Inter: finisce l’era Thohir

Inter; finisce l’era Thohir: infatti l’Inter comunica di aver raggiunto un accordo con International Sports Capital HK Limited per l’acquisizione del 31,05% delle azioni del Club che accoglie LionRock Capital nella famiglia nerazzurra e si aspetta che possa aiutare e supportare Suning nel rendere ancora più vincente la Società, dentro e fuori dal campo. Il Club ringrazia Erick Thohir per l’impegno profuso e gli augura i migliori successi futuri. Commentando l’operazione, Steven Zhang, presidente di FC Internazionale Milano, ha affermato: "Nel 2018, grazie al lavoro di tutto lo staff, della dirigenza, del settore tecnico e dei giocatori, abbiamo raggiunto ottimi risultati dal punto di vista sportivo, della crescita commerciale e delle innovazioni in termini di marketing e media. Questo ci dà molta fiducia per la crescita futura del Club e ha portato all’interesse di LionRock Capital. In aggiunta a questa partnership, intendiamo stabilire ulteriori rapporti e relazioni commerciali e sportive a livello globale. Assieme ai nostri partner, continuiamo a lavorare per raggiungere il nostro obiettivo principale – rendere l’Inter un top club a livello mondiale, dentro e fuori dal campo, e fornire la migliore esperienza possibile ai milioni di tifosi interisti sparsi per il mondo”. “Siamo molto ottimisti circa le prospettive di crescita di tutte le attività sportive e, con oltre 110 anni di storia e di influenza in ambito calcistico, FC Internazionale Milano ha un grande potenziale di sviluppo. LionRock Capital sosterrà pienamente l’obiettivo chiave dell’Inter, per rendere il Club una delle società migliori del mondo, dentro e fuori dal campo”, ha dichiarato Daniel Kar Keung Tseung, fondatore e amministratore delegato di LionRock Capital.



È morta Marisa Amato, la donna che fu travolta a Torino durante la finale di Champions

Torino: è morta Marisa Amato, la 65enne rimasta travolta dalla folla che la sera del 3 giugno 2017 stava guardando la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid in piazza San Carlo. La donna si era presentata all’ospedale Cto per problemi respiratori. I primi esami svolti dai medici avevano evidenziato un versamento pleurico, che era stato drenato. La terapia sarebbe proseguita con discreta efficacia fino al brusco peggioramento di questa mattina. La sera del fuggi fuggi generale scatenato in piazza San Carlo, la signora Marisa stava passeggiando in centro a Torino e rimase schiacciata dalla folla impazzita. Dopo un lungo percorso in ospedale, era tornata a casa nello scorso giugno, con l’aiuto dei suoi familiari.



Lippi lascia la nazionale cinese

Lippi lascia la nazionale cinese visto che il suo contratto è in scadenza. L’allenatore non ha accettato domande nella conferenza stampa al termine di Iran-Cina 3-0, limitandosi a leggere una breve dichiarazione: "Voglio ringraziare tutti perchè questa partita chiude il mio contratto con la Nazionale cinese, è stato davvero un grande onore per me guidare una squadra così importante come la Cina". L’arrivo di Lippi sulla panchina della Nazionale cinese risaliva all’ottobre 2016, quando la Chinese Football Association chiamò l’allenatore di Viareggio - che aveva già allenato il Guangzhou Evergrande tra il 2012 e il 2014 nella Super League cinese - per cancellare una serie negativa di quattro partite con tre ko e un pareggio nel percorso di qualificazione ai Mondiali 2018 in Russia. Una scelta arrivata nei giorni in cui il presidente Xi Jinping promuoveva un piano ambizioso per fare della Cina una superpotenza del calcio e ospitare in patria i Mondiali del 2030. Lippi era stato confermato nonostante il mancato accesso alla Coppa del Mondo 2018 per i miglioramenti del gioco denotati dalla Nazionale e per aver portato la selezione asiatica dalla posizione 84 alla 75 del ranking FIFA. Ora, dopo la sconfitta contro l’Iran, determinata dai centri di Mehdi Taremi, Sardar Azmoun e Karim Ansarifard, è tempo di saluti. "Ho fatto del mio meglio perche’ il team migliorasse e credo di aver costruito qualcosa sotto alcuni aspetti. I nostri giocatori hanno fatto il loro meglio durante il torneo, stasera mi sento di ringraziarli. Speravo di finire questo percorso in maniera migliore - ha aggiunto Lippi - abbiamo regalato all’Iran tre gol in una partita tanto importante".



Matteo Rizzo conquista il bronzo negli Europei di pattinaggio

Matteo Rizzo ha conquistato la medaglia di bronzo nel singolo uomini durante gli Europei di pattinaggio. L’atleta che era decimo dopo il programma corto, nel libero ha eseguito bene gli elementi ed ha approfittato delle difficoltà di alcuni avversari che sono usciti dalla zona podio. Dopo le buone prestazioni nel Grand Prix, dopo il bronzo ai mondiali junior dello scorso anno, arriva dunque la prima medaglia continentale in carriera per il 20enne azzurro che riporta l’Italia sul podio in campo maschile 10 anni dopo Samuel Contesti, che fu argento nel 2009. Una prestazione matura, Rizzo sorprende per la capacità di gestire la pressione e la gara, e per il carattere. Sa sempre rispondere subito a errori e imprecisioni, e il lavoro per migliorare il suo punteggio tecnico e la parte coreografica dei suoi programmi continua a dare risultati. Ma c’è di più, le grandi rimonte in questa gara sono due. L’altro azzurro Daniel Grassi passa dal nono posto del programma corto al sesto posto finale. Un grande risultato per lui, esordiente agli Europei a soli 16 anni. Un talento impressionante per le qualità tecniche e le capacità nei salti che pochi atleti hanno avuto alla sua età nella storia del pattinaggio maschile. Nel singolo uomini abbiamo un grande futuro nel pattinaggio.



L’allenatore della Lucchese squalificato fino al 30 giugno

L’allenatore della Lucchese Giancarlo Favarin sarà squalificato fino al prossimo 30 giugno, dopo la folle testata nei confronti di Gaetano Mancino, vice di D’Agostino alla guida dell’Alessandria. Il mister del club toscano non potrà, dunque, sedere in panchina fino al prossimo 30 giugno e si perderà il resto della stagione. Decisione consona a quanto aveva previsto Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, che aveva parlato di violenza sconsiderata, condannando immediatamente l’episodio. Il tutto è nato dopo la rimonta da 0-2 a 2-2 completata dalla Lucchese nel 23° turno del girone A di Serie C. Favarin, allontanato dall’arbitro, ha iniziato un lungo diverbio con la panchina avversaria prima di uscire dal campo, ma le cose sono presto degenerate e l’alterco si è trasformato in una rissa che ha coinvolto giocatori e staff di entrambe le squadre. A quel punto l’allenatore ha colpito con una testata il suo collega, giustificando il gesto come reazione "alle offese e agli sputi" ricevuti dagli elementi dell’Alessandria e da una "terna arbitrale scandalosa". Le sue parole, però, non gli son bastate a ridimensionare la squalifica, comminata ai suoi danni «per aver proferito durante la gara espressioni blasfeme; per aver invitato un proprio calciatore a "spaccare le gambe" ad un avversario; allontanato dall’arbitro iniziava una polemica verbale con un tesserato della squadra avversaria al culmine della quale colpiva quest’ultimo con una violenta testata al volto facendolo cadere a terra" come si legge nel comunicato ufficiale».



Il club spagnolo Reus squalificato per 3 anni dal professionismo

Il Reus, piccolo club di Segunda Division in Spagna è stata squalificato pertre anni dal Giudice di Disciplina Sociale spagnolo per non aver pagato lo stipendio ai propri calciatori. Una situazione che aveva fatto già molto scalpore nelle scorse settimane, considerando la protesta dei giocatori stessi che si erano fermati per un minuto all’inizio della partita contro l’Alcorcon. Inizialmente era stata fatta una proposta di cinque anni di squalifica, poi ridotta a tre stagioni. Tutto questo nonostante il recente cambio di proprietà, che aveva portato un gruppo di americani a rilevare il club per evitare il fallimento (si era parlato anche dell’intervento di Piqué). Ciò non è bastato a punire quest’esemplare sanzione, a cui va ad aggiungersi anche una multa di 250mila euro. Di conseguenza tutti i calciatori del Reus si ritroveranno svincolati e liberi di firmare con qualsiasi altro club.



NBA: Anthony Davis chiede la cessione

NBA: Anthony Davis rende noto alla sua squadra che non intende firmare un’estensione di contratto chiedendo così di essere ceduto. La notizia, riportata da ESPN e The Athletic, è stata accompagnata da una spiegazione dell’agente sulle preferenze del giocatore, che ha già parlato con i suoi compagni della decisione: "Anthony vuole essere scambiato a una squadra che gli permette di vincere in maniera continuativa e competere per un titolo. Ha voluto essere onesto e chiaro sulle sue intenzioni e per questo motivo ha deciso di informarli adesso. È nei migliori interessi per il futuro sia di Anthony che dell’organizzazione". Il pensiero, inevitabilmente, va ai Los Angeles Lakers, visto che Paul è anche l’agente di LeBron James e le parti avevano cominciato a "flirtare" già da diverso tempo. Ma è chiaro che per un talento del genere si muoverà tutta la NBA, o almeno quella che ritiene di poter convincere Davis – che potrà diventare free agent nell’estate del 2020 – a rifirmare a lungo termine. Come sottolineato da Marc Spears del New York Times, Paul non ha indicato una squadra preferita a cui essere scambiato, ma ovviamente con la free agency così imminente il giocatore avrà enorme voce in capitolo su dove vorrà andare, perché in pochi vorranno cedere asset di livello senza la certezza di poterlo trattenere a lungo.



Presentata la Yamaha Petronas SRT 2019

E’ stata presentata la Yamaha Petronas SRT 2019, la nuova moto di Morbidelli e Quartararo. Già nei test di fine stagione, Franco Morbidelli ha dimostrato di avere un gran feeling con la Yamaha, una moto decisamente più docile rispetto alla Honda con cui era riuscito comunque conquistare comunque il titolo di rookie dell’anno nel 2018. Ora la chance di correre per un team giovane, nato solo sei mesi fa, ma con uno sponsor importante,lo stesso che in Formula Uno supporta la Mercedes, il team che ha conquistato gli ultimi 5 mondiali costruttore e piloti.



Superbike: test per la BMW

Superbike: la nuova BMW S1000RR sta effettuando i primi test ma i primi riscontri cronometrici sono molto positivi. Dalle parole dei piloti emerge chiaramente la soddisfazione per il lavoro svolto fino a questo momento. “Voglio ringraziare tutto il BMW Motorrad WorldSBK Team. Durante questi test abbiamo fatto passi in avanti nello sviluppo della S1000RR – comincia Sykes -. Abbiamo lavorato sul bilanciamento della moto, provando diversi set up, nuovi componenti per i freni, per le sospensioni e per l’elettronica. Abbiamo anche sistemato la mia posizione sulla moto, apportando delle piccole modifiche alla sella, alle pedane e alle leve per essere il più possibile a mio agio. Sono molto felice dopo i test, sento che siamo più vicini ad un set up di base e ancora più vicini al primo round del WSBK a Phillip Island, il mese prossimo.”



Andy Murray operato all’anca

Andy Murray è stato operato all’anca: "mi sono sottoposto ad un nuovo intervento all’anca ieri mattina a Londra e ora ho una protesi metallica. Al momento mi sento un po’ malconcio e indolenzito ma sono fiducioso. Spero sia la fine dei miei dolori", ha spiegato il due volte vincitore di Wimbledon postando sui social una sua foto poco dopo l’intervento. Gli è stata inserita infatti una protesi sulla testa del femore e l’operazione semrerebbe perfettamente riuscita. È da due anni che Murray soffre forti dolori all’anca che hanno spesso condizionato le sue prestazioni in campo. Il campione scozzese nelle settimane scorse aveva commosso il pubblico di Melbourne, annunciando che quasi certamente sarebbe stato costretto a interrompere la carriera a causa dei dolori. "Non posso continuare, questo potrebbe essere l’ultimo torneo, ma farò di tutto per arrivare almeno fino a Wimbledon”.



Serie B, Pazzini trascina il Verona alla vittoria

Giampaolo Pazzini stende la Salternitana nell’anticipo della venticinquesima giornata e rilancia le ambizioni del Verona in chiave promozione. Dopo l’1-0 alla Salernitana infatti, la squadra di Grosso sale al terzo posto a quota 39. Campani fermi a 31 punti. Un gol da bomber che regala che vale oro regalando un’ottima posizione di classifica, pesando ancor di più, visto un primo tempo equilibrato, sbloccato soltanto nella ripresa. Una gara nella quale si percepiva la tensione, sfociata poi nel finale di gara, portando alla lite tra Casasola ed Empereur, finiti entrambi sotto la doccia con qualche minuto d’anticipo per reciproche scorrettezze. I tutto ha orientato l’arbitro a dare un lungo recupero che poco servito agli ospiti incapaci ormai sul finale, di reagire. Inizio col botto di un’ennesima giornata di serie B che sicuramente regalerà in questo week end altro spettacolo e altri colpi di scena.



Tiro con l’Arco, tutti i migliori a Rimini per il Tricolori Indoor

Un vero e proprio stuolo di atleti, armati di arco e frecce ma del tutto pacifico, ha invaso Rimini. Sono i partecipanti al 5° "Italian Challenge", gara a coppie inserita nel calendario internazionale (da Tokyo 2020 sarà nel programma olimpico) e ai 46esimi Campionati Italiani indoor di tiro con l’arco, in programma da venerdì 22 a domenica 24 febbraio nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera. L’ennesima edizione record per l’evento - ben 134 i paglioni con i bersagli collocati sulla linea di tiro a 18 metri - organizzato dall’Arco Club Riccione (il presidente Raimondo Luponetti e il segretario Andrea Bertolino a capo dello staff), affiancato dal Comitato Regionale FITARCO Emilia Romagna. Oltre cinquecento sono gli iscritti al Challenge, nato quasi per scommessa alcuni anni fa quando questo tipo di competizione non esisteva a livello indoor, mentre sono complessivamente 951 gli arcieri partecipanti ai Tricolori in rappresentanza di 236 società provenienti da tutte le regioni (nel dettaglio: 441 nella specialità arco olimpico o ricurvo, 250 nella divisione compound e 260 nell’arco nudo), di un po’ tutte le età, dagli Allievi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina. Tutti entusiasti di gareggiare uno accanto all’altro, con il campione olimpico magari a fianco del ragazzino, come non capita praticamente in nessun altro sport. In gara ci saranno tanti dei migliori arcieri della Nazionale. Nell’arco olimpico maschile prenderanno posto sulla linea di tiro i tre convocati per i prossimi Europei Indoor Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre), Michele Frangilli (Aeronautica Militare) e Marco Morello (Aeronautica Militare). A sfidarli per il Tricolore specialisti del calibro di Matteo Fissore (Malin Archery Team) e altri atleti nel giro della Nazionale come Federico Musolesi (Castenaso Archery Team), Yuri Belli (Arcieri Aquila Bianca), Matteo Canovai (Arcieri Augusta Perusia) e Luca Melotto (Aeronautica Militare). Concorrenza agguerrita anche al femminile con Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), Elena Tonetta (Aeronautica Militare) e Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia), scelte per rappresentare l’Italia a Samsun, pronte a sfidare campionesse del calibro di Guendalina Sartori (Aeronautica Militare) e Pia Carmen Lionetti (Aeronautica Militare), già titolari alle Olimpiadi, e la punta di diamante del settore Para-Archery Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) Nelle classi giovanili fari puntati su chi è stato convocato per gli Europei e quindi al maschile su Alessandro Paoli (Arcieri Iuvenilia) e Matteo Santi (Arcieri Città Di Terni) tra gli Junior e su Federico Fabrizzi (Arcieri Montalcino) tra gli Allievi. Al femminile le tre arciere scelte per volare in Turchia sono Aiko Rolando (Iuvenilia), Michela Boccardi (Arcieri Bresciani) e Karen Hervat (Trieste Archery Team), le prime due sono Allieve la terza è Junior. Un evento unico, impareggiabile da non perdere, che garantirà tanto spettacolo e si spera tanto pubblico, pronto a godere e tifare per questi eccezionali talenti.



Matteo Renzi in difesa dei propri genitori

E’ partito subito a gamba tesa Matteo Renzi, interventuo sul Palco del Lingotto di Torino, non ammettendo repliche ne speculazioni sul caso giudiziario relativo alla sua famiglia: "Sono orgoglioso e fiero di mio padre e di mia madre, non ho nulla di cui vergognarmi perché conosco i fatti". Una vicenda giudiziaria che non sembra arrestarsi, della quale sono emerse nuove clamorose indiscrezioni, che verranno risolte e disquisite nel sedi opportune, Nell’attesa, durante la presentazione del suo libro "Un’altra strada" l’ex premier si portato avanti, raccontando di aver firmato la prima delle querele che, nei giorni scorsi, aveva promesso di fare, entro il 22 febbraio, annunciando che la prima era per Marco Travaglio. Un tentativo presumibilmente fatto ad arte per smorzare i toni e deviare dunque la questione sul fattore calunnie, in attesa che questa grossa e ampia matassa si possa sbrogliare, alleviando i malumori che hanno investito la famiglia Renzi, passata, dopo il disastro politico di Matteo Renzi, dalla padella alla brace.



Ciclismo, Vuelta Andalucia: vince ancora Wellens

Il belga, dopo la prima tappa, si aggiudica anche la terza e resta al comando della corsa. Nella Volta Algarve si impone lo svizzero Kung, sempre in un crono, Pogacar si conferma leader. Il belga Vanmarcke ha vinto in volata la prima tappa del Giro dell’Alto Var. Giornata di corse a tappe con Wellens in evidenza nella terza frazione della Vuelta Andalucia. Il belga vince infatti la crono e resta al comando. Nella Volta Algarve si impone lo svizzero Kung, sempre in un crono, lo sloveno Tadej Pogacar mantiene la maglia di leader della classifica generale. Infine il belga Sep Vanmarcke ha vinto in volata la prima tappa del Giro dell’Alto Var. Seconda vittoria di Tim Wellens sulle strade della Vuelta a Andalucia-Ruta Ciclista del Sol. Dopo aver trionfato nella prima giornata, il corridore belga della Lotto-Soudal ha bissato nella terza tappa, una cronometro individuale di 16 chilometri con partenza da Mancha Real e arrivo a La Guardia de Jean. Coprendo la distanza con il tempo di 22’25", Wellens ha preceduto di 2″ e 9″ il danese Jakob Fuglsang e lo spagnolo Ion Izagirre Insausti, entrambi dell’Astana, confermandosi così leader della classifica generale. Domani la quarta e penultima frazione della corsa spagnola, la Armilla-Granada di 120 chilometri.



Il Premier Conte cuore giallorosso

Il presidente del Consiglio, tifoso romanista, era presente all’inaugurazione della nuova sede giallorossa del quartiere Eur dove si trasferiranno gli uffici amministrativi: "La squadra c’è, è giovane e sono fiducioso in vista della Champions. E anche il campionato è lungo". Una visita a sorpresa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all’inaugurazione della nuova sede della As Roma. Il premier, dichiarato tifoso romanista, ha abbracciato Totti, Bruno Conti e i maggiori dirigenti giallorossi, prima di sottoporsi al rito della foto di gruppo per la quale si è messa in posa anche la sindaca Virginia Raggi. "Sono un grande tifoso della Roma, una passione nata negli anni dell’università e della quale sono diventato anche un po’ maniaco", ha detto il premier. Che poi ha aggiunto: "Sono però un tifoso un po’ anomalo, perché quando la Lazio gioca bene non sono uno che gufa... e poi quando si gioca all’estero le squadre italiane le sostengo sempre". "Chi è più forte in Europa, la Roma o l’Italia?" gli ha poi chiesto un cronista. "Sono entrambe fortissime", ha risposto Conte sorridendo. "Sono qui da tifoso. La squadra c’è, è giovane e sono fiducioso in vista della Champions. E anche il campionato è lungo", ha aggiunto il premier, che poi ha parlato anche dello stadio: "Il progetto mi sembra migliorato e bisogna fare un plauso a questa amministrazione, c’è una grande attenzione del Governo per lo stadio e per questa grande realtà imprenditoriale. Mi auguro che questo investimento venga presto cantierizzato, vogliamo che il 2019 sia l’anno degli investimenti".



Uefa, che stangata per Kondogbia

Tre turni di stop nelle competizioni europee. La Uefa non ha gradito il cartellino giallo ’cercato’ da Geoffrey Kondogbia, ex giocatore dell’Inter, ora al Valencia, nel match di Europa League contro il Celtic, e così lo ha stangato con un lungo stop. Adesso la stessa punizione la rischia anche Sergio Ramos del Real Madrid. La commissione disciplinare Uefa ha preso provvedimenti dopo l’ammonizione rimediata da Kondogbia nel match di andata dei sedicesimi di Europa League contro il Celtic. Secondo l’organismo europei, il cartellino sarebbe stato voluto dal centrocampista che, essendo già diffidato, avrebbe potuto scontare il turno di squalifica nel match di ritorno e con la qualificazione già ipotecata all’andata dal Valencia, che infatti si è imposto per 2-0 sul campo degli scozzesi. Ora invece gli spagnoli dovranno fare a meno di lui anche nel doppio confronto degli ottavi di finale di Europa League contro il Krasnodar (la prima giornata di stop è stata già scontata).



Colombia, demolito il fortino di Escobar per dar spazio ad un parco

Ci sono voluti solo tre secondi e una carica controllata di 200 chili di esplosivo per far crollare l’ultima traccia dell’impero costruito dal signore della droga colombiano, Pablo Escobar. Figli, coniugi e nipoti di poliziotti, politici, giornalisti dei quali il narcotrafficante ha ordinato la morte ne primi Anni Ottanta hanno partecipato alla demolizione del palazzo, che un tempo ospitava sulle sue pareti dipinti di artisti famosi e veicoli di lusso nel suo parcheggio."Non si tratta di demolire un edificio, che è in rovina e le rovine crollano, ma si tratta di costruire un memoriale per coloro che devono essere i nostri veri eroi, da non dimenticare mai, affinché questo non accada mai di nuovo", ha detto il sindaco di Medellín, Federico Gutiérrez. Nel luogo in cui sorgeva l’edificio, sarà realizzato un parco chiamato "Inflexión", dove saranno installate la scultura "La Nuova Vita" di Rodrigo Arenas Betancourt e una lapide in omaggio alle 46.612 vittime della guerra del narcotraffico nella città.



Belén Rodriguez e Stefano De Martino, probabile ritorno di fiamma

Ritorno di fiamma, l’Italia ci spera. Non è l’uscita dalla recessione ma un sogno d’amor perduto. Belén Rodriguez e Stefano De Martino, ex coniugi e genitori di Santiago, torneranno insieme? L’interrogativo aleggia, insistentemente, come dimostrano le ricerche emergenti sui motori di ricerca. Ripercorriamo tutta la vicenda partendo dagli albori. Una storia d’amore piena di alti e bassi. Unico punto fermo Santiago, il frutto del loro amore che in qualche modo li ha tenuti legati. La passione era esplosa sul palcoscenico di Amici, edizione numero 9, nella primavera del 2012. Galeotti i balletti messi in scena. All’epoca Belén sta ancora con Fabrizio Corona, mentre De Martino è fidanzato con Emma Marrone, conosciuta nel programma. Beccata in hotel con De Martino, Belén è costretta a confessare: "Ebbene sì, mi sono innamorata". Poco dopo la showgirl annuncia di aspettare un figlio. Appena un anno dopo, il 9 aprile 2013, nasce Santiago, il primogenito della coppia. Seguono, a settembre del 2013 le nozze. Quel giorno Belén festeggia 29 anni.Nel dicembre del 2015 la doccia fredda: la coppia si separa. Poche righe in un comunicato ufficiale di Belén suggellano la rottura: “Naturalmente resteranno immutati la stima e l’affetto reciproci e la comune volontà di mantenere un rapporto sereno, anche nell’interesse del figlio”. Stefano si trasferisce a Roma e torna a lavorare con Maria De Filippi. Ora nell’autunno di quest’anno è lui a riaccendere le speranze: ospite della "zia" Mara Venier a Domenica In, di fronte a una foto di Belen e Santiago commenta: "Lì in mezzo è il mio posto preferito". I cuori di molti sussultano, le ricerche su Google si impennano. Due settimane fa la svolta: compaiono su Chi le foto della coppia all’aeroporto. Lei è in partenza per l’Argentina, lui l’accompagna con Santiago e c’è il bacio. Il commento alle foto conferma: sì, sono tornati insieme, ma lei ha deciso di prendersi una vacanza. Al ritorno, pochi giorni dopo, ad attenderla all’aeroporto non c’è lui, ma la mamma. Stefano, raccontano le cronache, è impegnato in una nuova avventura professionale: lascia Mediaset per la Rai, sarà il conduttore dello show comico di RaiDue Made in Sud, lo ha ingaggiato Carlo Freccero.



Caso Chelsea. La tratta dei giovani calciatori

Nel disegno globale del business del calcio, permeato di buchi e di permessi, a volte anch’essi illeciti, c’è un aspetto sul quale la Fifa appare irremovibile (molto più che sui dettagli che regolano, ad esempio, il fair play finanziario): la tratta dei giovani calciatori, bambini nati con gli scarpini ai piedi. Il mercato più sommerso è quello che riguarda appunto le nuovissime leve, sovente fonte di inusitate speranze e occasione per muovere soldi e famiglie. E’ noto a tutti, questo mondo dell’affare del calcio puberale perché un po’ tutti, alla fine, lo alimentano, o meglio tutti coloro che sono più o meno ufficialmente interessati al movimento delle piccole "masse" del pallone, composte da campionicini spesso visionati di corsa o per sbaglio, oppure seguiti da veri e propri investigatori del bello (o del torbido) che vanno poi a riferire ai loro datori di lavoro circa la fattibilità o meno di un trasferimento. E la sua convenienza. Il Chelsea è stato sanzionato per aver violato gli art. 18bis e 19. Si parla di irregolari trasferimenti internazionali di 29 giovani al di sotto dei 18 anni cui avrebbe in parte contribuito anche la federcalcio inglese. Multe salate e ricorso in arrivo ma difficilmente si potrà arrivare a un ribaltamento della sentenza che prevede lo stop societario per due sessioni di mercato (il Chelsea tornerebbe ad acquistare calciatori nell’estate del 2020 e se fosse così ben difficilmente potrà cedere Hazard, che quindi rimarrà controvoglia ancora una volta). Accadeva lo stesso al Barcellona cinque anni fa.



Uefa, aperta l’inchiesta sulla Lazio per episodi di razzismo

Secondo l’articolo 14 del codice disciplinare Uefa, il massimo organismo continentale ha aperto un’inchiesta sul comportamento di alcuni tifosi biancocelesti, che nella gara contro il Siviglia avrebbero fatto saluti fascisti. Sotto inchiesta anche il comportamento del centrocampista Adam Marusic per il fallo che ha causato l’espulsione diretta. Doppia inchiesta della Uefa sulla Lazio dopo la sfida di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League giocata a Siviglia. Secondo l’articolo 14 del codice disciplinare Uefa, il massimo organismo continentale ha aperto un’inchiesta sul comportamento di alcuni tifosi biancocelesti, che avrebbero fatto saluti fascisti. La difesa del club biancoceleste è già al lavoro per predisporre chiarimenti e deduzioni. Il caso sarà esaminato dalla Commissione disciplinare dell’Uefa il 28 marzo. Sotto inchiesta anche il comportamento di Adam Marusic per il fallo che ha causato l’espulsione diretta in quanto intervenuto con il gomito alto sul giocatore del Siviglia Roque Mesa.