Mick Schumacher, presto l’esordio in Ferrari

Manca ancora l’ufficialità ma Mick Schumacher dovrebbe fare il suo esordio alla guida della Ferrari SF90 il prossimo 2 aprile dopo il gp del Barhain. Poi - secondo quanto riporta il sito motorsport.com - invece, testerà l’Alfa Romeo C38. Schumacher jr, 20 anni appena compiuti, è un pilota della Drivers Academy Ferrari. Per lui ora un lavoro di avvicinamento alla prima gara della stagione in F2 in programma il prossimo weekend e poi all’esordio su una F1 attuale dopo che aveva girato a Spa nel 2017 con la Benetton B194 con cui il papà aveva vinto il primo mondiale nel 1994.



Rugby Under 18. Il Messina diventa campione siciliano

Il Messina rugby batte il Ragusa 20-5 e si conferma campione siciliano under 18. La squadra di Peppe Arbuse e Saverio Plasmati ha disputato una grande partita contro un avversario fiero e agguerrito che ha giocato con grande determinazione. Una bella partita che diventa il giusto coronamento di una stagione che ha visto Santilano e compagni sempre avanti in classifica. Per la nostra squadra le mete sono state realizzate da Giovanni Oliva e Gaetano Spadaro mentre Stefano Santilano ha marcato 10 punti dalla piazzola. Domenica 7 aprile ci sarà l’ultima partita con l’Amatori Catania prima della fase interregionale che assegnerà il Trofeo Zaffiri e la promozione in élite. Questa la rosa della squadra che si è laureata campione regionale 2018/2019: Cristian Amanti, Gabriele Battaglia, Gioele Borgosano, Valentin Bulea, Emanuele Cannaò, Resarda Cekaj, Paolo Crucitti, Emanuele D’Arrigo, Davide De Salvo, Giuseppe De Salvo, Christian Doddis, Oumar Doumiar, Ignazio Durante, Carim Gemelli, Ivan Guglielmo, Francesco Maggio, Alberto Mangano, Alessio Mantineo, Francesco Germanò, Anthony Marino, Matteo Minutoli, Emanuele Molonia, Gabriel Nostro, Giovanni Oliva, Sidik Ovedraogo, Simone Pandolfino, Davide Rizzo, Gabriele Ruggeri, Antonino Sangrigoli, Stefan Santilano, Gaetano Spadaro, Luca Vinci, Carmelo Sofia, Gabriele Venuti. Questo lo staff: Peppe Arbuse e Saverio Plasmati: Allenatori. Renato Filetti Manager.



Risultati e classifiche del campionato di Serie D girone I ed Eccellenza girone B

Si è giocata oggi la 28^ giornata del Campionato di Serie D girone I. Da registrare numerose e importanti sorprese, come l’importantissimo punto ottenuto a Portici da parte dell’Acr Messina, che avvicina sempre più la compagine peloritana alla salvezza. Pesante invece la sconfitta subita in casa dal Città di Messina ai danni della corazzata Marsala. Sorprendente invece il pari strappato dalla Palmese impegnata in casa contro il Bari e, la strabiliante vittoria del Locri contro la compagine catanese dell’Acireale. Ecco i risultati di questa 28^ giornata del campionato di Serie D girone I. DOM. 24 MARZO ORE 14:30 Locri 3-1 Acireale Palmese 0-0 Bari Portici 2-2 Messina DOM. 24 MARZO ORE 15:00 Castrovillari 1-1 Turris Gela Calcio 1-6 Cittanovese Igea Virtus 0-0 Roccella Nocerina 3-3 Sancataldese DOM. 24 MARZO ORE 16:00 Città Di Messina 0-2 Marsala MER. 03 APRILE ORE 15:00 Troina -Rotonda Questa invece la classifica della 28^ giornata del Campionato di Serie D girone I. SQUADRA Pt Bari 66 Turris Calcio (-2) 55 Marsala 46 Cittanovese 41 Portici 41 Acireale 41 Gela 40 Castrovillari Calcio 38 Palmese 37 Nocerina 37 Troina 36 Messina 33 Locri 30 Roccella 30 Città Di Messina 28 Sancataldese 28 Rotonda 23 Igea Virtus 20 Per quel che concerne il Campionato di Eccellenza girone B, anche qui si è giocata la 28^giornata e non sono mancate le novità. A partire dalla capolista Marina di Ragusa, che a sorpresa perde in trasferta in casa del Città di Rosolini, una sconfitta che non compromette le speranze promozione della squadra che sta dominando questo torneo. Pareggiano invece dividendosi un punto a testa Milazzo e Paternò, mentre perde malamente il Camaro in casa dell’Atletico Catania che conquista importanti punti salvezza. Questi i risultati della 28^ giornata del campionato di Eccellenza girone B. SAB. 23 MARZO ORE 15:00 Santa Croce 1-1 Scordia DOM. 24 MARZO ORE 15:00 Milazzo 1-1 Paternò Atl. Catania 4-1 Camaro Biancavilla 1-2 Palazzolo Rosolini 2-0 M. Di Ragusa Jonica F. C. 2-1 Giarre Real Aci 1-2 Terme Vigliatore Riposa: Catania S. Pio X A seguire la classifica della 28^ giornata del Campionato di Eccellenza girone B. SQUADRA Pt Marina Di Ragusa 53 Palazzolo 50 Biancavilla 49 Paternò 43 Milazzo 41 Santa Croce 38 Camaro 38 Giarre 37 Atletico Catania 34 Terme Vigliatore 32 Scordia 29 Catania S. Pio X 29 Jonica F. C. 25 Rosolini 23 Real Aci 8



Calcio internazionale. Il virus killer annienta la Polonia

Potrebbe sembrare la trama di un film thriller, o un giallo di Agatha Christie, in realtà è una storia vera, non ci sono sceneggiature scritte, ne casi da fare risolvere al migliore dei detective, Hercule Poirot, ma una situazione a limite del surreale, che sta colpendo la nazionale di calcio polacca, alla prese con un virus, non identificato, che sembra aver decimato parte della squadra. L’allarme lanciato ieri dal commissario tecnico della stessa Polonia, Jerzy Brzęczek, in conferenza stampa, sta seriamente preoccupando, facendo mobilitare tutta la stampa polacca e internazionale. Ecco le parole del tecnico: “Abbiamo una piccola epidemia nella squadra. Il primo che ha avuto tali problemi prima della partita con l’Austria è stato Arkadiusz Milik. Ci potrebbe essere stato qualcosa di sbagliato con l’aria condizionata in un hotel a Vienna, perché molti giocatori avevano gli stessi sintomi. Il nostro staff medico sta lavorando a tutta velocità in modo che il virus non si diffonda ulteriormente. Jan Bednarek e Bartosz Bereszyński non parteciperanno all’allenamento di sabato. L’infezione ha attaccato un totale di otto giocatori, tra cui anche Piatek”. Sconosciute comunque ancora le cause, si cerca una soluzione. I medici intanto dopo i primi controlli sembrano aver scongiurato subito un avvelenamento da cibo, puntando invece il dito addirittura sull’aria proveniente dai condizionatori dell’albergo di Vienna, luogo dove risiedeva la squadra qualche giorno fa, prima di giocare il match contro l’Austria, poi risolto al minuto 68′ da uno dei giocatori infettati, il milanista Krzysztof Piątek.



Un Camaro young spazzato via dall’Atletico Catania

Nonostante il bel esordio dei tre classe 2002 Forestieri, Lembo e Capilli, ed un buon primo tempo, il Camaro perde sul campo dell’Atletico Catania. La squadra di Lucà infatti, ormai priva di obiettivi, tiene testa nei primi 45 minuti agli avversari, costruendo un buon numero di palle gol e rientrando in partita con Genovese dopo le reti di Randis e Maimone che avevano portato sul 2-0 i locali. Gara diversa nella ripresa, con l’Atletico Catania a controllare e a sfiorare più volte il terzo gol. Il Camaro soffre ma costruisce l’occasione del possibile pareggio al 26′ con De Luca che si incunea bene in area ma sbaglia la conclusione da buona posizione. I padroni di casa, scampato il pericolo, chiudono i conti nel finale andando ancora in gol con Santangelo e Caruso. Da segnalare i debutti tra i neroverdi di tre ragazzi classe 2002: il portiere Giovanni Forestieri, in campo dal 1′, il difensore Paolo Lembo e il centrocampista Nicolò Capilli.



Eccellenza girone B. L’ex Lentini punisce il Milazzo

Al “Marco Salmeri” si torna a respirare il clima della grande occasioni, centinaia i tifosi che hanno risposto presenti al richiamo della “Giornata Rossoblu” indetta dalla società mamertina. La Piana dopo 35 minuti sembra spalancare le porte del paradiso ai rossoblu, ma alla prima vera occasione dalle parti di Lo Monaco, Lentini detta la spietata legge dell’ex, riequilibrando il risultato, e ammutolendo, solo per pochi minuti, lo storico impianto di Via Grotta Polifemo. CRONACA Assente per motivi di salute il tecnico mamertino Ferrara, che potrebbe aver concluso anzitempo la propria avventura sulla panchina mamertina. A confermare in ogni caso la bontà del lavoro svolto dal tecnico barcellonese la gran prova offerta dai suoi ragazzi, che non snaturano il loro gioco imponendo il proprio calcio ai rossazzuri di Andrea Pensabene. 4-3-3 per i locali orfani di Caldore, appiedato per un turno dal giudice sportivo, confermatissimo Lo Monaco tra i pali, davanti a lui l’ormai affiatata coppia composta da Marino e Russo con Franchina e Longo che agiscono sui binari laterali, trittico in mediana con Alosi nella consueta posizione da play coadiuvato da Abbate e Presti, tridente offensivo composto da La Piana e Pino a sostegno di Petrullo. Svariate centinaia di tifosi, 300 circa tra i locali ed una cinquantina provenienti da Paternò, accompagnano l’ingresso in campo delle due formazioni. Milazzo che opera la prima vera occasione da goal già dopo 7 minuti, quando La Piana prova a correggere in rete il cross radente dalla destra di Franchina, copione simile al 20′ con Franchina che pesca sul versante opposto La Piana, che fronteggiato da due avversari, cerca assistenza nel conterraneo Abbate il cui destro a giro termina alto di poco. Non cambia l’inerzia della gara, con il Milazzo che fa la partita spinto dai propri tifosi andando vicino al vantaggio in due occasioni tra il 22′ ed il 23′ quando La Piana dimostra di essere particolarmente ispirato, creando puntualmente la superiorità numerica sul binario mancino, ma mancando in entrambi i casi l’acuto finale. La compagine rossazzura prova a creare qualcosa, ma quelle poche volte che mette il naso fuori concede il fianco alle ripartenze mamertine come al 33′ quando Pino con un semplice triangolo si invola verso la porta di Mannino, palla messa dentro all’indirizzo di Petrullo, con Daniello che nel tentativo di allontanare la minaccia rischia l’autogoal. Il muro paternese scricchiola, il goal è nell’aria e si materializza al 35′ con la Piana che trova il corridoio giusto per Abbate, Mannino ci mette una pezza in una prima occasione, ma non potrà nulla sul destro poderoso seguente di La Piana, che manda in visibilio il “Salmeri” L’euforia del vantaggio,potrebbe però costare cara ai locali, che abbassano la guardia due minuti più tardi, con Russo che perde il corpo a corpo con Taormina, il numero 11 paternese si presenta a tu per tu con Lo Monaco, eccedendo però in un leziosismo parso eccessivo data l’alta posta in palio. Nella ripresa è sempre il Milazzo a fare la partita sfiorando il goal del raddoppio appena scoccata l’ora di gioco con Abbate che prende il tempo al diretto marcatore sul preciso corner dalla destra di Alosi, mancando per una spanna il bersaglio grosso. I ritmi forsennati del primo tempo ed il gran caldo impongono alle due squadre di tirare il fiato nella seconda frazione, a inificiarne è lo spettacolo. Provano allora a cercare forze fresche dalla panchina i locali con Ardiri che rileva Abbate, in preda ai crampi, al 69′ ed un onnipresente Presti che fa spazio a Cambria al 75′. Sliding door della gara all’84’ con La Piana che dopo essersi esibito in una giocata da circo, viene atterrato al limite d’area di rigore, il fischietto palermitano Giordano lascia giocare e sul ribaltamento di fronte il Paternò colpisce con Guarnera che pesca Lentini, in dubbia posizione di offside, a pochi passi da Lo Monaco, l’ex di giornata non fallisce e fa 1 a 1 per i paternesi. Mamertini che trovano comunque le energie mentali per ribattere producendo un’occasionissima all’87’ quando Pino imbeccato dal lancio millimetrico di Alosi viene fermato sul più bello da un provvidenziale intervento di Romero. Il Milazzo prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, cercando alla disperata di regalare la gioia della vittoria ai propri tifosi, ma sulla girata da pochi passi di Petrullo dovrà fare i conti ancora una volta con Mannino, ben posizionato sul primo palo. Termina così al “Marco Salmeri” , Milazzo e Paternò si dividono la posta, tra gli applausi generali, rimandando il verdetto finale agli ultimi 180 minuti di questa regular season.


Pallanuoto – ll Cus Unime vince ancora, terzo successo consecutivo

Ancora vittoria per il Cus Unime che, in quel di Crotone, centra il terzo successo consecutivo e rimane saldamente agganciata al treno delle grandi in corsa verso i playoff, archiviando una volta per tutte la pratica salvezza. Il 12-11 finale con il quale la squadra gialloblu si aggiudica l’incontro sta un pò stretto ai messinesi, protagonisti di un match giocato con autorità in una vasca tradizionalmente molto ostica e contro una compagine dalle grandi individualità. I cussini hanno il merito di chiudere la pratica Crotone praticamente a cavallo tra secondo e terzo parziale, quando Cusmano e compagni scappano via sino al +5. Poi un tanto pericoloso quanto fisiologico calo di tensione nell’ultimo parziale che permette ai padroni di casa di avvicinarsi ai messinesi che, comunque, riescono a trovare la vittoria seppur con qualche sofferenza di troppo. Subito avanti la formazione ospite che meno di un minuto dopo il primo scatto per la palla trova il vantaggio con Klikovac. Passa pochissimo, però, e il Crotone imprime una prima sferzata alla partita andando prima a pareggiare con Marcoch (autore di una tripletta a fine partita) qualche secondo dopo il momentaneo vantaggio ospite, poi a piazzare anche una doppietta in successione (Spadafora su rigore e Perez). La partita è più viva che mai: la formazione di casa, galvanizzata dal doppio vantaggio, preme con decisione sull’acceleratore ma i cussini con grande determinazione e veemenza rimettono immediatamente le cose in chiaro e tra metà del primo tempo e metà del secondo parziale piazzano un perentorio 4-0 che vale il controsorpasso e stordisce gli ospiti. Apre le danze Klikovac, seguito a ruota da Cusmano (tre reti oggi per il mancino); sorpasso firmato da Parisi che in superiorità numerica riporta avanti i suoi a meno di un minuto dal primo intervallo e che replica anche a pochi minuti dall’inizio del secondo parziale per il momentaneo +2 ospite. Morrone prova ad arginare i messinesi ma prima Sacco su uomo in più e poi un’incontenibile Klikovac (top scorer di giornata con quattro reti) portano sul +3 gli universitari al cambio vasca. E la musica non cambia neanche dopo l’intervallo lungo: il CUS gioca in scioltezza e ci mette poco a trovare la rete che vale il +5 con Condemi e Provenzale. Bisogna superare il quinto minuto dall’inizio della terza frazione per la reazione degli ospiti, in gol con Marcoch, riportati subito a distanza dalla nuova rete di Klikovac. Ci provano allora in rapida successione Spadafora e l’ex Aiello ma a 30 secondi dall’ultimo intervallo Cusmano trasforma il rigore che vale il + 4 per il CUS. A partita praticamente chiusa i messinesi hanno la colpa di rilassarsi oltre misura e permettere alla squadra di casa di tentare una reazione che, però, alla fine non porta i risultati sperati. Marcoch ad inizio periodo accorcia ma gli risponde Cusmano (+4). Sarà l’ultimo sigillo del Cus Unime perchè da qui alla fine saranno gli ospiti ad andare a segno per 3 volte (Perez, Spadafora e Aiello), reti utili solamente a rendere meno amara la sconfitta per i padroni di casa. “Abbiamo meritato la vittoria – Questo il commento a fine incontro del Mister gialloblu Sergio Naccari – Purtroppo abbiamo subito un netto calo psicologico ad un certo punto della gara dovuto al fatto che avevamo praticamente la vittoria in tasca e di questo ovviamente non ne siamo contenti. Era una partita difficilissima perché giocata contro una squadra composta da grandissimi campioni visto gli ingentissimi sforzi fatti la scorsa estate dal Crotone che per portare giocatori del calibro di Perez, Baraldi, Marcoch e Conti. Spese importantissime in un campionato come quello della Serie A2. Detto questo abbiamo fatto una bellissima gara e, senza quelle distrazioni finali avremmo chiuso con un vantaggio più rotondo ampiamente meritato”.


Fantastica Orlandina! Sconfigge la Leonis Roma per 112-85 e aggancia ancora il primo posto

Settima vittoria consecutiva per la Benfapp Capo d’Orlando che, in un PalaSikeliArchivi gremito, batte la Leonis Roma con il punteggio di 112-85. La squadra di coach Sodini aggancia nuovamente la vetta della classifica, raggiungendo Roma a quota 34 punti ed allungando sulle inseguitrici Bergamo e Rieti ferme a 30 punti. Una gara sempre in controllo per gli uomini di coach Sodini, che scappano già nel secondo quarto con i canestri di Parks e Triche, portandosi sul +11 dopo 20′. All’inizio del quarto periodo un parziale di 10-0 orchestrato ancora da Parks e Leganà porta i paladini sul +20 al 32′. Da qui in poi la gara è tutta in discesa per i padroni di casa, che si permettono anche il lusso di terminare la gara con un quintetto composto da giovanissimi: Galipò, Ravì, Murabito, Neri e Mobio. Ben 6 gli uomini in doppia cifra per i biancoazzurri: Top scorer Jordan Parks con 25 punti (5/7 da 3 punti), doppie doppie per Brandon Triche, 24 e 11 assist e Capitan Bruttini, con 15 e 12 rimbalzi. 12 i punti di Bellan, Mei ne segna 11 con due triple, 10 per Jacopo Lucarelli. Ma passiamo alla cronaca della gara. Solito quintetto composto da Triche, Bellan, Lucarelli, Parks e Bruttini per coach Sodini, mentre Nunzi risponde con Fanti, Jones, Loschi, Hollis e Fall. La gara prende il via a ritmi altissimi e la Leonis va sul 4-0 con Jones e Hollis. I primi punti paladini sono di Triche, ma Roma si porta sul +6 (4-10) grazie alla solidità di Hollis. I paladini non ci stanno e con le triple di Bellan e Triche la gara torna in parità a quota 10. Bruttini porta per la prima volta avanti la Benfapp sul 14-10, Fall e Jones tengono la gara in equilibrio, ma Mei mette la tripla e subisce il fallo andando a chiudere il gioco da quattro punti per il +3 Benfapp (18-15). Loschi la mette da tre, Mobio trova due punti ed Hollis chiude il primo quarto con la tripla del 21 pari. È ancora Hollis a portare avanti la Leonis, ma Bruttini pareggia di nuovo. Il gioco da tre punti di Parks e due punti di Triche portano Capo d’Orlando sul +5 (28-23), ma sale in cattedra Bushati, con otto punti in due minuti che rimettono 4 lunghezze di distanza tra gli ospiti e la Benfapp (30-34). Da lì è un assolo paladino, con la tripla di Lucarelli, Parks, il gioco da tre punti di Triche, poi la spettacolare alley-oop sull’asse Triche-Parks, che vola ad inchiodare sulla testa di Fanti e poi dalla lunetta mette il +7 Benfapp. Seguono due punti di Mobio e la tripla Parks, che porta la Benfapp sul 48-34, al termine di uno straordinario parziale di 18-0. La tripla di Loschi interrompe il break paladino e manda le squadre negli spogliatoi sul 48-37. Al rientro dall’intervallo lungo la musica non cambia e otto punti di fila di Parks fanno volare l’Orlandina sul +19 (56-37). Jones, Fall e Hollis provano a tenere in vita la Leonis, ma i paladini rispondono colpo su colpo: la tripla di Lucarelli dall’angolo, il tap-in Bellan e poi ancora Triche e Bruttini, che tengono i paladini sul +19 (72-53). Jones prova a caricarsi sulle spalle i suoi e con cinque punti di fila li riporta sul -14, la tripla da 8 metri di Mei tiene ancora lontana la Benfapp, ma tre punti di Jones chiudono il parziale sul 75-63. La tripla di Parks apre l’ultimo quarto riportando la Benfapp a 15 lunghezze di distanza e l’antisportivo di Infante su Bellan mette definitivamente l’inerzia nelle mani dei paladini. Laganà mette la tripla del nuovo +19 (82-63) e viene fischiato un altro antisportivo, questa volta a Piazza, e poi un fallo tecnico alla panchina capitolina: con un 3/3 dalla lunetta la Benfapp si porta sul +22 (85-63). Bushati mette la tripla, Mei replica con il 3/3 dalla lunetta e Lucarelli mette il +23 (92-69), Hollis prova a tenere in vita i suoi, ma Bruttini e Parks glielo impediscono con decisione. Anche Loschi prova a dare speranze ai suoi, ma Triche mette la bomba da 9 metri scrivendo la terza cifra sul tabellone: 102-78. A segno anche Lucarelli e Laganà, poi coach Sodini richiama in panchina tutto il suo quintetto a 2′ dalla fine per la meritatissima standing ovation del PalaSikeliArchivi. In campo tutti i giovani a disposizione di coach Sodini: Neri, Murabito, Mobio poi Ravì e Galipò, con quest’ultimo che segna i primi due punti in Serie A2 della carriera. La gara termina col punteggio di 112-85, con i tifosi giunti al PalaSikeliArchivi che possono festeggiare il nuovo aggancio alla capolista Roma.



Ferrari F8, un tributo alla potenza

La nuova Ferrari berlinetta due posti con motore V8 centrale si chiama F8 Tributo e sarà presentata tra qualche giorno al Salone di Ginevra dove farà il suo debutto ufficiale raccogliendo l’eredità che parte dalla 308 e arriva fino alla GTB 488, modello che la nuova creatura del Cavallino è chiamata a sostituire dopo soli 4 anni. La tradizione nella funzione. La nuova F8 Tributo raccoglie, in qualche modo, l’inizio e la fine di questa dinastia, fissando nuovi livelli di tecnologia e prestazioni e riprendendo il tema delle due coppie di luci circolari posteriori che contraddistinsero proprio le 308 e 328 tra gli anni ’70 e ’80, poi riprese anche dalle 355 e 360 a cavallo tra ’90 la fine degli anni 2000 quando la 458 le ridusse a due passando il messaggio alla 488. La F8 Tributo ha uno stile inconfondibile, nel quale lo stigma di Maranello si fonde con la funzione. I fari a Led più sottili hanno consentito di ridisegnare il frontale e ricavare prese d’aria più efficaci, soprattutto per i freni, mentre la parte posteriore adotta concetti completamente diversi, con il lunotto in Lexan provvisto di sfoghi, come la F40, in modo da soffiare lo spoiler posteriore a scomparsa il cui nuovo disegno ha permesso di ampliarne la superficie ricavando prese posteriori più ampie e più spazio per avere di nuovo i fari doppi. Diverso anche il posizionamento delle prese d’aria per il motore, ora sulla coda in modo da pulire la fiancata. Il risultato è un’aerodinamica più efficiente del 10% e più deportante del 15%. Quasi 185 cv/litro e 1,85 kg/cv. Il motore è lo stesso V8 biturbo da 3,9 litri della Pista, con 720 cv a 8.000 giri/min (50 cv più della 488 GTB) per un valore specifico di oltre 184 cv/litro e 770 Nm a 3.250 giri/min. Migliorato anche il cambio doppia frizione a 7 rapporti ed evoluta l’elettronica che controlla sia l’assetto sia la trasmissione della potenza al suolo. Sono stati infatti aggiornati il software di controllo del differenziale posteriore attivo e del Side Slip Angle Control mentre al Manettino, che permette di selezionare sul volante la modalità di guida, è stata aggiunta la posizione Ferrari Dynamic Enhancer che permette di esplorare con maggiore sicurezza i limiti di tenuta della nuova F8 Tributo, per chi non se la sente di affrontarla a “mani nude” con la Race. Gli ingegneri italiani hanno anche tagliato il peso e, attraverso pacchetti tecnici opzionali, è possibile portarlo fino a 1.330 kg (a secco), ovvero 40 kg in meno della 488 GTB per un rapporto peso/potenza di 1,85 kg/cv. Anche l’abitacolo è stato rivisto in alcuni concetti mentre anche per il passeggero ha un display da 7” per controllare la situazione, come la Portfofino. In attesa di altre sorprese... E infine, le prestazioni: la nuova Ferrari F8 Tributo raggiunge 340 km/h, accelera da 0-100 km/h in 2,9 secondi e in 7,8 secondi arriva a 200 km/h. Praticamente scontato l’arrivo di una versione Spider, di una da corsa omologata per i campionati monomarca e i regolamenti GT3 e GTE e di altre stradali ancora più spinte. Ma lo spartito al quale siamo stati abituati potrebbe essere diverso stavolta: si vocifera infatti anche di Ferrari con motore V6 e con V8 accoppiato con un inedito sistema ibrido già dai prossimi mesi.



Venezuela, atterrati a Caracas due aerei militari russi

Un Antonov AN124 e un’aeronave passeggeri Ilyushin II-62 russi sono atterrati sabato a Caracas. A bordo c’era un centinaio di militari, tecnici, funzionari diplomatici e agenti commerciali. Non si sa con quali funzioni. Fonti dell’ambasciata russa a Caracas hanno spiegato all’agenzia ufficiale Sputnik che gli aerei portavano materiale e funzionari per soddisfare gli accordi militari tra i due paesi. "Non c’è nulla di misterioso", hanno aggiunto le fonti. Poche ore prima Maduro annunciava di essere stato costretto a rafforzare la sua sicurezza. Ha accusato Juan Guaidó di far parte del piano per ucciderlo, "quello che abbiamo appena smantellato e che lui dirigeva personalmente per assassinarmi". Nei prossimi giorni, ha assicurato il presidente del Venezuela, "ci saranno nuovi arresti, di nuovi terroristi, che si chiamino come si chiamano". Juan Guaidó è stato ufficialmente incriminato per terrorismo, così come il suo braccio destro, Roberto Marrero, arrestato giovedì dai Servizi e sparito in qualche carcere. Gli Usa hanno reagito in modo tiepido, di prammatica. Condanna, altre minacce abbastanza velate. Nulla più. Ora la Russia piazza un suo avamposto militare in Venezuela.



Ucraina, Toto Cutugno accusato di essere filorusso

Durante la diretta di Che Tempo Che Fa, in onda su Rai 1, Toto Cutugno si è collegato con Fabio Fazio da Mosca, in Russia, indossando un colbacco. Dopo l’episodio dell’irruzione sul palco a Kiev, quando un uomo è salito mentre Cutugno stava intonando ’L’Italiano’, il cantautore toscano ha fatto riferimento al suo inserimento nella blacklist ucraina insieme ad Al Bano a causa delle sue presunte ’posizioni filorusse’: "All’inizio mi sono molto incazzato, perché la musica deve andare sopra ogni cosa, ma poi ci ho scherzato su".



Che spettacolo, Olanda-Germania 2-3

Il futuro va in scena all’Amsterdam Arena. La Germania batte l’Olanda 3-2 e serve una vendetta, se non proprio fredda, quanto meno tiepida dopo la legnata presa (3-0) nello stesso stadio in Nations League lo scorso ottobre. Il primo snodo verso Euro 2020 di due nazionali storiche del calcio mondiale (il punto massimo della rivalità toccato nella finale mondiale del 1974) è una partita stupenda, incerta, senza pause. La vincono i tedeschi del dopo Hummels-Boateng-Mueller (i senatori accantonati da Loew), a volte freschi e pimpanti, a volte votati al sacrificio nei momenti più duri. Il futuro però è anche degli olandesi, che nonostante la sconfitta confermano l’ottimo lavoro di Ronald Koeman. Li tradisce - si fa per dire-, proprio nel terzo anniversario della scomparsa del loro profeta Johan Cruyff, la loro voglia di calcio totale, di non cedere neanche un istante ad un sano utilitarismo che avrebbe portato un bel pari. Niente fare invece, e proprio in extremis Schulz, un esterno che gioca con l’Hoffenheim, finalizza una manovra perfetta con un destro vincente. Al pronti via è una Germania tatticamente complessa da capire. Il modulo di base è un 3-5-2, ma immaginarlo così rigido è uno sforzo di fantasia. Uomini alla mano è una squadra decisamente spregiudicata. Kimmich, jolly nel Bayern con preferenza per la corsie esterne fa lo scudiero di Kroos come interno di centrocampo. Davanti Goretzka fa la doppia fase, il classico lavoro oscuro di raccordo, ma per offendere Loew punta più che altro sulle frecce Sané e Gnabry. L’Olanda, che il nuovo corso dei giovani di fatto lo ha già inaugurato nel citato 3-0, schiera un 4-3-3 cucito sulle giocate di de Jong (stavolta meno brillante del solito) e che punta sul dinamismo del tridente Babel-Promes-Depay.



Strage di Parkland, altro caso di suicidio di un sopravvissuto

La polizia di Coral Spring, riferisce il Miami Herald, ha dato la notizia del suicidio di un ex studente del secondo anno non identificato, avvenuto ieri. Una settimana fa (ma la notizia è stata confermata solo ieri) si è tolta la vita la 19 enne Sydney Aiello, che dopo essere scampata al massacro si era diplomata. La madre ha raccontato che la ragazza soffriva di Disturbo post traumatico da stress e che faceva fatica ad andare all’università per la paura di ritrovarsi di nuovo in un’aula scolastica. Ha anche aggiunto che il giorno della sparatoria erano morti due dei suoi migliori amici, Meadow Pollack e Joaquin Oliver. La strage nella scuola superiore Marjory Stoneman Douglas di Parkland fu compiuta il 14 febbraio 2018 da un ex studente, il 19enne Nicholas Cruz, che era stato espulso per motivi disciplinari. Stando alla ricostruzione della polizia, Cruz uccise tre persone all’esterno della scuola, poi entrò nell’edificio e ne uccise altre 12; altre due persone gravemente ferite morirono in ospedale.



Bus incendiato, Adam e Rami ospiti nel programma di Fazio

Ospiti a Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio su Rai 1, Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzini che con le loro telefonate hanno sventato la strage e salvato i loro compagni. I due studenti sono stati accompagnati dall’appuntato scelto Maurizio Atzori e dal carabiniere scelto Aldo Alberto Leone, che hanno risposto alle loro richieste d’aiuto. Un bel momento di televisione che ha fatto conoscere per chi non li conoscesse, due ragazzi eroi, con ideali e con tanta voglia di vivere che hanno mostrato quanto l’umanità se vuole può dare esempi di positività.



Rifiuti Roma, ennesimo rogo ad un impianto di trattamento

Fuoco e tanto fumo nell’impianto di trattamento rifiuti di Rocca Cencia, l’ultimo Tmb di proprietà dell’Ama (la municipalizzata dei rifiuti cittadina) dopo l’incendio di fine 2018 che ha messo fuori uso l’impianto al Salario. La vigilanza interna, rende noto l’Ama, avrebbe fatto scattare subito l’allarme a cui ha fatto seguito l’intervento sia del personale tecnico di Ama sia dei vigili del fuoco. L’incendio avrebbe interessato una porzione circoscritta della struttura, un capannone di circa duemila metri quadri. Non si segnalano feriti. E’ successo nel tardo pomeriggio e sul posto sono arrivate 5 squadre di vigili del fuoco. E’ il sito di trattamento dei rifiuti indifferenziati ma gli effetti del rogo sembrerebbero al momento circoscritti. Sull’incendio che a dicembre mise fuori uso l’altro Tmb di Ama, quello del Salario, è in corso un’indagine della magistratura. Secondo quanto riferiscono alcuni lavoratori Ama su twitter il fuoco sarebbe divampato "intorno alle 19", ovvero "nelle ore in cui non è operativo. L’aria è irrespirabile". Tra i primi a giungere sul posto l’assessore ai Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani. Sul posto anche la sindaca Raggi per un sopralluogo allo scopo di verificare la situazione dell’impianto e i possibili rischi ambientali a seguito del rogo. "É il secondo incendio in pochi mesi - ha detto - se questo è un attacco e non è un incidente e chi lo ha provocato deve sapere che non ci fermeremo e non ci piegheremo. I carabinieri nei prossimi giorni ci saranno sicuramente degli sviluppi". Ancora da chiarire le cause dell’incendio. A tarda sera le fiamme sono state spente, ma i vigili del fuoco continueranno a lavorare per tutta la notte. Nelle prossime ore dovranno proseguire con il lavoro di smassamento e raffreddamento dei rifiuti interessati dal rogo. Da valutare, inoltre, se il sito potrà rimanere aperto e quale saranno le conseguenze sulla raccolta dei rifiuti della Capitale, già in sofferenza. I mezzi previsti per la serata scaricheranno negli impianti di Malagrotta.



La storia di Peter Tabichi, mister un milione di dollari

Peter Tabichi, frate francescano in Kenya, docente di matematica, ha vinto il premio della Varkey Foundation dedicato al miglior docente del mondo, che spenderà nelle regioni rurali dell’Africa dove insegna. "Questo premio non riconosce me, ma i giovani di questo grande continente. Io sono qui solo grazie a ciò che i miei studenti hanno raggiunto. Questo premio dà loro una possibilità, racconta al mondo che tutto è possibile", ha detto Tabichi. La sua scuola è priva delle strutture che altri possono dare per scontate — un solo computer per otto classi, scarsa connettività internet, frequenti interruzioni di corrente — ma questo non è d’ostacolo. Usa le tecnologie nell’80 per cento delle lezioni, spesso facendo ricorso a materiale scaricato sul suo computer in un Internet Cafè. Convinto che tutti ce la possano fare, ha avviato anche un «club per la promozione del talento». Contagiati dalla sua dedizione e fiducia, anche i più diffidenti si sono convinti ad affrontare le migliori scuole del Kenya nelle competizioni scientifiche nazionali. Così nel 2018 si sono qualificati per la Fiera della Scienza e dell’Ingegneria del Kenya. La sua scuola ha presentato un’invenzione che consente alle persone con deficit di vista e di udito di misurare gli oggetti ed è risultata la migliore tra le scuole pubbliche. E nel 2019 ha passato le selezioni per volare alla fiera INTEL negli Stati Uniti. «Successi che danno fiducia, voglia di mettersi in gioco. Fanno capire ai ragazzi che studiare è l’unica strada che porta lontano».



Fca, il Financial Times: Elkan cerca un intesa con un altro costruttore

Secondo il quotidiano londinese il presidente punterebbe su un’intesa con un altro costruttore. Nelle ultime settimane più insistenti le voci di un accordo con Psa. Dopo che nelle ultime settimane si sono rincorse voci di un accordo con i francesi di Psa (Peugeot) il Financial Times spiega che l’input vero un’intesa arriverebbe direttamente dal presidente del gruppo John Elkann. Secondo il quotidiano londinese Elkann avrebbe avuto contatti non solo con Psa ma anche con case automobilistiche sud coreane e cinesi. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre la quota della famiglia Agnelli nel gruppo automobilistico. Dietro alla "spinta" di Elkann ci sarebbero considerazioni di mercato e in particolare da un lato il rallentamento del mercato cinese dall’altro la necessità di fronteggiare con maggiore forza le sfide tecnologiche che stanno attraversando il settore.



Auschwitz, rispetto dei morti, basta foto sui binari

Evitare di scattarsi foto "irrispettose" facendo gli equilibristi sui binari di Auschwitz: è l’invito rivolto nei giorni scorsi ai propri visitatori dal museo del campo di concentramento. "Quando vieni ad Auschwitz - è il messaggio pubblicato su Twitter dal museo - ricorda che sei nel sito dove sono state uccise oltre un milione di persone. Rispetta la loro memoria. Ci sono luoghi migliori per imparare a fare l’equilibrista rispetto al sito che simboleggia la deportazione di centinaia di migliaia di persone verso la morte". Un post corredato da una serie di foto di ragazzi che passeggiano in equilibrio sui binari. Nel 2014, il selfie di una teenager britannica sorridente, Breanna Mitchell, proprio in mezzo agli edifici della morte, aveva scatenato un’ondata di proteste sul web. Nel 2017, lo scrittore tedesco-israeliano Shahak Shapira aveva copiato 12 selfie scattati al Memoriale dell’Olocausto a Berlino, modificando lo sfondo con immagini dai campi di concentramento. Un modo, ha aveva spiegato, perché le persone "sapessero quello che stavano facendo".