Daniel Maldini in Nazionale U18. La forza di una dinastia anche in Nazionale

La terza dinastia dei Maldini è pronta a fare il suo esordio in azzurro. Daniel Maldini è stato infatti convocato dal ct dell’Italia Under 18 per la gara contro l’Olanda e venerdì potrebbe debuttare in Nazionale. “Sono molto felice di vestire la maglia azzurra – ha spiegato il figlio di Paolo e nipote di Cesare -. Voglio onorarla e spero un giorno di riuscire ad arrivare in Nazionale maggiore come mio padre e mio nonno“. “Sono un centrocampista offensivo, una mezza punta – ha dichiarato Daniel, a sportmediaset, parlando delle sue caratteristiche -. Papà mi ha insegnato tante cose, mi consiglia di essere umile e di restare con i piedi per terra”. Consigli che potrebbero portarlo lontano viste le doti tecniche già dimostrate con la Primavera e la voglia di arrivare. Il presidente del Settore tecnico Demetrio Albertini, ex compagno di Paolo Maldini al Milan e in Nazionale, conosce molto bene Daniel. “L’ho visto nascere, è un ragazzo che ha una grande passione per il calcio e di grande talento – ha spiegato -. Questa famiglia ha sempre sfornato campioni importanti”. Intanto il tecnico Daniele Franceschini presenta la sfida con l’Olanda: “È un’altra gara di livello internazionale per continuare il percorso di questa annata, che e’ partita ad agosto con la doppia amichevole con la Slovenia. Al di là del risultato, che è sempre importante, mi aspetto che i ragazzi cerchino di mantenere il possesso palla e il predominio del gioco e che la squadra scenda in campo con personalità. L’Olanda èuna nazionale fisicamente e tecnicamente forte, con un settore giovanile molto importante e ha tanti giocatori di livello”.



Emilia Clarke e la lotta contro gli aneurismi

’’Ho taciuto su qualcosa che mi è successo per molto a lungo’’. L’attrice Emila Clarke, tra i protagonisti della saga Il trono di spade, ha rivelato in un lungo articolo scritto per il New Yorker di aver avuto due aneurismi cerebrali dopo aver girato la prima stagione della serie tv. In questo video, pubblicato su Instagram, l’attrice britannica oggi 33 enne, lancia la sua associazione di beneficienza e spiega ai follower di aver affidato al magazine statunitense il racconto della sua malattia. L’associazione, SameYou, ha lo scopo di offrire cure alle persone che hanno subito danni cerebrali e aneurismi. ’’Vorrei ascoltare le vostre storie - conclude Clarke nel video - è per questo che ho dato vita a tutto ciò’’.



Tennis, Miami: Sonego batte Klizan, Fabbiano ko

Esordio vincente per Lorenzo Sonego al "Miami Open", secondo Masters 1000 della stagione, dotato di un montepremi di 8.359.455 dollari, che si disputa da quest’anno sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium (la "casa" dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida. Il 23enne torinese, numero 106 del mondo, proveniente dalle qualificazioni, ha battuto 6-4 6-3, in un’ora e 37 minuti, lo slovacco Martin Klizan, numero 48 Atp. Il piemontese, alla terza partecipazione al main draw di un Masters 1000 dopo le due agli Internazionali BNL d’Italia (2016 e 2018), sfiderà al secondo turno lo statunitense John Isner, campione uscente e numero 8 del mondo: tra i due non ci sono precedenti. Niente da fare, invece, per Thomas Fabbiano. Il 29enne di San Giorgio Ionico, numero 90 Atp, ha ceduto 6-3 1-6 6-2, dopo oltre due ore ed un quarto di lotta, al bielorusso Ilya Ivashka, numero 110 del mondo, nella prosecuzione del match di primo turno interrotto mercoledì dalla pioggia (sul punteggio di 64 0-3 40-40 per il 25enne di Minsk).



Big fish, esiste davvero

A prima vista sembra quasi rievocare la favola del grande pesce che nessun uomo era mai riuscito a catturare del celebre film di Tim Burton ’’Big Fish’’. Ma questo esemplare trovato spiaggiato sulla costa meridionale dell’Australia da due pescatori esiste davvero. Gli scatti, di Linette Grzelak, sono stati pubblicati dall’account Facebook del National Parks South Australian: si tratta del ’mola mola’, il pesce luna. Vive anche nel mare Mediterraneo, in profondità, ma emerge in superficie per liberarsi dai parassiti.



Sanità, sbloccate le assunzioni di medici e infermieri

Un vincolo che risaliva al 2009 e obbligava le Regioni a spendere per il personale quanto nel 2004 meno l’1,4%, al di là del fatto che il loro bilancio generale della sanità fosse in pareggio. Con un anno di riferimento così lontano, finiva che in molte realtà le assunzioni erano praticamente bloccate e si riusciva ad assicurare giusto il turn over. I ministeri della Salute e dell’Economia, spiega la ministra Giulia Grillo, hanno raggiunto l’accordo con le Regioni per far cadere quell’obbligo, cosa accolta molto positivamente dalle amministrazioni locali. L’intenzione è di fare un emendamento nel primo decreto utile, per permettere alle Regioni di spendere per il personale quest’anno quanto nel 2018 più un 5% dell’aumento del fondo sanitario nazionale, che equivale a 50 milioni. "In questi giorni ho portato avanti il mio impegno per superare l’anacronistico blocco delle assunzioni nella Sanità", dice Grillo. Il vincolo di spesa in questi anni ha colpito soprattutto le Regioni in regola con i conti, perché in piano di rientro hanno anche altri paletti (come il blocco del turnover). "Abbiamo trovato un punto di equilibrio con Regioni, Ragioneria dello Stato-Mef e Funzione pubblica per avviare un cambio di rotta. Auspico una piena condivisione perché tutto il Paese ha bisogno di nuove assunzioni di medici e operatori per il futuro del Ssn", commenta sempre Grillo. Secondo Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia, «l’accordo sui nuovi tetti di spesa per il personale del servizio sanitario nazionale garantirà, sin dal 2020, una boccata d’ossigeno ai nostri ospedali, costretti negli ultimi anni a compiere sforzi giganteschi per mantenere invariati i livelli di efficienza a fronte di un depauperamento costante dei reparti in termini di organico". I medici sono dubbiosi riguardo al nuovo provvedimento. Carlo Palermo del sindacato Anaao, che da tempo insiste più sulla carenza di professionisti da assumere a causa dello scarso numero di posti nelle scuole di specializzazione a fronte dei pensionamenti, dice: "Il provvedimento va studiato, ma fissare la spesa al 2018 rispetto a quella del 2009 significa storicizzare la perdita registrata in questi anni, pari a 50 mila infermieri e 10 mila dirigenti medici. Cioè, gli operatori sanitari persi dal 2009 al 2018 non verranno più recuperati. Se i 50 milioni previsti venissero destinati solo all’assunzione di medici, basterebbero solo per 500 camici bianchi. E, sempre ammesso che il Pil non si blocchi, perché in questo caso non ci sarebbe alcun incremento". Dalla Federazione degli Ordini dei medici aggiungono: "La norma non ci entusiasma, questi toni trionfalistici non li capiamo. Abbiamo chiesto dei dati per capire se può funzionare e quali proiezioni siano state fatte", dice il presidente Filippo Anelli. «Non abbiamo capito se questa norma produca l’aumento delle risorse per fare le assunzioni È positivo che il provvedimento valga per tutte le Regioni, ma il 5% premia quelle che hanno più soldi e il divario tra Nord e Sud non viene colmato".



Grandi novita e cambi ai vertici della polizia

Un importante giro di nomine cambia alcuni dei ruoli di vertice della Polizia in tutto il paese. Ridisegnando il presente e dando indicazioni significative per il futuro del Dipartimento di pubblica sicurezza, con l’impronta che testimonia la solidità e la piena autonomia dell’attuale capo della Polizia, Franco Gabrielli. I cambiamenti partono dal vertice del dipartimento della Pubblica sicurezza: Vittorio Rizzi, che è e resterà direttore della Direzione centrale anticrimine, diventa vice capo della Polizia. Brillante investigatore, ex capo della squadra mobile di Roma, in questi anni si è dimostrato anche uomo capace di gestire relazioni istituzionali, come quando è stato a capo dell’ispettorato della presidenza del Consiglio.



Facebook, milioni di password visibili allo staff in semplici file di testo

Le password di accesso a Facebook di centinaia di milioni di utenti sono state archiviate per anni in semplici file di testo, quindi senza alcun adeguato sistema di sicurezza e di criptaggio. Non solo: le credenziali sarebbero state accessibili e visibili allo staff del social network. La notizia è stata data da fonti dell’azienda ai media specializzati Usa e poi confermata da Facebook in questo post pubblico. Gli elenchi di password in formato leggibile sono stati rinvenuti in gennaio durante una revisione della sicurezza. La falla è stata riscontrata verificando le app collegate alla piattaforma social, che utilizzavano le password degli utenti, password che erano state archiviate in appositi elenchi consultabili dai server interni dell’azienda. Facebook assicura che le password non sono state comunque visibili a nessuno all’esterno della società e che il problema è ora risolto. Tanto che il social di Mark Zuckerberg non invita neanche gli utenti a modificare la propria password, misura di prammatica in caso di violazione delle procedure di sicurezza da parte delle grande aziende tech. Secondo fonti di Facebook che hanno parlato con il sito Krebsonsecurity, il problema riguarderebbe tra i 200 e i 600 milioni di utenti di Facebook, le cui password erano accessibili alle ricerche di 20mila impiegati del social, in gran parte programmatori e ingegneri che avrebbero fatto 9 milioni di ricerche su dati che comprendevano le password in “chiaro” degli utenti. L’inchiesta interna fa risalira la falla di sicurezza addirittura al 2012. Ma le indagini, dice una fonte interna a Krebs, non hanno evidenziato ricerche mirate proprio alle password, bensì un’esposizione “casuale” dei programmatori alle informazioni, nel corso di “query”, ovvero richieste di informazioni, che avevano altri obiettivi. E in ogni caso nessun “abuso” dei dati di accesso degli utenti è stato rilevato. In incidenti simili erano già incorsi anche Twitter e Github nei mesi scorsi, ma non su scala così vasta come nel caso di Facebook. E per l’azienda di Menlo Park si tratta di un nuovo tassello nella crisi di fiducia che negli ultimi due anni ha gettato ombra sulla trasparenza nei rapporti con gli utenti, soprattutto rispetto all’utilizzo dei dati personali. Solo poche settimane fa, Facebook è finita sotto un fuoco di critiche da parte di esperti della sicurezza e della privacy per aver utilizzato numeri telefonici forniti per rafforzare le procedure sicure di accesso (ad esempio per l’autenticazione a due fattori) per usi esterni, soprattutto marketing e pubblicità.



Enel, utili a 4,7 miliardi e aumenta ancora il dividendo

Sarà perché il business in Italia, per quanto ancora importante e frutto di una posizione da leader di mercato, è solo una parte del giro d’affari. Ma non c’è dubbio che il gruppo Enel non risenta della frenata dell’economia che ha portato il paese in recessione tecnica. La crescita costante nel settore delle rinnovabili, l’espansione in Sud America dove attraverso le sue controllate è diventato il numero uno del subcontinente, nonché la crescita della divisioni delle reti (dove è possibile sfruttare al meglio le sinergie e le maggiori efficienze della digitalizzazione): sono questi gli elementi che hanno portato la società controllata dal Tesoro a migliorare il risultato operativo e di conseguenza anche l’utile netto. E in prospettiva ad annunciare un aumento del dividendo. Con l’approvazione in via definitiva del bilancio 2018 da parte del cda, l’ex monopolista ha annunciato al mercato che per il 2019 la cedola sale a 0,33 euro per azione, contro i 0.28 euro del 2018. L’amministratore delegato Francesco Starace ha così mantenuto la promessa fatta agli investitori per cui avrebbe destinato il 70 per cento dell’utile netto. Il risultato di gruppo per il 2018 è stato di 4,79 miliardi, con una crescita del 26,7 per cento rispetto ai dodici mei precedenti. Risultato ottenuti grazie al "miglioramento dell’utile operativo, dei minori oneri finanziari, nonché della minore incidenza fiscale", come si legge in una nota ufficiale del gruppo. Da segnalare come il dividendo sia, di fatto, raddoppiato in quattro anni: nel 2015, Enel ha distribuito 0,15 euro per azione.



Settimo, il marito della donna scomparsa accusato di omicidio

"Mi hanno bidonato, lei si è fatta i soldi. Non ho nient’altro da dire". E’ di pochissime parole Salvatore Caruso, 68 anni, ex guardia giurata, ora indagato per omicidio: sua moglie, Samira Sbiaa, è scomparsa 17 anni fa e lui non ne ha mai denunciato la sparizione nonostante le insistenze dei familiari. Oggi i carabinieri hanno iniziato la perquisizione della sua casa in via Petrarca, a Settimo Torinese, sospettando che il cadavere della donna sia nascosto lì (leggi l’articolo): i cani molecolari fatti arrivare da Bologna hanno dato segnali in una zona al pianterreno ed è lì, come ha sottolineato il procuratore Giuseppe Ferrando arrivato da Ivrea, che si concentrano le ricerche.



Cina, esordio da ct con sconfitta per Fabio Cannavaro

Si apre con una sconfitta l’esperienza di Fabio Cannavaro da commissario tecnico della Cina. Nominato alla guida della Nazionale del Dragone per le due gare in programma nella China Cup al posto di Marcello Lippi, rimasto comunque come consulente, l’ex capitano azzurro ha visto i suoi battuti a Nanchino dalla Thailandia per 1-0 nella partita d’apertura del quadrangolare: decisiva la rete di Chanathip Songkrasin al 33′ del primo tempo. Cannavaro, che ha mantenuto comunque l’incarico di allenatore del Guangzhou Evergrande, potrà avere una seconda chance lunedì prossimo nella sfida per il terzo posto contro la perdente della partita tra Uruguay e Uzbekistan, che si gioca domani.



Una maratona musicale di 24 ore contro la tubercolosi

PER il decimo anno consecutivo, in occasione della Giornata mondiale della tubercolosi, domenica 24 marzo, si terrà un concerto di 24 ore in streaming. Il titolo è ToBe Continued, in tutto 48 concerti dalle 0 alle 24. Brani di musica dal vivo che coinvolgono musicisti da tutto il mondo con tappe di 30 minuti in flusso continuo. L’iniziativa si dirama via internet da una frazione al confine italiano con la la Slovenia, paesino con 33 abitanti. "Tutto sotto l’egida dell’Officina Globale della Salute il laboratorio creato nel luglio 2009, proprio a Topolò, da Mario Raviglione, ora docente di salute globale all’Università di Milano, per mettere in contatto i mondi della creatività e della scienza", raccontano gli ideatori e coordinatori, Antonio Della Marina, musicista esperto di computer music e Moreno Miorelli, curatore di Stazione di Topolò. Adesioni e interventi arrivano dalla Cina, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Malesia, Usa, Giappone, Cile, Guatemala, India, Egitto, Costarica, Argentina, Paraguay, Singapore, Messico, Australia, Sud Africa, Brasile, Iran, Russia, Georgia, Vietnam, Svezia, Bielorussia, Gran Bretagna, Slovenia, Serbia, Macedonia, Transnistria, Bulgaria, Slovacchia, Norvegia, Germania, Spagna, Belgio, Islanda, Portogallo, Romania, Austria, Francia, Grecia e Italia per un totale di circa 40 nazioni. Di fatto, un simbolico giro del mondo in 48 tappe sonore. ToBe Continued si potrà ascoltare via internet, semplicemente collegandosi al sito www.stazioneditopolo.it. Vi saranno anche speciali punti di ascolto (vedere sul sito), dai bar i centri culturali o ai negozi. Si punta a superare gli oltre 30 mila ascolti della passata edizione. Il progetto vede la collaborazione e il patrocinio dell’Università di Milano, dell’Organizzazione mondiale della sanità e di UNIKUM - Centro Culturale dell’Università di Klagenfurt. Il 24 marzo ricorda il giorno in cui, nel 1882, Robert Koch illustrò in una conferenza qualificata (una quarantina di scienziati) nella sala della Physiological Society a Berlino, la scoperta del "responsabile" della tubercolosi, la malattia infettiva che faceva strage: il micobacterium tuberculosis. Divenne il bacillo di Koch, e per questo nel 1905 ricevette il premio Nobel. Sebbene oggi esista una cura, ancora si registrano nel mondo 10 milioni casi l’anno e 1,6 milioni di morti (4300 al giorno) di cui 300 mila come HIV: in più si sono sviluppate forme di resistenza ai farmaci di prima linea e anche a farmaci di seconda linea.



Baby prostitute, Ginatta junior condannato

È stato condannato con rito abbreviato a otto mesi di carcere, convertiti in 16 mesi di libertà controllata, Mario Ginatta, il figlio dell’imprenditore arrestato per il crac Blutec, imputato nell’inchiesta Tacco 12 sullo sfruttamento della prostituzione per aver avuto un incontro a pagamento con una baby squillo. Nell’udienza preliminare è stato condannato a un anno e 8 mesi Vincenzo Lillo, guardia del corpo e tuttofare di Ginatta, che gli procurava le ragazze. Terza condanna a 4 anni e 8 mesi a Michael Palumbo, ex fidanzato di una delle ragazze, accusato di averla sfruttata. Per tutti il pm Dionigi Tibone aveva chiesto condanne tra uno e cinque anni.



Stadio della Roma, indagato per corruzione l’assessore Frongia

Trema ancora il Campidoglio a Cinque Stelle. Dopo l’arresto del presidente del Consiglio comunale grillino Marcello De Vito, anche l’assessore Daniele Frongia, fedelissimo della sindaca Raggi, risulta indagato con lo stesso capo d’imputazione, corruzione, nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma. In serata Frongia ha annunciato di aver rimesso le deleghe e di essersi autosospeso dal Movimento Cinquestelle. La sindaca le ha accettate, ma si riserva di formalizzarle in attesa degli sviluppi della vicenda giudiziaria. "Per una questione di opportunità politica, nel rispetto del M5S, degli attivisti e di chi ci sostiene ogni giorno, ma soprattutto nel rispetto degli stessi principi che mi spinsero molti anni fa ad aderire al Movimento, una forza politica trasparente e in cui credo fermamente, ho deciso di autosospendermi dal M5S e di riconsegnare le deleghe attribuitemi dal sindaco Virginia Raggi in qualità di assessore allo Sport di Roma Capitale", ha detto Frongia. A fare il suo nome sarebbe stato l’imprenditore Luca Parnasi che, nel corso dei suoi interrogatori, avrebbe raccontato di aver chieso a Frongia, assessore allo Sport del Comune di Roma e già vice-sindaco, di segnalargli il nome di qualcuno da assumere in Ampersand, una delle società del costruttore, come responsabile delle relazioni istituzionali. Frongia suggerì il nome di una giovane 30enne, una sua amica, ma la cosa poi non andò in porto perché, poco dopo, Parnasi fu arrestato.



Boom delle fiere leg di Rimini e Vicenza

Il Consiglio d’Amministrazione di Italian Exhibition Group SpA (IEG) ha approvato oggi il bilancio consolidato ed il progetto di Bilancio 2018 che verrà sottoposto alla Assemblea dei Soci il prossimo 30 aprile. Principali risultati consolidati dell’esercizio 2018 Il Fatturato consolidato di IEG al 31 dicembre 2018 è pari a 159,7 milioni di euro (+22,2% sui 130,7 mln del 2017). In crescita anche la redditività operativa con il Margine Operativo Lordo (EBITDA1) a 30,8 mln (+ 32,6% sui 23,2 mln del 2017). L’Utile Netto consolidato è pari a 10,8 mln (+17,9% sui 9,2 mln del 2017 che aveva beneficiato di un impatto fiscale favorevole). Al 31 dicembre 2018 la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo è pari a 68,9 milioni di euro, contro i 51,3 del 2017. La crescita dell’indebitamento, peraltro inferiore alle attese, è dovuta alla politica di acquisizioni nel settore degli allestimenti in Italia e negli Stati Uniti e all’inserimento in PFN di potenziali debiti per put option legati alle acquisizioni. Il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA, pari a 2,2 esattamente come l’anno precedente, è ampiamente sostenibile. Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2018 è pari a 114,6 milioni di euro - valore esposto al lordo della riserva negativa iscritta a fronte del citato debito per put option (+8% sui 106,1 mln di euro del 2017). Il confronto con i riferimenti dell’anno precedente deve tener conto di alcune modifiche del perimetro di consolidamento (dal marzo 2018 è entrata a far parte del Gruppo IEG la Società di allestimenti fieristici statunitense FB International Inc e dal 1 settembre le società di allestimenti Prostand Srl e Colorcom Allestimenti Fieristici Srl) e dell’assenza, nel 2017, di due manifestazioni biennali presenti solo negli anni pari: Tecnargilla e IBE-International Bus Expo. Per contro il 2017 aveva beneficiato delle manifestazioni A.B. Tech Expo a Rimini, che ha cadenza triennale, e Koinè a Vicenza che ha cadenza biennale.



Auguri Alda Merini, poetessa simbolo del ’900 italiano, che oggi avrebbe compiuto gli anni

Alla fine la più forte di tutti è stata proprio lei. I demoni interiori l’avevano inseguita tutta la vita, e così il dolore, i lutti, il "vuoto d’amore" come scriveva, e poi la malattia mentale, l’isolamento, la solitudine... ma alla fine ce l’ha fatta, ha vinto su tutto e su tutti imponendosi come una delle poetessa più ammirate del Novecento italiano. Alda Merini, avrebbe compiuto oggi, proprio il primo giorno di primavera e, per una di quelle casualità formidabili, proprio nella giornata internazionale della poesia, 88 anni. Dieci ne sono passati da quando morì in ospedale a Milano per un tumore, circondata dall’affetto non solo dei cari ma di una intera città e da schiere di estimatori perché, a quel punto, lei era "Alda Merini". Sì perché, ancora oggi non si festeggia solo il ricordo di una grande poetessa di cui tanto si è scritto e detto, prolifica nel suo ardore artistico e letterario, ma anche di una donna straordinaria, ruvida e sensibile, che ha attraversato una vita eccessiva nel dolore e nella felicità, nel tormento e nella serenità, negli amori e nell’inferno, trasformandola, grazie al talento, in poesia.



Juventus, Cristiano Ronaldo graziato dalla Uefa: solo una multa

Ventimila euro di multa per Cristiano Ronaldo. Tutto come previsto dopo la sentenza uscita questo pomeriggio alle 15.50 dagli uffici della commissione disciplinare Uefa che ha di fatto ritenuto il gesto di Cristiano Ronaldo tale e quale a quello di Simeone. Una sentenza attesa e che non si discosta molto dalle previsioni, se si escludono i soliti commenti isterici che hanno animato l’attesa, sciorinando parole come "scandalo" o "complotto". Niente di tutto ciò, Ronaldo è stato giudicato per il gesto decisamente volgare e triviale usato per festeggiare, ma anche sporcare, la splendida vittoria contro l’Atletico di cui CR7 è stato il principale protagonista con una tripletta che è entrata di diritto tra le grandi imprese della storia del calcio. Ronaldo è stato punito per aver violato l’Articolo 11 (2) (b) e l’Articolo 11 (2) (d) del regolamento Uefa con 20.000 euro di multa " per la sua condotta impropria": sarà quindi presente nel match di andata dei quarti di finale di Champions League in programma il 10 aprile ad Amsterdam contro l’Ajax.



Educazione sessuale, preservativi a scuola, calano le infezioni tra adolescenti

Si è parlato molto dell’importanza dell’educazione sessuale a scuola. Uno studio sistematico pubblicato recentemente sul Journal Adolescent Health ha voluto analizzare l’impatto dei programmi di disponibilità del profilattico sui comportamenti sessuali e sulla salute sessuale in studenti delle scuole superiori. Sono stati a tal fine analizzati i diversi articoli scientifici che riportavano dati su questo programma definito CAP (condom availability program), abbastanza diffuso in America del nord, ma anche in altri paesi. I programmi di disponibilità dei preservativi (CAP) si riferiscono a qualsiasi intervento a qualsiasi livello (scuola, città, stato o federale) che preveda l’accesso degli adolescenti ai preservativi. In alcuni casi è previsto un più ampio programma completo di educazione sessuale in cui gli studenti ricevono informazioni sulle IST, l’HIV, la gravidanza, e la contraccezione, nonché le istruzioni per il corretto e costante uso del profilattico. Altre volte si tratta della possibilità di procurarsi il profilattico all’interno della scuola, magari attraverso dei distributori automatici. Per non scomodare la pruderie di alcune persone, diciamo subito che i risultati sono rassicuranti nel senso che non è stato riscontrato un aumento dell’attività sessuale nei giovani che hanno usufruito di questi programmi e non si è verificato neanche un aumento di promiscuità con un maggior numero di partner sessuali. Altro dato interessante, contrario a tutto l’allarmismo da parte di chi ancora oggi non vuole l’educazione sessuale nelle scuole per timore che questo renda i bambini prima e gli adolescenti successivamente inclini ad avere rapporti sessuali in età precoce: il programma di disponibilità del profilattico non abbassa l’età dell’iniziazione sessuale.



In cerca di un figlio, cosa fare se il bebè non arriva

Al giorno d’oggi le coppie decidono di avere un figlio sempre più tardi. I motivi sono tanti e certamente la nostra società non è a misura di bambino. Fatto sta che l’età media di una donna al parto continua a salire e c’è spesso poca consapevolezza di quanto sia rischioso posticipare la gravidanza. Perché, con l’aumentare dell’età, crescono anche le difficoltà di rimanere incinta e di avere un bimbo sano. Il cosiddetto orologio biologico scandisce i tempi della riproduzione. E spesso il bebè non arriva. Così coppie non giovani, insieme alle tante che hanno differenti cause di infertilità, sono sempre più spinte verso la Medicina della Riproduzione. Che oggi può dare tante risposte alla voglia di avere un bambino. Ma non sempre riesce nell’obiettivo del cosiddetto “bimbo in braccio”



Terna, piano strategico 2019-2023: 6,2 miliardi di investimenti in Italia

21 Marzo 2019 3 Il Cda di Terna approva il piano strategico 2019-2023 che prevede 6,2 miliardi di euro di investimenti per la rete elettrica italiana. Si tratta dell’impegno economico più alto di sempre, con un incremento di quasi il 20% rispetto ai 5,3 miliardi di euro del precedente piano strategico. Il gruppo energetico conferma inoltre di volersi focalizzare sullo sviluppo della rete di trasmissione nazionale e delle interconnessioni con l’estero, attività di rinnovo degli asset e miglioramento della qualità del servizio ed efficienza. Terna stima ricavi in crescita a circa 2,7 miliardi di euro ed un Ebitda a circa 2 miliardi di euro nel 2023, con una crescita media annua di oltre il 4% per entrambi gli indicatori a partire dal 2018. Previsto in miglioramento anche l’utile netto e un utile per azione (Eps) a circa 42 centesimi di euro nel 2023 pari a una crescita media annua nell’arco di piano superiore al 3%. Anche per effetto dell’ottimizzazione dell’efficienza finanziaria, nel piano strategico 2019-2023 il costo del debito netto è atteso mediamente all’1,6%. Politica dei dividendi: dal 2019 al 2021 si prevede un Cagr del dividendo per azione (Dps) pari al 7%, rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2018. Per gli anni 2022 e 2023 si prevede un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2021. Gli investimenti nel periodo, al lordo delle quote finanziate, ammontano a 6,8 miliardi di euro. La struttura finanziaria resterà solida e il rapporto debito netto/Rab rimarrà al di sotto del 60% nel quinquennio. I numeri del 2018: il gruppo chiude l’anno con un utile netto di 706,6 milioni di euro (+2,7%). Il dividendo proposto è 23,32 centesimi di euro per azione (di cui 7,87 centesimi di euro già pagati quale acconto e 15,45 centesimi di euro quale saldo a giugno 2019). Gli investimenti sono stati pari a 1.091,1 milioni di euro (+5,5%). I ricavi, pari a 2.197 milioni di euro, hanno registrato un incremento di 34,2 milioni di euro (+1,6%) rispetto al dato dell’esercizio precedente. L’Ebitda si è attestato a 1.650,6 milioni di euro (+2,9%). Per il 2019, i ricavi complessivi sono previsti a circa 2,3 miliardi di euro, con un Ebitda di circa 1,72 miliardi di euro. Di conseguenza, l’utile per azione (Eps) è stimato a circa 36 centesimi di euro. Gli investimenti sono previsti a 1,2 miliardi di euro, al lordo delle quote finanziate.



21 marzo: Giornata Internazionale delle foreste

Il 21 marzo si celebra la Giornata internazionale delle foreste istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite per accrescere la consapevolezza dell’importanza di tutti gli alberi che compongono il polmone verde del pianeta Terra. Le foreste rappresentano, infatti, il più importante serbatoio di biodiversità, garantiscono la protezione del suolo, la qualità dell’aria e delle acque, forniscono importanti beni e servizi. Mitigano, inoltre, gli effetti dei cambiamenti climatici, poiché funzionano come serbatoi di assorbimento del carbonio, e forniscono una protezione naturale contro gli effetti del dissesto idrogeologico. Per preservare e valorizzare le foreste è necessario conoscerle, per questo l’edizione di quest’anno della giornata è dedicata all’importanza dell’educazione ambientale e lo slogan è: “Impara ad amare le foreste”. L’istruzione ricopre un ruolo fondamentale nella gestione forestale sostenibile e nella conservazione della biodiversità, la conoscenza infatti genera rispetto e amore. Negli intenti delle Nazioni Unite si legge proprio un’attenzione particolare per l’educazione dei più piccoli. Insegnare ai bambini che la tutela delle foreste è fondamentale per il nostro futuro e la loro importanza non farà che aumentare in concomitanza con l’aumento della popolazione globale.