Fabrizio Corona torna in carcere

Fabrizio Corona torna dietro le sbarre. L’ex re dei paparazzi è stato prelevato dalla sua abitazione nel pomeriggio di oggi dalla polizia di Stato. Secondo quanto riportato dal Corriere il magistrato di sorveglianza Simone Luerti ha sospeso l’affidamento terapeutico che gli era stato concesso per curarsi dalla dipendenza psicologica dalla cocaina. A Corona era stato concesso l’affidamento terapeutico per affrontare un percorso di riabilitazione per la dipendenza dalla cocaina. Affidamento che è stato poi sospeso per le numerose violazioni degli accordi da parte di Corona, molte delle quali sono state commesse anche a causa delle sue apparizioni televisive. Soltanto domenica sera è stato ospite di Massimo Giletti al suo programma su La7 “Non è l’Arena”, e sempre per lo stesso programma aveva subito un’aggressione al “boschetto della droga” mentre fingeva di acquistare sostanze stupefacenti. Il magistrato del Tribunale di Sorveglianza Simone Luerti aveva già emesso lo scorso febbraio una diffida nei confronti di Corona, con l’imposizione di non lasciare la Lombardia per serate e programmi tv fino al 30 marzo. Decisione di seguito ignorata, dimostrando al magistrato la sua “colpevole ed eccessiva superficialità”, come riporta il Corriere.



L’Antitrust UE multa la Nike

La Nike ha impedito ai commercianti di vendere, in tutti gli Stati Ue, le magliette di alcune squadre di calcio tra cui Roma, Juventus, Barcellona, Inter, Manchester United, dal 2004 al 2017. I commercianti che avevano la licenza potevano venderle soltanto nel loro Paese, a scapito dei consumatori europei e violando le regole della concorrenza. Per questo l’Antitrust Ue ha imposto all’azienda una multa da 12,5 milioni di euro. "I prodotti ufficiali della squadra del cuore, come sciarpe o magliette, sono spesso oggetti di culto per i tifosi di calcio. Nike ha impedito a molti dei suoi licenziatari di vendere questi prodotti in altri Paesi, riducendo così la scelta offerta ai consumatori e facendo salire i prezzi. Questo viola le norme antitrust dell’Ue", ha detto la commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager. "La decisione - ha aggiunto - garantisce che rivenditori e consumatori possano beneficiare appieno di uno dei principali vantaggi del mercato unico, vale a dire la possibilità di acquistare ovunque in Europa per avere accesso a un maggior assortimento di prodotti e a offerte più vantaggiose". Poiché Nike "ha collaborato con la Commissione al di là dei propri obblighi giuridici", la multa è stata ridotta del 40%. A giugno 2017 la Commissione ha aperto un’indagine antitrust su alcune pratiche di concessione delle licenze e distribuzione di Nike, per accertare se l’azienda stesse limitando illegalmente la vendita transfrontaliera e online, da parte dei commercianti, di prodotti sotto licenza all’interno del mercato unico dell’Ue. "Dall’indagine è emerso che gli accordi non esclusivi di licenza e distribuzione sottoscritti da Nike configuravano una violazione delle norme dell’Unione in materia di concorrenza", scrive Bruxelles. I particolare Nike ha imposto ai commercianti una serie di misure dirette e indirette per "limitare le vendite al di fuori del territorio loro assegnato, tra cui clausole che le vietavano esplicitamente, obblighi di reindirizzare gli ordini non provenienti dal territorio di competenza a Nike stessa e clausole che prevedevano il doppio versamento dei diritti di licenza per le vendite al di fuori del territorio". Tra le misure indirette, le minacce ai licenziatari "di revocare le loro licenze se avessero venduto al di fuori del territorio di competenza, rifiutandosi di fornire gli ologrammi che contraddistinguono i prodotti ufficiali se sospettava che questi ultimi potessero essere venduti in altri territori dello Spazio economico europeo e conducendo ispezioni intese a verificare il rispetto delle restrizioni".



Papa Francesco primo Pontefice a programmare una app

Papa Francesco ha aggiunto ai numerosi record anche quello di essere stato il primo Pontefice a scrivere una riga di codice informatico, durante il convegno ’Programming for Peace’ che si è tenuto in Vaticano. Bergoglio, racconta su Twitter Havi Partovi, il fondatore della Ong ’Code.org’, con l’aiuto di tre ragazze ha contribuito a scrivere una app per la promozione degli Obiettivi Sostenibili dell’Onu. "Papa Francesco è diventato il primo Papa a programmare un computer - scrive Partovi - e ha esortato gli studenti di tutto il mondo ad imparare l’informatica per contribuire alla pace nel mondo". L’evento, organizzato dalla fondazione Scholas Occurrentes, segnava l’inizio di una campagna per introdurre le scienze informatiche nelle comunità svantaggiate. La app, realizzata dagli studenti invitati, mostra come l’informatica può essere usata per contribuire ai ’Development Goals’. La riga scritta da Papa Francesco, ’setScreen ("por la paz")’, ha aggiunto l’espressione ’per la pace’ ad un testo commemorativo che appare nella app secondo cui "tutti dovrebbero imparare a sfruttare la tecnologia, per poter usare il proprio potenziale creativo per la pace". Ad aiutare il Pontefice sono state Matilde Fábrega Vivanco, 11 anni, dal Cile, Nicole Rodriguez, 13 anni, da New York, e Liuren Yin, 16 anni, dalla Cina.



Gomorra, al via la quarta stagione

Gomorra - Quarta stagione al debutto il 29 marzo in esclusiva su Sky Atlantic. "Questa stagione è profondamente politica ed economica, è tutto compromesso e mediazione, in cui emerge l’Italia come il Venezuela d’Europa - ha sottolineato Roberto Saviano in un video nel corso della presentazione di Gomorra -. Una stagione dunque che ha un passo diverso. C’è la terra dei fuochi. Patrizia e Azzurra crescono. Gli uomini sono bambini spersi. Emerge la differenza tra chi vuole tutto e subito (le paranze) e chi capisce come il potere ha bisogno di tempo, bisogna imparare a gestirlo". "Mentre l’unico tempo dei giovani - aggiunge Saviano - è il presente. Emerge un racconto che non ha paura di affrontare i temi di un paese come il nostro al collasso contro la narrazione prevalente. Deve intrattenere ma anche raccontare il nostro tempo. Se non ammazzi verrai ucciso, se non fotti verrai fottuto". Al centro di tutto, c’è ancora una volta Genny Savastano, stavolta solo come mai prima. Nei suoi panni, torna Salvatore Esposito, accompagnato da Cristiana Dell’Anna che interpreta nuovamente Patrizia, Enzo (Arturo Muselli), Valerio (Loris De Luna) e Azzurra (Ivana Lotito). Torna anche Marco D’Amore ma non nelle vesti di Ciro Di Marzio (morto alla fine della terza) ben si in quella di regista. I nuovi episodi di Gomorra - prodotti da Cattleya, parte di ITV Studios, e Fandango in collaborazione con Beta Film - sono diretti da Francesca Comencini (responsabile anche della supervisione artistica della quarta stagione), Claudio Cupellini, Marco D’Amore, Enrico Rosati e Ciro Visco. Da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo romanzo (edito da Arnoldo Mondadori Editori).



Calcio femminile. Juventus – Fiorentina che spettacolo

Mentre in questo weekend la Serie A maschile e gli altri principali campionati di calcio europei ci hanno lasciati orfani del calcio giocato, causa nazionali, che hanno disputato in tutto il mondo, partite di qualificazione relative ai loro tornei continentali, la Serie A femminile ha proseguito, senza nessuna sosta regalandoci uno spettacolo unico, la vera essenza dello sport, insomma uno spot per il calcio. All’Allianz Stadium di Torino infatti, con ben 39.027 spettatori, approfittato dell’ingresso gratuito concesso dalla società, numerosi tifosi italiani della Juventus e non, hanno assistito al match di cartello Juventus-Fiorentina, la partita più attesa del campionato, decisiva per lo scudetto e giocata tra le prime due compagini femminili istituite dai grandi club italiani, vincitrici tra le altre cose, degli ultimi due scudetti. Prima della partita erano divise da un solo punto in classifica: Juventus in testa con 47 punti e Fiorentina seconda a 46, con il Milan terzo a 45 punti ma con una partita in più e quindi piuttosto lontano per rientrare nei giochi a 4 giornate dalla fine. Un evento unico dunque, giocato eccezionalmente all’Allianz Stadium, la Juventus women infatti gioca di norma in un campo attrezzato dello Juventus Training Center di Vinovo, un comune a sud di Torino, che però ha dato un segnale forte, probabilmente recepito da molti (record di presenze per una partita di calcio femminile italiana), che sicuramente cambierà le sorti del calcio femminile in Italia. Andando alla mera cronaca della partita, le squadre hanno iniziato con il freno a mano tirato, per buona parte del primo tempo infatti il gioco è stato bloccato, probabilmente per la necessità delle giocatrici di adattarsi a un ambiente completamente nuovo e molto diverso da ogni altro campo italiano a cui fossero abituate. Unico brivido della partita probabilmente stata la traversa colpita dalla Fiorentina con Cristiana Girelli, poi la partita è proseguita in modo tutto sommato equilibrato fino al gol della vittoria della Juventus, segnato dalla danese Sofie Junge Pedersen su uscita sbagliata del portiere della Fiorentina. Una vittoria decisiva per i adroni di casa, perchè li avvicina al suo secondo scudetto consecutivo, per il quale le basterà mantenere il vantaggio di quattro punti nelle ultime tre giornate.



Motori. Tony Cairoli si conferma al top: seconda vittoria del 2019 in Inghilterra

Il nove volte iridato è stato il grande protagonista anche a Matterley Basin con una vittoria ed un secondo posto. Sul podio con lui sono saliti anche Tim Gajser e Gautier Paulin. Con un primo posto in gara uno ed un secondo nella due Antonio Cairoli (Red Bull KTM) vince il secondo GP della stagione. Sulla bella e veloce pista di MatterleyBasin, teatro nel 2017 di uno spettacolare Motocross of Nations, Cairoli si conferma Leader della MXGP continuando a mettere punti fra lui e gli inseguitori, primo fra tutti Tim Gajser (Honda HRC) l’unico che sta cercando di contrastare la possibile conquista del titolo 2019 da parte di Antonio. Quello visto qui nella Contea di Hampshire è stato un Gajser molto concentrato e concreto. In gara uno, nonostante Cairoli fosse partito davanti, l’ha superato immediatamente passando al comando spingando tantissimo, ma al terzo passaggio cade rovinosamente è perde il comando. Cairoli passa quindi primo e Gautier Paulin (Wilvo Yamaha) secondo. In gara due va in onda lo stesso copione. Hole shot di Cairoli e Gajser che lo passa subito. Questa volta però non ci sono errori e lo sloveno va a vincere la seconda manche davanti al siciliano, che vince il GP, ed a Paulin che sul podio sarà terzo. Quarta posizione per Clement Desalle (Monster Kawasaki) e quinta per Jeremy Van Horebeek (Honda SZ) che dopo il podio argentino si conferma fra i migliori nonostante una Honda praticamente di serie. Arminas Jasikonis (Rockstar Husqvarna) ripete il sesto posto ottenuto nel primo GP stagionale mentre Jeremy Seewer (Monster Yamaha) termina la gara settimo assoluto. Ottavo è Glen Coldhenoff (Standing KTM) davanti alla coppia inglese Max Anstie, pure lui del Team Standing KTM, ed a Shaun Simpson (RFX KTM). Con la decima posizione Ivo Monticelli (Standing KTM) è il migliore degli italiani (diciottesimo), fa uno zero in gara uno ma è ottimo decimo in gara due. Alle sue spalle si piazza Alessandro Lupino (Kawasaki Gebben) vittima di una caduta nella prima manche e 13esimo nella seconda. Prima gara nel Mondiale MXGP per Samuele Bernardini (Team Ghidinelli Yamaha). Il suo fine settimana non è dei più felici per il fatto che deve ancora “prendere la mano” alla 450, una categoria tosta dove riuscire a stare nei primi quindici è già un traguardo. Ora i Team si trasferiscono in Belgio per una settimana di allenamenti sulla sabbia. Sabbia che troveremo in abbondanza la prossima settimana a Valkenswaard, teatro della terza prova del Mondiale MXGP 2019.



Cdm in caduta libera, ennesima sconfitta

Esce sconfitto dal Despar Stadium il Città di Messina, battuto dalla corazzata Marsala, nella gara valevole per la 28^ giornata di Serie D girone I. Qui di seguito risultato e tabellino. Ecco a seguire il risultato e il tabellino della gara Città di Messina-Marsala 0-2: 43′ Balistreri, 61′ rig. Manfré IL TABELLINO CITTA’ DI MESSINA: Paterniti, Fofana (90′ Cannino), Fragapane A. (58′ Cangemi), Bellopede, Bombara, Berra, Ferraù, Costa (80′ Princi), Galesio (58′ Codagnone), Calcagno, Di Vincenzo. A disp.: Landi, De Lucia, Quintoni, Nicosia, Santoro. All. Viola. MARSALA: Giappone, Galfano (68′ Bonfiglio), Maraucci (64′ Giardina), Fragapane M., Napolitano, Corsino, Balistreri (78′ Benivegna), Candiano, Prezzabile (75′ Ciancimino), Lo Nigro, Manfré (68′ Giuffrida). A disp.: Compagno, Rallo, Mazzara. All. Giannusa. ARBITRO: Bozzetto di Bergamo (Spataro-Sciammarella) MARCATORI: 43′ Balistreri, 61′ rig. Manfré NOTE: Ammoniti: Galesio, Calcagno, Ferraù, Berra, Cangemi (CdM), Corsino (M).



Ancora uno Schumacher guiderà una Ferrari di F1

Mick Schumacher farà il proprio debutto sulla Ferrari SF90 nel primo giorno dei test che seguiranno il Gran Premio del Bahrain, martedì 2 aprile. Il pilota tedesco della Ferrari Driver Academy (FDA), attualmente impegnato in Formula 2 con il team Prema, guiderà in entrambe le giornate, cominciando con la Ferrari e girando il mercoledì sulla vettura del team Alfa Romeo Racing. Nella seconda giornata di test sul tracciato di Sakhir a svolgere i lavori di collaudo sulla SF90 sarà invece uno dei due piloti titolari della Scuderia Ferrari Mission Winnow, Sebastian Vettel, che tornerà in vettura a pochi giorni dalla gara potendo dunque dare indicazioni importanti ai tecnici. Queste le parole del campioncino tedesco figlio d’arte, Mick Schumacher: “Sono ovviamente molto felice per questa opportunità e vorrei ringraziare Ferrari per aver pensato a me. Non vedo l’ora di godermi questa incredibile esperienza. Per ora però preferisco non pensare al test con Ferrari e Alfa Romeo Racing ma continuare a concentrarmi sul mio debutto F2. Fino a domenica preferisco pensare solo a questo”. Alle quali si sono unite le parole del team principal Mattia Binotto: “Crediamo fortemente nel valore della Ferrari Driver Academy come programma formativo di alto livello per giovani talenti, e la scelta di avere promosso Charles Leclerc a pilota titolare lo dimostra. Siamo quindi molto contenti di offrire a Mick e Callum la possibilità di prendere contatto con la Formula 1. Mick, che abbiamo accolto a gennaio in FDA, e Callum, con noi dal 2017, sono certamente piloti in crescita e sono convinto che provare la SF90 in un contesto ufficiale come i test del Bahrain e di Barcellona possa essere molto utile in questa fase della loro carriera”.



Elisa diventa una Barbie

Elisa è diventata una Barbie. Il look è quello di quando la cantante vinse a Sanremo, nel 2001. Capelli lunghi e neri, completo pantalone total bianco. Più trendy di così… Guardate che bello il post che ha condiviso su Instagram per la Festa della donna 2019. La Mattel ha scelto Elisa come modello positivo. La buova Barbie-Elisa rientra nel progetto delle nuove bambole con cui la casa ha deciso di festeggiare i primi 60 anni della sua bambola più famosa. Della bambola più famosa del mondo. Elisa è un modello positivo come Rosanna Marziale, Stella Michelin per il suo ristorante le Colonne di Caserta. È lei il modello della nuova Barbie Chef. Prima, il 9 marzo, era stata lanciata la bambola con il volto e il corpo della modella attivista/femminista Adwoa Aboha. Una Barbie con la testa rasata, le lentiggini e la pelle mulatta. L’idea infatti è quella di lanciare nei prossimi anni oltre 20 nuove bambole. Tutte con le fattezze di donne che possono essere da esempio per le bambine. Giocare e acquisire coraggio per diventare, da grande, quello che si vuole diventare. Donne che vanno dai 19 agli 85 anni, che parlano 13 lingue diverse. Che hanno lavorato per coronare i loro sogni. E che diventano modelli per le generazioni future. A ognuna di loro viene dedicarta e donata una One of a Kind Doll, che è il premio più alto del brand. Alla base c’è l’idea di continuare a sviluppare il Dream Gap Project Fund. Perché verso i 5 anni le bambine iniziano a dubitare del proprio potenziale. Cosa che non invece si vorrebbe debellare. Chi può farlo meglio di lei che, in 60 anni, ha all’attivo oltre 200 carriere/attività professionali? Modello ispirazionale? Se ci pensate è stato sempre così. Da bambina primi Anni 70, ve lo posso giurare. Lo schema è sempre stato lo stesso. Barbie assorbe i modelli femminili del tempo (lo spirito del tempo), li fa propri e rilancia. Diventando modello ispirazionale. Giochi con una bambola. Ma quella bambola ti mostra cosa potrai diventare… Anche un’astronauta, per dire. Accadde dopo che vedemmo il primo uomo mettere piede sulla Luna… Adesso tocca a Elisa. Modello positivo. Anche vincente, come a Sanremo nel 2001. E come oggi, impegnata nel tour “Diari Aperti” escelta dalla Disny per Dimbo di Tim Burton. Il film esce il 28 marzo. Lei doppia Miss Altantis e canta la versione italiana di Baby mine (Bimbo mio). .



Rush finale, resa dei conti in Tim

Questa è la settimana del via libera al cosiddetto decretone. Il provvedimento che include Reddito di Cittadinanza e Quota 100 torna al senato dopo il via libera della Camera per il voto definitivo. Agenda fitta per i membri del governo con il ministro dell’Economia Giovanni Tria che volerà prima a SIngapore, dove incontrerà il direttore dell’Autorità monetaria, il ministro delle Finanze e i vertici dei Fondi sovrani Gic e Temasek, oltre al Board della Camera di Commercio e a esponenti di rilievo della comunità italiana. Il ministro si sposterà poi in Cina per il Boao Forum for Asia in programma ad Haikou dove avrà, in mattinata, una bilaterale con il ministro delle Finanze cinese, quindi interverrà a una tavola rotonda con l’ex governatore della Banca Popolare Cinese Zhou Xiao Chuan sulle previsioni economiche per Italia e Cina e, nel pomeriggio, parteciperà al panel "The financial sector Breaking Through". Denso anche il calendario di appuntamenti di Di Maio negli Usa. Il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro arriverà martedì pomeriggio a New York dove, in serata, incontrerà la comunità italiana. Mercoledì, prima di trasferirsi a Washington, l’agenda prevede una Breakfast discussion con investitori organizzata da Bank of America Merrill Lynch, la visita al New York Stock Exchange e un incontro con la comunità d’affari italiana in città. Nella capitale, invece, Di Maio parteciperà all’incontro riservato "Big tech: The Way forward" e cenerà con i rappresentanti delle principali imprese italiane negli Stati Uniti.



Maradona ci va duro nei confronti della Selection argentina

"L’Argentina? Non l’ho vista, non guardo film horror". Comincia così il durissimo attacco di Diego Armando Maradona nei confronti della Nazionale biancoceleste dopo il brutto ko in amichevole contro il Venezuela di venerdì scorso, nonostante il rientro dopo 7 mesi di Leo Messi. L’ex Pibe de Oro ne ha per tutti: "Gli inetti che continuano a governare la Seleccion, credevano che avrebbero vinto col Venezuela? Il Venezuela è una squadra preparata e contro l’Argentina ha avuto gioco facile. Continuando così l’Albiceleste non vincerà una partita, mi spiace". Attacco anche ai giocatori: "Io mi sento molto argentino, ma mi sento con l’altra cucciolata di allenatori e giocatori che non credo la pensino in modo diverso da me. Parlo di Ruggeri, Batista, Giusti, Pumpido, Caniggia. La verità è che questa squadra non merita la maglia che indossa. Noi invece ce l’abbiamo tatuata". Altro bersaglio di Maradona è il presidente federale Claudio Tapia: "Non so chi sia, non so se è un professore di matematica o altro, so solo che non ha la minima idea. Mi spiace solo per il popolo argentino che ancora crede a questi bugiardi. Mi dispiace per i giocatori che devono mettere la loro faccia quando non dovrebbero farlo perché ce la dovrebbero mettere i dirigenti. L’unico che salvo è Menotti, ma non parlatemi degli altri perché mi hanno distrutto 15 anni di carriera e di Seleccion. Tutto questo mi rende triste".



Brexit, ancora una batosta per Theresa May

Come nella satira del “cavaliere nero” dei Monty Python, cui viene mozzata una parte del corpo ogni volta ma lui continua ad agitarsi e lottare, stanotte dal Parlamento britannico è arrivata l’ennesima mazzata per l’irriducibile Theresa May: questo perché è passato con 329 contro 302 voti l’emendamento Letwin (un parlamentare conservatore che pure appoggia il suo piano) che di fatto fa sì che la Camera dei Comuni britannica strappi il timone alla premier nei prossimi giorni di dibattito e di voti sulla Brexit, oramai diventato pantano e psicodramma nazionale. Questo significa che il Parlamento avrà la libertà di organizzare votazioni in aula su possibili piani alternativi a quello May (il quale a oggi non ha tuttora i numeri), e questo è qualcosa di inedito. Non a caso secondo la premier crea un “pericoloso precedente parlamentare”, perché in genere nel Parlamento inglese è sempre l’esecutivo a dare il passo e decidere che cosa viene messo ai voti. Da oggi non sarà più così. Si tratta dell’ennesimo duro colpo per May e il suo esecutivo, che ha già subito uno smottamento, per ora limitato alle dimissioni di tre sottosegretari che hanno votato per l’emendamento Letwin (per convenzione i membri del governo non possono votare contro lo stesso). Inoltre, la decisione dell’aula produrrà ancora più confusione. I voti sugli emendamenti dei piani alternativi (tra i quali il piano Corbyn con la sua unione doganale permanente, o il modello Norvegia o addirittura la richiesta di un secondo referendum), che a questo punto verranno messi alla prova della Camera da mercoledì, non sono legalmente vincolanti (proprio perché non presentati dal governo), ma allo stesso tempo l’esecutivo May non potrà ignorarli. O forse sì, come ha fatto intendere oggi la premier: “Non assicuro di tenerne conto se questi andranno contro il risultato del referendum del 2016”. Se May facesse davvero una cosa del genere, aggraverebbe ancora di più lo scontro costituzionale nel Parlamento britannico, con conseguenze ancora tutte da decifrare.



Salvini non concede la cittadinanza a Rami

"Le cittadinanze non le posso regalare e in questo momento non ci sono gli elementi per concederla. Servono le fedine penali pulite e non parlo del ragazzino di 13 anni". Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, risponde alla domanda sulla possibilità di concedere la cittadinanza italiana "per meriti speciali" a Rami, il ragazzino eroe che ha chiamato i carabinieri mentre era a bordo del pullman dirottato a San Donato Milanese. Il vicepremier, facendo intendere che ci sono "ombre e dubbi" all’interno della famiglia di Rami Shehata, ha sottolineato come la pratica per la concessione della cittadinanza al ragazzo non può essere "forzata": "Se la cittadinanza non la possono ottenere e non l’hanno chiesta e ottenuta dopo 20 anni, fatevi una domanda e datevi una risposta", ha detto Salvini a margine della presentazione del libro di Mario Giorndano ’L’Italia non è più italiana’ al Palazzo delle Stelline, a Milano.



Palermo, l’attivista di Libera Chiara Natoli chiede di sapere la verità

"Non so ancora quello che è successo e non sta a me saperlo", dice Chiara Natoli, l’attivista di Libera a cui è stata bruciato l’auto. Quando ancora non ci sono certezze sull’episodio avvenuto tra venerdì e sabato, tante persone si sono riunite in un’assemblea, nella sede della rete in Piazza Castelnuovo: "Non abbiamo bisogno di eroi", dice l’ex pm Vittorio Teresi. Numerose le testimonianze di solidarietà: “Esprimo la mia solidarietà a Chiara Natoli e condivido l’iniziativa di quanti hanno deciso di organizzare una manifestazione oggi pomeriggio, in piazza Castelnuovo, per esprimere vicinanza all’attivista dell’associazione Libera, alla quale è stata bruciata l’auto nel quartiere palermitano di Borgo Vecchio”. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, che aggiunge: “Le Istituzioni non lascino sola Chiara e tutti coloro che ogni giorno si battono per i diritti e contro la mafia”.



Juventus in ansia per Cristiano Ronaldo

Una serata di ansia quella appena trascorsa per il Portogallo e per tutti i tifosi della Juventus. Cristiano Ronaldo, durante la gara di qualificazione agli Europei tra la Nazionale lusitana e la Serbia, si è fermato per un problema muscolare. Il fuoriclasse, recentemente tornato in Nazionale dopo una assenza di 9 mesi, è uscito toccandosi la coscia destra. Fatale un allungo dei suoi sulla fascia sinistra eseguito al 28’ del primo tempo: il giocatore ha interrotto repentinamente la corsa chiedendo subito il cambio. Una preoccupazione che potrebbe trasformarsi in problema per la Juventus a sole a due settimane dalla gara di andata dei quarti di finale di Champions League contro l’Ajax. Martedì sarà un giorno chiave per avere una diagnosi precisa, ma è chiaro che la presenza contro gli olandesi ad Amsterdam è in forte dubbio. L’attaccante in serata ha comunque voluto tranquillizzare i suoi tifosi: “c’è da aspettare 48 ore, ma non sono preoccupato, non ho paura, conosco bene il mio corpo. Sono cose che succedono, è il calcio: credo che in una o due settimane sarò a posto". Per Ronaldo una serata decisamente no: nel corso della partita, finita 1-1, aveva iniziato fortissimo impegnando più volte il portiere serbo, ma era anche dovuto ricorrere all’intervento dei sanitari per fermare una emorragia dal naso.



Savona, una consigliera inneggia ai fasci

Incredibile ma vero, le posizioni antifasciste della sindaca di Savona Ilaria Caprioglio, a capo di una giunta di centro destra, la pongono in una posizione più delicata - nei rapporti con i suoi alleati - di quella di una consigliera che sulla sua pagina Facebook inneggia senza problemi al fascismo. L’immagine di un fascio littorio con accanto 3 rose, una rossa, una bianca e una verde, accompagnata dalla scritta "I nostri 100 anni di passione, 100 ed altri 100 ci saranno". E’ questo il contenuto di un post che ha scatenato polemiche, comparso (e poi rimosso) sulla pagina del consigliere comunale di Savona Simona Saccone in occasione del centenario della fondazione dei Fasci di Combattimento.



Allerta meteo: calano le temperature, vento e acqua

Temperature in calo, vento forte e scuole chiuse. Una perturbazione proveniente dal nord Atlantico raggiungerà il Mediterraneo centrale nelle prossime ore portando venti forti prima sulle regioni settentrionali , poi al centro con un netto calo delle temperature. Per questo il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che prevede a partire dalla serata venti forti con raffiche di burrasca, su Liguria e provincia autonoma di Trento, in successiva estensione a Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise Danni per piante cadute e strade interrotte nel comasco a causa del forte vento che si è abbattuto sulla provincia con raffiche fino a 120 km all’ora. Due donne sono rimaste ferite in modo lieve a Lurago d’Erba a causa di un albero caduto sul marciapiede, molte le strade interrotte. Sospeso anche il traffico ferroviario sulla Milano-Chiasso tra le stazioni di Albate e Como San Giovanni. Nel pomeriggio è stata anche invece interrotta la navigazione sul lago per via delle forti raffiche, che nella zona dell’Alto Lario hanno favorito incendi di pascoli in quota.



Baricco, come sarà il futuro digitale

La rivoluzione digitale compie 50 anni: nel 1969 l’università di Pisa istituì il primo corso di laurea in informatica in Italia. Alessandro Baricco dialoga sul futuro digitale con professori e studenti partendo dal suo libro sulla rivoluzione digitale "The Game". Una rivoluzione che Baricco chiama insurrezione digitale. "Quello che c’è da aspettarsi nel futuro è un momento di grande caos e violenza, come in tutte le insurrezioni c’è un momento di grottesca disuguaglianza, prevaricazione, sofferenza del corpo civile e questa la stiamo indubbiamente già vivendo".



Marsala, stupenda omelia del vescovo per il funerale di Nicoletta

“Sarà assai arduo comprendere quanto è accaduto”. Così l’omelia del vescovo Mogavero si è intersecata con i dubbi investigativi che avvolgono la morte di Nicoletta Indelicato, la ragazza di 25 anni uccisa nelle campagne di Marsala. Oltre diecimila persone hanno riempito la Chiesa Madre e la piazza antistante per l’ultimo saluto alla giovane. La folla si sistema ai due lati dell’ingresso della chiesa, a formare un corridoio. E fa così spazio all’arrivo della bara contenente il corpo martoriato di Nicoletta. Le persone accolgono Nicoletta con un lungo applauso.



Palermo, ritorna il Codice Resta, restaurato dopo 20 anni

Ritorna alla biblioteca comunale dopo oltre venti anni di permanenza a Roma dove è stato studiato e restaurato dall’Istituto centrale per la Grafica, il Libro d’Arabeschi o Codice Resta dal nome del collezionista d’arte, padre Sebastiano Resta che nel corso del ‘600 raccolse quasi trecento disegni e una quindicina di stampe di artisti molto conosciuti tra i quali Giulio Romano, allievo di Raffaello, Perin del Vaga, Francesco Salviati e Jacopo Barozzi detto "il Vignola". "Ricostruire la storia dell’arte italiana - ha detto Eliana Calandra, direttrice della Biblioteca comunale - attraverso il disegno era il suo ambizioso progetto per il quale organizzava le sue raccolte di grafica in volumi distinti per scuole, secoli o tematiche. Di questa corposa raccolta oggi si conoscono solo altri quattro esemplari ancora integri, due dei quali conservati al British Museum di Londra, un piccolo taccuino del Fagino oggi al Metropolitan Museum di New York e una Galleria portatile conservata nella Biblioteca ambrosiana di Milano. L’esemplare di Palermo verrà digitalizzato e pubblicato on line nel sito della biblioteca".