lo stadio della finale del primo giugno, ma non abbattuti, a patto che all’Allianz Stadium tra venti giorni giochino una super partita. Questa sera, il successo dei colchoneros di Simeone, che ha festeggiato dopo un gol con un gesto molto inelegante, è stato nettissimo, con una supremazia marcata nel secondo tempo e reazione pari a zero degli uomini di Allegri, a lungo surclassati nel ritmo. Il 2-0 dell’Atletico l’hanno firmato due difensori, Gimenez con una zampata in mischia, Godin con un tocco da una posizione angolatissima che ha sorpreso lo stesso Ronaldo, accorso per cercare di chiudere. Ma all’attivo dell’Atletico c’è anche una traversa di Griezmann e un gol annullato tramite Var a Morata per fallo su Chiellini. Per la Juve anche poco Ronaldo, all’altezza della sua fama solo nella punizione mandata in angolo da Oblak, bravissimo poi nel finale a respingere un tiro da lontano di Bernardeschi. La Juventus ha ringraziato anche la Var, tra fischi e lancio di oggetti dei tifosi dell’Atletico, arrabbiati per il gol di Alvaro Morata cancellato dall’arbitro, dopo aver visionato l’azione sullo schermo, punendo la spinta dell’ex bianconero a Chiellini, scaltro ad evidenziare nel modo dovuto l’intervento alle spalle dell’attaccante. Nel primo tempo la moviola aveva già annullato un rigore assegnato in un primo tempo dall’arbitro agli spagnoli. "Sono episodi che decidono le partite, sapevamo che erano pericolosi sui calci piazzati, dovevamo stare più attenti. Ora resettiamo e a Torino avremo modo di ribaltare la partita". Così Giorgio Chiellini ’a caldo’ dopo la fine della gara. "Ci vuole calma, sicuramente non siamo contenti - dice ancora Chiellini a Sky -, è un risultato pesante ma ci giocheremo tutto a Torino. Abbiamo anche gestito la partita in modo positivo, nella ripresa dovevamo stare più attenti su quelle situazioni che ti determinano il passaggio del turno. Nulla è compromesso, tra tre settimane ci sarà il ritorno a Torino"



Europa League, Lazio ancora sconfitta ed eliminata

Dopo lo 0-1 del’Olimpico, la Lazio perde 2-0 nel ritorno dei sedicesimi di Europa League contro il Siviglia e dice addio alla manifestazione. Serviva un’impresa e impresa non è stata. La Lazio dice addio all’Europa al primo grande scoglio, agli ottavi ci va la squadra complessivamente migliore, ma i biancocelesti hanno qualcosa su cui recriminare. In primo luogo il rigore non concesso da Taylor al 17’ sullo 0-0, quando Mercado ha steso Lulic in area a tu per tu con Vaclik: sarebbe stato penalty ed espulsione e la storia della della gara e della qualificazione avrebbero probabilmente avuto un altro epilogo. Tre minuti dopo il gol del solito Ben Yedder, già decisivo all’andata, ha reso ancora più impervia la salita. I ragazzi di Inzaghi, però, devono anche prendersela con loro stessi, perché non hanno saputo approfittare a dovere dell’ingenuità di Vazquez, che ha lasciato in 10 i suoi dopo un’ora. Con mezzora tutta da giocare e contro una squadra che dietro è apparsa tutt’altro che impenetrabile si doveva e si poteva fare di più. L’imprecisione nelle conclusioni e la follia di Marusic (gomitata inutile a Roque Mesa) dopo appena 11’ minuti dal rosso all’ex Palermo sono costate carissimo e il gol di Sarabia a 12’ dalla fine ha messo la calato il definitivamente il sipario. A parziale alibi di Inzaghi il fatto che diversi suoi ragazzi non fossero in perfette condizioni, a partire da Milinkovic e Immobile, e le tante assenze. Il primo obiettivo è sfumato, ma ci sono ancora Coppa Italia e corsa al quarto posto per salvare la stagione.



The Voice, bocciato Sfera Ebbasta come giudice

The Voice of Italy continua ad essere il talent musicale più complicato da far partire, gestire e valorizzare di tutti i programmi Rai. Questa sembrava essere l’occasione buona, con una conduttrice rodata e di punta come Simona Ventura ad assumerne il comando, un nuovo direttore di Rai2 (Carlo Freccero) molto propositivo in merito e 4 giudici che avevano fatto discutere fin dalla loro nomina: Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Morgan, Elettra Lamborghini.In questi giorni, però, è scoppiato un vero e proprio “The Voice Gate” con la notizia diffusa da Dagospia che addirittura il programma rischiava di essere cancellato, vista la maretta scoppiata ai vertici Rai sulla presenza di Sfera Ebbasta come giudice del talent. Proprio sul trapper sarebbe partito un braccio di ferro tra la Rai, il direttore carlo Freccero e Lorenzo Mieli, produttore di Fremantle.Nelle ultime ore, un’agenzia dell’Ansa aveva chiarito la situazione: “Nuova tegola sul cammino di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai2 il 16 aprile. Dopo l’altolà dell’ad Rai Fabrizio Salini sulla presenza di Sfera Ebbasta tra i quattro giudici del programma, Fremantle – si apprende da ambienti della produzione – si è sfilata dal progetto. La decisione sarebbe legata al fatto che la società di produzione aveva raggiunto un accordo con la Rai sul cast, Simona Ventura alla conduzione e i quattro coach (oltre a Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Morgan, Elettra Lamborghini). Non a caso per oggi, 21/2, era previsto uno shooting fotografico a Milano con la conduttrice e la squadra di giudici. Il 20 febbraio il ripensamento su Sfera Ebbasta, chiesto da Salini perché, dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, il rapper non ha fornito chiarimenti ai parenti delle vittime che lo hanno accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi ha risposto di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità – secondo Viale Mazzini – anche i testi delle canzoni”. Data per certa la fuoriuscita di Sfera Ebbasta, si apre il mistero sul quarto giudice. Secondo l’Adnkronos sono diversi i nomi che già circolano per occupare la quarta poltrona disponibile: Asia Argento, ex di Morgan e già vista a X Factor, Arisa, Ermal Meta e Ultimo, secondo classificato tra le polemiche a Sanremo 2019.


Bug di WinRAR, milioni di utenti a rischio

Un bug presente in WinRAR ha messo in pericolo i dati personali di oltre 500 milioni di utenti. A scoprire la falla sono stati i ricercatori di Check Point, azienda specializzata in cybersecurity, che hanno immediatamente avvertito gli sviluppatori di WinRAR. Una patch per risolvere il problema è stata già rilasciata. Il bug rendeva qualsiasi PC vulnerabile a qualsiasi tipo di attacco informatico e dava la possibilità agli hacker di prendere il controllo del computer e dell’intera rete aziendale. La vulnerabilità era presente su WinRAR fin dal rilascio della prima versione e ha colpito tutte le versioni sviluppate negli ultimi 19 anni. Il problema risiedeva nella libreria UNACEV2.DLL utilizzata per decomprimere i file in formato ACE. Sfruttando la vulnerabilità, gli hacker potevano nascondere all’interno dei file ACE dei virus che infettavano il computer senza che l’utente potesse accorgersene. La libreria non aveva nessuna contromisura contro questo tipo di attacco e rendeva il PC vulnerabile. WinRAR ha rilasciato una patch che disabilita la libreria incriminata. Se ancora state utilizzando una versione non aggiornata di WinRAR state mettendo a rischio la sicurezza dei vostri dati e del PC. La vulnerabilità scoperta dai ricercatori di CheckPoint permette agli hacker di prendere il controllo del PC e della Rete aziendale. Gli sviluppatori di WinRAR hanno rilasciato una nuova versione (WinRAR 5.70 Beta 1) che risolve la problematica disabilitando l’utilizzo della libreria UNACEV2.DLL. L’unico inconveniente riguarda la fine del supporto ai formati ACE che non potranno più essere decompressi utilizzando WinRAR. Per aggiornare WinRAR basta accedere al sito del programma e scaricare l’ultima versione del software.



Formigoni va in carcere: condannato a 5 anni e 10 mesi

L’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, è stato condannato a 5 anni e 10 mesi in via definitiva per corruzione. Processato per il crac delle fondazioni Maugeri e San Raffaele, andrà in carcere. Non appena verrà trasmesso il dispositivo della sentenza della Cassazione, il sostituto pg Antonio Lamanna, titolare del fascicolo, emetterà l’ordine di esecuzione della pena. Ordine che verrà immediatamente eseguito a meno che, come probabile, Formigoni non si costituisca spontaneamente. Il verdetto è arrivato dopo poco più di tre ore di camera di consiglio e la dura requisitoria del procuratore generale della Cassazione Luigi Birritteri, che ha sottolineato l’ "imponente baratto corruttivo" che ha visto Formigoni tra i protagonisti. Per il ’Celeste’ il pg aveva chiesto la "massima pena" e cioè la conferma della condanna a 7 anni e 6 mesi, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La Cassazione ha confermato la condanna, ma con uno sconto, dovuto agli effetti della prescrizione. La Suprema Corte ha anche respinto i ricorsi dei coindagati di Formigoni: confermata così la condanna a 7 anni e 7 mesi per Costantino Passerino, ex manager della Maugeri e quella a 3 anni e 4 mesi per l’imprenditore Carlo Farina. Inammissibile, infine, il ricorso di Carla Vites, che era già stata assolta ed aveva impugnato la sentenza per avere un proscioglimento più ampio.



Top Spin Messina a Villa Dante contro la capolista AON Milano

La Top Spin Messina ospita la capolista. Nella quarta giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A1 di tennistavolo la squadra allenata da Wang Hong Liang sfiderà domani (venerdì 22 febbraio) nella palestra di Villa Dante, con inizio alle ore 17.30, l’imbattuta AON Milano Sport. Jordy Piccolin, Marco Rech Daldosso, Antonino Amato e Damiano Seretti, reduci dalla vittoria esterna di Vigevano contro il Lomellino, si troveranno di fronte il forte russo Grigory Vlasov, il cinese Guo Ze, Leonardo Mutti (numero 1 del ranking) e il fratello Matteo. Milano guida la classifica a quota 19 punti, con nove vittorie ed un pareggio all’attivo, precedendo di due lunghezze l’Apuania Carrara e di quattro la Top Spin, terza in graduatoria. Questa l’analisi della vigilia del presidente Giorgio Quartuccio: <>. Sarà il terzo confronto stagionale tra le due squadre. All’andata in campionato prevalsero i meneghini per 4-2, mentre nella trionfale avventura in Coppa Italia fu la Top Spin ad aggiudicarsi (3-1) la gara valevole per il girone eliminatorio. <>. La Top Spin, contro la prima della classe, potrà però contare sul sostegno dei propri tifosi. <>. (Messina, 21 febbraio 2019) Il programma della quarta giornata di ritorno: Top Spin Messina-AON Milano Sport, Apuania Carrara-Cral Comune di Roma, Tennistavolo Norbello-A4 Verzuolo Tonoli Scotta, Marcozzi Cagliari-Tennistavolo Lomellino rinviata al 5 aprile. Classifica: AON Milano Sport 19 punti, Apuania Carrara 17, Top Spin Messina 15, A4 Verzuolo Tonoli Scotta 9, Cral Comune di Roma 8, Tennistavolo Lomellino 7, Tennistavolo Norbello 4, Marcozzi Cagliari 1.Gli altri campionati – In serie B1 la Top Spin Messina giocherà a Villa Dante sabato 23 febbraio, alle ore 16, contro il TT Vigaro Siracusa “B”. In serie B2 match casalingo, sempre sabato alle 16, contro il TT Himera G. Randazzo “Cascino”. In C1 Top Spin Messina-Amatori TT Reggini sabato alle 16. In serie C2, sabato alle 16, Top Spin Messina Geryanna Gelati Artigianali-Astra Fondachello e Top Spin Messina Carrubamia La Caramella-TT Pace del Mela. Domenica 24 febbraio, per il torneo di serie D1, Top Spin Messina Magie Lontane-ASD Astra.



MasterChef, la funzione sociale della cucina, tra filosofia antispreco e spirito di inclusione

La nuova puntata parte in maniera canonica con la mystery box, che questa volta nasconde tante verdure e frutti brutti, storti, ammaccati. Il messaggio è chiaro e lo esplicita Bruno Barbieri: "Ogni anno in Europa 50 milioni di tonnellate di prodotti agricoli vengono scartati appena colti prima di arrivare sul mercato. Ed è uno spreco enorme". Perché, come spiega Bastianich, il loro l’estetica di questi prodotti non ne compromette la qualità". Ecco che i giudici chiedono un piatto vegano che ne valorizzi il gusto, che ne tiri fuori insomma il bello che hanno dentro. Ecco allora sotto la cloche fagioli borlotti, patate americane, melanzan, pomodori perini, cetrioli, friggitelli, il porri, mele, melograni e finocchi, che spingeranno i concorrenti ad andare oltre le apparenze. I migliori piatti, realizzati in 60 minuti sono quelli di Verando, Valeria, Loretta, Salvatore e Gloria che sono stati capaci di trasformare questi vegetali di scarto in un piatto perfetto. Obiettivo: andare al cuore del sapore sotto scorze poco accattivanti. Verando cucinerà un piatto di melanzane al sangue su crema di fagioli, riduzione di melograno e chips di patata americana, Valeria una vellutata di finocchio con melanzane affumicate, chips di patata americana e porri marinati in una vinaigrette di melograno e scottati. Loretta una vellutata di patata americana e friggitelli con chips croccanti e cubetti di melanzana, Gloria una crema di patate dolci con battuto di melanzane, pasta brisé e radici di porri, bucce di melanzana e patate fritte e Salvatore un minestrone utilizzando quasi tutti gli ingredienti della Mistery box. Tra i cinque sarà proprio il Minestrone 2.0 di Salvatore a trionfare e a permettergli di ottenere un vantaggio nella prova successiva. Nell’Invention Test ogni aspirante chef può scegliere una scatola contenente una spesa del valore di 5, 15, 25, 35 o 55 euro. Salvatore, a differenza degli avversari, può sbirciare all’interno delle scatole prima di sceglierne una e, inoltre, può decidere quanto tempo avranno a disposizione i suoi avversari per creare un piatto utilizzando tutti gli ingredienti all’interno della scatola; in più ha la possibilità di decidere se cucinare oppure salire in balconata. E senza indugi, sceglie di non affrontare la prova e osservare la gara degli altri dalla postazione privilegiata di "salvi". Sarà Gloria, che ha scelto una scatola da 5 euro, quindi di ingredienti poveri, a creare il piatto migliore perciò dovrà guidare la propria brigata nella successiva prova in esterna. Verando, Vito e Giuseppe risultano invece i peggiori perché hanno sprecato gli ingredienti pregiati all’interno della propria scatola (avevano scelto le più costose, contenenti pesce Sanpietro, foie gras e aragosta) ed è Vito a essere eliminato per sempre dalla cucina di MasterChef. A questo punto i concorrenti superstiti si trasferiscono a Roma, all’Italian Chef Academy dove si festeggia il 40° anniversario dell’Associazione Italiana Persone Down, che lavora per far sì che le persone con sindrome di down raggiungano una buona autonomia sia nella vita quotidiana sia nel lavoro. La passione per la cucina accomuna molti ragazzi con la sindrome di down e quattro di loro, durante questa sfida, aiuteranno gli aspiranti chef a preparare un ottimo pranzo per 60 ospiti. Una squadra numerosa, inoltre, coordinata da Bastianich, si occupa del servizio in sala. Nonostante le difficoltà ai 60 commensali dell’A.I.P.D. iniziano a sfilare i piatti di entrambe le brigate. La festa per il quarantennale si conclude con una pioggia di coriandoli del colore della squadra vincente: la blu. Per gli altri si avvicina il Pressure Test. Durante il Pressure Test, uno alla volta a partire da Gloria, Ciascun aspiranti chef dovranno fare il nome di un altro che potrà affrontare il primo di due step; chi non verrà nominato, rimanendo fuori, dovrà passare direttamente al secondo step, perdendo così l’opportunità di salvarsi. Il "grande escluso", che sarà Gilberto, avrà però il compito di formare le tre coppie che si sfideranno nel primo step. Deciderà di affiancare Guido a Gloria, Samuele ad Alessandro e Virginia a Salvatore. Inoltre, ad ogni coppia che dovrà cucinare un piatto a piacere, Gilberto dovrà assegnare quattro tecniche obbligatorie per trattare gli alimenti, tra queste: impastare, friggere, affumicare, bollire, marinare, risottare, disossare, sfilettare, grigliare, frullare, sifonare e flambare. Samuele alla fine subirà la prova e dovrà lasciare la cucina di MasterChef.



Europa League, le big inglesi non tradiscono e passano il turno, eliminate a sorpresa Shakhtar, Betis e Bayer

Non riesce alla Spagna l’en-plein dopo l’ottimo bottino dell’andata (3 vittorie e 1 pari) in Europa League. A fallire la qualificazione agli ottavi è il Betis che, dopo il 3-3 in Francia, si fa sorprendere a Siviglia dal Rennes che passa 1-3 grazie ai gol di Bensebaini e Ben Arfa nel primo tempo e dell’ex torinista Niang in pieno recupero. Invano al 41’ Lo Celso aveva provato a restituire speranze ai padroni di casa. A qualificarsi, oltre al Siviglia, che ha eliminato la Lazio, sono il Villarreal e il Valencia. Il Villarreal ha tremato, visto che lo Sporting, dopo la sconfitta per 1-0 a Lisbona, era riuscito a pareggiare momentaneamente i conti al 45’ con l’ex doriano bruno Fernandes. Ma l’espulsione al 50’ di Nascimento ha spianato la strada ai ’subamarinos’ che all’80’ hanno segnato il gol-qualificazione (1-1) con Fornals. Il Valencia, già vittorioso per 2-0 a Glasgow, ha completato i conti (1-0) contro il Celtic, ridotto in 10 dopo appena 37’ per l’espulsione di Toljan, grazie a Gameiro (70’). Proseguono il loro cammino anche le due inglesi: l’Arsenal, dopo lo spavento dell’andata per la sconfitta per 1-0 a Borisov, ha regolato il BATE all’Emirates con un secco 3-0. Gara spianata dopo appena 4’ dal’autorete di Volkov. Poi hanno pensato due vecchie conoscenze del calcio italiano, i difensori centrali Mustafi (39’) e Papastathopoulos (60’) a far ritrovare il sorriso a Emery. Il Chelsea, già passato per 2-1 in Svezia, si è ripetuto a Stamford Bridge contro il Malmoe, superato per 3-0 grazie ai gol, nella ripresa di Giroud (55’) e, dopo che gli ospiti erano rimasti in 10 per l’espulsione di Bengtsson (73’) di Barkley su punizione (74’) e Hudson-Odoi (84’). L’impresa del turno l’ha compiuta l’Eintracht che ha tolto di scena la terza favorita per la vittoria finale, lo Shakhtar Donetsk, completando a Francoforte (4-1) quanto di buono costruito all’andata in Ucraina (2-2). Qualificazione spianata in meno di mezz’ora dalle reti di Jovic (23’) e Haller su rigore (27’). Moraes al 64’ ha illuso gli ospiti, definitivamente eliminati dalle reti, nel finale, ancora di Haller (80’) e Rebic (83’). La Germania fa festa, però, solo a metà perché il Bayer Leverkusen, dopo lo 0-0 dell’andata in Russia, si è fatto fermare sull’1-1 in casa dal Krasnodar. Decisivo il gol segnato all’84’ da Suleymanov su punizione. I padroni di casa si sono riversati in avanti ma sono riusciti solo a evitare la sconfitta grazie alla rete all’87’ di Aranguiz. Si è andata a prendere la qualificazione in trasferta anche lo Slavia Praga che, dopo lo 0-0 in Rep. Ceca, ha vinto per 1-4 in rimonta a Genk. Belgi illusi dal gol dopo appena 10’ di Trossard. Poi, però, Coufal, Traoré e Skoda (doppietta) hanno fatto la differenza. Zenit, Salisburgo e Dinamo Zagabria hanno ribaltato la qualificazione dopo la sconfitta patita all’andata, rispettivamente contro Fenerbahce (0-1), Bruges (1-2) e Viktoria Plzen (1-2). I russi si sono imposti 3-1 con unaa doppietta di Azmoun che ha segnato il gol decisivo al 76’ dopo che Topal, al 43’, aveva illuso i turchi. Gli austriaci hanno vinto 4-0 con una doppietta di Daka mentre i croati hanno trionfato (3-0) grazie alle reti di Orsic, Dilaver e Petkovic. Al Benfica, dopo il successo per 2-1 in Turchia, è bastato lo 0-0 a Lisbona contro il Galatasaray per andare avanti. Infine la Dinamo Kiev, reduce dal 2-2 ad Atene con l’Olympiacos, ha legittimato il passaggio del turno vincendo in Ucraina per 1-0 grazie al gol di Sol al 32’.



I Dinosauri annientati anche dai vulcani

Non fu solo ed esclusivamente l’impatto di un asteroide a cancellare i dinosauri dalla Terra 66 milioni di anni fa. A contribuire ci fu anche lo scatenarsi di un’intensa attività vulcanica nella zona dei Trappi del Deccan in India, avvenuta poco prima. E’ l’ipotesi su cui concordano due diversi studi pubblicati sulla rivista Science. Da tempo ci si chiede se la causa dell’estinzione di massa del Cretaceo sia stata l’asteroide che ha creato il cratere di Chicxulub o una serie di imponenti eruzioni vulcaniche nell’attuale India, che sarebbero durate alcune centinaia di migliaia di anni. Per capirlo i ricercatori dell’università della California di Berkeley hanno datato in modo accurato le eruzioni nei Trappi del Deccan, coincise con l’estinzione del Cretaceo. "E’ una conferma importante - commenta Paul Renne, uno degli autori dello studio - del fatto che l’impatto dell’asteroide abbia ravvivato i flussi di lava". Secondo gli studiosi, la lava sarebbe fluita per quasi un milione di anni, anche se i tre quarti sono stati eruttati dopo l’impatto dell’asteroide. E l’impatto dell’asteroide avrebbe innescato dei super-terremoti che avrebbero poi causato una massiccia esplosione di vulcanismo in India, che si trova quasi esattamente dalla parte opposta del cratere di Chicxulub. I gas vulcanici (come metano e anidride carbonica) in alcuni casi hanno scaldato il pianeta, mentre in altri lo hanno raffreddato. L’impatto dell’asteroide avrebbe invece diffuso nell’atmosfera polveri che avrebbero bloccato la luce solare, raffreddando la Terra.



Disastro Nike per una scarpa

Il palcoscenico perfetto, gli spalti gremiti del campo di basket dell’Università del nord Carolina, la casa di uno dei principali promoter del marchio statunitense, Michael Jordan. In tribuna l’ex-presidente Barack Obama e il regista Spike Lee. Presenti, come tutti, per ammirare lo show di Zion Williamson, numero uno della Duke University, gli avversari di giornata, che tutti pronosticano come futura stella della Nba. Lo spettacolo però è durato poco, 36 secondi. Tempo di vedere la prima palla arrivare nelle mani di Zion ed è successo l’imprevedibile, la suola della sua scarpa si è staccata. E il fenomeno della Ncaa è crollato a terra con un ginocchio malconcio. Regalando alla Nike, produttrice delle calzature, una giornata da incubo culminata con una seduta difficilissima (-2% a poco dalla chiusura) a Wall Street. «Si tratta di un caso isolato», ha detto la società, promettendo un indagine per scoprire le cause dell’incidente.