Il ritorno di Beverly Hills 90210

La Fox annuncia un grande ritorno in Tv: si tratta di Beverly Hills 90210, la serie andata in onda in Italia dal 1992 al 2001. Kelly, Donna, Brandon, Steve, David e Andrea torneranno sul piccolo schermo con sei nuovi episodi. Grandi assenti Dylan e Brenda, i due personaggi della serie interpretati da Luke Perry e Shannen Doherty. La Fox ha chiuso il contratto per trasmettere la prossima estate i sei episodi di 90210, questo il titolo della nuova serie che vedrà tornare sul set quasi tutti gli attori originali, da Jennie Garth a Tori Spelling, Jason Priestley, Ian Ziering, Brian Austin Green e Gabrielle Carteris.



Apu dei Simpson non comparirà più

Ricordate Apu, il personaggio dei Simpson proprietario del Jet Market? Non comparirà più. Lo rivela il produttore indiano Adi Shankar: "lo faranno sparire del tutto per evitare le controversie". Non ne stanno facendo una questione di grande importanza, o qualcosa del genere, ma lo faranno sparire del tutto solo per evitare le polemiche". Tutto è iniziato un anno fa quando il comico di origini indiane Hari Kondabolu ha aperto la questione con il documentario "Il problema con Apu", in cui ha accusato gli autori dei Simpson di dipingere da trent’anni il personaggio in maniera stereotipata e razzista, a cominciare dal suo accento marcato e continuando con i suoi modi servili, il modo in cui raggira i clienti e la merce scaduta in vendita nel suo market.



Buffy, l’Ammazzavampiri: la reunion

Il cast di Buffy, l’Ammazzavampiri dopo più di 15 anni si ritrova insieme in occasione della fiera Wizard World Portland. Erano ben undici membri del cast originale, che hanno pubblicato le immagini su Instagram: Nicholas Brendon (Xander), Alyson Hannigan (Willow), Charisma Carpenter (Cordelia), James Marsters (Spike), Amber Benson (Tara), Julie Benz (Darla), Iyari Limon (Kennedy), Amy Acker (Fred), James Leary (Clem), Clare Kramer (Gloria) e Alexis Denisof (Wesley). Alla reunion, però, mancava proprio lei, Sarah Michelle Gellar. Le foto, che raffigurano gli attori scambiarsi baci e abbracci e posare tutti insieme, hanno raggiunto in poco tempo migliaia di like. Tanti i commenti dei fan, tra chi auspica un ritorno della serie e chi si lascia andare a una nostalgica malinconia.



Il nome della rosa torna con una serie tv

"Il nome della rosa" celebre il libro di Umberto Eco diventa serie tv e andrà in onda dal 4 marzo su Rai1. Medioevo spettacolare e kolossal (26 milioni di euro), con Guglielmo da Baskerville che perde la curiosità del detective (Sean Connery nel film di Jean Jacques Annaud) e con Turturro diventa un intellettuale curioso, un maestro di quelli che s’incontrano una volta nella vita. "Non esistono uomini come Guglielmo, lo è stato Eco per i suoi studenti" dice Turturro. Nella serie - come nel libro - è dotato di un’intelligenza e una capacità di osservazione fuori dal comune, in grado di leggere la realtà come un libro aperto, affidandosi a un approccio scientifico e al proprio infallibile metodo deduttivo. Sebbene sia un uomo di fede del Medioevo, in contrasto col suo tempo, cerca sempre la spiegazione più logica e razionale. La sua fama lo precede e per questo l’Abate gli affida l’indagine sui delitti nell’abbazia benedettina circondata dalle montagne innevate, dove avvengono una serie di delitti. "Non avevo letto il libro" racconta Turturro "quando mi hanno proposto il progetto l’ho letto e riletto. L’ho trovato bellissimo. Ho scoperto un mondo straordinario.



In arrivo la collezione Moncler firmata da Simone Rocha

In arrivo la collezione Moncler firmata da Simone Rocha che si chiamerà "4 Moncler": la collezione si ispira al mondo dei giardini e del giardinaggio e "reinterpreta l’Heritage di Moncler attraverso un immaginario sofisticato e decisamente femminile". Lavorando con nylon super leggero, dolmias e taffetà ma anche con PVC e tulle, Rocha realizza figure romantiche accostandole a boccioli, volants e ricami.



Partnership tra Fastweb e Cisco per il 5G

E’ stata sancita una partnership tra Fastweb e Cisco per il 5G con l’obiettivo di arrivare a potenziare le funzionalità e performance della sua infrastruttura di rete in fibra ottica al fine di rispondere alla crescente richiesta di fruizione di video e applicazioni aziendali VPN su banda ultra larga, e al futuro traffico dati 5G. Più nello specifico, questo progetto di collaborazione mira a creare una infrastruttura di rete dinamica, scalabile, sostenibile e dalle elevate prestazioni, attraverso l’introduzione di meccanismi avanzati di automazione in grado di abilitare differenti network slices, ovvero “fette” di rete virtuali funzionali all’adozione delle future applicazioni basate sulla tecnologia 5G. La componente fondamentale della nuova rete è una tecnologia sviluppata da Cisco (IP overdense multiplexing wawelenght-division – IPoDWDM), che offre un servizio a banda larga caratterizzato dalla massima flessibilità, scalabilità e automazione. La soluzione consentirà di gestire dinamicamente i dati tra gli utenti e le piattaforme di servizi attraverso la rete in base alle funzionalità e alle esigenze di ciascun servizio specifico, ottimizzando il traffico dati di rete e la disponibilità delle risorse di banda. La rete sarà quindi adattata per soddisfare le esigenze specifiche dei diversi utenti, favorendo così una crescita sostenibile dell’infrastruttura, in considerazione della sempre maggiore richiesta da parte dei clienti di Fastweb di applicazioni complesse che hanno bisogno di una disponibilità di banda larga sempre più ampia.



TIM presenta le sue offerte per il mese di marzo

L’operatore telefonico TIM propone una serie di tariffe da proporre nel mese di marzo per avvicinare e conquistare i clienti degli altri operatori. Tariffe che sono attivabili all’interno dei punti vendita ufficiali dell’operatore o attraverso il servizio “Passa a TIM con Operatore” presente sul sito ufficiale TIM. Come tutte le offerte operator attack, anche quelle di TIM sono sottoscrivibili solamente dai nuovi clienti che effettueranno la portabilità da uno specifico operatore. Sino ad eventuali future possibili variazioni, TIM offre le seguenti tariffe speciali. TIM Steel S 50GB per chi passa da Iliad e da alcuni Operatori Virtuali, prevede chiamate illimitate e 50 GB di traffico Internet 4G al prezzo di 7,99 euro al mese. Parallelamente, l’operatore propone anche TIM 15 Go New 30GB attivabile da tutti coloro che effettueranno la portabilità da un qualsiasi operatore. Tariffa che include chiamate illimitate, SMS illimitati e 30 GB di traffico Internet a 15 euro al mese. Costo di attivazione una tantum di 12 euro. La SIM costa 10 euro. Se l’offerta viene attivata non nei negozi ma tramite call center, il costo di attivazione scende a 9 euro ma la SIM aumenta a 25 euro con 20 euro di credito incluso. Per i nuovi clienti senza portabilità è possibile richiedere TIM 4 New con 1000 minuti di chiamate e 3 GB di traffico Internet. Il tutto a 9,99 euro al mese. Tariffa attivabile sono nei negozi aderenti.


Amazon abbandona i Dash Button

Amazon abbandona i Dash Button, i mini pulsanti connessi con i quali si potevano acquistare con un click particolari prodotti. L’idea che stava dietro questi piccoli gadget era permettere alle persone di effettuare acquisti rapidi su beni di prima necessità. I Dash Button erano configurabili per acquistare beni di tantissime categorie come detersivi, pannolini, asciugami di carta, latte in polvere per neonati e tantissimo altro ancora. Con un semplice click su questi pulsanti fisici collocabili ovunque in casa, le persone potevano effettuare automaticamente l’ordine senza dover passare per un PC. I Dash Button non rientrano più tra i pensieri di Amazon che ha deciso di pensionarli. Quelli esistenti, comunque, continueranno a funzionare sino a che gli utenti non decideranno di riporli nel cassetto. Solamente non si potranno più acquistare e questo vale globalmente e quindi anche per l’Italia dove costavano 4,99 euro. A portare i Dash Button al pensionamento il loro stesso successo che ha spinto gli utenti ad adottare soluzioni per le Smart Home che hanno portato alla fine a renderli superflui. Oggi, infatti, molti dispositivi si connetto ad Internet ed offrono la possibilità di effettuare acquisti rapidi.



Gli Stati Uniti vietano le batterie al litio nelle stive degli aerei

Gli Stati Uniti hanno emesso un divieto di far viaggiare le batterie al litio nelle stive degli aerei: ciò vuol dire che tutti i telefoni, i tablet, i computer, i lettori MP3 e le console di gioco dovranno essere nel bagaglio a mano e, dunque, passare attraverso i metal detector. Secondo il segretario dei trasporti degli Stati Uniti, Elaine L. Chao, questa norma rafforzerà la sicurezza per i viaggiatori, affrontando le paure circa ciò che le batterie al litio rappresentano per i trasbordi. Oltre a tale novità, che quindi interessa chiunque viaggi dentro e fuori dagli States, le batterie esterne con più del 30% di carica non saranno consentite sugli aerei cargo, quindi a meno che non arrivino completamente prosciugate (il che non va mai bene) i battery bank dovranno viaggiare in altro modo, di certo non in volo. I timori per la stabilità delle batterie agli ioni di litio arrivano in un momento piuttosto calmeno circa l’hi-tech “turistica”. Dopi il fattaccio del Note 7, non abbiamo più sentito di incidenti globali del genere, merito di una supply chain migliore in fase di controllo e produzione. Tuttavia, gli USA non sono certo i primi ad assumere regole del genere. Qualcosa di simile esiste già in Cina e a Hong Kong, dove i controlli prima degli imbarchi si fanno spesso serrati.



YouTube elimina i commenti nei video dove ci sono i bambini

YouTube disattiva la funzione di inserire i commenti nei video dove sono presenti i bambini per cercare di arrestare quelli contenenti atteggiamenti predatori, che minacciano gli utenti più piccoli attraverso una serie di commenti inappropriati. È stata proprio la presenza di questi commenti ai video che ritraggono bambini e ragazzi a sollevare un’accesa polemica negli ultimi giorni. In pratica i filmati che ritraggono minori sono finiti nel mirino di una rete di pedofili che attraverso i loro commenti hanno messo in allarme gli utenti e i genitori. Ovviamente è subito arrivata anche la reazione degli inserzionisti che hanno subito provveduto a bloccare tutte le proprie campagne pubblicitarie in corso su YouTube. In seguito alle reazioni dei genitori e degli inserzionisti, YouTube è stata praticamente costretta a prendere la decisione di bloccare i commenti sotto i filmati per bambini e ragazzi. L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato pubblicato sul blog ufficiale della piattaforma. Addirittura sono una decina di milioni i video presenti su Youtube che sono stati messi in sicurezza. Su questi è già impossibile scrivere un commento, ma presto si diffonderà a tutti i video che hanno come protagonisti i più giovani. YouTube ha già reso noto che sarà impossibile scrivere dei commenti anche ai video dei tutorial di videogiochi.



Brutta sconfitta per l’Inter. Spalletti infuriato per questi fondamentali punti Champions, persi

Luciano Spalletti punta il dito contro il pessimo primo tempo della sua Inter, determinante nell’economia del ko incassato sul campo del Cagliari: "Abbiamo pagato un brutto primo tempo: la palla girava male, c’erano poca qualità e poca intuizione, si sono persi quasi tutti i duelli per conquistare la palla. La reazione c’è stata nel secondo tempo, dove abbiamo fatto molto bene ma se non fai gol poi il risultato è questo. C’è un problema di continuità. Abbiamo quest’alternanza, si fanno partite o tempi di altissimo livello poi in altre si scende, sembra quasi si faccia fatica a mantenere la costanza del tipo di calcio che dobbiamo proporre. Questo pesa dal punto di vista dell’entusiasmo, ma dobbiamo sopperire a tali difficoltà". Concludendo poi il proprio intervento con un pensiero sul capitano nerazzurro, Icardi. Il tecnico liquida il tutto con poche parole: "E’ infortunato come Keita, non bisogna trattare le due situazioni in modo diverso. Presto torneranno a dare il loro contributo"



Clasico che sa di ultima spiaggia per i blancos

In arrivo il secondo ’Clasicò in quattro giorni, ed al ’Bernabeù i pronostici indicano per sabato ancora tempesta per il Real di Solari, travolto in Coppa del Re davanti al proprio pubblico (3-0 per il Barcellona con un Suarez show). I blancos vanno a caccia della rivincita, che può pure sembrare platonica visto il +9 in classifica in favore degli azulgrana a 13 giornate dalla fine. Ronaldo manca sempre di più a Modric e compagni, oggi paradossalmente (viste le ultime tre Champions conquistate) contestati da un gruppetto di tifosi a Valdebebas. Queste le parole di mister Solari in conferenza stampa: "Siamo di nuovo in piedi, e con la voglia di prenderci dei punti. Questo ’Clasicò lo affronteremo con lo spirito di sempre, cercando di migliorare le cose. Ma ognuna di queste sfide è un mondo a parte - sottolinea Santiago Solari, tecnico delle merengues presentando il big match in conferenza stampa - L’altra sera ci siamo impegnati per arrivare alla finale di Coppa e non ci siamo riusciti, ma adesso è tempo di campionato e pensiamo solo a questa partita che dobbiamo giocare. Dobbiamo accorciare la distanza in classifica da loro, e cercheremo in ogni modo di riuscirci". Aggiungendo: "I gol li abbiamo sempre fatti, tranne che nell’ultima partita. Segniamo abbastanza, col Barça abbiamo avuto delle occasioni ma il calcio è questo. Alla fine abbiamo subito appena due tiri in porta, abbiamo fatto bene molte cose anche se guardando il risultato non sembra. Segnare al momento giusto cambia le partite ma è inutile parlare con i se".



Nuoto, Milano: Pellegrini vince i 200.

Federica Pellegrini non delude e fa sua la gara del cuore, i 200 stile, alla nona edizione del Trofeo "Città di Milano". Davanti agli occhi dell’ospite d’onore Mara Maionchi, sua compagna di viaggio a ’Italian’s Got Talent’, la Pellegrini ferma il cronometro su 1’57"18. "Sono molto ma molto contenta - le parole a caldo della Pellegrini -, erano quasi due anni che mancavo da questa distanza, da quel Mondiale vinto nel 2017, e sono davvero soddisfatta. E’ stato un buon duecento ma non so ancora se è il caso di portarli ai Mondiali in Corea. Devo ancora decidere". La Pellegrini è serena: "Veniamo da cinque settimane di collegiale negli Stati Uniti e sono in pieno carico. E’ una buona base di partenza".



Il Canada dà il via libera per cacciare

La direttrice finanziaria del gigante delle telecomunicazioni, Meng Wanzhou, era stata arrestata il primo dicembre a Vancouver su richiesta americana con l’accusa di aver violato le sanzioni contro l’Iran. L’annuncio con le trattative fra Stati Uniti e Cina ancora in corso. Il ministero della Giustizia canadese David Lametti ha dato ufficialmente il via alla pratica per estradare negli Stati Uniti la direttrice finanziaria del gigante delle telecomunicazioni Huawei, Meng Wanzhou. La figlia del fondatore arrestata il 1° dicembre scorso a Vancouver su richiesta americana con l’accusa di aver violato le sanzioni Usa contro l’Iran. Attualmente era in libertà vigliata dopo aver pagato una cauzione. "I funzionari del ministero della Giustizia del Canada hanno emesso un’autorizzazione a procedere, dando il via ufficialmente al processo di estradizione", dice il governo in una nota che conferma l’avvio la procedura. Pechino è già su tutte le furie e ha presentato protesta formale. Da tempo aveva minacciato il Canada di "gravi conseguenze" nel caso Meng non fosse tornata in libertà e i media cinesi hanno descritto l’arresto del cfo di Huawei come un’azione politicamente motivata. Il colosso cinese delle tlc, boicottato dagli Usa perché accusato di usare le sue attrezzature per spiare la gente per conto di pechino, sarà chiamata a presentarsi in tribunale il prossimo 6 marzo. Il tutto succede nel pieno dei negoziati sull’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti che rimuoverebbe molta incertezza dai mercati finanziari.



Paestum, prosegue lo scavo dell’ambiente-frigorifero di età greca

A Paestum gli archeologi hanno raggiunto i 3 metri di profondità per completare lo scavo della struttura sotterranea che si trova vicino a una delle case greche dell’antica Poseidonia. Si tratta di un ambiente piccolo, dal profilo regolare, che durante il corso della sua vita è stato utilizzato per assolvere a diverse funzioni. In epoca greca è scelto come luogo idoneo alla conservazione degli alimenti essendo un ambiente protetto dalla luce e dal calore. Con l’arrivo dei romani, invece, questa apertura sotterranea è sfruttata come discarica per liberarsi dal materiale non più utilizzabile. Sono in programma altri interventi di scavo al Parco archeologico di Paestum, continuate a seguirci su RepTv per scoprire le abitudini e la quotidianità degli abitanti di Poseidonia-Paestum.



Mwc 2019, una Uber dei cieli per la FIFA World Cup del 2022

Salire a tremila piedi d’altezza e sorvolare le strade di Doha, in Qatar, a bordo di un taxi volante autonomo. Con il traffico che scorre velocemente sotto i piedi, mentre si fa a zig-zag tra i grattacieli, fino a raggiungere il Khalifa International Stadium: lo stadio più grande del paese. È stato virtualmente possibile al Mobile World Congress 2019 di Barcellona. Ma forse chi seguirà il campionato mondiale di calcio del 2022 avrà l’opportunità di provare l’esperienza anche nella realtà. O, almeno, questo è il futuro a cui punta Ooredoo, l’unico provider di telecomunicazioni presente in Qatar, grazie al 5G: la rete di nuova generazione. "Basterà inserire il luogo di partenza e il veicolo atterrerà dove avrà spazio sufficiente per far salire a bordo il passeggero e trasportarlo a destinazione. Funzionerà proprio come una sorta di Uber, ma dei cieli", ha spiegato allo stand di Ooredoo Myriam Harrag. Il drone volante smart si chiama EHang 184 ed è un veicolo monoposto capace di andare a circa 100 chilometri l’ora, raggiungendo un’altezza massima di tremila piedi. Mentre mille piedi è quella minima sotto cui non può scendere. È dotato di otto eliche che gli consentono di trasportare un peso di 100 chilogrammi. Ma ha una scarsa autonomia, visto che si parla di appena venti minuti. Il tempo, insomma, di fare una rapida corsa coprendo 16 chilometri. EHang 184 ha alle spalle più di mille voli effettuati con successo ed è realizzato dalla compagnia cinese eHang. La stessa con cui nel 2017 la città di Dubai, negli Emirati Arabi, ha annunciato una partnership con l’obiettivo di dotarsi di una flotta di taxi volanti autonomi su cui far viaggiare i propri cittadini. Ma EHang non è di certo la sola a lavorare nel campo. Uno studio di Frost&Sullivan rivela che ci sono almeno 10 aziende pronte a lanciare auto volanti entro il 2022. Da colossi come Airbus a Kitty Hawk, fondata da Larry Page di Google, fino ad arrivare a Uber che due anni fa ha ufficialmente presentato UberAir: il primo servizio di taxi volanti che saranno sperimentati a Dallas, negli Stati Uniti, e a Dubai entro il 2020. Nonostante i proclami, però, fino ad ora abbiamo visto solo test e simulazioni, così in molti si chiedono se e quando questo futuro diventerà presente. Secondo gli addetti ai lavori incontrati alla fiera di telefonia più importante del mondo, dove la parola 5G viene ripetuta come un mantra, a rendere il tutto realtà - nonché ad accelerare l’invasione dei cieli - potrebbe essere proprio la rete di nuova generazione. "Il 5G avrà il potere di cambiare la nostra vita", ha incalzato Mohammed Al-Abdulkareem, della Saudi Telecom Company (STC), network provider dell’Arabia Saudita. Al loro stand, non a caso, veniva proposto uno scenario simile: un drone-taxi supportato dalla rete 5G che sorvola la città di Riyad, la capitale del paese. "Il principale pregio del 5G sta nella bassa latenza, cioè il ritardo con cui vengono trasmesse le informazioni, che grazie alla nuova rete è ridotto ad un solo millisecondo. Una caratteristica che permette a questi taxi volanti di conoscere esattamente l’ambiente in cui si trovano, rendendoli molto più sicuri". E a portata di mano. Un domani a cui l’Arabia Saudita sembra preparata: "Entro il 2020 il 35% delle nostre città sarà coperto dalla rete 5G", ha concluso Al-Abdulkareem.



Spagna, abolito il posticipo del lunedì per la gioia dei tifosi

"Niente più partite al lunedì". L’annuncio arriva da Luis Rubiales, presidente della Federcalcio spagnola. "A partire dalla prossima stagione, la Liga si giocherà al sabato e alla domenica. Vediamo cosa fare per i venerdì, se si arriva a un accordo che va bene per tutti. Gli affari sono importanti ma contano più i tifosi", le parole del messaggio affidato a Twitter dal numero uno della federazione calcio iberica, sensibile alle tante proteste sui posticipi del lunedì che potrebbero essere ricollocati alle 14 di domenica. Questo annuncio arriva un giorno dopo le considerazioni del presidente della Liga, Javier Tebas, che si è soffermato sugli orari delle partite, in particolare proprio sui posticipi del lunedì che varie lamentele stanno suscitando da qualche settimana a questa parte, lasciando intendere la possibilità di ripensare a tale programmazione e che coinvolga tutti i team del massimo campionato spagnolo. "Mi preoccupa il fatto che la gente protesta, non mi importa se nei miei confronti o verso qualcun altro. Ho annunciato che da giugno, nella prossima stagione, per gli incontri si può avere un’altra finestra, la domenica alle ore 14.00 e non il lunedì, collocazione che sta creando problemi perché non può essere utilizzata per i club che disputano competizioni europee. Siamo sensibili a questo tema e abbiamo aperto quella finestra, ci saranno di sicuro alcuni cambiamenti per la prossima stagione", ha detto Tebas ai giornalisti.



Argentina, vietato l’aborto ad una ragazza vittima di stupro

Dopo il drammatico caso di una bambina indigena di 12 anni, affetta da gravi handicap, stuprata da un branco a Salta, estremo Nord del paese, e costretta a portare avanti una gravidanza pericolosa e indesiderata, una bambina di 11 anni rimasta incinta dopo essere stata stuprata dal compagno della nonna è stata sottoposta a un parto cesareo d’urgenza. Una seconda tragedia che ripropone con forza la necessità di cambiare la legge arcaica che vieta l’aborto se non nel caso in cui la gravidanza sia il risultato di uno stupro o metta in pericolo la vita della donna, ma che spesso impedisce anche di applicare le deroghe previste. Accade nella Provincia di Tucumán, Nord ovest del paese. Una bambina di 11 anni viene violentata dal compagno 65enne della nonna a cui era stata affidata. Era stata tolta alla madre perché il patrigno si approfittava delle altre due sorelle più grandi e le violentava ogni volta che tornava a casa ubriaco. La piccola non si era nemmeno resa conto di essere rimasta incinta. Il 29 gennaio scorso era stata accompagnata dalla madre nell’ospedale Eva Perón e aveva detto ai medici che le "faceva male lo stomaco". Si era subito scoperto che portava in grembo un feto di 19 settimane. La ragazzina aveva spiegato che era stata violentata dal fidanzato della nonna e assieme alla madre aveva chiesto che venisse applicato l’articolo previsto dalla legge, del 1921, che consente l’aborto nei casi di minorenni violentate o di rischio di salute per la madre. Il provvedimento poteva essere adottato nel giro di 48 ore. Ma numerose organizzazioni femministe sostengono che le autorità di Tucumán hanno fatto di tutto per dilatare il periodo tanto che alla fine si è dovuto procedere a un cesareo per evitare che la giovanissima madre morisse. Un rimpallo di responsabilità, tra funzionari che assicuravano che la bambina voleva continuare la gravidanza, i medici consultati che si professavano obiettori, la spola tra casa e l’ospedale. Alla fine la gravidanza era giunta a 23 settimane. Troppo tardi per la legge. La cosa è stata presa in mano da un giudice che ha deciso di intervenire, rompendo questa ipocrita catena di connivenze del tutto assurde. La madre-bambina a quel punto rischiava di morire. Era salita di peso, fino a 50 chili. Si è messa a piangere disperata. "Fate qualcosa, voglio togliermi questo coso dentro", ha detto tra le lacrime, mentre giocava con le bambole nella sua stanzetta, davanti alla ginecologa che restava irremovibile sostenendo che era obiettrice. Allora è stato chiamato il marito della donna, anche lui medico, che invece non aveva problemi deontologici e morali e si è deciso di intervenire. Non con un aborto, ma con un cesareo. Non c’era stata interruzione di gravidanza, la legge era stata rispettata. Altra bugia. Perché la legge consentiva un aborto per questa ragazzina incapace addirittura di capire cosa le stesse accadendo. Il risultato è sconcertante: è nato un bambino che pesa appena 600 grammi. Lo hanno messo in una incubatrice, ma ha pochissime possibilità di sopravvivere. L’Argentina è all’avanguardia sui diritti civili. È stata la prima, nella regione, ad aver legalizzato il divorzio e il matrimonio tra lo stesso sesso. Ma sull’aborto, no. Pone il veto. Si affida a una legge che ha quasi un secolo. Eppure è il paese dove si abortisce di più. Nelle cliniche private e per chi se lo può permettere. Il movimento #NiUnaMenos ha condotto una battaglia per la legalizzazione dell’aborto per un anno intero. È riuscito a far passare la depenalizzazione alla Camera, ma il Senato, ricattato dal fronte conservatore e dalla Chiesa, l’ha bocciata. Le femministe sono tornate alla carica la settimana scorsa. Hanno invaso di nuovo Buenos Aires. Promettono battaglia, decise a conquistarsi una libertà di scelta e a far diventare l’Argentina un Paese normale.



Tumore al seno. L’autopalpazione spesso può aiutare a prevenire

Il tumore al seno non ha una sola causa, ed esistono fattori di rischio non modificabili e altri legati allo stile di vita su cui è possibile intervenire per abbassare le probabilità di ammalarsi. un primo approccio seppur non rappresenti un controllo accurato, può essere l’autopalpazione. Non è un "esame" utile per la diagnosi precoce del tumore al seno, ma prestare attenzione ad eventuali insoliti cambiamenti può essere importante. L’autopalpazione è utile proprio per questo: per imparare a conoscere quali cambiamenti del corpo sono normali, legati alle variazioni dei livelli ormonali durante il mese, e quali meritano un approfondimento. In molti casi, le prime ad accorgersi del tumore al seno sono proprio le donne. Dopo i 20 anni, l’auto-palpazione andrebbe effettuata una volta al mese (tra il 7° e il 14° giorno del ciclo mestruale, è consigliabile fissare un giorno stabile, se il ciclo è regolare). Consiste in due fasi: l’osservazione e la palpazione vera e propria. quattro semplici punti: • Osservazione allo specchio, con le mani distese, in posizione rilassata, di fronte e di profilo. • Osservazione allo specchio, con le mani appoggiate sui fianchi, prima di fronte e poi di profilo. In entrambi i casi, bisogna osservare la forma delle mammelle, per imparare a conoscere il proprio seno e fare caso a eventuali arrossamenti, avvallamenti o rigonfiamenti che normalmente non sono presenti. • Fare movimenti circolari Si porta il braccio dietro la testa e con l’altra mano di comincia a tastare: si usano i polpastrelli, tenendo le mani tese, e generalmente si parte dall’esterno in alto, poco sotto l’ascella. Bisogna disegnare con le dita dei piccoli cerchi, mentre si sposta la mano dall’esterno del seno verso il centro, dove si trova la zona areola-capezzolo. Arrivati in questa area, si riparte dall’esterno, e si continua a ripetere questi movimenti fino a coprire tutta l’area del seno (come se si seguissero i raggi di una ruota che ha il centro nel capezzolo). • Movimenti lineari radiali Sempre tenendo le dita tese, e sempre seguendo degli immaginari raggi di una ruota, si spostano le mani dall’esterno verso il centro del seno. Questa volta senza disegnare cerchi, ma seguendo una linea dritta. Anche in questo caso possiamo cominciare da poco sotto l’ascella fino a compiere un giro completo. L’importante è controllare tutto il seno, toccando tutte le zone. • Dall’alto verso il basso Di nuovo, con le dita tese, si sposta ora la mano dall’alto in basso, passando sopra il capezzolo e arrivando fino a sotto il seno. Per compiere questo gesto possiamo dividere idealmente il seno in tre fasce (esterna, centrale e interna), o in più fasce se il seno fosse abbondante. In molti casi, i tumori vengono scoperti proprio grazie a questi gesti. Eppure, la maggior parte delle donne non fa l’autopalpazione: perché ha paura di non eseguirla correttamente o teme quello che potrebbe sentire. Ma è solo conoscendo il proprio corpo, mese dopo mese, che è possibile accorgersi dei cambiamenti che devono farci insospettire: di riconoscere un nodulo diverso dal solito tra le tante ghiandole. La maggior parte delle volte, comunque, quello che sentiamo sono noduli benigni. Non bisogna quindi preoccuparsi, ma consultare il proprio medico o uno specialista senologo.



Bundesliga, il Dortmund cade con l’Augsburg. Il Bayern tenta l’aggancio

Il Dortmund cade clamorosamente nell’anticipo della 23esima giornata della Bundesliga. Vince infatti l’Augsburg (distante 36 punti in classifica) per 2-1 sulla capolista grazie alla doppietta del sudocreano Ji Dong-Won. Inutile il gol nel finale di Paco Alcacer. Ora il Borussia rischia di essere agganciato al primo posto dal Bayern Monaco se i bavaresi vinceranno domani in casa del Moenchengladbach. Con questa vittoria l’Augsburg va invece a quota 21 punti, a + 5 dallo Stoccarda, terzultimo. CRONACA DELLA PARTITA L’Augsburg gioca decisamente meglio nel primo tempo con gli ospiti che sembrano avere già la testa alla partita di martedì prossimo contro il Tottenham in Champions. La prima occasione della serata è per i padroni di casa con Max che al 15′ viene fermato da Burki. Ma il portiere turco non può nulla nove minuti più tardi quando arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa: Max dalla sinistra crossa e Dong-Won Ji in qualche modo riesce a controllare e siglare l’1-0. Nella ripresa cambia poco. Il Dortmund tiene palla ma le occasioni maggiori sono sempre per l’Augsburg che va vicino al possibile doppio vantaggio al 47′ sempre con Dong-Won Ji. E il 2-0 arriva al 67′: grave errore di Hakimi che con un passaggio in orizzontale manda in porta Ji Dong-Won che, arrivato a tu per tu con Burki, lo supera con un pallonetto per l’incredibile 2-0 che fa impazzire i tifosi di casa. Al 75′ si sveglia la squadra di Favre: cross di Goetze in area, sul pallone si avventa Paco Alcacer che colpisce di sinistro di prima intenzione ma Kobel si supera e spedisce in corner. All’80’ sempre sull’asse Goetze-Alcacer il Dortmund riapre la partita con il centravanti spagnolo che ritorna al gol dopo due mesi di digiuno. L’ultima emozione del match è un tiro da fuori area del numero 10 ospite che viene spedito in corner da Kobel.