Truffa diamanti: coinvolte 5 banche

Truffa diamanti: sono coinvolte 5 banche e 2 società Intermarket e l’indagine ha portato il Nucleo di polizia economico finanziaria della GDF milanese ad eseguire un sequestro preventivo da oltre 700 milioni di euro. Tra gli indagati, una settantina in totale, figura anche il direttore generale di Banco Bpm, Maurizio Faroni, accusato di concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza. Il maxi sequestro, firmato dal GIP Natalia Imarisio, è stato disposto nell’ambito di un’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Riccardo Targetti e dal PM Grazia Colacicco, aperta due anni fa, per fatti che vanno dal 2012 al 2016, anche a seguito di un’indagine giornalistica della trasmissione Report. Il provvedimento è stato eseguito a carico di 7 persone e di 7 enti indagati per la legge sulla responsabilità amministrativa, ossia le 5 banche e le due società Intermarket Diamond Business spa (IDB) e Diamond Private Investment spa (DPI), per le ipotesi di reato di truffa aggravata e autoriciclaggio. E nell’inchiesta è contestato anche il reato di corruzione tra privati. Lunghissimo l’elenco dei clienti che sarebbero stati raggirati, tanto che gli investigatori sono riusciti a ricostruire le posizioni di circa un centinaio di presunti truffati, ma decine e decine di altre persone avrebbe visto ’bruciare’ gli investimenti fatti. Tra i nomi noti, oltre a quello della rockstar di Zocca, che avrebbe perso circa 2,5 milioni di euro, anche l’industriale Diana Bracco (più di un milione), la conduttrice tv Federica Panicucci (54mila euro) e l’ex showgirl Simona Tagli (29mila euro).



Kristina Ti punta all’estero

Il brand Kristina Ti punta all’estero in particolare in Francia e Giappone, dove sono già ben posizionati, e in Inghilterra, dove alcuni department store si stanno interessando al marchio. Sul fronte online, Kristina Ti ha lanciato lo scorso novembre il proprio e-commerce, scegliendo di sfruttare i cinque monomarca italiani (Torino, Milano, Forte dei Marmi, Porto Cervo e Roma) per gestire la logistica delle vendite online. “Nei miei store sono presenti anche altri brand e prodotti, frutto di un mio personale lavoro di ricerca, che secondo me si abbinano bene alle nostre proposte.



Braschi inaugura a Milano

Milano: Braschi inaugura qui, esattamente al numero 10 di via Verri un nuovo negozio. Un progetto ambizioso che premia un marchio che da oltre 50 anni produce pellicce divenute sinonimo di lusso in tutto il mondo. “Customizzare, personalizzare, in poche parole rendere unico il capo che si indossa: il lusso ritorna all’artigianato e vira sul made to order e sul made to measure: nel nostro atelier sfruttiamo il lavoro di maestranze di alto livello per tradurre l’eccellenza in pelliccia e adattarla sempre alle esigenze della nostra clientela”, ha spiegato il titolare dell’azienda, Maurizio Braschi. La nascita dell’atelier corona il percorso professionale di un’azienda a conduzione familiare che, all’originaria matrice artigiana dei mastri pellicciai italiani - che ne ha decretato il successo fin dal 1966, data di apertura della prima boutique - ha saputo unire un gusto sofisticato e cosmopolita per portarla ai risultati attuali, sotto la guida di Maurizio Braschi, figlio del fondatore Lorenzo.



Elisabetta Franchi omaggia gli anni 60

Elisabetta Franchi omaggia gli anni 60, soprattutto quelli “rivoluzionari” che hanno inventato il futuro, dall’affermazione della donna alle grandi conquiste della scienza, ispirano i capi disegnati dall’energica stilista bolognese, che lo scorso anno ha superato la soglia dei 50 anni. In passerella, negli spazi della Scuola Militare Teulié, in via San Luca 3, sfilano capi dall’eleganza rivisitata attraverso tessuti tweed interpretati in volumi innovativi e con trame multicolor che evocano i colori della galassia. Anche il logo prende forma evocando giochi geometrici che sottolineano la modernità degli anni sessanta. Infine, il vinile omaggio alle divise spaziali e i capi ricamati con mix di materiali preziosi ricordano i suoli lunari inesplorati.


Il piano di rilancio di Trussardi

Francesco Conte, cofondatore e CEO di QuattroR, in una conversazione con ANSA descrive il piano di rilancio per Trussardi che ha appena acquisito. "Arriverà tra qualche settimana, stiamo finalizzando". Con il nuovo AD arriverà anche il nuovo piano quinquennale di rilancio per un’azienda che tutt’ora cerca il suo direttore creativo, dopo l’addio di Gaia Trussardi.I conti 2018 "ovviamente non sono positivi”, ha aggiunto, “d’altronde, se fosse stato diversamente, non ci sarebbe stato bisogno del nostro intervento". QuattroR punta ad interventi su imprese italiane medio-grandi in temporanea crisi, ma con storia e marchio che siano i presupposti per un rilancio. QuattroR è controllata al 60% dal team di gestione; tra i sottoscrittori c’è CDP (anche anchor investor), INAIL, Inarcasse e Cassa Forense.



Instagram: future Collezioni pubbliche?

A breve ci saranno Collezioni pubbliche per Instagram? In questo modo gli utenti potrebbero utilizzarle per raggruppare i propri meme preferiti, oggetti di moda, arte o foto di viaggi. Dalle informazioni che si hanno attualmente si vede come le Collezioni potrebbero essere rese pubbliche e taggare coloro che contribuiscono. Instagram nel frattempo ha risposto che attualmente non è in corso nessun test per questa funzionalità, anche se si tratta di un commento piuttosto standard alle domande della stampa. Potrebbe passare del tempo prima che la società cominci a testare pubblicamente questa funzione, anche se non è escluso che si tratti di un’opzione scartata. Attualmente non è possibile seguire una Collezione di un altro utente, anche se potrebbe essere un logico passo in avanti. Consentire un’opzione del genere potrebbe generare una nuova categoria sull’app: non solo creatori di contenuti, ma anche curatori.



Oral-B presenta lo spazzolino con intelligenza artificiale

Oral-B presenta lo spazzolino con intelligenza artificiale: si chiama Genius X ed è stato progettato da professionisti del settore. Sfrutta l’Intelligenza Artificiale per migliorare sensibilmente l’igiene orale delle persone: dopo aver studiato migliaia di modalità diverse di spazzolamento, le combina e le valuta. Il sistema tiene traccia delle zone e delle modalità con cui gli utenti lavano i propri denti ed ha la capacità di fornire loro un feedback personalizzato aiutando a migliorare le proprie abitudini. L’obiettivo non è stravolgere le abitudini dei consumatori, ma migliorarle sensibilmente tramite l’IA. “Cosa succederebbe se in futuro lo spazzolino potesse dirci tutto ciò che c’è da sapere sul nostro stato di salute orale e si connettesse direttamente con il dentista, in modo facile e veloce, ogni volta che è necessario?“, ha dichiarato Stephen Squire, direttore del marketing in Oral-B. L’azienda immagina un futuro in cui le persone possano monitorare le proprie condizioni di salute nella propria abitazione, ricevendo anche feedback in tempo reale e garantendo così un’adeguata prevenzione.



L’iPhone 2019 non avrà il 5G

L’iPhone 2019 non avrà il 5G: infatti sembra che non ci saranno soluzioni 5G prima del 2020. Nel frattempo, il ricorso all’hardware del rivale Qualcomm rimane fuori questione per la società californiana. La notizia circola ormai da diverse settimane e, per questa ragione, non sta destando particolare sorpresa fra gli appassionati del marchio di Cupertino. Gli iPhone in arrivo nel 2019 non saranno dotati di connettività 5G, ma rimarranno con gli attuali standard LTE, poiché l’azienda non ha a disposizione un fornitore per questa tipologia di modem. Sandra Riviera, a capo della divisione network di Intel, ha infatti fatto sapere come i primi chip consumer non arriveranno sul mercato prima del 2020, sebbene delle soluzioni enterprise siano previste già per il 2019. Durante quest’anno, infatti, Intel si preoccuperà di avviare una produzione preliminare per proporre i propri chip alle grande aziende, così come altre soluzioni e strumenti di supporto del 5G per prodotti non-consumer. Dal prossimo anno, invece, il lancio sarà globale.



Manolas spera nel recupero per il derby

Il difensore greco della Roma Kostas Manolas punta a essere presente nel derby di sabato sera: il giocatore uscito in barella nel secondo tempo di Frosinone-Roma, sembra poter recuperare per il derby con la Lazio in programma sabato sera. La distorsione alla caviglia destra per lo scontro con Molinaro sarebbe infatti meno grave del previsto, il greco svolgerà ulteriori esami e il suo recupero verrà valutato giorno per giorno. La distorsione alla caviglia riportata contro il Frosinone sembra essere meno grave del previsto: niente risonanza magnetica quindi e fiducia in vista della gara con la Lazio.



David Luiz: crediamo in Sarri

Il giocatore del Chelsea David Luiz non ha dubbi e ribadisce che lo spogliatoio è con Maurizio Sarri. "L’allenatore ha il nostro rispetto e mon ci sono problemi, crediamo tutti nella sua filosofia, crediamo tutti nel modo in cui vuole che giochiamo. Ecco perche’ abbiamo fatto una grande partita contro la miglior squadra in Europa in questo momento. Kepa? Non è mai facile per noi comunicare da lontano. Non sapevo se l’allenatore volesse fare il cambio perchè era una sua decisione o perchè Kepa avvesse male. Kepa stava dicendo "no, sto bene, posso restare in campo", ma da lontano è difficile farsi capire. Sono sicuro che se Kepa avesse capito che l’allenatore voleva cambiarlo perchè era una decisione tecnica, sarebbe uscito, perchè è un grande professionista e rispetta il tecnico".



Calcio a 5 – Serie C1 | Brindisi in trasferta per la SIAC ora ad un punto dal podio

La SIAC è tornata a vincere in trasferta. Nella settima giornata di ritorno del campionato regionale di serie C1 di calcio a 5, la squadra allenata da Massimiliano Fede si è imposta, infatti, in casa del Futsal Gela con il punteggio di 5-3. Chiuso il primo tempo in parità (2-2) con i gol di Salvatore D’Urso e Andrea Consolo su tiro libero, i peloritani si sono assicurati l’intera posta in palio, nella ripresa, grazie alle realizzazioni di Nanni Piccolo, Antonio Colavita e ancora Consolo. Il break decisivo sul 3-3, quando Colavita è andato a bersaglio con una conclusione deviata da un avversario e poi Consolo ha chiuso i conti, realizzando la doppietta personale. In graduatoria, SIAC quarta con 37 punti all’attivo, ad una sola lunghezza dal terzo gradino del podio, attualmente occupato dal Città di Leonforte. I messinesi vantano, inoltre, la difesa meno battuta con 53 reti incassate.



Afghanistan, colloqui di pace tra Usa e talebani

L’inviato Usa per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, ha incontrato per la prima volta a Doha il mullah Abdul Ghani Baradar, tra i fondatori dei talebani, un tempo ’numero 2’ dello storico leader mullah Omar. «Ora si fa sul serio!». Sono queste le parole pronunciate dall’inviato speciale della delegazione statunitense per il processo di riconciliazione in Afghanistan, Zalmay Khalilzad, dopo aver incontrato a Doha il nuovo capo dell’ufficio politico dei talebani, il mullah Abdul Ghani Baradar. «Ho appena finito un pranzo di lavoro con Baradar e la sua squadra», ha twittato l’inviato americano. «E’ la prima volta che ci incontriamo. Adesso passiamo ai colloqui». Il mullah Baradar, che due giorni fa aveva annunciato di voler disertare l’appuntamento, s’è dunque finalmente deciso a partecipare ai colloqui. Non solo, per negoziare con gli Stati Uniti il leader religioso ha anche nominato un team di quattordici membri, inclusi sei uomini di un potente consiglio esecutivo. Secondo il loro portavoce Zabiullah Mujahid, il quinto round di questi colloqui destinati a mettere un termine a una guerra che dura da diciassette anni sarà concentrato sul ritiro delle truppe e su come garantire il mantenimento dell’ordine pubblico nel Paese. Ora, se i colloqui precedenti si erano svolti a porte chiuse, per domani è invece previsto un accesso contingentato ai giornalisti. Intanto, nuove critiche ai talebani che si rifiutano di dialogare con le autorità di Kabul arrivano dal “chief executive” del governo afgano, Abdullah Abdullah. Il quale ha detto ieri che «l’assenza di una predisposizione onesta da parte dei talebani a colloqui diretti con il governo afgano è il principale ostacolo al processo di pace». Per il “chief executive” dell’esecutivo, «la chiave per l’avvio di negoziati» dovrebbe essere una squadra che comprenda il governo e altre istituzioni politiche e figure di spicco a livello nazionale. E non soltanto i talebani seduti a un tavolo con un inviato statunitense.



Basket, sconfitta indolore per l’Italia contro la Lituania

Dopo la felicità per la qualificazione ai Mondiali che mancava da 13 anni, l’Italia chiude il proprio girone con una sconfitta indolore (86-73) a Klapeida con la capolista Lituania. Gara mai in discussione, con i padroni di casa che sono stati sempre avanti: hanno chiuso sul +18 (47-29) il primo tempo grazie all’ottima percentuale nel tiro dalla lunga distanza (7/12 da tre) e hanno poi amministrato il punteggio nella ripresa, rilassandosi nel finale dopo aver toccato anche il massimo vantaggio di +23 (76-53) in avvio di ultimo quarto. Sacchetti cercava risposte da chi ha giocato e le ha avute soprattutto da Michele Vitali, miglior realizzatore dell’incontro con 22 punti e un ottimo 8/10 complessivo al tiro. Nella Lituania, che ha chiuso con 4 uomini in doppia cifra, i migliori sono stati Masiulis, con 15 punti, e Giedraitis (12 punti e 7 rimbalzi). Ora per il ct azzurro inizia il difficile visto che dovrà pensare a reintegrare nel gruppo che centrato lo storico pass mondiale i giocatori che militano in Nba e all’estero, ovvero Belinelli, Gallinari, Hackett, Datome e Melli.



I nostri gatti sono lo specchio di noi stessi

Da un’analisi della Nottingham Trent University britannica su oltre 3.331 proprietari ha inquadrato la personalità dei loro felini sulla base di 5 parametri (piacevolezza, coscienziosità, estroversione, nevrosi, apertura) incrociati con elementi relativi a comportamenti e stile di vita. Tale e quale il padrone. A decidere che il gatto è il nostro specchio è una ricerca firmata da Lauren Finka e colleghi della Nottingham Trent University britannica. Nel lavoro, pubblicato su Plos One, gli scienziati dimostrano che l’indole del proprietario può influenzare il felino domestico. Innanzitutto nel comportamento, ma anche nel benessere fisico, condizionandone caratteristiche strettamente correlate alla salute come il peso. "La personalità umana può influenzare in modo sostanziale la natura delle cure fornite alle persone a carico - scrivono gli autori nell’articolo - Il collegamento è stato ben studiato in genitori e figli, mentre si sa relativamente poco di questa dinamica applicata ai rapporti uomo-animale". Per indagare su questo fronte il team inglese ha scelto di concentrarsi sui gatti, provando ad associare le innumerevoli ’sfumature di miao’ al carattere dei padroni.



Morto Mark Hollis dei Talk Talk

Antidivo per eccellenza del pop inglese, a metà degli anni Ottanta, divenne famoso con la sua It’s my life, diventata un inno. Ma Mark Hollis, scomparso oggi a 64 anni (era nato a Londra il 4 gennaio 1955), era molto diverso rispetto agli eroi del pop di quel decennio. Insieme ai Talk Talk aveva raggiunto il successo internazionale, ma non aveva quasi nulla della presunta spensieratezza e dell’edonismo con cui è stato archiviato quel decennio. A dare notizia della sua scomparsa i tweet del collega The The e del cugino scrittore Anthony Costello. Dopo aver formato nel 1978 i Reaction, con cui incise un solo singolo, Hollis, cantante e polistrumentista, incontrò nel 1981 il bassista Simon Brenner e il batterista Lee Harris. La partenza dei Talk Talk seguì la scia del filone new romantic con l’album The party’s over, pubblicato nel 1982, ma quella fascinazione durò molto poco. Il successo arrivò due anni dopo con l’album (e la canzone) It’s my life: il pop di Hollis era sbilenco e malinconico, la sua voce singhiozzante ricordava quella del primo Bryan Ferry, le melodie erano irresistibili. It’s my life e Such a shame divennero in breve successi internazionale, grazie anche ai videoclip programmati a ciclo continuo dagli allora potentissimi canali musicali. Proprio It’s my life divenne in breve un classico del pop inglese, al punto che vent’anni più tardi i No Doubt ne incisero una fortunata cover. Un altro album più o meno in linea con il disco del boom (The colour of spring, che conteneva anche la canzone Life’s what you make it, presentato al Festival di Sanremo del 1986) iniziò a esplorare terreni sempre più complicati. Con Spirit of Eden del 1988, inciso dopo quattordici mesi di isolamente creativo, H. voltò le spalle al pop inseguendo un suono contemporaneo più legato al jazz che non alla forma canzone tradizionale. Uno strappo che i discografici non riuscirono a sopportare: la Emi interruppe il contratto con la band, che passò alla Verve per tentare un’operazione ancora più complessa e coraggiosa. Hollis spinse la sua sperimentazione fino ai limiti del post pop. Laughing stock del 1991 è uno dei dischi più coraggiosi degli anni Novanta, fatto di ritmiche non lineari, di rumori, di inserti classici e di una astratta malinconia. Esaltato dalla critica, Hollis non ottenne però nessun successo commerciale. Persi per strada i suoi due compagni, continuò a sperimentare pubblicando ben sette anni dopo un album solista intitolato semplicemente Mark Hollis. Subito dopo, H. iniziò il suo lento ritiro dalle scene lasciando spazio solo a rare collaborazioni, tra cui quelle con gli Unkle nel 1998 o quella con Anja Garbarek per l’album Smiling and waving del 200. Nel 2012 ha composto il brano ARB section per un episodio della seconda stagione della serie tv Boss. Ma sempre tenendo a distanza tutto e tutti. L’anti popstar dalla voce singhiozzante e malinconica è rimasto coerente fino alla fine.



Adrian, il cartone di Celentano, rinviato a settembre

Una decisione che era nell’aria, ora ufficiale, Clan e Mediaset hanno infatti comunicano che "per esigenze di salute e di convalescenza di Adriano Celentano" le ulteriori cinque puntate di Adrian vengono riprogrammate per settembre/ottobre 2019. Il cartoon aveva debuttato il 21 gennaio su Canale 5 con una breve incursione dal vivo del Molleggiato, che è poi tornato anche nella puntata successiva. Poi ai primi dei febbario (durante il Festival di Sanremo) un comunicato dei vertici Clan e Mediaset aveva informato la sospensione del programma e il rinvio di due settimane per "un malanno di stagione" di Celentano. "Il giorno esatto di messa in onda sarà comunicato successivamente" si legge nella nota congiunta. "Come da originario sviluppo del programma che vedeva l’aumento progressivo della presenza di Adriano Celentano, quest’ultimo sarà presente in scena in tutte le restanti cinque puntate previste".



Sky regina dei motori, con Formula uno, MotoGp e altro

I fine-settimana a tutta velocità saranno 34, con quasi 300 gare in 9 mesi e 1.100 ore di diretta: il motomondiale con 6 piloti italiani in MotoGP, la nuovissima Superbike, una Ferrari tutta da scoprire in Formula Uno. Sky Sport ha presentato una stagione dei motori che è su Sky Q ma anche sul digitale terrestre e via fibra. L’offerta degli eventi aumenta del 30% rispetto alla passata stagione, con 8 “superweekend” in cui ci saranno sia MotoGP e Formula Uno. Rispettivamente 19 e 21 gran premi da vedere (13 e 16 in esclusiva, gli altri in diretta anche su Tv8), poi i 13 round della Sbk per 3 diverse classi: World Superbike, World Supersport e World Supersport 300. Ancora, i campionati di F2, F3, Porsche SuperCup, Porsche Carrera Cup Italia e Ferrari Challenge, oltre a quelli di Moto2, Moto3, CIV, CEV, Rookies Cup e da quest’anno anche la Moto E. Canali dedicati Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport MotoGP (208), con 2 mosaici interattivi per F1 e MotoGP, disponibili anche su Sky Q. A raccontare le sfide, una redazione che può contare sull’esperienza di 9 piloti tra F1, MotoGP e Superbike: Jacques Villeneuve, Marc Gené, Davide Valsecchi, Matteo Bobbi e Marcello Puglisi per la F1; Mauro Sanchini, Mattia Pasini e Alex De Angelis per la MotoGP; Max Temporali per la Superbike. Guido Meda, vice direttore di Sky Sport e responsabile dei Canali Motori, commenterà le grandi sfide della nuova stagione di MotoGP insieme a Mauro Sanchini. Doppia novità in Moto2 e Moto3 con la telecronaca che passa a Rosario Triolo, affiancato da Mattia Pasini, protagonista in Moto2 fino a qualche mese fa ma disposto a mettersi in gioco nel racconto televisivo. In Formula 1 la voce narrante sarà di Carlo Vanzini, responsabile editoriale per la F1, affiancato da Marc Genè al commento tecnico. La F2 e la F3 saranno raccontate da Lucio Rizzica e Marcello Puglisi. Superbike a Edoardo Vercellesi e Max Temporali.



Il grande squalo bianco caccia le sue prede a bassa velocità

A velocità molto basse il nuoto diventa dispendioso e inefficiente dal punto di vista energetico, eppure il grande squalo bianco, che avrebbe tutta la potenza per viaggiare veloce sott’acqua, non lo fa. E c’è una ragione. Nuotare con lentezza, sembra essere questo, stando ai risultati di uno studio appena pubblicato sul Journal of Experimental Biology da parte di un’équipe di ricercatori del National Institute of Polar Research, in Giappone, il mantra di uno dei predatori più temibili e affascinanti degli abissi. Il grande squalo bianco, nome in codice Carcharadon carcharias, di cui tra l’altro la comunità scientifica ha appena mappato il genoma, mettendone in luce la straordinaria capacità di guarire velocemente dalle ferite e di resistere alle malattie. Continuando a indagare i segreti di questa specie, gli scienziati giapponesi hanno ora mostrato come lo squalo bianco, pur avendo la struttura e la potenza muscolare necessarie a nuotare velocemente, preferisca spostarsi con lentezza. Un paradosso solo apparente, dato che, sebbene il nuoto a basse velocità sia poco efficiente dal punto di vista energetico, muovendosi in questo modo lo squalo bianco massimizza la probabilità di imbattersi e catturare le proprie prede.



Biaggi contro Rossi, sfida infinita ora anche in Moto 3

Max Biaggi torna ad essere protagonista del motomondiale. E punta a battere Valentino Rossi. Accompagnato Alberto di Monaco, il "Corsaro" ha presentato nel Principato la sua squadra - Sterlilgarda Max Racing Team, da tre stagioni impegnata nei campionati spagnolo e italiano di categoria - che quest’anno debutta in Moto3 con Aron Canet. Il ventenne pilota spagnolo è ambizioso e vuole vincere, ma per farlo dovrà confrontarsi - tra gli altri - coi ragazzi dello Sky Racing Team VR46, allievi del Doc: Dennis Foggia e Celestino Vietti Ramus. Riecco gli eterni rivali, i Duellanti italiani: Max e Valentino. Ma questa volta a sorpassarsi in pista saranno i loro campioncini. Primo appuntamento in Qatar tra 2 settimane. I suoi piloti correranno nella categoria contro i ragazzi dello Sky Racing Team VR46, allievi del Doc. "Per noi è un grande passo, un sogno che si realizza: ma ora spazio a programmazione e lavoro".



Lady Gaga, una carriera da Oscar

All’anagrafe Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte Lady Gaga, nasce nel 1986 a New York da un imprenditore americano di origini siciliane (suo nonno era infatti emigrato da Naso, in provincia di Messina, per raggiungere gli Stati Uniti d’America nel 1908) e una casalinga di origini franco-canadesi, entrambi di religione cattolica.In maniera precoce approccia sin da subito con la musica e con l’arte, a soli quattro anni infatti si avvicina allo studio del pianoforte, che prosegue nel collegio femminile cattolico Convent Of The Sacred Heart, dove frequenta anche il corso di teatro, partecipando a rappresentazioni quali Guys and Dolls e A Funny Thing Happened on the Way to the Forum. Già dall’eta di tredici anni inizia a intravedersi l’artista a tutto tondo del futuro; scrive la sua prima ballata e l’anno seguente si presenta alle prime serate open-mic nei locali della Grande Mela, ottenendo anche un piccolo ruolo nell’episodio Piccoli boss crescono de I Soprano. Terminati poi gli studi liceali, viene ammessa insieme ad altri venti candidati alla Tisch Scool of the Arts, dove oltre ad affinare le sue tecniche di scrittura, redige componimenti e saggi su temi artistici, religiosi, sociali e politici. Al secondo anno di corso, però, decide di abbandonare gli studi e di andarsene da casa dei genitori per tentare una carriera solista. Nel 2009 esce l’EP The Fame Monster, il cui singolo Bad Romance arriva in cima alle classifiche in 18 paesi e vince due Grammy. L’estratto seguente, Telephone, che vede la partecipazione di Beyoncé Knowles, è il suo quarto singolo più venduto nel Regno Unito. Il successivo brano, Alejandro, viene criticato per il video d’accompagnamento, definito blasfemo, il quale nonostante tutto fa accrescere l’interesse del pubblico. Nel 2010 vince otto premi dei 13 per i quali è stata candidata agli MTV Video Music Awards, dove si presenta con l’ormai leggendario abito di carne. Nel 2015 Gaga pubblica su Instagram una foto con Adele, preannunciando una collaborazione con la cantante inglese, e pubblica il singolo Til It Happens To You, prodotto con Diane Warren e presente nella colonna sonora del film The Hunting Ground, per il quale riceve la sua diciassettesima nomination ai Grammy Awards. A febbraio dello stesso anno si esibisce alla cerimonia degli Oscar in una performance-tributo a Julie Andrews e a giugno viene invitata ad esibirsi all’apertura dei giochi europei di Baku (Azerbaigian), dove interpreta “Imagine” di John Lennon. A dicembre ottiene il suo primo Golden Globe per il ruolo nella quinta stagione di American Horror Story, che conferma di riprendere anche per la sesta stagione, e durante la cerimonia annuncia l’inizio delle registrazioni del nuovo album, previsto per l’anno seguente. La ciliegina sulla torta, relativa ad una carriera stratosferica arriva però nel 2019, con la vittoria dell’Oscar per la migliore colonna sonora, Shallow di “A star is born”, in collaborazione con Bradley Cooper, che è sia regista che protagonista. Una vittoria questa annunciata da tutti ma inattesa per la diretta protagonista, che dopo essere arrivata spavalda e senza accompagnatore sul red carpet, colloquiando anche in italiano con alcuni intervistatori, si è lasciata andare a un prorompente pianto che ha commosso tutto il Dolby Theatre di Los Angeles. Uno sfogo liberatorio derivato da un lungo lavoro e da un tragitto che non è sicuramente stato facile ma che l’ha portata fino a qui. Un pianto al quale si è unita una città come Messina, che concedetecelo, seppur ad essa legata da origini lontane, è stata orgogliosa di una delle sue figlie predilette, che per una Notte l’ha fatta sentire una città da Oscar.