Rinascente riapre il suo store a Firenze

Firenze: Rinascente riapre il suo store in Piazza della Repubblica, circa 3.300 mq. su 7 livelli nel pieno centro del capoluogo toscano. Inaugurato lo scorso 7 febbraio, secondo il progetto della Caruso Torricella Architetti, il piano ospita collezioni di moda femminile disposte in maniera inedita. Articoli dal taglio sartoriale affiancano proposte di intimo, beachwear e profumi per la casa. L’offerta commerciale di abbigliamento unisce storiche insegne di moda come Missoni, Isabel Marant e Marni con brand contemporary quali La Doublej, al quale è stato dedicato un pop-up store per 3 mesi, e N8. Per gli accessori spiccano Zanellato e Borsalino. Ma nello stesso spazio si trovano anche articoli firmati Aspesi, Herno, Emporio Armani e Calcaterra. Per l’occasione, sarà in vendita una capsule di lana merinos prodotta in Italia solo per lo store di Firenze, “Rinascente Knitwear Collection”, e una capsule di intimo con particolari in pizzo realizzata da Paladini. Completano l’offerta marchi di home&fragrance (Salvatori, Fornasetti, Gio Bagnara) e beauty (Angela Caglia e Oribe).



Ikea valuta l’utilizzo di piattaforme e-commerce esterne

Ikea valuta l’utilizzo di piattaforme e-commerce esterne come ad esempio piattaforme di e-commerce tipo Alibaba o Amazon. Lo ammette in un’intervista al Financial Times, Torbjorn Loof, amministratore delegato di Inter Ikea, holding che detiene il marchio e il concetto alla base del gruppo, parlando delle trasformazioni in atto nel colosso svedese. Ikea, ha spiegato Loof, starebbe finalizzando i dettagli del suo primo test di vendita su un sito web ’esterno’, evidenziando il modello di piattaforme "grandi e globali, come Zalando: penso che sia un’area molto interessante da esplorare ".



Amazon diventerà sempre più green

Amazon punta a rendere metà delle spedizioni ad emissioni zero entro il 2030. L’azienda ha come obiettivo di lungo termine quello di potenziare la sua infrastruttura arrivando ad utilizzare il 100% di energia rinnovabile. Con il miglioramento dei veicoli elettrici, dei biocarburanti per i velivoli e grazie all’utilizzo di imballaggi riutilizzabili e delle energie rinnovabili, Amazon può finalmente fissare l’obiettivo di arrivare entro il 2030 ad effettuare metà delle spedizioni ad emissioni zero. La società di Jeff Bezos ha quindi deciso di ufficializzare questo ambizioso progetto che prende il nome di “Shipment Zero“. La società americana sa benissimo che l’obiettivo non sarà facile da raggiungere ma ha promesso che farà di tutto per riuscirci. Amazon ha anche in progetto di mettere nero su bianco tutti i progressi che compierà per raggiungere gli obiettivi del progetto “Shipment Zero” in modo che tutti possano verificarne i progressi. La società ha anche creato un “modello scientifico avanzato” da fornire ai suoi team sparsi in tutto il mondo per aiutarli a diminuire le emissioni nocive.



YouTube Music anche su Android Auto

A breve l’App YouTube Music sarà utilizzabile anche attraverso l’interfaccia di Android Auto sulla loro automobile con sistema di infotainment equipaggiato con Android Auto. Come per qualsiasi altro lettore musicale su Android Auto, anche con YouTube Music per poter avviare la musica è necessario aprire la scheda Musica e selezionare come sorgente audio YouTube Music. Purtroppo l’applicazione apparirà solo nella parte inferiore dell’elenco, quindi nella seconda o terza pagina. Cinque le opzioni disponibili nel menu di navigazione: Mixtape, Raccomandati, Ultima riproduzione, Libreria e Download. Per impostazione predefinita l’app selezionerà come opzione l’elenco Raccomandati a meno che l’utente non stia già ascoltando una canzone. YouTube non è organizzato alla stregua di Google Play Music o Spotify, ma l’app offrirà comunque una serie di playlist consigliate sulla base delle abitudini di ascolto.



Damon Baker passa da Nintendo a Xbox

Damon Baker passa da Nintendo al Team di Xbox: ha ricoperto principalmente il ruolo di responsabile delle terze parti e negli ultimi anni si è occupato principalmente delle relazioni con gli sviluppatori indipendenti, portando sulle piattaforme dell’azienda di Kyoto alcuni dei videogiochi indie più famosi e apprezzati di sempre. La sua lunga avventura con Nintendo è giunta al termine un mese fa e ora sembra prontissimo a iniziarne un’altra, stavolta con Microsoft. Su Twitter, Baker ha annunciato di essere da poco diventato il nuovo Head of Portfolio di Xbox. In questa nuova veste contribuirà a valutare i contenuti creati dalle seconde e terze parti. Rispondendo al suo Tweet, Phil Spencer, capo della divisione Xbox, gli ha dato un caloroso benvenuto nel team. Lo scorso dicembre, Damon Baker ha pubblicato su Twitter una lettera in cui ha annunciato la conclusione del suo rapporto di lavoro con Nintendo e ha ringraziato tutti gli sviluppatori con cui ha avuto occasione di collaborare nel corso della sua carriera, oltre che agli influencer, ai media, ai fan e in generale a tutti gli operatori del settore. Il suo arrivo nel team Xbox segue di pochi giorni l’acquisto di Chris O’Neil, ex sviluppatore della software house Santa Monica. Il level designer è entrato a far parte di The Initiative, il nuovo studio first party di Microsoft.



E’ morto l’attore Giulio Brogi

Negrar, Verona: è morto all’età di 83 anni l’attore Giulio Brogi. E’ stato interprete in decine e decine di film, diretto da grandi autori italiani, è stato anche un grande attore di teatro. Aveva 83 anni, era nato a Verona il 13 maggio 1935. Il pubblico lo ha visto proprio ieri sera su Rai1 nel Il commissario Montalbano, un diario del ’43. Divenne famoso alla platea televisiva interpretando Enea nella storica Eneide del ’71 di Franco Rossi. In tv si rivedrà nella serie di Sky 1994, nel ruolo di Muratori amico del padre di Stefano Accorsi; aveva già recitato nella stagione precedente 1993. Dall’inizio degli anni Sessanta aveva frequentato il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste e Torino, interpretando i classici diretto da registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio. Il debutto sul grande schermo è arrivato nel 1967 con I sovversivi dei Fratelli Taviani. Una carriera, quella cinematografica, che lo ha portato a lavorare con i più importanti registi, da Liliana Cavani a Ermanno Olmi, gli stessi Taviani, Theo Angelopulos e Marco Bellocchio, da Daniele Lucchetti a Carlo Mazzacurati, fino a Paolo Sorrentino per il quale recitò ne La grande bellezza.



Albano apre il primo store a Milano

Milano: Albano apre qui il primo store monomarca, continuando così il suo processo espansione nazionale e internazionale. Lo spazio milanese darà grande visibilità non solo alle calzature, core business dell’azienda napoletana, ma anche alle sue collezioni di abbigliamento e accessori. Il marchio ha un posizionamento medio con una fascia prezzo che va dai 120 ai 180 euro ad articolo. Domina storicamente il segmento wedding grazie a una ricca collezione di calzature da sposa molto richiesta dai negozi di tutta Italia. Nel 2018, il fatturato di Giser, a cui fa capo il marchio, ha superato i 15 milioni di euro, “nonostante un ininterrotto trend negativo che interessa tutto il settore e che prosegue dal 2010”, ha precisato il titolare. I ricavi sono equamente suddivisi tra Italia ed estero. Il brand vanta una consolidata presenza in Russia, Grecia e Turchia, suoi storici mercati che oggi mostrano importanti segni di flessione. “Nell’ultimo periodo, invece, sono molto positivi i riscontri da Giappone, Paesi Arabi, Nord Europa e, in misura minore, Stati Uniti”, prosegue Sergio Albano. Albano produce circa 300.000 paia di scarpe l’anno. La collezione estiva, storicamente quella più ampia, ora è ben bilanciata da quella invernale, che col tempo è arrivata quasi ad eguagliarla. Nel suo stabilimento di Casandrino, nell’omonimo distretto calzaturiero alle porte di Napoli, impiega circa 100 addetti, tra ufficio e produzione.



Imperial SpA arriva negli USA

Il Gruppo Imperial SpA annuncia l’ingresso nel mercato statunitense con Seldat Fashion USA a partire dal gennaio 2019, mentre alla fine dello scorso anno ha consolidato la sua presenza in Medio Oriente con l’apertura di un megastore a Dubai. Le novità più rilevanti riguardano gli States, dove, grazie al nuovo accordo distributivo siglato a fine 2018 con il partner locale, Imperial SpA metterà in atto un piano di espansione retail a 360° che coinvolgerà tutti i marchi del gruppo. Il programma include lo sviluppo del canale wholesale, l’entrata selettiva nei grandi department store americani, l’apertura di e-shop dedicati alle singole insegne e di monomarca fisici. A New York dovrebbe vedere la luce il primo della serie, ma è ancora in corso la ricerca della location più adatta. L’opening nella Grande Mela sarà propedeutico “alla creazione di strutturate reti di vendita regionali, con la progressiva apertura di showroom a Los Angeles, Chicago, Atlanta, Dallas, Vancouver, Toronto e Montreal”, ha spiegato Aere.



Superbike 2019: la Kawasaki è già pronta

Superbike 2019: la nuova Kawasaki ZX10RR sembra già essere a posto: dopo aver lavorato per trovare il miglior set-up di telaio e sospensioni, il pilota irlandese ha provato un time-attack con gomme da qualifica al termine della seconda giornata. Risultato: 1:40.855 con il migliore degli inseguitori, Lowes, distaccato di 0.959. “Sono stati dei test positivi. Siamo venuti via da Jerez e io stavo ancora cercando di capire la moto e l’asfalto [rifatto, ndr.]. Cosa che ha reso difficile valutare il lavoro che abbiamo fatto durante l’inverno. Anche se le temperature non erano nella finestra perfetta per il nostro lavoro, sono state costanti in entrambi i giorni qui a Portimao. Abbiamo confermato le novità di telaio che avevamo testato a Jerez e, in termini di elettronica, abbiamo lavorato un po’ meglio. Abbiamo cominciato a lavorare sulla performance di gara. Ero molto contento delle gomme usate dopo parecchi giri, rispetto all’anno scorso. A fine giornata sono riuscito a provare un giro da qualifica ed è andato bene considerato quanto sono stato veloce. Durante questo test abbiamo fatto tutto quello che avevamo in programma, eccetto alcune piccole cose che avremmo potuto controllare nuovamente. Ma le priorità sono state rispettate e siamo riusciti a provare anche le nuove gomme Pirelli.”



Comincia il countdown verso l’Europeo 2020

Roma: è ufficialmente cominciato il countdown verso il calcio d’inizio degli Europei 2020, il primo campionato europeo itinerante di calcio, ideato per celebrare i 60 anni della manifestazione, che si aprirà il 12 giugno 2020 a Roma per concludersi a Londra un mese dopo. Da Roma a Londra, passando per Baku e non solo: la UEFA ha ufficializzato sedi, date e orari del prossimo Europeo (con tutte le 51 partite su Sky). Il primo, nella storia della rassegna continentale, senza una sede fissa, ma con 12 paesi "ospitanti". Nessuna qualificata di diritto, ma in caso di accesso alla fase finale ogni nazione avrà almeno due partite in casa. Ecco il comunicato apparso sul sito ufficiale dell’UEFA, "Il torneo inizierà allo Stadio Olimpico di Roma alle 21:00C ET del 12 giugno. Successivamente ci saranno da due a quattro partite al giorno sino al 24 giugno".



Il Milan batte l’Empoli, Inter ad un punto

Per il Milan sarà un bel weekend: qualunque cosa accada da qui a domenica sera, lo chiuderà al quarto posto della classifica, con vista Inter. Merito del 3-0 all’Empoli con cui i rossoneri conquistano i tre punti nell’anticipo della 25esima giornata: un successo netto, che matura nel secondo tempo e che rinforza le ambizioni Champions di Gattuso. Rino era stato chiaro alla vigilia: con Iachini non si scherza. E infatti, gasati dal 3-0 al Sassuolo dello scorso turno, i toscani nel primo tempo riescono con organizzazione e personalità a frenare l’entusiasmo del Diavolo, pure reduce dall’impresa di Bergamo e da un inizio di 2019 positivo. In questo senso, l’Empoli riceve una (sacrosanta) mano dalla Var, che al 10’ invalida la rete di Paquetà: colpo di testa vincente, ma posizione di fuorigioco sul cross di Rodriguez. L’osservato speciale è naturalmente Krzysztof Piatek, sul quale Silvestre monta una guardia preventiva, per impedirgli ricezioni pulite. Il polacco sembra faticare un po’ più di quanto era avvenuto nelle ultime uscite, Veseli dà una mano a Di Lorenzo nel contenimento di Paquetà, così alla fine le occasioni migliori prima dell’intervallo capitano a Castillejo. Il vice Suso ci prova tre volte, costringendo in un paio di situazioni Dragowski a tuffarsi per mantenere lo 0-0. Basta questo per scaldare i quasi 48mila di San Siro, che fin lì avevano riservato i loro applausi più convinti ad Andrea Conti, titolare per la prima volta dopo un anno e mezzo. La partita si spacca all’inizio della ripresa, ancora per merito di Castillejo: i gol sono di Piatek e Kessié, ma lo spagnolo è protagonista sia sul primo (ruba palla e ispira l’assist di Calhanoglu) che sul secondo, col filtrante sfruttato da Kessié per il pallonetto del 2-0. “Pum pum”, canta il Meazza, in onore di Kris e Franck. È una doppia botta troppo dura da digerire per l’Empoli, che in due minuti vanifica quanto di buono aveva fatto fino a quel punto. E quando piove, a volte grandina: Castillejo completa il suo show personale al minuto 68, deviando in rete l’assist di Conti per il 3-0. Da lì in poi non c’è più match: Cutrone rileva Piatek, Borini dà fiato a Paquetà. I due gioielli del mercato di gennaio rifiatano, perché martedì c’è la prima delle due sfide alla Lazio che valgono l’accesso alla finale di Coppa Italia. E il Milan ci arriva col morale a mille.



Morta Marella Agnelli, vedova dell’Avvocato

Donna Marella Agnelli Caracciolo di Castagneto, moglie dell’Avvocato Giovanni Agnelli, è mancata oggi nella sua casa di Torino. Lo annuncia la famiglia. Aveva 92 anni, I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata. Marella Caracciolo nasce a Firenze il 4 maggio 1927. Il padre, Filippo Caracciolo Principe di Castagneto, scrittore saggista e diplomatico, alla fine della seconda Guerra Mondiale ebbe l’incarico di Sottosegretario di Governo e successivamente ricoprì la carica di Segretario Generale del Consiglio d’Europa; la madre, Margaret Clarke, nacque nell’Illinois (Usa). Dopo aver seguito gli studi superiori e conseguito il diploma in Svizzera, Marella Agnelli ha frequentato l’Académie des Beaux-Arts e quindi l’Académie Julian di Parigi. Ha iniziato in seguito la sua attività di fotografa a New York quale assistente di Erwin Blumenfeld. Rientrata in Italia, collabora come redattrice e fotografa per la Condé Nast. L’anno seguente, nel 1953, a Strasburgo sposa Giovanni Agnelli, dal quale ha due figli, Edoardo e Margherita. Nel 1973, su richiesta della famosa fabbrica di tessuti in Svizzera Abraham Zumsteg, ha realizzato una serie di disegni per tessuti d’arredamento. Ad essa sono seguite le collezioni in Italia per la Ditta Ratti di Como, in Francia per gli Stabilimenti Steiner, negli Stati Uniti per la Martex e numerose collezioni per la Marshall Field’s. Continua la sua attività di disegnatrice per la Ditta Ratti di Como. Nel 1977 ha ottenuto negli Stati Uniti l’Oscar del disegno con il premio ‘Product Design Award of the Resources Council’. Ha sempre continuato a fotografare, collaborando con la Condé Nast ed altre riviste. Pubblica nel 1987 il best-seller ‘Giardini Italiani’ della Weidenfeld e Nicholson, nel 1995 ‘Il Giardino di Ninfa’, nel 1998 ‘Giardino Segreto’, nel 2007 ‘Ninfa Ieri e Oggi’. Poi nel 2014 “Ho coltivato il mio giardino’ e nel 2015 ‘La Signora Gocà’. Presidente onorario della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, è stata membro dell’International Board of Trustees del Salk Institute di San Diego (California) e dell’International Council of the Museum of Modern Art di New York. E’ stata inoltre vicepresidente del Consiglio di Palazzo Grassi a Venezia, nonché presidente de ‘I 200 del Fai’ di Milano e dell’Associazione degli Amici Torinesi dell’Arte Contemporanea di Torino. E’ stata vicepresidente della Commissione Nazionale dei Collegi del Mondo Unito. Nell’ottobre 2000 è stata insignita del titolo di “Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.



Istat, a gennaio prezzi in calo, rallenta l’inflazione

L’inflazione rallenta a gennaio, fermandosi allo 0,9% rispetto all’1,1% di dicembre, come anticipato dall’Istat nelle stime preliminari. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1%."Il 2019 si apre con un’inflazione in rallentamento e che accentua i segnali di debolezza dell’ultima parte del 2018, scendendo sotto il punto percentuale", è il commento dell’istituto di statistica. Il rallentamento dell’inflazione a gennaio è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici sia nella componente regolamentata (da +10,7% di dicembre a +7,9%) sia in quella non regolamentata (da +2,6% a +0,3%). Questa dinamica è stata in parte mitigata dall’accelerazione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +2,2%) e in misura minore dei Beni alimentari non lavorati (da +1,3% a +1,7%). Rallenta dunque la crescita dei prezzi dei prodotti di largo consumo, secondo i dati definitivi dell’Istat. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano a +0,6% a gennaio (da +0,7% di dicembre), con aumenti inferiori all’indice generale. In particolare l’inflazione scende a zero per i beni alimentari (da +0,5%) di dicembre. Rincari doppi rispetto alla media dei prezzi riguardano, invece, gli alimentari non lavorati (+1,7%) sulla spinta dei vegetali freschi o refrigerati i cui prezzi aumentano del 6,4% su anno (sette volte di più del tasso generale). L’aumento dei prezzi delle verdure secondo la Coldirett è conseguenza del clima pazzo che ha sconvolto i raccolti e ridotto le disponibilità sui mercati. E’ quanto afferma la Coldiretti, nel commentare i dati Istat sull’inflazione a gennaio. Sono gli effetti dell’ondata di maltempo, sottolinea la Coldiretti, che ha colpito l’Italia il mese scorso con gelo e neve alla quale è seguita un’anomala ondata di calore che ora rischia di mandare in tilt le coltivazioni pronte alla ripresa vegetativa. A preoccupare è la ’finta primavera’ che inganna le coltivazioni rendendole particolarmente vulnerabili al freddo siberiano in arrivo. Cambiamenti climatici, precisa la Coldiretti, che colpiscono direttamente le imprese agricole impattando sulla loro economia, mentre per i consumatori sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale nei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa. L’inflazione a un tasso dello 0,9% comporta aumenti "rilevanti" per le famiglie secondo Federconsumatori, che calcola aggravi di circa 266,40 auro annui a famiglia, in base ai dati Istat. "Nella fase attuale di recessione, importi come questo mettono a dura prova i bilanci familiari e, di conseguenza, l’intero sistema economico a causa dell’ulteriore contrazione della domanda interna", si legge in una nota. "Il reddito non cresce abbastanza rispetto all’andamento dei prezzi", continua il testo spiegando che dal 2013 al 2018 abbiamo registrato una crescita del reddito medio del +4,4% (3,8% al netto dell’inflazione), mentre l’incremento della spesa è stato del +6,4%. L’associazione indica poi due "gravi minacce" che potrebbero aggravare questa situazione: l’aumento della pressione fiscale per i cittadini, con le addizionali regionali e comunali e l’incremento dell’Iva che si prospetta nei prossimi anni a causa delle clausole di salvaguardia della manovra. "Di fronte a tale situazione, il Reddito di Cittadinanza sia una misura inadeguata a fronteggiare i pesanti scenari che si prospettano", afferma il presidente della Federconsumatori, Emilio Viafora. Le città più care. Bolzano e Reggio Emilia sono le città capoluogo con il maggiore tasso di inflazione a gennaio (entrambe con +1,7%). Segue Verona con +1,4%. Perugia (+0,5%), Firenze (+0,4%) e Potenza (+0,2%) sono invece quelli con la crescita più contenuta. L’Istat registra "rallentamenti dell’inflazione quasi ovunque". Il Nord-Est, che passa da +1,2% a +1,1%, è l’unica area del Paese che mostra un tasso superiore alla media nazionale. Il Nord-Ovest passa da +1,2% a +0,9% e le Isole da +1,0% a +0,9%. Il Centro (dove l’inflazione scende da +1,1% a +0,8%) e il Sud (da +1,0% a +0,8%) si collocano al di sotto dell’indice nazionale.



Pace fatta tra Zaniolo e Le Iene

Il caso è chiuso. Dopo la discussa intervista a Nicolò Zaniolo e alla madre, Francesca Costa, de ’Le Iene’, che ha infastidito il giocatore e provocato la reazione piccata della Curva Sud giallorossa, Nicolò De Devitiis, l’intervistatore, ha fatto un passo indietro e ha chiesto scusa al giovane centrocampista: "Stavolta ho sbagliato. L’ho fatta fuori dal vaso" ha detto l’autore del servizio a ’Teleradiostereo’. "Ci sono tante cose dietro, c’è un gruppo che lavora, non è una giustificazione, ma il mettere davanti il fatto che le Iene sono così, passa in secondo piano. È una cosa che non mi rappresenta da uomo. Più che chiedere scusa, ripeto l’ho fatta fuori dal vaso, ho 28 anni e non 40, sbagliando s’impara e questa roba me la porterò dietro come bagaglio personale. Sono qui per prendermi le mie responsabilità, avrei potuto stare zitto e invece sono qui in una radio romana alla gogna, sai bene tutte le minacce che mi sono arrivate ma lasciamo stare. Sono qui per chiedere scusa". Caso ufficialmente chiuso quindi, visto che De Devitiis ha spedito un mazzo di fiori alla Costa e a Zaniolo. "Rose bellissime" e scuse più che accettate, come fa sapere la donna sul proprio profilo Instagram.



False mail Agenzia delle Entrate, occhio alla truffa

L’Agenzia delle Entrate informa che in questi giorni stanno circolando delle email con oggetto del tipo “Notifica in merito a debito. Atto N. xxxxxxxxx” provenienti da un mittente denominato “Servizi finanziari”. A trarre in inganno è l’indicazione nella mail, inviata da presunti “Servizi Finanziari” appunto, di veri riferimenti telefonici di uffici dell’Agenzia delle Entrate. A dare notizia dell’ennesimo tentativo di truffa ai danni dei contribuenti è la stessa Agenzia, con il comunicato stampa pubblicato il 21 febbraio. I messaggi avvertono gli utenti di un presunto debito e invitano a consultare una lettera allegata, recando in calce i riferimenti telefonici reali di uffici dell’Agenzia delle Entrate. Il documento allegato ai messaggi è in realtà un virus informatico che può infettare i computer degli utenti. Cancellare immediatamente il messaggio e non aprire il file allegato, questo il consiglio delle Entrate. “L’Agenzia, totalmente estranea all’invio di queste false comunicazioni” fanno sapere, “invita i cittadini a cestinare immediatamente queste email e, in ogni caso, a non aprire file allegati o cliccare su eventuali collegamenti web sospetti”.



Dzeko all’ultimo respiro, la Roma vince a Frosinone

Sembrava un’altra occasione persa, un altro passo falso subito in rimonta. E invece al quinto minuto di recupero ci ha pensato Edin Dzeko a salvare la Roma e a darle una vittoria fondamentale (3-2) nella rincorsa al quarto posto che vale la Champions. Dzeko che, tra l’altro, aveva già marchiato a fuoco la rimonta giallorossa nel primo tempo. Per il Frosinone, invece, il rammarico di un pareggio che sembrava oramai cosa fatta e che invece si è smaterializzato per ingenuità. Di Francesco voleva un approccio diverso dal primo tempo vissuto con il Bologna e invece la Roma finisce con il ricalcare più o meno le stesse tracce di lunedì scorso. Disattenta, imprecisa in fase d’impostazione, poco cattiva nei duelli. Così il Frosinone prende subito coraggio e capisce che può essere una serata importante in chiave salvezza. Anche perché dopo appena 5’ di gioco la squadra di casa è avanti con Ciano: malinteso sulla trequarti tra De Rossi e Nzonzi, la punta giallorossa calcia dal limite, Olsen para con un bagher pallavolistico e resta per terra peccando nella reattività, con la palla che lentamente si insacca sul lato opposto. E di occasioni per raddoppiare la squadra di Baroni ne ha addirittura due, con Ciano che prima si divora il 2-0 da pochi passi a botta sicura, poi si vede anticipato di testa da Marcano nel momento giusto. In mezzo la Roma si era reso però pericolosa con un colpo di testa su cui Sportiello si è salvato in angolo. Poi Dzeko battibecca a lungo con i tifosi del Frosinone successivamente a una rimessa laterale restituita secondo la gente gialloblù in modo scorretto (purtroppo si è registrato anche qualche insulto razzista nei confronti del bosniaco). È la scintilla che accende il bomber giallorosso, che al 30’ approfitta di una dormita in area di Goldaniga e di destro insacca il pari (con l’ausilio del palo) e un minuto dopo lancia nello spazio El Shaarawy, con Sportiello che devia il diagonale, su cui però arriva in scivolata Pellegrini siglando il 2-1 giallorosso. In due minuti la Roma si riprende una partita che sembrava essersi complicata da sola, più per demeriti propri che non per la forza della squadra di casa. La ripresa è un compendio di confusione tattica, palloni sbagliati e scelte approssimative. Da entrambi le parti, anche a causa di un vento sempre più forte che rende difficile giocare qualsiasi pallone. Il Frosinone è obbligato però a inventare qualcosa in più, ma le idee non sempre sono supportate dalla qualità. Ma anche la Roma quando c’è da costruire fa una fatica immensa e allora la partita resta lì, impantanata e a tratti anche noiosa. Così Baroni si gioca la carta Pinamonti, che appena entrato (23’) avvia una ripartenza su cui il Frosinone ha la palla del possibile pari: cross sul fondo di Zampano, con lo stesso Pinamonti che da solo a centro area non riesce a coordinarsi da posizione favorevolissima. Alla mezzora Di Francesco perde Manolas per infortunio (il greco esce in barella dopo uno scontro con Molinaro) e questa è una pessima notizia anche in vista del derby e del Porto, in Champions. Senza il riferimento difensivo, la retroguardia giallorossa balla e al 35’ prende il 2-2: lancio di Molinaro per Pinamonti, scambio con Ciano tra tre giallorossi inermi (De Rossi, Marcano e Kolarov) e piatto vincente della punta gialloblù. A rimettere in piedi la partita per i padroni di casa è soprattutto Baroni, che azzecca i cambi e ridà animo ai suoi. E al 40’ il Frosinone ha anche la palla della possibile vittoria, ma stavolta Olsen è bravo a tu per tu con Trotta. In tribuna centrale scoppia una rissa tra tifosi, in campo sono invece saltati tutti i riferimenti. Al 50’ però, proprio all’ultimo respiro, la Roma trova una vittoria fondamentale, con Dzeko che di pancia mette dentro l’assist di El Shaarawy. Finisce così, con la Roma a festeggiare una vittoria d’oro nella corsa alla Champions (il Milan è sempre a +1) e il Frosinone a leccarsi le ferite.


Maltempo causa danni in Sud Italia, problemi ai trasporti

Circolazione ferroviaria in tilt tra Sicilia e Calabria in seguito ad un incendio divampato ieri sera nei pressi dei binari nella zona di Paola, in provincia di Cosenza. Secondo quanto riportato dal sito ViaggiaTreno di Trenitalia, alcuni convogli, diretti a Roma Termini e Milano Centrale, hanno accumulato ritardi fino a 13 ore. Problemi anche in Sicilia, dove dalle 3 era stata sospesa la circolazione tra Siracusa e Augusta, sulla Catania-Siracusa, per la presenza di rami sui binari: è ripresa alle 9 la circolazione ferroviaria fra Siracusa e Augusta, come rende noto Rfi. Un treno ha registrato 90 minuti di ritardo, mentre un regionale è stato cancellato e sostituito con autobus. 3.500 interventi dei vigili del fuoco in 24 ore - Sono stati 3.500 gli interventi dei vigili del fuoco per maltempo nelle ultime 24 ore. Lo rende noto lo stesso Comando sul proprio profilo Twitter. Il numero maggiore di interventi ha interessato Lazio (1.100) e Campania (1.000). Proseguono le operazioni nel Centro-Sud Italia, soprattutto per i danni causati dal forte vento. Vento forte a Roma, 500 interventi vigili - Sono stati circa 200 gli interventi effettuati nella notte a Roma dalle pattuglie della polizia locale per eventi connessi al forte vento, che sommati a quelli della giornata di ieri arrivano ad oltre 500. In particolare si tratta di interventi per la messa in sicurezza di aree non solo per rami e alberi caduti o pericolanti ma anche per cadute di tegole, calcinacci, cornicioni, oltre a pali e semafori pericolanti e per il rilievo di danni su veicoli rimasti danneggiati per le cadute. Pattuglie della polizia locale impegnate in sopralluoghi sia nei parchi, per verificare il rispetto del provvedimento di chiusura emesso dall’amministrazione, sia un’attività di monitoraggio presso i plessi scolastici per verificare eventuali critiche che richiedano l’intervento degli organi tecnici competenti. Vento meno forte, riprendono corse golfo Napoli - E’ calata rispetto a ieri l’intensità del vento nel golfo di Napoli, e sono tornati quasi del tutto regolari i collegamenti marittimi. Il grecale soffia ancora con forza ma le corse di traghetti e aliscafi tra Ischia, Procida, Capri e la terraferma sono riprese dopo lo stop forzato di ieri. Qualche problema permane silla tratta Procida-Pozzuoli e viceversa: qui alcune corse della Caremar risultano soppresse così come una partenza della Medmar da Pozzuoli a Ischia prevista per le 13.30. Danni a Palermo, vento fino a 100 km orari - Auto danneggiate, alberi caduti, strade impraticabili e imbarcazioni che rischiano di affondare. Il maltempo continua a flagellare il Palermitano. Ieri sera le forti raffiche di vento che hanno raggiunto i 100 chilometri orari hanno abbattuto una palma secolare nella centralissima Piazza Crispi, fortunatamente senza danni per automobilisti e passanti. Numerose le segnalazioni di alberi caduti per strada. In piazza XIII Vittime il monumento in ferro ai caduti nella lotta alla mafia per diverse ore ha oscillato pericolosamente. I vigili del fuoco sono intervenuti anche nel porticciolo dell’Arenella dove alcune imbarcazioni rischiavano di affondare per il mare agitato. I collegamenti marittimi con l’isola di Ustica sono interrotti mentre i traghetti per Napoli e Genova sono partiti solo questa mattina e quello per Livorno ha preso il largo con alcune ore di ritardo. Squadre dei vigili del fuoco e della Protezione Civile sono intervenute anche in diverse zone della provincia a causa della neve che ha bloccato numerosi automobilisti, soprattutto sulle strade delle Madonie. Al momento è interrotto il transito verso la stazione sciistica di Piano Battaglia.



Rugby femminile, l’Italia batte l’Irlanda nel Sei Nazioni

"Fantastic Franco", titola il sito ufficiale del Sei Nazioni femminile. Davvero fantastica, Giada Franco: la bella e inarrestabile numero 7 azzurra, babbo campano e mamma brasiliana, trascina le compagne ad uno storico successo sull’Irlanda (29-27) che vale il temporaneo primo posto in classifica. Due vittorie e un pari, l’Italia è imbattuta e poco importa se i prossimi due impegni - Inghilterra e Francia - paiono proibitivi: lasciate sognare le ragazze di Andrea Di Giandomenico, se lo meritano. Giada ha 22 anni ed è tesserata per il Colorno: a Parma ha segnato 2 mete ed è stata premiata come miglior giocatrice dell’incontro. Decisiva la marcatura nel secondo tempo, che ha permesso alle azzurre di prendere il largo e resistere al ritorno delle ospiti. Subito in vantaggio con una punizione di Sillari e poi una meta di Muzzo trasformata, l’Italia ha subìto la marcatura di Considine per poi allungare con Franco. Un intercetto dell’ala irlandese ha riportato sotto le Verdi che hanno poi ribaltato il risultato con Caplice e il piede di Fowley, ma Stefan ha permesso di chiudere in parità (22-22) il primo tempo. Nella ripresa una bella iniziativa di Muzzo è stata finalizzata ancora dalla terza linea: fondamentale la trasformazione di Sillari. Punto di bonus offensivo per le azzurre, però ancora meta di Miller per le avversarie: Fowley falliva la trasformazione, nel finale l’Italia gestiva il vantaggio e festeggiava il primo, storico successo sull’Irlanda.



Mate X, anche Huawei annuncia lo smartphone pieghevole

E’ l’anno degli smartphone pieghevoli e del 5G: dopo la coreana Samsung, anche i cinesi di Huawei presentano un telefono che si apre a libretto. Ma il Mate X ha uno schermo da 8 pollici che letteralmente ricopre all’esterno il dispositivo al contrario del Galaxy Fold che invece lo ha all’interno. "Il futuro è qui", spiega Richard Yu, a capo della divisone mobile, nel suo inglese non sempre comprensibile durante la conferenza stampa che precede il Mobile World Congress di Barcellona, la grande fiera dedicata al settore della telefonia. Visto da vicino lo smartphone Huawei sembra più riuscito di quello Samsung. Quando è chiuso passa (quasi) per un normale telefono di ultima generazione, capace però di ampliare lo schermo da 6,6 ad 8 pollici (2480 per 2200 pixel), contro il Fold che invece ne ha uno esterno da 4,3 e quello interno da 7,3. In più il Mate X è 5G, si potrà quindi scaricare un video da 1Gb in tre secondi tanto per fare un esempio. Ma per proteggere il display sarà necessaria la cover dalla quale va estratto ogni volta per aprirlo e nessuno sa ancora quanto questi nuovi smartphone riusciranno a resistere ad un uso intenso. "Tutte le principali componenti del dispositivo sono contenute nella barra di lato: dalla fotocamera per i selfie targata Leica al processore Kirin 980, fino all’antenna 5G e alla porta per l’alimentazione", prosegue Yu. Ma la vera sorpresa, da parte dei presenti, arriva quando sul maxischermo alle sue spalle compare il prezzo: 2299 euro per mettersi in tasca il foldable dell’azienda cinese, che arriverà sul mercato a metà 2019. "Siamo andati contro le leggi della natura per creare un dispositivo che si piegasse in questo modo, senza lasciare alcuno spazio tra i due pannelli una volta chiuso. I nostri ingegneri hanno lavorato tre anni alla cerniera del Mate X, che funziona grazie a più di 100 componenti", racconta il Ceo di Huawei. “Bisogna intenderli come dei prototipi, il primo passo versa una nuova generazione”, avvertono gli analisti di Gartner, gli stessi che hanno registrato il primo anno di pesanti cali per Samsung e Apple. Mentre i brand cinesi continuano a crescere, inclusa Huawei, il settore quindi volta pagina. Ma lo farà lentamente: i pigehevoli sono difficili da costruire e verranno venduti a caro prezzo: 2000 euro circa per il Fold e appunto poco meno di 2300 per il Mate X. Sono dei non prezzi alla fine, anche perché si insiste ancora sui modelli di punta di tipo tradizionali venduti a cifre comunque alte e i pieghevoli, per non minacciarli, devono costare ancor di più. E poi le incognite sono ancora molte, bisognerà capire ad esempio come le app più usate sfrutteranno questi nuovi display e quale sarà alla fine la soluzione migliore da adottare, quella che diverrà standard. Sullo sfondo la competizione fra i due colossi del mondo Android. Samsung è prima ma in calo, Huawei seconda e in crescita. Insomma, alla fine del 2019 i pieghevoli e il 5G potrebbero non essere le uniche novità dell’anno.



Un 2018 di rincari per le bollette degli italiani

È stato un 2018 di rincari per le bollette degli italiani. Secondo uno studio della Cgia di Mestre lo scorso anno tutte le le principali tariffe sono aumentate ad ad eccezione dei servizi telefonici (-0,6%) e dei trasporti ferroviari (-1,7%). In particolar modo, sono cresciuti il gas (+5,7%), l’energia elettrica (+4,5) e l’acqua (+4,3). Più contenuto l’aumento registrato dai servizi postali (+2,7%), dai pedaggi/parchimetri (+2,1%), dai trasporti urbani (+1,6%). Sono cresciute al di sotto dell’inflazione (+1,2%), invece, le tariffe dei taxi (+0,7%) e dei rifiuti (+0,4%). Tutti aumenti, quelli subiti l’anno scorso, sensibilmente inferiori a quelli dell’ultimo decennio. Se il costo della vita tra il 2008 e il 2018 è cresciuto del 12,5%, l’acqua ha segnato +88,6%, i servizi postali +49,4%, i pedaggi +38,3% e i rifiuti +36,1%. Solo i servizi telefonici hanno subito una contrazione di prezzo (-9,3%). Se compariamo il peso delle nostre tariffe con quello degli altri paesi europei, il risultato che emerge presenta luci e ombre. Il prezzo dell’energia elettrica per una famiglia con un consumo domestico medio annuo compreso tra 2.500 e 5.000 KWH, ad esempio, vede l’Italia al sesto posto, con un risparmio rispetto al dato medio dell’Area euro pari al 5,9%. Per le Pmi invece le cose stanno peggio: solo la Germania nell’eurozona presenta delle tariffe più "salate"; rispetto alla media dei Paesi che utilizzano la moneta unica, il costo medio dell’energia elettrica in Italia è superiore del 19,3%. Per il gas, invece, il costo medio che grava su una famiglia italiana con un consumo domestico compreso tra 20 e 200 Giga Joule è il terzo nell’eurozona. Rispetto alla media dell’Area Euro paghiamo il 7,9% in più. Le nostre Pmi, infine, pagano il gas il 13,1% in più rispetto alla media. Al netto della qualità del servizio reso ai viaggiatori soprattutto nelle grandi città, in Italia, da un punto di vista economico, utilizzare i mezzi pubblici conviene. Nel confronto con le principali città europee, infatti, il costo del biglietto di bus, tram e metropolitana di sola andata per una tratta di circa 10 chilometri (o almeno 10 fermate) è il più basso in assoluto. La media misurata a Milano e Roma è di circa 1,6 euro. Niente a che vedere con il prezzo praticato, ad esempio, a Londra (4,8 euro), a Stoccolma (4,6 euro) e alla media di Berlino-Francoforte e Monaco di Baviera (2,9 euro).